Memorie di una casa morta

Voto medio di 596
| 63 contributi totali di cui 50 recensioni , 12 citazioni , 0 immagini , 0 note , 1 video
Ha scritto il 18/04/17
Soporifero ma interessante
Questo memoriale di un carcerato russo della prima metà del 1800 è una sorta di documentario sulla vita in un penitenziario. Non è assolutorio verso i detenuti e i loro crimini, e non si fa scrupolo di mostrare le storture del sistema carcerario ..." Continua...
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Ha scritto il 20/02/17
solitudine e scarafaggi
Un racconto che non si può che considerare autobiografico, sebbene il protagonista sia un personaggio diverso dall'autore.Anni di reclusioni vissuti dallo stesso Dostoevskij mostrati inizialmente in maniera più distaccata e documentaristica, che ..." Continua...
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Ha scritto il 30/12/16
" Vivi sano cent'anni, e quello che hai già vissuto non entri in conto"
Dostoevskij all’età di 28 anni, fu condannato ai lavori forzati per attività sovversive. Trascorse quattro anni in Siberia e da questa terribile esperienza nacque il romanzo; da un certo punto di vista questa fu per lui un’opportunità di ..." Continua...
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Ha scritto il 08/07/16
Opera ben particolare nella produzione dell'autore, la forma è quella del reportage giornalistico e infatti totale spazio viene lasciato alla descrizione di luoghi, persone, lavori e abitudini all'interno di questo campo di prigionia. La voce ..." Continua...
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Ha scritto il 16/06/15
Spiace dare una valutazione così bassa al grande Dostoevskij, ma questo suo testo tutto ambientato in un carcere siberiano non mi ha preso affatto. Il narratore-protagonista è poco più di una voce fuori campo, non un personaggio con un suo ..." Continua...
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Ha scritto il Jan 06, 2017, 12:06
Le privazioni morali sono più penose di tutti i tormenti fisici.
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Ha scritto il Jan 02, 2017, 14:09
Non c'è nulla di più difficile che acquistare la fiducia del popolo e meritarne l'affetto.
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Ha scritto il Jan 02, 2017, 14:08
Senza il lavoro e senza una legittima, normale proprietà, l'uomo non può vivere, si deprava, si trasforma in bruto.
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Ha scritto il Jan 02, 2017, 14:07
L'uomo è l'essere che a tutto si abitua, e io penso che sia questa la sua migliore definizione.
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Ha scritto il Jan 19, 2012, 13:26
Osserverò qui di passata che, in conseguenza delle fantasticherie e della lunga dissuetudine, la libertà pareva da noi, nel reclusorio, in certo qual modo più libera della vera libertà, di quella cioè che esiste di fatto, realmente. I detenuti ... Continua...
Pag. 410
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Ha scritto il Feb 01, 2015, 19:18
Carcerato
Autore: Old Time Relijun
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