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Memorie di un soldato bambino

Di

Editore: Neri Pozza (Le tavole d'oro)

4.1
(525)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Paperback

Isbn-10: 885450176X | Isbn-13: 9788854501768 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Fusari

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il 1993 è appena iniziato in Sierra Leone e a Mogbwemo, il piccolo villaggio in cui vive il dodicenne Ishmael, la guerra tra i ribelli e l'esercito regolare, che insanguina la zona del paese più ricca di miniere di diamante,sembra appartenere a una nazione lontana e sconosciuta. Di tanto in tanto nel villaggio giungono dei profughi che narrano di parenti uccisi e case bruciate.Ma per Ishmael, suo fratello Junior e gli amici Talloi e Mohamed, quei profughi esagerano sicuramente. L'immaginazione dei ragazzi è catturata da una cosa sola: la musica rap. Affascinati dalla "parlata veloce" di un gruppo americano visto in televisione, i ragazzi hanno fondato una band e se ne vanno in giro a esibirsi nei villaggi vicini. Un giorno, però, in cui sono in uno di questi villaggi, li raggiunge la terribile notizia: i ribelli hanno attaccato e distrutto Mogbwemo. Ishmael non vedrà più casa sua e i suoi genitori.Perderà Junior. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi, sarà catturato dall'esercito governativo, imbottito di droga, educato all'orrore,all'omicidio, alla devastazione. Il suo migliore amico non sarà più il tredicenne Talloi ma l'AK-47 e la sua musica non più l'hip-hop ma quella del suo fucile automatico. Una testimonianza indimenticabile dal cuore dell'Africa, dove milioni di bambini muoiono di malattie curabili in Occidente e centinaia di migliaia sono mutilati o cadono in guerra.

Quarta edizione: giugno 2007
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  • 5

    un libro che commuove nella sua cruda realtà

    uno dei libri di guerra più belli che abbia mai letto, semplice, crudo, vero ma nello stesso tempo pieno di speranza perchè chi racconta...ce l'ha fatta e lo testimonia raccontandoci la sua storia! ...continua

    uno dei libri di guerra più belli che abbia mai letto, semplice, crudo, vero ma nello stesso tempo pieno di speranza perchè chi racconta...ce l'ha fatta e lo testimonia raccontandoci la sua storia!

    ha scritto il 

  • 4

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/01/25/ishmael-beah-memorie-di-un-soldato-bambino/

    Come molti stati dell’Africa, anche la sto ...continua

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/01/25/ishmael-beah-memorie-di-un-soldato-bambino/

    Come molti stati dell’Africa, anche la storia della Sierra Leone è costellata da guerre civili, colonizzazioni, fame e morte. Il piccolo Stato affacciato sull’Oceano Atlantico, ricco di diamanti e altri minerali preziosi, negli anni trascorsi è stato una vera e propria polveriera che alla minima scintilla prendeva fuoco e veniva distrutta. Tutte le storie di guerra sono tristi da raccontare. Ma quando di mezzo ci sono dei bambini, soldato per di più, la faccenda assume dei contorni davvero drammatici.

    Mogbewemo 1993, Sierra Leone. Ishmael vive con la sua famiglia e i suoi amici in questa città non ancora toccata dalla guerra, della quale si sente parlare colo per sentito dire. Ma un giorno, drammaticamente, la sua vita cambia. La guerra civile arriva anche alle porte di casa sua e lui e il fratello Junior miracolosamente riescono a scamparla. Assieme al fratello e ai suoi amici, si nascondono nella foresta e vagano di villaggio in villaggio alla ricerca di qualcosa da mangiare. Quando finalmente giungono in prossimità di un villaggio, un signore dice a Ishmael e a Junior che i genitori sono poco distanti, al sicuro in un villaggio vicino. I fratelli vorrebbero subito raggiungere i genitori, ma l’uomo li obbliga a fermarsi per la notte. La mattina dopo, con entusiasmo, i fratelli corrono al villaggio vicino ma scoprono solo macerie, morte, roghi, sangue e raffiche di mitra. I ribelli hanno devastato tutto. I loro genitori sono morti.

    E’ facile per gli uomini dell’esercito arruolare Ishmael e Junior, li allettano con la vendetta. Potranno uccidere chi ha ucciso i loro genitori. E così, i due fratelli poco più che tredicenni, vengono addestrati per combattere e uccidere. Intossicati da cocaina, brown brown e marijuana, ai ragazzi vengono dati AK47 e viene spiegato loro il funzionamento. Unica missione: tagliare gole, appiccare fuoco, rubare provviste nei villaggi, sparare.

    Ishmael viene catturato in un vero e proprio vortice di droga, morte e follia. Torturato dagli incubi e dalle forti emicranie, per Ishmael è tempo di riscatto, se vorrà. Il percorso per riabilitarsi non sarà facile: è molto più facile sparare al prossimo credendolo l’assassino dei genitori, piuttosto che ammettere le proprie debolezze.

    “Memorie di un soldato bambino” è un romanzo difficile da leggere, non per la prosa che è anzi molto scorrevole e iptonica; è un romanzo difficile da leggere perché è difficile accettare che un ragazzo di tredici anni imbracci un mitra e uccida altri ragazzi. Un ragazzino dovrebbe solo andare a scuola e preoccuparsi di studiare e imparare, i bambini della Sierra Leone non sono stati così fortunati come i ragazzi occidentali.

    Oggi la guerra in Sierra Leone è terminata e molti dei soldati bambini, come Ishmael Beah, sono riusciti ad uscire dall’incubo, ma non senza fatica e dolore. Eppure, in molte zone del mondo, ancora oggi ci sono uomini senza scrupoli che rapiscono e obbligano i bambini e i ragazzini a seguirli nelle foreste e nei deserti, dove dopo averli drogati, insegnano loro a diventare macchine della guerra.

    Testimonianze come quella di Ishmael Beah dovrebbe far riflettere tutti, a proposito di questa drammatica piaga.

    Approfondimento sulla condizione dei bambini soldato nel mondo (fonte UNICEF)

    L’UNICEF stima che 250.000 bambini siano coinvolti in conflitti in tutto il mondo. Sono usati come combattenti, messaggeri, spie, facchini, cuochi, e le ragazze, in particolare, sono costrette a prestare servizi sessuali, privandole dei loro diritti e dell’infanzia.

    Oltre un miliardo di bambini vivono in 42 paesi colpiti, tra il 2002 e oggi, da violenti conflitti. Ma l’impatto dei conflitti armati sui bambini è difficile da stimare a causa della mancanza di informazioni affidabili e aggiornate.

    Si stima siano 14,2 milioni i rifugiati in tutto il mondo, di cui il 41 % di età inferiore a 18 anni. E sono 24,5 milioni gli sfollati a causa dei conflitti, di cui il 36 % sono minorenni. Non ci sono dati attendibili sul numero dei bambini associati a forze armate, ma oltre 100.000 bambini sono stati smobilitati e reintegrati dal 1998, come Ishmael Beah.

    ha scritto il 

  • 3

    Il valore di quest'opera sta tutta nella testimonianza - agghiacciante - di come la libertà e la dignità umane vengano sistematicamente prevaricate in nome di meschini interessi e grazie all'ignoranz ...continua

    Il valore di quest'opera sta tutta nella testimonianza - agghiacciante - di come la libertà e la dignità umane vengano sistematicamente prevaricate in nome di meschini interessi e grazie all'ignoranza generale.
    Interessante anche il percorso di redenzione vissuto dal protagonista una volta uscito dall'ambiente della guerriglia nel quale era stato risucchiato suo malgrado. Questo percorso dimostra come le menti possono essere influenzate anche in positivo e che un percorso virtuoso non è mai impossibile e che quindi non bisogna mai desistere dal tentare il bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Dei libri che ho letto sul tema dei bambini soldato, questo è senz'altro il migliore. La storia è ben raccontata, quasi un romanzo. Non ci sono parole per commentare un dramma così grande. E infatti, ...continua

    Dei libri che ho letto sul tema dei bambini soldato, questo è senz'altro il migliore. La storia è ben raccontata, quasi un romanzo. Non ci sono parole per commentare un dramma così grande. E infatti, questa è una storia nuda e cruda: come lo è la realtà.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante la mia insofferenza -perdonatemi- nei confronti di qualsivoglia racconto storico-verista e di denuncia, "Memorie di un soldato bambino" mi ha coinvolta sin dalle prime pagine e non mi ha la ...continua

    Nonostante la mia insofferenza -perdonatemi- nei confronti di qualsivoglia racconto storico-verista e di denuncia, "Memorie di un soldato bambino" mi ha coinvolta sin dalle prime pagine e non mi ha lasciata andare finché non ho finito di leggerlo.
    Ne è valsa la pena.

    ha scritto il 

  • 1

    Apprezzabile ed interessante perchè fornisce un'idea generale di come possa essere la vita in una guerra civile africana, ma lo scritto è palesemente contraddittorio e non accurato nelle descrizioni c ...continua

    Apprezzabile ed interessante perchè fornisce un'idea generale di come possa essere la vita in una guerra civile africana, ma lo scritto è palesemente contraddittorio e non accurato nelle descrizioni che sono assolutamente non realistiche, specie quelle delle ferite di guerra e delle armi.

    ha scritto il 

  • 3

    storia molto toccante. stile e profondità sugli aspetti più strazianti ma interessanti non adeguati.

    da leggere per aprirsi gli occhi e per ricordare che siamo dei gran privilegiati

    ha scritto il 

  • 4

    Si può aggiungere ben poco alle belle recensioni finora inserite: che si conosca la terribile verità di questi bambini e si faccia di tutto affinchè non accada più!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Libro adatto a chi ama il genere storico... ci si ritroverà immersi nella realtà della guerra in sierra leone raccontata attraverso il volto dei veri protagonisti i bambini costretti a impugnare le ar ...continua

    Libro adatto a chi ama il genere storico... ci si ritroverà immersi nella realtà della guerra in sierra leone raccontata attraverso il volto dei veri protagonisti i bambini costretti a impugnare le armi per poter sopravvivere... Una dura realtà che forse attraverso queste pagine si potrà conoscere e approfondire

    ha scritto il 

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