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Memorie di un folle

Racconti d'autore, 19

By Gustave Flaubert

(351)

| Paperback

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Book Description

Un uomo adulto racconta con trasporto il periodo della propria adolescenza, gli anni del collegio, "le risa e i pianti, il bianco e il nero, i singhiozzi venuti all'inizio dal cuore e poi stesi come un impasto in periodi sonori, le lacrime diluite in Continue

Un uomo adulto racconta con trasporto il periodo della propria adolescenza, gli anni del collegio, "le risa e i pianti, il bianco e il nero, i singhiozzi venuti all'inizio dal cuore e poi stesi come un impasto in periodi sonori, le lacrime diluite in metafore romantiche". E il suo amore per una donna più grande, un'apparizione fulminea che accende i suoi sensi e lacera nel profondo la sua anima.
Quando scrive Memorie di un folle Flaubert ha diciassette anni, l'età tumultuosa e appassionata di chi ha appena cominciato a vivere.

63 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Gustave Flaubert, tanto di cappello.
    Che saresti diventato un grande scrittore lo si capisce già da queste pagine autobiografiche. Una maturità stilistica che lascia sconvolti. C'è già tanto del Flaubert successivo, nella tematica come nei personaggi ...(continue)

    Gustave Flaubert, tanto di cappello.
    Che saresti diventato un grande scrittore lo si capisce già da queste pagine autobiografiche. Una maturità stilistica che lascia sconvolti. C'è già tanto del Flaubert successivo, nella tematica come nei personaggi (solo io in Maria ci ho visto una Emma Bovary in nuce?). C'è tanto di lui anche nel modo di porsi verso l'esistenza, in quel "sentirsi vecchio" e nel desiderio di isolarsi. E' un'opera ancora strettamente romantica, liricissima.
    Detto ciò, "Memorie di un pazzo" mi ha fatto tenerezza. Se l'avessi letto una decina d'anni fa sarebbe stato probabilmente il mio libro preferito. Questo Flaubert diciassettenne è squisitamente adolescenziale nel descrivere i turbamenti del primo amore e le storture del mondo moderno e dell'anima umana. C'è, nelle sue pagine, l'avercela col mondo e con gli uomini in nome di una rabbia astratta e inclassificabile. C'è quell'amore assoluto e totale che è solo dell'adolescenza, che porta a promettere "per sempre", che sembra immortale e unico centro dell'esistenza. Vi sono sentimenti purissimi, non ancora macchiati dal relativismo dell'età adulta.
    Tutto quello che lui scrive è capitato anche a me di viverlo e pensarlo in termini molto simili durante i miei diciassette anni, e ne conservo ricordi nostalgici. Ma, appunto, sono ricordi. Leggo queste righe e rivedo, in qualche modo, la me stessa di allora; e la guardo con occhi affettuosi da sorella maggiore e con un sorriso addosso. Passa tutto, sì, anche questa rabbia universale. O si declina in modi differenti.
    Dunque grazie, Gustave, per questo viaggio nel tempo e nei ricordi. Mi hai fatto quasi commuovere, tanta è stata l'intensità.

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    Vitani Days said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Krakovia, Dublino e San Pietroburgo si sono incontrati al confine franco svizzero e si sono messi a raccontare storie. A quanto pare però hanno fumato troppo e invece di inventarsene di nuove, se ne sono raccontate di vecchie di quelle di quando eran ...(continue)

    Krakovia, Dublino e San Pietroburgo si sono incontrati al confine franco svizzero e si sono messi a raccontare storie. A quanto pare però hanno fumato troppo e invece di inventarsene di nuove, se ne sono raccontate di vecchie di quelle di quando erano bambini. Me lo ha detto Dublino proprio ieri e io gli ho chiesto di mandarmene qualcuna, che mi piacerebbe leggerle. Lui ha detto ok e poi mi ha detto, l'hai sentito Lumiere di Dustin O'Halloran?, no, ho detto io, ah cazzo devi sentirlo, phuturo sweet, mi ha scritto e mi ha mandato il link.

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    (skate) said on Jun 22, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    “Avevo da prima inteso di scrivere un romanzo intimo, dove lo scetticismo fosse spinto sino ai confini estremi della disperazione; ma a poco a poco, nel comporre, l’impressione personale filtrò di sotto la favola…"

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    ...condito e perplesso 2.0 said on Nov 21, 2013 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    scatole d'argento...

    l’ottocento aveva molte cose da dire, tante da scoprire, le parole, le frasi riflettevano sempre sull’uomo , sulla società, sui sentimenti fino a farli detonare dentro le teste dei lettori. le storie intrise di denunce verso l’ambiente culturale e u ...(continue)

    l’ottocento aveva molte cose da dire, tante da scoprire, le parole, le frasi riflettevano sempre sull’uomo , sulla società, sui sentimenti fino a farli detonare dentro le teste dei lettori. le storie intrise di denunce verso l’ambiente culturale e umano, la massa urbanizzata che acquisiva diritti e schiavitù nuove mascherate di doveri che servivano all’elite collettiva.
    la scrittura voleva e doveva arrivare ovunque per creare coscienza.
    de andrè in un concerto disse, moltissimi anni fa, presentando giugno ’73: una piccola storia di un grande amore, un amore felicissimo. finchè è durato è stato meraviglioso, quando poi si è incrinato ed è diventato, come diceva flaubert, soprattutto una comunione di cattivi umori il giorno e di cattivi odori la notte, si è altrettanto felicemente concluso. quindi un amore felice in tutti i sensi.
    ho cosi scoperto flaubert, e ieri mi è capitato di leggere queSto piccolo omaggio all’umanità che mi ha fatto tenerezza per quanto onesta è la scrittura, per quanto l’autore prova a far entrare dentro il nostro cervello tutte le sue decalcomanie che diventano maschere.

    Leggere forse serve solo a questo, immaginare possibilità

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    giovanni milone said on Sep 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Memorie di un pazzo" di Gustave Flaubert

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Profondo, toccante, lacerante; trasmette perfettamente ogni sensazione ed emozione dello scrittore, il suo modo di vivere e di pensare; un ragazzo/uomo fuori da ogni tempo con una sensibilità estrema.
    Con ...(continue)

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Profondo, toccante, lacerante; trasmette perfettamente ogni sensazione ed emozione dello scrittore, il suo modo di vivere e di pensare; un ragazzo/uomo fuori da ogni tempo con una sensibilità estrema.
    Consiglio vivamente.

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    Anacleto said on Jul 14, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissime immagini, pur nella loro brutalità, e riflessioni assai interessanti. Tuttavia, è stata una lettura fin troppo pessimista, per la mia indole.

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    Shainareth said on Apr 21, 2013 | Add your feedback

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