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Memorie di un esorcista

La mia vita in lotta contro Satana

Di

Editore: Piemme

3.5
(66)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856609428 | Isbn-13: 9788856609424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Marco Tosatti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
I più lo conoscono come il più famoso esorcista al mondo, cui sono stati dedicati numerosi libri, decine di trasmissioni televisive, migliaia di pagine internet. Questo è Padre Gabriele Amorth, sacerdote paolino. Pochi sanno però che, prima di diventare sacerdote, ha fatto la guerra, è stato partigiano e si è laureato in giurisprudenza. Fine teologo mariano, è stato per molti anni direttore della prestigiosa rivista paolina "Madre di Dio". Poi, l'incredibile svolta. È il cardinale Ugo Poletti che, a Roma, lo invita ad affiancare quel grande esorcista che era Padre Candido, affidando a Padre Amorth l'incarico ufficiale di esorcista. È l'inizio di quella che lui stesso definisce la sua "professione", che lo pone a tu per tu con il demonio ogni giorno, attraverso riti esorcistici e preghiere di liberazione che cercano di recare sollievo alle numerose persone che a lui, continuamente, si rivolgono. Una pratica quotidiana di lotta contro Satana che ha fatto di Padre Amorth, attraverso l'esperienza di decine di migliaia di esorcismi, il massimo esperto riconosciuto in tema di esorcismo e lotta al maligno. Attraverso la testimonianza in prima persona dell'esorcista più famoso al mondo, emerge una serie impressionante di storie che si fanno leggere d'un fiato e testimoniano quanto sia potente il male. E quanto più potente ancora sia l'attività di quei ministri di Dio che, come Padre Amorth, hanno fatto della propria vita una quotidiana lotta contro Satana.
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  • 1

    Grasse risate e tristi riflessioni

    Premetto che scrivo questa recensione alla distanza di circa cinque anni dalla lettura del libro, ero quindicenne all'epoca, quindi la memoria potrebbe tradirmi.


    Dunque, ricordo che nonostante fossi una ragazzina non fu difficile capire che stavo leggendo una mucchio di colossali corbeller ...continua

    Premetto che scrivo questa recensione alla distanza di circa cinque anni dalla lettura del libro, ero quindicenne all'epoca, quindi la memoria potrebbe tradirmi.

    Dunque, ricordo che nonostante fossi una ragazzina non fu difficile capire che stavo leggendo una mucchio di colossali corbellerie, ma, essendo sempre stata una grande fan dei film horror che riguardavano gli esorcisti (erano un paio d'anni che studiavo il latino e mi divertivo a capire le formule), mi stavo divertendo come non mai con tutti gli aneddoti raccontati. Ancora di più mi fecero ridere le affermazioni di Amorth sui temi di attualità (omosessualità, ecc.), ricordo chiaramente che accusò i comunisti di aver aperto la porta a Satana!
    Comunque la ciliegina sulla torta fu scoprire che io stessa (insieme più o meno a tutte le mie conoscenze) avevo tutte le carte in regola per essere considerata una posseduta!!
    Insomma, lì per lì lo trovai divertente, impiegai un po' di tempo per comprenderne a pieno lo squallore: avevo etichettato Amorth come un pazzo visionario e davo per scontato che anche il resto del mondo lo considerasse tale.
    Fu uno shock scoprire che questa persona aveva e ha tuttora un certo seguito e che spesso molti ne parlano con rispetto e con reverenza.
    Fu ancora più sconvolgente rendermi conto che oltre a condividerne le idee assolutiste e razziste, queste persone, credono sul serio a tutte le baggianate che quest'uomo racconta e che gli esorcisti vengono persino riconosciuti dalla chiesa cattolica!
    Probabilmente ciò che sto dicendo ad un adulto può sembrare ovvio, ma per una ragazzina del ginnasio convinta di vivere nel ventunesimo secolo non è una bella sorpresa scoprire di essere ancora nel medioevo dove si dà la caccia alle streghe(ebbene sì, ci sono anche le fattucchiere nel libro)!
    Insomma, questo libro (insieme a molti altri, come "1984", "Fahrenheit 451", ecc.) ha avuto nella mia crescita un ruolo fondamentale, mi ha insegnato dove sta il male, ovvero in tutte le forme di fanatismo religioso (per primo quello di Amorth, basta una piccola ricerca su internet per scoprire quante persone muoiono durante gli esorcismi), nell'assolutismo, nella superstizione e, soprattutto, nell'ignoranza.
    Si tratta di un libretto di pessima qualità, una robaccia di scarso valore letterario, infatti non gli do più di una stella, tuttavia lo consiglio, quantomeno per farsi un idea della follia del mondo in cui viviamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa dire? Libro particolare su un argomento particolare. Non so se crederci o no, certo c'è da dire che a volte amorth è un po' esagerato..vedere il comunismo come opera del maligno è un po' eccessivo...

    ha scritto il 

  • 1

    Illeggibile

    A parte il pessimo italiano in cui è stato scritto, questo "libro" è davvero terribile!
    E' un tripudio di storie (assolutamente non contestualizzate e corredate da "c'era una volta..") di indemoniati, vessati dal demonio, gente colpita da fatture e maledizioni, ecc.
    Cosa singolare, le ...continua

    A parte il pessimo italiano in cui è stato scritto, questo "libro" è davvero terribile!
    E' un tripudio di storie (assolutamente non contestualizzate e corredate da "c'era una volta..") di indemoniati, vessati dal demonio, gente colpita da fatture e maledizioni, ecc.
    Cosa singolare, le persone da esorcizzare erano quasi tutte donne, così come le persone malvagie (maghe e streghe) che facevano malefici... ma che bizzarra coincidenza! Se uno fosse un poco cinico potrebbe anche essere portato a pensare che la Misoginia nella Chiesa sia più viva che mai...
    Naturalmente il nostro amico esorcista si è scagliato contro le coppie conviventi, i non battezzati, i gay (questi "sfacciati" vorrebbero perfino veder riconosciute le loro unioni demoniache), ecc...
    Sono allibita che questo personaggio singolare vanti di avere un certo seguito, certe idee qui espresse sono a mio parere pericolosissime, in certi momenti sembra perfino che rimpianga l'Inquisizione!!!
    Terribile anche l'assoluta intolleranza verso le altre religioni... Quanto è avvilente legggere simili bestialità...

    ha scritto il 

  • 4

    esiste anche lo Spirito....con quel che ne segue

    Insomma...che dire di padre Amorth. Tutti sappiamo il suo lavoro. Ed è interessante (e utile) che cerchi di rendere pubbliche le sue esperienze. Fatti inquietanti, certo, ma che fanno riflettere. E ne abbiamo più che mai bisogno.

    ha scritto il 

  • 1

    Sono solo a metà e sono ancora indecisa se perderci ancora del tempo o lasciar stare. Ad ogni pagina non so se arrabbiarmi o mettermi a ridere. Un prete che sostiene che i gay e le convivenze sono il male del mondo e che, l'unica vera religione è il cristianesimo mentre le altre (nel libro vengon ...continua

    Sono solo a metà e sono ancora indecisa se perderci ancora del tempo o lasciar stare. Ad ogni pagina non so se arrabbiarmi o mettermi a ridere. Un prete che sostiene che i gay e le convivenze sono il male del mondo e che, l'unica vera religione è il cristianesimo mentre le altre (nel libro vengono citate buddismo e maomettismo) sono solo false religioni lo trovo al limite dell'assurdo. Questo libro è un vero e proprio insulto all'intera intelligenza umana ma, la cosa che fa forse più tristezza, è che ci sono persone disposte a credere ai vaneggiamenti di questo uomo uscito direttamente dal medioevo. Storie campate in aria, senza ne capo ne coda, senza dettagli, storie che potrebbe inventarsi chiunque alzandosi al mattino dopo aver dormito male, visto lo pessimo stile con cui è stato scritto. Credo che lo scopo di questo libro sia stato solo quello di farsi un pò di pubblicità, almeno spero.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è facile commentare questa lettura.
    Gli atei, i razionalisti, i logici, anche molti credenti scettici potrebbero relegare questo argomento alla sfera della malattia mentale, dell'instabilità emotiva, della superstizione, del folklore, dell'autosuggestione... un plagio mentale... anche u ...continua

    Non è facile commentare questa lettura.
    Gli atei, i razionalisti, i logici, anche molti credenti scettici potrebbero relegare questo argomento alla sfera della malattia mentale, dell'instabilità emotiva, della superstizione, del folklore, dell'autosuggestione... un plagio mentale... anche una truffa.
    E insomma, può anche darsi. Non è facile addentrarsi in un campo così misterioso e dai confini impalpabili.

    A prescindere da tutto, rimane però una testimonianza straordinaria, che fa riflettere sulle forze che ci dominano (in qualsiasi modo vogliamo chiamarle, da Dio al subconscio)... e ci ricorda come il Male esista veramente. E' inquietante leggere degli sforzi enormi (economici, psicologici, fisici) compiuti, a volte anche da parenti, con l'unico scopo di rovinare la vita altrui.
    Che quest'odio si manifesti con una possessione-vessazione da parte del maligno o con dei patimenti autoindotti lo lascio decidere a voi.
    Ma mette i brividi.

    Tre piccole note a margine:

    l'autore ha voluto riportare le parole di Padre Amorth così come le ha pronunciate, ricreando l'effetto di un flusso di coscienza... insomma, un'intervista. Non è sbagliato, però avrebbe potuto lavorarci sopra un po' di più... eliminando, per esempio, gli aneddoti che vengono ripetuti 3-4 volte... rendendo più chiari alcuni periodi un po' complessi (a volte sembra che abbia semplicemente trascritto una registrazione audio... e Padre Amorth ogni tanto perde il filo del discorso)... e magari facendo qualche domanda un po' più articolata, invece di chiedere continuamente quale sia l'obiettivo del maligno.

    Padre Amorth, dall'alto dei suoi anni, non le manda a dire. Questo è un bene in un Paese di gente che vive coi piedi in 10 scarpe, col perenne terrore di compromettersi. Critica aspramente la Chiesa stessa. Mi viene però da ridere (e anche un po' paura) a pensare alla reazione di una cara persona che conosco alla lettura del passaggio in cui dice che la condizione omosessuale è una manifestazione del maligno.

    Infine, e ci sono rimasto un po' male, leggendo la biografia finale di Padre Amorth si può vedere come possono cambiare i tempi, i luoghi, i ruoli, ma l'Italia è sempre la stessa.
    Lui stesso dichiara: “Avevo già due fratelli laureati in giurisprudenza, e ho preso la loro strada. E ho fatto bene, perché me l'hanno proprio regalata, la laurea. Non studiavo, non ho mai seguito le lezioni... per la stima che avevano per i miei fratelli mi regalavano gli esami. E mi sono laureato in tempo. Nel 1947 mi sono laureato, e poi sono entrato, a ventidue anni, in Democrazia Cristiana” (diventando il collaboratore di Andreotti).
    Senza un calcio in culo non si va da nessuna parte in questo Paese.

    Ma questa è un'altra storia.

    ha scritto il