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Memorie di una cagna

Di

Editore: Frassinelli

3.7
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 246 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: 8888320520 | Isbn-13: 9788888320526 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Elena di Troia racconta la sua verità. Scandita da una scrittura lirica e musicale, la vicenda umana di Elena esce dal suo alone leggendario e irrompe sulla pagina con la forza di un personaggio vero, archetipo di tutte le donne che nel corso dei millenni hanno opposto le ragioni del cuore a quelle del potere e degli interessi materiali.
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  • 3

    Ci sono tre cose che mi hanno colpito di questo libro


    - Il titolo – memorie di una cagna– sa tanto di scelta da vecchio lupo di marketing . Inutile, direi dannoso.
    - L’età dell’autrice : 19 anni quando ha pubblicato il libro. Ho superato il pregiudizio perché il libro è stato superato d ...continua

    Ci sono tre cose che mi hanno colpito di questo libro

    - Il titolo – memorie di una cagna– sa tanto di scelta da vecchio lupo di marketing . Inutile, direi dannoso. - L’età dell’autrice : 19 anni quando ha pubblicato il libro. Ho superato il pregiudizio perché il libro è stato superato dal fatto che il libro è scritto bene, si magari a volte lo stile è ingenuo, ma è una cosa comunque perdonabile. - La nuova prospettiva del racconto della guerra di Troia. Elena non più donna colpevole a causa della sua bellezza, mero strumento di distruzione nelle mani degli uomini e degli dei, ma protagonista, che racconta in prima persona la sua storia e ci dà una visone nuova dei fatti avvenuti. Il punto di vista di una donna. Di Elena di Troia.

    ha scritto il 

  • 5

    ¡Genial!

    Me ha encantado y es raro que lo haga, teniendo en cuenta que es sobre un tema mitológico que domino bastante y que no tiene nada que ver..., porque al ser una novela de este tipo, la fantasía de la autora va por delante de la fantasía popular.


    Es una historia narrada por Helena, que podr ...continua

    Me ha encantado y es raro que lo haga, teniendo en cuenta que es sobre un tema mitológico que domino bastante y que no tiene nada que ver..., porque al ser una novela de este tipo, la fantasía de la autora va por delante de la fantasía popular.

    Es una historia narrada por Helena, que podría haber sido cierta o no...

    No os arrepentiréis de leerla.

    ha scritto il 

  • 3

    Si legge molto velocemente, è scorrevole, forse troppo, infatti, non lascia nulla. A dispetto della protagonista, niente poco di meno che Elena di Troia. Mi aspettavo un personaggio più volitivo, invece, escludendo la ricostruzione della storia non del tutto fedele all'originale, che una donna ch ...continua

    Si legge molto velocemente, è scorrevole, forse troppo, infatti, non lascia nulla. A dispetto della protagonista, niente poco di meno che Elena di Troia. Mi aspettavo un personaggio più volitivo, invece, escludendo la ricostruzione della storia non del tutto fedele all'originale, che una donna che passa da un letto all'altro, quasi senza nessun risvolto psicologico. Non sono una bigotta, eh, ma anche il sesso e le relazioni devono avere un proprio perché nella storia e qui le trovo aggiunte non a casaccio, ma quasi, per non parlare del finale, a mio parere insignificante. Un'altra buona idea sprecata.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura interessante, 3 stelle e mezzo

    La storia di Elena di Sparta, poi di Troia, narrata in prima persona. Essenziale e sofferta, la voce di una donna precocemente disillusa che combatte la solitudine della sua anima fino alla fine. Promosso.

    ha scritto il 

  • 5

    Io sono di pietra e di fuoco

    «Giurano gli oracoli di questi dei a cui non credo che mescolate alla polvere ci saranno scintille di gloria.»
    «In cosa credi tu Achille?»
    «In questo istante che brucerà nel tempo senza poter tornare. Nel tuo calore intrappolato sotto la mia mano. In questa vita che continuerà molto dopo che ci ...continua

    «Giurano gli oracoli di questi dei a cui non credo che mescolate alla polvere ci saranno scintille di gloria.» «In cosa credi tu Achille?» «In questo istante che brucerà nel tempo senza poter tornare. Nel tuo calore intrappolato sotto la mia mano. In questa vita che continuerà molto dopo che ci saremo fermati.» (Francesca Petrizzo) Voto: 9+

    ha scritto il 

  • 5

    La storia di Elena di Troia raccontata con passione ma anche con prudente giudizio.
    L'autrice è giovanissima e fresca di studi classici: anche grazie a ciò riesce a rendere il mito uscendo dall'oleografia, restituendoci odori e sentimenti pulsanti, non solo una storia che è compimento del destino ...continua

    La storia di Elena di Troia raccontata con passione ma anche con prudente giudizio. L'autrice è giovanissima e fresca di studi classici: anche grazie a ciò riesce a rendere il mito uscendo dall'oleografia, restituendoci odori e sentimenti pulsanti, non solo una storia che è compimento del destino e del volere degli dei.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto che l’autrice è una ragazza, giovane; molto giovane. Uscita dal Liceo è universitaria (ammessa alla facoltà di Storia di un’Università di prestigio come quella di Oxford). Il primo pensiero è stato che si tratta di una ragazza senz’altro "di buona famiglia", e certo altrettanto "fortunat ...continua

    Ho letto che l’autrice è una ragazza, giovane; molto giovane. Uscita dal Liceo è universitaria (ammessa alla facoltà di Storia di un’Università di prestigio come quella di Oxford). Il primo pensiero è stato che si tratta di una ragazza senz’altro "di buona famiglia", e certo altrettanto "fortunata", a essere stata pubblicata così al primo lavoro. Chi scrive e conosce un poco l’ambiente, immagina certo a cosa mi riferisca. Tuttavia, così come il libro l’ho acquistato attratto e incuriosito dalla copertina e dal titolo prima, e dal sottotitolo poi, ho però letto comunque senza pregiudizio. Lo stile mi ha subito colpito. Le prime righe già immediate, mi hanno portato alla mente i temi delle superiori. Il racconto è tutto in prima persona. Tutto è visto e narrato con gli occhi e l’animo della protagonista. Con i suoi sogni, le sue disillusioni, le sue pulsioni; con la passione e il dolore di una protagonista assoluta. Sua è La storia. Qui non c’è Omero. Non ci sono gli Dei, che non esistono se non come lontano sentore indifferente alle vicende degli uomini. Uomini piccoli. E uomini grandi. Immensi. Consapevoli. Qui c’è il sacro. Nella vita e nella morte. E poco importa se lo stile qualche volta abbia stancato la lettura, che a tratti ha sorvolato sulle pagine a volo raso. È d’altronde uno stile impegnativo. O si legge d’un fiato, o ci si stanca, andando a cercare il finale .. che ci si aspetta inevitabile e scontato. Ma questa storia è la sua; non è quella cantata millenni fa, se non per nomi e luoghi, e il finale è il suo, di Elena. Finale racchiuso in una piega del tempo, come lo sono state le vicende raccontate; sommesso e forte, disegnato per lei, schiava e libera sempre. Finale logico e pulito. Tragico e fresco come tutto il racconto. Sì, a volte mi ha stancato, ma mi è piaciuto. Almeno, ha toccato le mie corde. Poco importa perché o come sia stata pubblicata.. Persone che sanno scrivere, hanno l’anima piena, e non riusciranno mai a farsi pubblicare, ne conosco. Comunque sia, lei c’è riuscita (e lo merita senz'altro). Auguri.

    ha scritto il 

  • 3

    leggero

    penso di averlo letto in 2 giorni e di averlo dimenticato in mezza giornata. non mi ha lasciato niente, a me piacciono i testi storice ma questo qui è un pò troppo scialbo.

    ha scritto il 

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