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Memorie di un folle

Racconti d'autore, 19

Di

Editore: Il Sole 24 Ore (I libri della domenica)

3.8
(483)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Micozzi , Adriana De Angelis , Lorenzo Perrìa , Roberta Lanuti ; Curatore: Ilaria Piperno

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un uomo adulto racconta con trasporto il periodo della propria adolescenza, gli anni del collegio, "le risa e i pianti, il bianco e il nero, i singhiozzi venuti all'inizio dal cuore e poi stesi come un impasto in periodi sonori, le lacrime diluite in metafore romantiche". E il suo amore per una donna più grande, un'apparizione fulminea che accende i suoi sensi e lacera nel profondo la sua anima.
Quando scrive Memorie di un folle Flaubert ha diciassette anni, l'età tumultuosa e appassionata di chi ha appena cominciato a vivere.
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  • 4

    Gustave Flaubert, tanto di cappello.
    Che saresti diventato un grande scrittore lo si capisce già da queste pagine autobiografiche. Una maturità stilistica che lascia sconvolti. C'è già tanto del Flaubert successivo, nella tematica come nei personaggi (solo io in Maria ci ho visto una Emma B ...continua

    Gustave Flaubert, tanto di cappello.
    Che saresti diventato un grande scrittore lo si capisce già da queste pagine autobiografiche. Una maturità stilistica che lascia sconvolti. C'è già tanto del Flaubert successivo, nella tematica come nei personaggi (solo io in Maria ci ho visto una Emma Bovary in nuce?). C'è tanto di lui anche nel modo di porsi verso l'esistenza, in quel "sentirsi vecchio" e nel desiderio di isolarsi. E' un'opera ancora strettamente romantica, liricissima.
    Detto ciò, "Memorie di un pazzo" mi ha fatto tenerezza. Se l'avessi letto una decina d'anni fa sarebbe stato probabilmente il mio libro preferito. Questo Flaubert diciassettenne è squisitamente adolescenziale nel descrivere i turbamenti del primo amore e le storture del mondo moderno e dell'anima umana. C'è, nelle sue pagine, l'avercela col mondo e con gli uomini in nome di una rabbia astratta e inclassificabile. C'è quell'amore assoluto e totale che è solo dell'adolescenza, che porta a promettere "per sempre", che sembra immortale e unico centro dell'esistenza. Vi sono sentimenti purissimi, non ancora macchiati dal relativismo dell'età adulta.
    Tutto quello che lui scrive è capitato anche a me di viverlo e pensarlo in termini molto simili durante i miei diciassette anni, e ne conservo ricordi nostalgici. Ma, appunto, sono ricordi. Leggo queste righe e rivedo, in qualche modo, la me stessa di allora; e la guardo con occhi affettuosi da sorella maggiore e con un sorriso addosso. Passa tutto, sì, anche questa rabbia universale. O si declina in modi differenti.
    Dunque grazie, Gustave, per questo viaggio nel tempo e nei ricordi. Mi hai fatto quasi commuovere, tanta è stata l'intensità.

    ha scritto il 

  • 0

    Krakovia, Dublino e San Pietroburgo si sono incontrati al confine franco svizzero e si sono messi a raccontare storie. A quanto pare però hanno fumato troppo e invece di inventarsene di nuove, se ne sono raccontate di vecchie di quelle di quando erano bambini. Me lo ha detto Dublino proprio ieri ...continua

    Krakovia, Dublino e San Pietroburgo si sono incontrati al confine franco svizzero e si sono messi a raccontare storie. A quanto pare però hanno fumato troppo e invece di inventarsene di nuove, se ne sono raccontate di vecchie di quelle di quando erano bambini. Me lo ha detto Dublino proprio ieri e io gli ho chiesto di mandarmene qualcuna, che mi piacerebbe leggerle. Lui ha detto ok e poi mi ha detto, l'hai sentito Lumiere di Dustin O'Halloran?, no, ho detto io, ah cazzo devi sentirlo, phuturo sweet, mi ha scritto e mi ha mandato il link.

    ha scritto il 

  • 4

    “Avevo da prima inteso di scrivere un romanzo intimo, dove lo scetticismo fosse spinto sino ai confini estremi della disperazione; ma a poco a poco, nel comporre, l’impressione personale filtrò di sotto la favola…"

    ha scritto il 

  • 0

    scatole d'argento...

    l’ottocento aveva molte cose da dire, tante da scoprire, le parole, le frasi riflettevano sempre sull’uomo , sulla società, sui sentimenti fino a farli detonare dentro le teste dei lettori. le storie intrise di denunce verso l’ambiente culturale e umano, la massa urbanizzata che acquisiva diritt ...continua

    l’ottocento aveva molte cose da dire, tante da scoprire, le parole, le frasi riflettevano sempre sull’uomo , sulla società, sui sentimenti fino a farli detonare dentro le teste dei lettori. le storie intrise di denunce verso l’ambiente culturale e umano, la massa urbanizzata che acquisiva diritti e schiavitù nuove mascherate di doveri che servivano all’elite collettiva.
    la scrittura voleva e doveva arrivare ovunque per creare coscienza.
    de andrè in un concerto disse, moltissimi anni fa, presentando giugno ’73: una piccola storia di un grande amore, un amore felicissimo. finchè è durato è stato meraviglioso, quando poi si è incrinato ed è diventato, come diceva flaubert, soprattutto una comunione di cattivi umori il giorno e di cattivi odori la notte, si è altrettanto felicemente concluso. quindi un amore felice in tutti i sensi.
    ho cosi scoperto flaubert, e ieri mi è capitato di leggere queSto piccolo omaggio all’umanità che mi ha fatto tenerezza per quanto onesta è la scrittura, per quanto l’autore prova a far entrare dentro il nostro cervello tutte le sue decalcomanie che diventano maschere.

    Leggere forse serve solo a questo, immaginare possibilità

    ha scritto il 

  • 5

    "Memorie di un pazzo" di Gustave Flaubert

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Profondo, toccante, lacerante; trasmette perfettamente ogni sensazione ed emozione dello scrittore, il suo modo di vivere e di pensare; un ragazzo/uomo fuori da ogni tempo con una sensibilità estrema.
    Consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto all'età di 17 anni ha in nuce le caratteristiche e i temi che il grande scrittore svilupperà nei suoi capolavori della maturità.
    Anche questo libriccino, come Primo amore di Turghenev (recentemento da me letto e commentato) e Notti bianche di Dostojeski, descrive il turbamento inter ...continua

    Scritto all'età di 17 anni ha in nuce le caratteristiche e i temi che il grande scrittore svilupperà nei suoi capolavori della maturità.
    Anche questo libriccino, come Primo amore di Turghenev (recentemento da me letto e commentato) e Notti bianche di Dostojeski, descrive il turbamento interno ed emotivo di un quindicenne al primo amore. Amore per una donna più grande, non corrisposto (anche perchè la donna non ne ha contezza), e per questo capace di tormentare l'accensione dei sensi e dei sentimenti di un quindicenne, ancora non avvezzo alle centrifughe di stomaco dei primi innamoramenti.
    Autobiografico, ancora acerbo, ma delicato e gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarebbe degno di nota solo per il fatto che quando Flaubert ha scritto questo libro aveva solo 17 anni. Ma c'è di più. Ho fatto fatica ad immaginare tale e tanta consapevolezza ad una così giovane età.
    Negatività e rammarico che possono penetrare nella pelle soltanto di un grande artista de ...continua

    Sarebbe degno di nota solo per il fatto che quando Flaubert ha scritto questo libro aveva solo 17 anni. Ma c'è di più. Ho fatto fatica ad immaginare tale e tanta consapevolezza ad una così giovane età.
    Negatività e rammarico che possono penetrare nella pelle soltanto di un grande artista della parola, perché uno scrittore vede oltre e quell''oltre' non è piacevole.

    ha scritto il 

  • 0

    le memorie di un pazzo

    Scriverò la storia della mia vita. Che vita! Ma ho vissuto io? Sono giovane, ho il viso senza rughe e il cuore senza passione http://www.conviviocreativo.it/2012/11/memoires-dun-fou-di-gustave-flaubert/

    ha scritto il 

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