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Memorie di una lettrice notturna

Di

Editore: Rizzoli

3.4
(73)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817033707 | Isbn-13: 9788817033701 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Segnata fin dall’infanzia da un amore per la lettura che aveva tutti i tratti di una passione fatale, Elisabetta Rasy ha dedicato il suo nuovo libro ad alcune donne che con le loro parole hanno plasmato il Novecento e cambiato la nostra coscienza.
Memorie di una lettrice notturna è un viaggio personale tra le scrittrici predilette, con soggettive e imprevedibili inclusioni ed esclusioni. Insomma quanto di più simile a un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ma è anche una insolita e utile guida alle autrici di questo tempo lontano e vicino, suggerita dalla convinzione che il XX secolo è stato il secolo del talento delle donne, l’epoca in cui la loro voce, ribellandosi a un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova il mondo delle emozioni e dei corpi. Per questo c’è anche una pittrice, Frida Kahlo, che lavorando sul suo corpo ha proposto un’immagine sconosciuta e sorprendente della femminilità.
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  • 5

    "IL NOVECENTO MI E' APPARSO COME IL SECOLO DEL TALENTO FEMMINILE"

    Curiosa senza essere invadente, discreta eppure implacabile, Elisabetta Rasy si accosta nottetempo a ciascuna delle sue scrittrici per cogliere “il fiore del suo segreto”.
    Ecco perché questo libro è rimasto così a lungo in lettura nella mia libreria: non perché fosse noioso o difficoltoso ...continua

    Curiosa senza essere invadente, discreta eppure implacabile, Elisabetta Rasy si accosta nottetempo a ciascuna delle sue scrittrici per cogliere “il fiore del suo segreto”.
    Ecco perché questo libro è rimasto così a lungo in lettura nella mia libreria: non perché fosse noioso o difficoltoso ma, al contrario, perché sono tali e tante le suggestioni che trasmette da essere spesso accantonato per andare a cercare quel romanzo, rileggere quelle poesie, avvicinarsi a una scrittrice prima sconosciuta.
    Le escursioni di Elisabetta Rasy attraversano la letteratura “femminile” del Novecento seguendo una mappa precisa, disegnata dalla competenza e dal gusto. Di ogni autrice la studiosa mette in luce un aspetto diverso, una caratteristica che la rende unica e imperdibile, non solo per lei ma anche per noi che seguiamo il suo percorso: “La prima cosa che devo dire è che ognuna è assai diversa dall’altra”. Così cambia pure, a seconda delle donne e delle opere, il suo approccio critico. Lo stile scorrevole, l’originalità delle osservazioni, spoglie di preconcetti, le illustrazioni che talvolta accompagnano il testo rendono questo libro così “personale” che, terminato un capitolo, sembra di conoscere più da vicino la scrittrice presentata, di scorgere il suo mondo e la sua anima, la sua casa e il suo corpo, si tratti di Edith Wharton, di Elsa Morante o di Wislawa Szymborska.
    Qualche esempio.
    Agota Kristof: “La lingua dei testi della Kristof che conosciamo non è la sua lingua madre, ma la lingua dell’esilio, il francese: tutto ormai dunque –lessico, grammatica e verità- si gioca sul piano della distanza, o, più semplicemente, di una perdita. Una lingua è perduta e al suo posto c’è una scena… La scena di Agota Kristov è un luogo di reclusione, uno spazio concentrazionario.” (Parole che mi fanno pensare anche a Herta Muller)
    Carson McCullers: “Nella vasta riscoperta delle voci femminili del Novecento… questa donna dalla fisionomia androgina e malinconica, vestita di solito con camicie maschili e pantaloni e scarpe da tennis, l’espressione del viso in genere allarmata o turbata, non ha un posto assicurato come altre non più importanti colleghe: probabilmente perché a Carson non interessava la differenza femminile, anzi era convinta che ciascuno di noi appartiene a entrambi i sessi.”
    Alice Munro: “In primo luogo, ciò che ci viene incontro dalle sue pagine, ciò che ci investe è una geografia che è anche una immaginazione geografica – in Munro niente è mai soltanto ciò che è.”
    Sylvia Plath: “Perché uno scrittore o un poeta entri nella leggenda è necessario che il suo corpo letterario – il corpus dei suoi versi, prose, lettere… - e il suo corpo carnale –passioni, desideri, tormenti, azioni- s’incontrino; è necessario che questi due differenti corpi si sovrappongano e si confondano”.(Come non pensare anche a Pier Paolo Pasolini?)
    Infine, per incuriosirci su Anna Maria Ortese e cancellare molti stereotipi cha la riguardano, basta il titolo del capitolo a lei dedicato: “Anna Maria Ortese non era una zingara”.

    ha scritto il 

  • 2

    Non è scritto bene, e ci sta, perché in fondo non tutte le accanite lettrici, notturne e non, possono essere grandi scrittrici.
    Ma è pochissimo entusiasmante, e questo dispiace di più, perché, di contro, ritratti appassionati mi aspettavo di trovarli, mentre mi pare che siano meri compitin ...continua

    Non è scritto bene, e ci sta, perché in fondo non tutte le accanite lettrici, notturne e non, possono essere grandi scrittrici.
    Ma è pochissimo entusiasmante, e questo dispiace di più, perché, di contro, ritratti appassionati mi aspettavo di trovarli, mentre mi pare che siano meri compitini didascalici senz'anima.

    Fino all'ultimo ho sperato di cogliere almeno un barlume, un velo di vita in queste autrici e in queste opere, ma quando sono arrivata alla paginetta sulla "Trilogia della città di K" di Agota Kristof, e un testo così intenso è ridotto a niente, la Kristof una figuretta da quarta di copertina, mi sono rassegnata.

    ha scritto il 

  • 5

    Solo un aggettivo: STREPITOSO

    I libri migliori sono quelli dalle cui pagine traspare la passione, la totale dedizione all'argomento trattato; così è per Memorie di una lettrice notturna di Elisabetta Rasy, un testo che è molto più di un'autobiografia e molto più di un'antologia di voci femminili.


    La mia recensione comp ...continua

    I libri migliori sono quelli dalle cui pagine traspare la passione, la totale dedizione all'argomento trattato; così è per Memorie di una lettrice notturna di Elisabetta Rasy, un testo che è molto più di un'autobiografia e molto più di un'antologia di voci femminili.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.com/2012/02/memorie-di-una-lettrice-notturna-anno-i.html

    ha scritto il 

  • 2

    Ho veramente fatto fatica a finire questo libro. Sarà che spesso ho trovato pesante il modo di scrivere dell'autrice, o sarà forse che non ne ho capito il senso... Un insieme di ritratti di scrittrici un po' superficiali (per i miei gusti) che non mi hanno lasciato assolutamente niente. Ho prefer ...continua

    Ho veramente fatto fatica a finire questo libro. Sarà che spesso ho trovato pesante il modo di scrivere dell'autrice, o sarà forse che non ne ho capito il senso... Un insieme di ritratti di scrittrici un po' superficiali (per i miei gusti) che non mi hanno lasciato assolutamente niente. Ho preferito di gran lunga ?La biblioteca delle donne' della Blackmore, sebbene sia un'opera mediocre si sente almeno la passione dell'autrice per le scrittrici di cui scrive.
    Per finire, concordo con chi ha detto che questo libro è stato stampato in fretta e senza un minimo di cura: gli errori di stampa sono un po' troppi per un libro che costa 18,50 euro...

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente un'autrice che scrive di letteratura in modo non accademico o burocratico

    L'autrice ci ragguaglia circa le proprie letture, condotte nell'infanzia e nell'adolescenza, per poi passare a presentarci una galleria di scrittrici e di artiste più o meno note al grande pubblico. Il lettore, che si avventura fra le pagine del libro della Rasy, avrà modo di fare piacevoli incon ...continua

    L'autrice ci ragguaglia circa le proprie letture, condotte nell'infanzia e nell'adolescenza, per poi passare a presentarci una galleria di scrittrici e di artiste più o meno note al grande pubblico. Il lettore, che si avventura fra le pagine del libro della Rasy, avrà modo di fare piacevoli incontri, fra accenni di trame interessanti e descrizioni di personalità seducenti: da Nina Berberova a Magda Szabo, da Muriel Spark a Wislawa Szymborska, da Frida Kahlo a Agota Kristof, da Flannery O' Connor a Marguerite Yourcenar. Non mancano deliziose e illuminanti citazioni sull'esistenza e sullo scrivere, tratte dai capolavori al femminile passati in rassegna. Un intelligente libro di letteratura sulla letteratura, scritto con uno stile elegante e piacevolissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    Se solo non ci fosse questa carica di retorica! Però interessante.

    Una carica di retorica che soprattutto nelle prime pagine è devastante. Un concentrato di luoghi comuni sulla lettura e sui libri. Quando però comincia a snocciolare la galleria di autori diventa molto interessante. Certo, retorica ce n'è anche lì, e poi torna a salire nelle ultime pagine, però l ...continua

    Una carica di retorica che soprattutto nelle prime pagine è devastante. Un concentrato di luoghi comuni sulla lettura e sui libri. Quando però comincia a snocciolare la galleria di autori diventa molto interessante. Certo, retorica ce n'è anche lì, e poi torna a salire nelle ultime pagine, però la galleria è interessante e costruita bene. Senza contare che anche un lettore fortissimo come me deve ammettere con disappunto che un paio di nomi li ignorava.
    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Memorie di una lettrice notturna

    Tranne che nella prima parte,"Scoperte e riscoperte", per tutto il resto del libro manca un io narrante ad unificare ed armonizzare il testo. Come dire che manca l'anima del libro. Mi sembra evidente soprattutto nella seconda parte,un elenco freddo e distaccato di biografie: sembrano schede messe ...continua

    Tranne che nella prima parte,"Scoperte e riscoperte", per tutto il resto del libro manca un io narrante ad unificare ed armonizzare il testo. Come dire che manca l'anima del libro. Mi sembra evidente soprattutto nella seconda parte,un elenco freddo e distaccato di biografie: sembrano schede messe insieme frettolosamente. Un libro disarmonico.

    ha scritto il 

  • 2

    che bello avere una biblioteca a due passi da casa!

    l'ho riportato di corsa in biblioteca.
    banalmente noioso, o noiosamente banale. ma che brutto libro! una serie di 'immaginette' di scrittrici, molte le conosco e le amo. l'ho voluto finire per vedere se almeno su qualcuna..il colmo della tristezza e anche un po' di rabbia è stato leggere le ...continua

    l'ho riportato di corsa in biblioteca.
    banalmente noioso, o noiosamente banale. ma che brutto libro! una serie di 'immaginette' di scrittrici, molte le conosco e le amo. l'ho voluto finire per vedere se almeno su qualcuna..il colmo della tristezza e anche un po' di rabbia è stato leggere le pagine su Etty Hillesum..insopportabile la superficialità!
    le prime pagine sono piene dei ricordi di lettura infantili,gli stessi di tantissime donne, in parte anche i miei. ma finisce lì, non c'è cura, secondo me, nemmeno in questo percorso all'indietro, che poteva essere anche interessante, quante volte ci siamo raccontate le nostre letture da bambine? e poi, la scoperta dei libri dei propri genitori, i libri dei 'grandi'? infinite! invece la Rasy secondo me scivola via, casomai si ferma su particolari assolutamente insignificanti, messi lì senza una ragione.. mi ha veramente deluso.
    peccato!!!

    ah, 18,50 euro un libro stampato da cani? ma scherziamo? è l'ora di piantarla con questi imbrogli. da lettrice sono sempre più arrabbiata e per fortuna ho una splendida biblioteca vicino a casa, ma chi non ce l'ha? che fa? dico sempre le stesse cose, ma è più forte di me, ogni occasione è buona per urlare contro questo sistema che distrugge invece di incentivare la lettura!!!!
    un libro costa 18-20 euro e anche più: quanti libri possono essere acquistati in un mese? ma non solo, mi fa ancora più rabbia vedere un libro così maltrattato, stampato in fretta e furia, senza rispetto!

    ha scritto il 

  • 4

    Da molti e molti anni nutro un grande (a volte quasi maniacale) interesse per la scrittura delle donne, soprattutto intimistica (diari, lettere, autobiografie etc): un interesse che mi è stato in parte trasmesso dalla professoressa con cui mi sono laureata, un'intellettuale femminista e poetessa ...continua

    Da molti e molti anni nutro un grande (a volte quasi maniacale) interesse per la scrittura delle donne, soprattutto intimistica (diari, lettere, autobiografie etc): un interesse che mi è stato in parte trasmesso dalla professoressa con cui mi sono laureata, un'intellettuale femminista e poetessa appassionata di letteratura femminile.

    Un libro come questo, dunque, non poteva che attrarmi.

    Devo ammettere, però, che ho una certa allergia alle teorizzazioni e ai discorsi, ahimè spesso eccessivamente intellettualistici, che si fanno e si sono sempre fatti intorno e sulla scrittura femminile (e quanti ne ho dovuti leggere, studiare, ascoltare negli anni!). Quando comincio a imbattermi in quel gergo da critica letteraria militante (con tutte le parole d'ordine del caso), comincio immediatamente a sbadigliare in preda alla noia, gli occhi e la mente abbandonano la pagina e vagano in tutt'altra direzione, andando ad altri libri, a ciò che accade fuori dalla mia finestra, alle gatte che giocano vicino alla mia poltrona, a che cosa posso cucinare per pranzo. E in questo testo, di discorsi così, ce ne sono, eccome.

    Quando invece, e in queste Memorie di una lettrice notturna - per fortuna - accade spesso, a parlare è la lettrice Rasy, la donna Rasy, il libro mi ha totalmente avvinta: a tratti l'ho trovato meravigliosamente interessante e commovente, perché si respira una vera, autentica empatia nei confronti delle scrittrici, di tutte, anche quelle con le quali, è evidente, l'autrice sente meno affinità e punti di contatto.

    Bello, bellissimo, forse il mio preferito, il ritratto di Frida Khalo, che scrittrice non fu, ma come dice non a torto la Rasy, fu autrice di una violenta, personalissima, intensissima 'scrittura col corpo' della quale, al di là dei giudizi estetici che se ne possono dare, non si può non avvertire la verità e la drammatica autenticità.

    Molti anche gli spunti e le indicazioni di ulteriori ricerche ed esplorazioni(e testi come questo sono preziosi soprattutto per l'abbondanza di simili stimoli che regalano al lettore): mi sono segnata una decina di libri da cercare, che sono andati ad ingrossare le fila della mia già elefantiaca wish list (è talmente lunga che neanche in 2 vite potrei esaurirla).

    ha scritto il 

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