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Memorie di una lettrice notturna

By Elisabetta Rasy

(135)

| Hardcover | 9788817033701

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Book Description

Segnata fin dall’infanzia da un amore per la lettura che aveva tutti i tratti di una passione fatale, Elisabetta Rasy ha dedicato il suo nuovo libro ad alcune donne che con le loro parole hanno plasmato il Novecento e cambiato la nostra coscienza.
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Segnata fin dall’infanzia da un amore per la lettura che aveva tutti i tratti di una passione fatale, Elisabetta Rasy ha dedicato il suo nuovo libro ad alcune donne che con le loro parole hanno plasmato il Novecento e cambiato la nostra coscienza.
Memorie di una lettrice notturna è un viaggio personale tra le scrittrici predilette, con soggettive e imprevedibili inclusioni ed esclusioni. Insomma quanto di più simile a un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ma è anche una insolita e utile guida alle autrici di questo tempo lontano e vicino, suggerita dalla convinzione che il XX secolo è stato il secolo del talento delle donne, l’epoca in cui la loro voce, ribellandosi a un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova il mondo delle emozioni e dei corpi. Per questo c’è anche una pittrice, Frida Kahlo, che lavorando sul suo corpo ha proposto un’immagine sconosciuta e sorprendente della femminilità.

29 Reviews

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  • 7 people find this helpful

    "IL NOVECENTO MI E' APPARSO COME IL SECOLO DEL TALENTO FEMMINILE"

    Curiosa senza essere invadente, discreta eppure implacabile, Elisabetta Rasy si accosta nottetempo a ciascuna delle sue scrittrici per cogliere “il fiore del suo segreto”.
    Ecco perché questo libro è rimasto così a lungo in lettura nella mia librer ...(continue)

    Curiosa senza essere invadente, discreta eppure implacabile, Elisabetta Rasy si accosta nottetempo a ciascuna delle sue scrittrici per cogliere “il fiore del suo segreto”.
    Ecco perché questo libro è rimasto così a lungo in lettura nella mia libreria: non perché fosse noioso o difficoltoso ma, al contrario, perché sono tali e tante le suggestioni che trasmette da essere spesso accantonato per andare a cercare quel romanzo, rileggere quelle poesie, avvicinarsi a una scrittrice prima sconosciuta.
    Le escursioni di Elisabetta Rasy attraversano la letteratura “femminile” del Novecento seguendo una mappa precisa, disegnata dalla competenza e dal gusto. Di ogni autrice la studiosa mette in luce un aspetto diverso, una caratteristica che la rende unica e imperdibile, non solo per lei ma anche per noi che seguiamo il suo percorso: “La prima cosa che devo dire è che ognuna è assai diversa dall’altra”. Così cambia pure, a seconda delle donne e delle opere, il suo approccio critico. Lo stile scorrevole, l’originalità delle osservazioni, spoglie di preconcetti, le illustrazioni che talvolta accompagnano il testo rendono questo libro così “personale” che, terminato un capitolo, sembra di conoscere più da vicino la scrittrice presentata, di scorgere il suo mondo e la sua anima, la sua casa e il suo corpo, si tratti di Edith Wharton, di Elsa Morante o di Wislawa Szymborska.
    Qualche esempio.
    Agota Kristof: “La lingua dei testi della Kristof che conosciamo non è la sua lingua madre, ma la lingua dell’esilio, il francese: tutto ormai dunque –lessico, grammatica e verità- si gioca sul piano della distanza, o, più semplicemente, di una perdita. Una lingua è perduta e al suo posto c’è una scena… La scena di Agota Kristov è un luogo di reclusione, uno spazio concentrazionario.” (Parole che mi fanno pensare anche a Herta Muller)
    Carson McCullers: “Nella vasta riscoperta delle voci femminili del Novecento… questa donna dalla fisionomia androgina e malinconica, vestita di solito con camicie maschili e pantaloni e scarpe da tennis, l’espressione del viso in genere allarmata o turbata, non ha un posto assicurato come altre non più importanti colleghe: probabilmente perché a Carson non interessava la differenza femminile, anzi era convinta che ciascuno di noi appartiene a entrambi i sessi.”
    Alice Munro: “In primo luogo, ciò che ci viene incontro dalle sue pagine, ciò che ci investe è una geografia che è anche una immaginazione geografica – in Munro niente è mai soltanto ciò che è.”
    Sylvia Plath: “Perché uno scrittore o un poeta entri nella leggenda è necessario che il suo corpo letterario – il corpus dei suoi versi, prose, lettere… - e il suo corpo carnale –passioni, desideri, tormenti, azioni- s’incontrino; è necessario che questi due differenti corpi si sovrappongano e si confondano”.(Come non pensare anche a Pier Paolo Pasolini?)
    Infine, per incuriosirci su Anna Maria Ortese e cancellare molti stereotipi cha la riguardano, basta il titolo del capitolo a lei dedicato: “Anna Maria Ortese non era una zingara”.

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    Rosetta said on May 7, 2013 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Non è scritto bene, e ci sta, perché in fondo non tutte le accanite lettrici, notturne e non, possono essere grandi scrittrici.
    Ma è pochissimo entusiasmante, e questo dispiace di più, perché, di contro, ritratti appassionati mi aspettavo di trovarl ...(continue)

    Non è scritto bene, e ci sta, perché in fondo non tutte le accanite lettrici, notturne e non, possono essere grandi scrittrici.
    Ma è pochissimo entusiasmante, e questo dispiace di più, perché, di contro, ritratti appassionati mi aspettavo di trovarli, mentre mi pare che siano meri compitini didascalici senz'anima.

    Fino all'ultimo ho sperato di cogliere almeno un barlume, un velo di vita in queste autrici e in queste opere, ma quando sono arrivata alla paginetta sulla "Trilogia della città di K" di Agota Kristof, e un testo così intenso è ridotto a niente, la Kristof una figuretta da quarta di copertina, mi sono rassegnata.

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    Rie said on Jun 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo, onirico..
    Ricordo un'espressione, che mi ha incantato e fatto sognare..., "oltranzismi erotici"

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    Umberto Stradella said on May 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Solo un aggettivo: STREPITOSO

    I libri migliori sono quelli dalle cui pagine traspare la passione, la totale dedizione all'argomento trattato; così è per Memorie di una lettrice notturna di Elisabetta Rasy, un testo che è molto più di un'autobiografia e molto più di un'antologia d ...(continue)

    I libri migliori sono quelli dalle cui pagine traspare la passione, la totale dedizione all'argomento trattato; così è per Memorie di una lettrice notturna di Elisabetta Rasy, un testo che è molto più di un'autobiografia e molto più di un'antologia di voci femminili.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.com/2012/02/memorie-di-…

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    Pitichi said on Feb 17, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Ho veramente fatto fatica a finire questo libro. Sarà che spesso ho trovato pesante il modo di scrivere dell'autrice, o sarà forse che non ne ho capito il senso... Un insieme di ritratti di scrittrici un po' superficiali (per i miei gusti) che non mi ...(continue)

    Ho veramente fatto fatica a finire questo libro. Sarà che spesso ho trovato pesante il modo di scrivere dell'autrice, o sarà forse che non ne ho capito il senso... Un insieme di ritratti di scrittrici un po' superficiali (per i miei gusti) che non mi hanno lasciato assolutamente niente. Ho preferito di gran lunga ?La biblioteca delle donne' della Blackmore, sebbene sia un'opera mediocre si sente almeno la passione dell'autrice per le scrittrici di cui scrive.
    Per finire, concordo con chi ha detto che questo libro è stato stampato in fretta e senza un minimo di cura: gli errori di stampa sono un po' troppi per un libro che costa 18,50 euro...

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    Laura C. said on Nov 19, 2011 | 2 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    Finalmente un'autrice che scrive di letteratura in modo non accademico o burocratico

    L'autrice ci ragguaglia circa le proprie letture, condotte nell'infanzia e nell'adolescenza, per poi passare a presentarci una galleria di scrittrici e di artiste più o meno note al grande pubblico. Il lettore, che si avventura fra le pagine del libr ...(continue)

    L'autrice ci ragguaglia circa le proprie letture, condotte nell'infanzia e nell'adolescenza, per poi passare a presentarci una galleria di scrittrici e di artiste più o meno note al grande pubblico. Il lettore, che si avventura fra le pagine del libro della Rasy, avrà modo di fare piacevoli incontri, fra accenni di trame interessanti e descrizioni di personalità seducenti: da Nina Berberova a Magda Szabo, da Muriel Spark a Wislawa Szymborska, da Frida Kahlo a Agota Kristof, da Flannery O' Connor a Marguerite Yourcenar. Non mancano deliziose e illuminanti citazioni sull'esistenza e sullo scrivere, tratte dai capolavori al femminile passati in rassegna. Un intelligente libro di letteratura sulla letteratura, scritto con uno stile elegante e piacevolissimo.

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    bazarov57 said on Aug 11, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (135)
    • 5 stars
    • 4 stars
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    • 1 star
  • Hardcover 264 Pages
  • ISBN-10: 8817033707
  • ISBN-13: 9788817033701
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 2009-01-01
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