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Memorie di una geisha

Di

Editore: TEA (I grandi Tea)

4.3
(11897)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 571 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Russo , Catalano , Svedese , Greco , Portoghese , Finlandese , Ceco , Rumeno , Turco , Polacco , Ungherese

Isbn-10: 8850217188 | Isbn-13: 9788850217182 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Donatella Cerutti Pini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una gheisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina -tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la gheisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, di rara sensibilità e ricchezza, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.
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  • 5

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Una storia affascinante in un paese altrettanto affascinante e magico...un libro che ti da la possibilità di entrare in punta di piedi nel misterioso mondo ...continua

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Una storia affascinante in un paese altrettanto affascinante e magico...un libro che ti da la possibilità di entrare in punta di piedi nel misterioso mondo delle geishe.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto il libro alcuni anni fa....ed è stato talmente appassionante e ben scritto che tutt'ora quello che riesco a ricordare è quel turbine di emozioni. Elegantissimo. Il racconto di un "mondo" mist ...continua

    Ho letto il libro alcuni anni fa....ed è stato talmente appassionante e ben scritto che tutt'ora quello che riesco a ricordare è quel turbine di emozioni. Elegantissimo. Il racconto di un "mondo" misterioso delle geishe.
    "Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo la collina, andando più o meno in un'unica direzione finché non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso."

    ha scritto il 

  • 4

    Il fascino dell'oriente

    Letto alcuni anni fa, ricordo ancora l'eleganza della scrittura e il fascino coinvolgente di questo romanzo che parla della vita di Sayuri: una famosa geisha degli anni trenta del secolo scorso. Più ...continua

    Letto alcuni anni fa, ricordo ancora l'eleganza della scrittura e il fascino coinvolgente di questo romanzo che parla della vita di Sayuri: una famosa geisha degli anni trenta del secolo scorso. Più che un romanzo potrebbe definirsi un viaggio dentro usi, tradizioni, leggende, costumi di un mondo a noi tanto lontano e forse per questo tanto intrigante. un plauso allo scrittore per la raffinata e delicata sensibilità data all'animo femminile.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggendo il libro si ha la sensazione di vivere realmente tutto quello che viene descritto...una bellissima storia che appassiona fin dalle prime pagine e ci porta alla scoperta di un mondo dove anche ...continua

    Leggendo il libro si ha la sensazione di vivere realmente tutto quello che viene descritto...una bellissima storia che appassiona fin dalle prime pagine e ci porta alla scoperta di un mondo dove anche il più piccolo gesto può assumere un grande significato!!
    Da leggere assolutamente

    ha scritto il 

  • 4

    Attraverso il racconto ci possiamo emergere in quel mondo dorato e misterioso delle geishe, possiamo vedere e condividere le paure, le superstizioni e le gioie.
    https://arieljulie.wordpress.com/2015/0 ...continua

    Attraverso il racconto ci possiamo emergere in quel mondo dorato e misterioso delle geishe, possiamo vedere e condividere le paure, le superstizioni e le gioie.
    https://arieljulie.wordpress.com/2015/07/19/memorie-di-una-geisha-di-arthur-golden/

    ha scritto il 

  • 5

    "Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo una collina, andando più o meno in un'unica direzione finché non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso."

    Quelle labbra rosse dipinte su un volto bianco richiamavano la mia attenzione prima ancora fossero riposte sugli scaffali della mia libreria. Mi ha accompagnato in questa meravigliosa avventura per un ...continua

    Quelle labbra rosse dipinte su un volto bianco richiamavano la mia attenzione prima ancora fossero riposte sugli scaffali della mia libreria. Mi ha accompagnato in questa meravigliosa avventura per un periodo breve. Talvolta, di notte, con il libro poggiato sopra le gambe, gli occhi seguivano con avidità i caratteri stampati. Non riuscivo a scrollarmi se non giungevo alla fine del capitolo.
    Il solo fatto di stringerlo fra le mani, inebriarmi di una nuova civiltà, nonostante non conoscessi il Giappone più di quanto avevo appreso dalla geografia, è stato davvero fantastico. Per me il mondo delle geishe era un mondo del tutto sconosciuto. Sconosciuto come i meravigliosi kimoni con cui si adornavano queste avvenenti fanciulle. Non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. In quale nuova storia mi sarei imbarcata, inghiottita da un vortice di parole. E' bastato poco tempo purché arrivassi in questo splendido paese. La mia anima completamente assuefatta da una lieve atmosfera zen, dal dolce profumo dei ciliegi appena sbocciati
    Ero ancora assopita da questa aroma mentre percorrevo un sentiero nel villaggio di Yoroido quando mi sono imbattuta in Chiyo; una bambina di nove anni che correva verso la sua "casa ubriaca".
    In quel momento, qualcosa dentro di me si è mosso: i sentimenti di questa bambina si erano riversati completamente nella mia anima sognatrice e romantica. E, d'improvviso, eravamo diventate una cosa sola. Un unica entità pronte ad amalgamarci. Ripercorrendo quelle che non sono altro le tappe della sua vita, costellata da momenti tragici e colmi di gioia, che le hanno permesso di trovare il coraggio, quando non era certa di averlo. Ritrovando ciò che aveva ormai perduto, ma divenendo la più grande Geisha di quegli anni.
    Completamente assorta nella lettura, Sayuri è stata quell'amica fedele che non mi ha abbandonato nemmeno per un istante. Ogni cosa in lei mi dava conforto: i suoi occhi grigi liquidi; una leggiadra eleganza che sbocciò negli anni, come un fiore dopo la stagione invernale.
    In nessun momento ho dubitato della fiducia che riponevo in lei, ne ero completamente ammaliata. Mi sono così lasciata cullare dal mondo Orientale di cui ne ero solo un'estranea, fino a sentirmi una fortunata spettatrice.
    Ho provato in questa storia tutto ciò che si può provare nella vita: dolore, gioia, nostalgia, amore; ma anche passione, meraviglia, invidia e un'infinità di sentimenti che si sono intrecciati dentro di me durante la lettura.
    Arthur Golden ci rende parte di un Giappone che sta andando lentamente dimenticato; un Giappone pieno di delicatezza, arte e colori. Tutto questa enorme bellezza concentrata in un romanzo che conquista una parte del cuore del lettore; conservandone, anche a riposo tra gli altri libri, una delicatezza struggente e un'energia travolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    I sogni possono essere tanto pericolosi: covano sotto la cenere come un fuoco e a volte ci consumano lentamente.

    Chi ama il Giappone lo sa: non si conoscono le ragioni per cui si ama. E' affascinante, ricco, lontano anni luce dalle nostre credenze e culture; a volte è una buona amica su cui puoi fare affidamento ...continua

    Chi ama il Giappone lo sa: non si conoscono le ragioni per cui si ama. E' affascinante, ricco, lontano anni luce dalle nostre credenze e culture; a volte è una buona amica su cui puoi fare affidamento, spesso leale e sincera, disinibita e un po' eccentrica. E, quando la si incontra, non si può fare a meno di rimanerne colpiti. Si soffre quando arriva il momento di allontanarsi: i giapponesi hanno un modo più accurato per descrivere le cose. Vanno più vicini alle cose, sottolineando i particolari. E così sono alcuni romanzi: intensi, comprensivi, magici, completamente interessati.
    Romanzi che quando li si ama non si sente ragione; non ci importa del giudizio disinteressato degli altri; dedichiamo con venerazione parte del nostro tempo libero inebriati di libertà. Memorie di una geisha, a discapito di alcune scelte narrative che non mi hanno permesso di apprezzare il romanzo come desideravo, rientra in buona parte in questa categoria: mi ha fatto sentire parte della storia che Sayuri si porta dentro. Con lei non mi sono mai sentita sola, mai completamente separata dalle marionette artificiali che popolano questo palcoscenico artificiale. E, al di là della magia nascosta fra le sue pagine, colpisce proprio per questo.
    Molti anni fa le geishe, i "rischi" cui andavano incontro nei loro fugaci attimi di vita, furono oggetto di studi di molti autori i quali, combinando il piacere di esaltare la cultura giapponese alla nobile arte di queste femme fatale, interpretarono in maniera prettamente realistica i loro modi di essere la cui sostanza è la mera ombra di un illusione. Poiché scrivendo, donavano la capacità di aiutare i lettori a interpretarle e, così facendo, a trasformare se stessi. Con parole che hanno aiutato nel più inaspettato dei momenti. Guarito. Gettato una luce diversa su cose che, molto probabilmente, non avremmo nemmeno tenuto conto.
    Con l'estate ormai alle porte, Memorie di una geisha è stato quel meraviglioso compagno di viaggio che ha disegnato la sua orbita. Un opera meravigliosa che colpisce alle orecchie, agli occhi e, lentamente, si fa strada nei cuori di chi legge. Con un titolo soave ed evocativo, una trama romantica dai contorni poco netti, e una copertina che, nella sua semplicità, lascia agli occhi e alla fantasia di spaziare in ogni margine di carta.
    E' stata l'aria che si respira. Il solo esserci che induce a una antica assonanza con questa magica visione. Senza difficoltà sono entrata in sintonia con personaggi, fatti esclusivamente di carta e inchiostro, che, in una manciata di pagine, hanno lasciato uno spazio bianco che ha la forma di una persona. In un'isola abbandonata in mezzo all'oceano, in cui non esiste il passato o il futuro. Provando un'infinità di emozioni. Lasciandomi coinvolgere completamente dalla storia, quasi esaltandone l'intima, tragica essenza della protagonista, Sayuri. Un mucchietto di polvere che, senza emettere il minimo movimento, si è trasformata in farfalla. Così repentinamente da restare sconvolti. Una pallida stella che svela la sua intensa bellezza solo dopo che il sole è tramontato. Con il volto truccato di bianco che scintilla sul suo abito scuro. Sfavillando come la luna, in un oscuro cielo notturno.
    Forse perché in Giappone il tempo non è avvertito come una linea retta, ma circolare. Passato, presente e futuro non hanno qui il valore che hanno da noi. Forse perché la realtà è percepita a istanti, mentre il resto del mondo è come pezzi di pietra. Estranei ai cambiamenti e a tutto ciò che li circonda. Accettabile perché, in fin dei conti, è così la vita: è tutto e niente, è stupenda e crudele. Perché la vita è anche la morte, e perché non c'è piacere di vivere senza dolore.
    Questa è la storia di un amore che non è mai stato tale. Questa è l'incredibile odissea di una giovane donna, costretta a fronteggiare una serie di avversità e ingiustizie, pur di riabbracciare la sorella amata. Una piccola perla, dal sapore epico, sensuale, trasognante, che conferisce a questa incredibile odissea una terribile compatibilità, un' insana tristezza, come quei soprusi che abbiamo visto inflitti a Sayuri. Fugaci come la vita, ma tangibili come il vento sulla pelle.
    Arthur Golden evoca magistralmente, con realismo e profondità storica, un Giappone che non avevamo mai visto. Inscenato sullo sfondo di una terra in cui la contrapposizione degli opposti - bellezza e mostruosità, ricchezza e povertà - è così drammatica, vera che spinge a cercarne il significato recondito: catalizzatore spirituale per chi ci si avventura.
    La narrazione non è esente da difetti e da momenti di lieve lentezza, ma alla fine ti artiglia lo stomaco e il cervello, facendoti sentire il cuore più pieno e i pensieri più ingombranti. E' un'avventura che ha il pathos di un amore immortale. Un romanzo che, una volta letto, combacia perfettamente con un pezzo della nostra anima e che, riposto sullo scaffale, continuerà a riecheggiare, nella pace del giorno. Una ragazza che, prigioniera e inerme dalle catene, è un oggetto di seduzione a cui non si vuole resistere.
    Una storia che è impossibile non amare. Un pilastro della narrativa moderna che induce a empatia, e che ho percorso in piacevole compagnia. Un quadro dolce e nostalgico dipinto sullo scenario di un magico crepuscolo che giunge alla fine di un lungo, lungo giorno.

    Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo una collina, andando più o meno in un'unica direzione finché non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero molto bello, una scrittura che cattura e coinvolge fin dalle prime parole.
    Il filo conduttore della storia è la speranza: nasce nel momento in cui Sayuri, ancora bambina dal presente già mo ...continua

    Davvero molto bello, una scrittura che cattura e coinvolge fin dalle prime parole.
    Il filo conduttore della storia è la speranza: nasce nel momento in cui Sayuri, ancora bambina dal presente già molto duro e un futuro peggiore, incontra un uomo che la guarda negli occhi e le porge un fazzoletto perché asciughi le lacrime. Sayuri, grazie a questo incontro, capisce che esistono anche bontà e tenerezza; nascerà in lei una grande speranza e forza d'animo che le permetterà di affrontare nel miglior modo il futuro e potersi finalmente avvicinare a quest'uomo, ma sempre con tanto garbo e pazienza.
    Con Sayuri ho spiato dal buco della serratura il mondo delle geishe, fatto di eleganza, bellezza, arte e favolosi kimono dai disegni e colori spettacolari. Mai come questo libro mi sono avvicinata alla cultura orientale. Una volta una persona, a me tanto cara, mi ha detto che i giapponesi hanno una personalità forte e allo stesso tempo dolce e gentile, il mio cervello aveva capito bene cosa intendesse dire ed ora anche il mio cuore lo ha capito ❤

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei più bei libri letti negli ultimi anni, divorato in un paio di giorni giorni. L'autore è stato bravissimo, è riuscito a raccontare in modo approfondito e particolareggiato un mondo intero senza ...continua

    Uno dei più bei libri letti negli ultimi anni, divorato in un paio di giorni giorni. L'autore è stato bravissimo, è riuscito a raccontare in modo approfondito e particolareggiato un mondo intero senza annoiare ma, anzi, facendoti incuriosire sempre di più. Il tutto è avvenuto in modo semplice, pulito, quasi poetico. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

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