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Memorie di un giovane libertino

Di

Editore: Barbes

2.5
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8862940432 | Isbn-13: 9788862940436 | Data di pubblicazione: 

Curatore: G. Fredianelli ; Illustratore o Matitista: R. Mastai

Disponibile anche come: Tascabile economico

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Descrizione del libro
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  • 3

    Divertito ma non troppo divertente racconto di inizi '900 che, con l'intento di scandalizzare i borghesi, dopo un po' invece annoia. C'e' un po' di tutto, un campionario di incesti e perversioni varie ...continua

    Divertito ma non troppo divertente racconto di inizi '900 che, con l'intento di scandalizzare i borghesi, dopo un po' invece annoia. C'e' un po' di tutto, un campionario di incesti e perversioni varie (o presunte tali) che non riescono a risollevare le sorti della lettura. Sciatto nello stile, avrebbe potuto trovare miglior fortuna grazie al tono solare e non il solito fumoso funereo registro di racconti simili, ma evidentemente l'impegno profuso non e' stato al massimo; insomma troppo o troppo poco per farne un bel libretto.

    ha scritto il 

  • 3

    cazzo, membro, fica, schizzo, peli pubici e buchi del culo.

    ecco, nel titolo credo di aver riassunto queste noiose 150 pagine.
    Se, da un primo momento, la lettura mi ha procurato qualche grassa risata al termine del libro la mia unica affermazione è stata "bah ...continua

    ecco, nel titolo credo di aver riassunto queste noiose 150 pagine.
    Se, da un primo momento, la lettura mi ha procurato qualche grassa risata al termine del libro la mia unica affermazione è stata "bah! che due coglioni!"
    Se fosse stato scritto da una donna probabilmente sarebbe stato molto più interessante ma, si sa, gli uomini in campo letterario erotico hanno ben poca fantasia.

    Giudizio finale ( per restare in tema ) : che due coglioni.

    ha scritto il 

  • 1

    Dire sconcio gli fa onore

    Un altro dei miei pochi 1 se lo becca questo romanzetto che provoca prurito alle mani, ma non nel senso dell'eccitazione, quanto perché varrebbe la pena di scagliarlo lontanissimo ancor prima di acqui ...continua

    Un altro dei miei pochi 1 se lo becca questo romanzetto che provoca prurito alle mani, ma non nel senso dell'eccitazione, quanto perché varrebbe la pena di scagliarlo lontanissimo ancor prima di acquistarlo. L'autore lo ha evidentemente scritto senza alcun impegno artistico, un po' come un Nek qualunque che aveva bisogno di fare un po' di soldi. E io pirla, ci sono pure cascato.

    ha scritto il 

  • 1

    Delusione a trecentosessanta gradi.

    Ho comperato il libro attratto dal titolo (quando vengo così fortemente catturato da un titolo, per non guastarmi la sorpresa di solito non leggo nemmeno la quarta di copertina), che mi ha fatto pensa ...continua

    Ho comperato il libro attratto dal titolo (quando vengo così fortemente catturato da un titolo, per non guastarmi la sorpresa di solito non leggo nemmeno la quarta di copertina), che mi ha fatto pensare ad un racconto, o ad una serie di racconti, sentimental - erotici e magari, perché no? non sono certo io un baciapile..., anche pornografici, di un giovane alle prese con i suoi vent'anni e con tutto ciò che una città come Parigi (sapendo che Apollinaire vi è andato a vivere a 19 anni...) può offrire.

    Memorie di un giovane libertino è tutt'altro, è secondo me un pornazzo di infimo livello, infarcito di scene vomitevoli e della descrizione di perversioni che spero, voglio sperare, non facciano più parte oggigiorno del modo d'essere di alcuno, se non di coloro che siano afflitti da gravi patologie mentali.

    Non ho trovato né arte né letteratura in questo racconto di Apollinaire, solo una grande delusione per un libro il cui titolo prometteva così bene ma che invece mi ha deluso così tanto.

    ha scritto il