Memorie di una casa morta

Voto medio di 617
| 58 contributi totali di cui 45 recensioni , 12 citazioni , 0 immagini , 0 note , 1 video
10cm X 16cm
ziabice
Ha scritto il 18/04/17
Soporifero ma interessante
Questo memoriale di un carcerato russo della prima metà del 1800 è una sorta di documentario sulla vita in un penitenziario. Non è assolutorio verso i detenuti e i loro crimini, e non si fa scrupolo di mostrare le storture del sistema carcerario dell...Continua
LelaCosini
Ha scritto il 20/02/17
solitudine e scarafaggi
Un racconto che non si può che considerare autobiografico, sebbene il protagonista sia un personaggio diverso dall'autore. Anni di reclusioni vissuti dallo stesso Dostoevskij mostrati inizialmente in maniera più distaccata e documentaristica, che poi...Continua
Lorena S.
Ha scritto il 30/12/16
" Vivi sano cent'anni, e quello che hai già vissuto non entri in conto"
Dostoevskij all’età di 28 anni, fu condannato ai lavori forzati per attività sovversive. Trascorse quattro anni in Siberia e da questa terribile esperienza nacque il romanzo; da un certo punto di vista questa fu per lui un’opportunità di cambiamento...Continua
LoSpaziale
Ha scritto il 08/07/16
Opera ben particolare nella produzione dell'autore, la forma è quella del reportage giornalistico e infatti totale spazio viene lasciato alla descrizione di luoghi, persone, lavori e abitudini all'interno di questo campo di prigionia. La voce narrant...Continua
AK-47
Ha scritto il 16/06/15
Spiace dare una valutazione così bassa al grande Dostoevskij, ma questo suo testo tutto ambientato in un carcere siberiano non mi ha preso affatto. Il narratore-protagonista è poco più di una voce fuori campo, non un personaggio con un suo carattere...Continua

Elly Chan10
Ha scritto il Jan 06, 2017, 12:06
Le privazioni morali sono più penose di tutti i tormenti fisici.
Elly Chan10
Ha scritto il Jan 02, 2017, 14:09
Non c'è nulla di più difficile che acquistare la fiducia del popolo e meritarne l'affetto.
Elly Chan10
Ha scritto il Jan 02, 2017, 14:08
Senza il lavoro e senza una legittima, normale proprietà, l'uomo non può vivere, si deprava, si trasforma in bruto.
Elly Chan10
Ha scritto il Jan 02, 2017, 14:07
L'uomo è l'essere che a tutto si abitua, e io penso che sia questa la sua migliore definizione.
Edoardo
Ha scritto il Jan 19, 2012, 13:26
Osserverò qui di passata che, in conseguenza delle fantasticherie e della lunga dissuetudine, la libertà pareva da noi, nel reclusorio, in certo qual modo più libera della vera libertà, di quella cioè che esiste di fatto, realmente. I detenuti si esa...Continua
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Ha scritto il Feb 01, 2015, 19:18
Carcerato
Autore: Old Time Relijun

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