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Memorie di una ladra

By Dacia Maraini

(260)

| Paperback | 9788817114431

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Book Description

19 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    È bellissimo.
    Avrei pagato per conoscere Teresa.
    Avrei voluto essere anch'io una Teresa così.

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    Lindalov said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una ‘ladra’ a tutti gli effetti, con le dovute conseguenze punitive in carceri malsane e tra gente che della vita altrui non sa cosa farsene, certo, ma anche ‘ladra di vita’ vista la sua ostinazione a nascere con il suo ”grido rabbioso” che le ...(continue)

    Una ‘ladra’ a tutti gli effetti, con le dovute conseguenze punitive in carceri malsane e tra gente che della vita altrui non sa cosa farsene, certo, ma anche ‘ladra di vita’ vista la sua ostinazione a nascere con il suo ”grido rabbioso” che le spalancava le porte di un’esistenza ai margini di una società che non ha altri occhi se non quelli che non vedono o non vogliono vedere.
    Naturalmente si cresce in fretta, se si condivide la propria piccola scoperta con quella di altri esseri emarginati dalla ‘società bene’, la Strada per molti è Maestra di Vita, più in senso negativo che positivo, e per Teresa essa è amica ma anche nemica, se non sa come sopravvivere in un deserto di amore e di comprensione, se non sa fare tesoro delle esperienze proprie e di quelle di coloro con cui, ogni tanto, ha la (s)ventura di camminare, cadere e rialzarsi, solo per non affogare nel mare crudele della vita stessa.
    È dura la vita nelle diverse prigioni che hanno ospitato la Ladra, ma il desiderio di sopravvivere risulta essere più forte della rinuncia totale in nome di un domani che potrebbe essere, ma non lo sarà forse mai, ricco di meravigliosi doni/momenti di serenità.
    Su tutto domina la Fame, quella mancanza vera e propria di cibo che scava l’interno del corpo, lo risucchia senza lasciare una sola traccia di sazietà, perché anche quando si ha la fortuna di ‘sfamarsi’ nel vero senso della parola, l’intestino reagisce non accettando ciò che non riconosce essergli utile. Come la fame anche il Sonno gioca un ruolo importante, perché il corpo non può farne a meno, non vuole conoscerne la privazione, in quanto esso è fonte di un’esistenza più docile, più salutare.
    E il Coraggio e/o la Paura sono i compagni più solleciti, sempre pronti a stimolare o a limitare le azioni, inducendo spesso a compiere scelte sbagliate soprattutto se il primo non si rende conto di quale sia il ruolo della seconda in una procedere e/o in un retrocedere nella scala dell’esistenza, in cui il Pericolo è sempre in agguato.
    I tempi sono quelli della guerra e del dopoguerra durante i quali il povero non trova scampo, l’indigente diviene una nullità totale, i beni comuni non si sa neanche cosa siano, non vi è futuro per chi è costantemente sotto la coltre della solitudine, dell’ignoranza, dell’ignavia, dell’impossibilità di essere e sentirsi donne e uomini nella loro essenza più vera, privi e privati anche di un briciolo di dignità.
    Il Nulla diviene, così, il simbolo di una vita sempre e comunque Vuota e Svuotata di tutto, tale da far pronunciare alla protagonista parole che suonano come un monito per chi, invece, possiede qualcosa: ”La mia roba era niente perciò ho preso niente e me ne sono andata

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    Gabbiano said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Della Maraini mi piace la camaleontica capacità di adeguare il proprio stile alle storie che racconta. Anche in questo libro si trasforma e presta la propria penna alla tormentata vita di Teresa, rappresentata con un incessante flusso di coscienza e ...(continue)

    Della Maraini mi piace la camaleontica capacità di adeguare il proprio stile alle storie che racconta. Anche in questo libro si trasforma e presta la propria penna alla tormentata vita di Teresa, rappresentata con un incessante flusso di coscienza e quindi con l'immediatezza della lingua parlata e relativi strafalcioni linguistici.
    L'esercizio di stile però alla lunga annoia, e per quanto ci si immedesimi nella sfortunata vita di Teresa - che pare inspiegabilmente incapace di perdere anche un biciolo della sua ingenuità - il tutto si riduce ad una successione di sfighe.

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    Giulia Irene said on Jan 23, 2013 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    Dice Teresa, dico io.

    Dice:
    «Che vorrà dalla mano? Me la dovrà leggere come uno zingaro, mi vorrà leggere se ho un destino di ladra.»

    Dico:
    Mi è piaciuto in parte l'espediente adottato da Dacia Maraini, il suo voler dare seguito all'inchiesta condotta nelle carce ...(continue)

    Dice:
    «Che vorrà dalla mano? Me la dovrà leggere come uno zingaro, mi vorrà leggere se ho un destino di ladra.»

    Dico:
    Mi è piaciuto in parte l'espediente adottato da Dacia Maraini, il suo voler dare seguito all'inchiesta condotta nelle carceri di Rebibbia agli inizi degli anni Settanta scegliendo di dare voce a una delle carcerate, Teresa, che in prima persona, con parole semplici e un linguaggio povero, ci racconta la sua storia.
    La sua è una storia di miseria e ignoranza come tante, un'infanzia vissuta in stato di semi abbandono tra Anzio e Roma e poi in giro per l'Italia, e un alternarsi continuo di fughe, botte, furti, carcere, borseggi, manicomio criminale e poi carcere, uomini sbagliati e ancora carcere, il tutto filtrato dalla sua innocenza (iniziale) e dalla sua ingenuità (perpetua).

    Dice:
    «Facevo la sicura, ma il cuore mi girava in petto come una trottola»

    Dico:
    Ma alla lunga questo spaccato sociale, in cui da una parte ci sono i benestanti e dall'altra i miserabili, da una parte l'ingiustizia e dall'altra la legge, da una parte ci sono truffatori di tutte le specie capaci di truffarsi anche tra di loro ma anche pronti a slanci di grande solidarietà e generosità e dall'altra le persone 'comuni', cioè quelle che in carcere non ci vanno a finire, incapaci di compiere un solo gesto di umanità, ha finito per annoiarmi.
    Va bene il racconto semplice, va bene il sapore picaresco, va bene Teresa la ladra che solo a immaginarmela con la voce di Monica Vitti già mi fa simpatia, ma io speravo di sentire anche quella di Dacia Maraini, a mio parere un po' troppo defilata.

    Dice:
    «Io volevo essere libera, ero sempre stata libera come un uccello di bosco, all'aria aperta, magari a mangiare pane e pomodoro, ma libera»

    Dico:
    Quello che in ogni caso ne esce demolito, già allora, è il sistema carcerario: inefficiente, sovraccarico, tutt'altro che mirato al recupero ma al disprezzo e allo spregio delle più elementari norme di rispetto dell'essere umano.
    E le cose, ancora oggi, temo non siano cambiate granché.

    «Dice:
    Prendi la tua roba e esci.
    La mia roba era niente perciò ho preso niente e me ne sono andata.
    Dico: com'è che mi scarcerano?
    Dice: sei assolta per inesistenza di reato; il giudice Dell'Alba ha fatto un errore giudiziario»

    Dico:
    Fine del commento.

    Dice:
    «In carcere non ci voglio tornare più».

    http://youtu.be/ceqv9hzormI

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    Piperitapitta said on Sep 4, 2012 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Dacia è sempre Dacia...

    Teresa, che parla in prima persona con una sintassi e un lessico da semi analfabeta, è un personaggio talmente vivo e "reale" che alla fine ti sembra di conoscerlo: tifi per lei, ti addolori per la sua (mala) sorte, speri che in qualche modo ce la fa ...(continue)

    Teresa, che parla in prima persona con una sintassi e un lessico da semi analfabeta, è un personaggio talmente vivo e "reale" che alla fine ti sembra di conoscerlo: tifi per lei, ti addolori per la sua (mala) sorte, speri che in qualche modo ce la faccia.

    Perché lo stile leggero, da romanzo picaresco, maschera una storia drammatica, frutto di un'inchiesta approfondita sulle carceri femminili in Italia nel '900.

    Unica pecca: forse è un po' troppo lungo.

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    Elena said on Aug 19, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (260)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 304 Pages
  • ISBN-10: 881711443X
  • ISBN-13: 9788817114431
  • Publisher: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Publish date: 1993-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , eBook
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