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Memorie di una maitresse americana

Di

Editore: Adelphi (La collana dei casi; 2)

3.8
(538)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884590203X | Isbn-13: 9788845902031 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Fonzi ; Curatore: Stephen Longstreet

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La filosofia del bordello è un libro che Nell Kimball avrebbe potuto scrivere con eccellenti risultati, ma che non ha scritto, forse per discrezione, avendo preferito profondere i tesori della sua esperienza nella più accessibile forma di queste Memorie, che già danno, di quella filosofia, una nozione precisa: il bordello vi appare come un mondo chiuso e a suo modo completo, dove il sesso ha soltanto il posto d'onore - un sontuoso letto - e intorno ritroviamo, equamente disposti su vari poufs, anche gli altri Vizi, in colloquio non pregiudizialmente ostile perfino con alcune Virtù. Il sesso di cui ci parla la Kimball non è, comunque, la "pura fantasia" dei romanzi pornografici o quella, equivalente, dei romanzi prudes e sentimentali: è una realtà concreta, profondamente conosciuta, sperimentata e capita, raccontata senza nascondere nulla, con puntiglio professionale, e insieme osservata con quel senso della distanza che hanno soltanto i grandi narratori.
Le sue memorie, affidate nel 1932 allo scrittore Stephen Longstreet, furono regolarmente rifiutate dagli editori per la loro franchezza e la crudezza del linguaggio. Vennero pubblicate integralmente solo a distanza di quarant'anni.
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  • 4

    dove sono andati i tempi di una volta, per Giunone, quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione?.

    Un' interessante e decisamente intrigante lunga biografia di una donna convinta della propria scelta di vita, ai margini della società e nello stesso tempo al centro di essa, poiché tutto ...continua

    Un' interessante e decisamente intrigante lunga biografia di una donna convinta della propria scelta di vita, ai margini della società e nello stesso tempo al centro di essa, poiché tutto l’universo maschile ruota intorno alla sua attività, curata e ricercata nei minimi particolari, per soddisfare il cliente più esigente; un’ arte raffinata del Piacere tesa unicamente ad appagare i desideri remoti e manifesti di qualsiasi uomo, spesso apparentemente e aspramente combattuta dai moralisti dell’epoca, che da una parte attaccano e dall’altra partecipano al festino, esigendo per il proprio silenzio tangenti, compensi, unzioni, ovviamente di natura sessuale. Ne emerge un ritratto di un mondo chiuso, duro, come circoscritto e spietato, ma anche violento e un po’ vuoto, dove conta solo il sesso e l’umanità che ruota attorno ad esso. Ciononostante, seppur spesso il linguaggio risulti crudo, non si tratta di un libro pornografico, ma di un realistico ritratto di un’epoca visto da un angolazione particolare, quella del mestiere di prostituta, dove addirittura per poche pagine entra in gioco una storia d’amore. Mi ha fatto tornare in mente un libro letto da poco: “Il petalo cremisi e il bianco”, che a dire il vero, ho trovato meno convincente.

    ha scritto il 

  • 0

    Bello, divertente, scanzonato, un dipinto di una certa America dell'800 che non si discosta poi così tanto dal nostro mondo, dove corruzione, clientelismo e bustarelle sono considerate la ...continua

    Bello, divertente, scanzonato, un dipinto di una certa America dell'800 che non si discosta poi così tanto dal nostro mondo, dove corruzione, clientelismo e bustarelle sono considerate la quotidianità e la differenza la fanno solo le persone. Come oggi.

    ha scritto il 

  • 2

    La vita di un'erede di Moll Flanders che permette di ricostruire un'epoca nei suoi aspetti meno consueti e noti ma certamente realistici. La lettura sarebbe stata più appassionante se le memorie ...continua

    La vita di un'erede di Moll Flanders che permette di ricostruire un'epoca nei suoi aspetti meno consueti e noti ma certamente realistici. La lettura sarebbe stata più appassionante se le memorie della Kimball si fossero giovate di un lavoro di editing più radicale.

    ha scritto il 

  • 3

    ... lo riprenderò... adesso che l'ho ritrovato in mezzo agli altri. L'ho abbandonato da un secolo... ma ho un buon ricordo tutto sommato della storia... anche se non la tocco da anni..

    vedremo ...continua

    ... lo riprenderò... adesso che l'ho ritrovato in mezzo agli altri. L'ho abbandonato da un secolo... ma ho un buon ricordo tutto sommato della storia... anche se non la tocco da anni..

    vedremo

    ha scritto il 

  • 4

    "Io ero una puttana meravigliosa."

    "Ho sempre pensato che una puttana è in un certo senso una specie di super-moglie. Almeno nella sfera della vita intima. È superiore a una moglie in quanto si situa in una dimensione drammatica, ...continua

    "Ho sempre pensato che una puttana è in un certo senso una specie di super-moglie. Almeno nella sfera della vita intima. È superiore a una moglie in quanto si situa in una dimensione drammatica, non costituisce una noiosa abitudine domestica. Sa come soddisfare sessualmente un uomo fino a farlo diventare un tremolante ammasso di gelatina. Lo adula, non lo critica mai, non lo diminuisce mai. Una puttana soddisfa l'amor proprio di un uomo, innalza l'idea che egli ha di se stesso, come persona importante, vitale, e piena di vitalità. Un gaudente straordinario, uno stallone di prima forza, un gran bevitore, generoso nei regali, affascinante parlatore, un tipo spiritoso, e un uomo di mondo - un vero cronometro svizzero con sedici rubini."

    Goldie Brown, meravigliosa donna d'affari, oltre che puttana coi fiocchi, racconta di come sia possibile allontanarsi dal degrado, dall'ignoranza e dalla povertà, attraverso il fine utilizzo dei propri talenti, sia fisici che intellettuali.

    L'occhio di Goldie si addentra sempre più nel complesso mondo delle prostitute - che, nella prima metà del XX secolo, erano una parte integrante e riconosciuta della vita sociale di ogni uomo - e ci offre un punto di vista privilegiato sulla vita dell'epoca nelle grandi città del sud degli Stati Uniti, come Saint Louis e New Orleans.

    Ho tifato per lei dalla prima all'ultima pagina, con quel suo modo di scrivere come se ti stesse guardando negli occhi, e non la dimenticherò... cinica e fragile al tempo stesso, Goldie!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è stato prestato da un'amica con l'intento di "sbloccare" un periodo di astinenza letteraria. Ci è riuscito! Interessante, di facile lettura, genuino e privo di pregiudizi...Mi è piaciuto! ...continua

    Mi è stato prestato da un'amica con l'intento di "sbloccare" un periodo di astinenza letteraria. Ci è riuscito! Interessante, di facile lettura, genuino e privo di pregiudizi...Mi è piaciuto!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Divorato di curiosità e poi riletto con calma. Come definirlo? Manuale di sociologia sotto le mentite spoglie di un memoir?

    Foemina oeconomica per natura più che per partito preso, Nell Kimball ...continua

    Divorato di curiosità e poi riletto con calma. Come definirlo? Manuale di sociologia sotto le mentite spoglie di un memoir?

    Foemina oeconomica per natura più che per partito preso, Nell Kimball rifiuta letteralmente il destino che la condannerebbe a una vita misera e miserabile in campagna, scappa come Tom Jones, con un occasionale e bugiardo compagno di letto e, da lui provvidenzialmente abbandonata, costruisce la sua vita con duro lavoro, applicazione, grazia e intelligenza.

    Con la lucidità di chi si riconosce priva del gene del romanticismo (salvo innamorarsi, una e una sola volta, e durerà pochi anni, fino alla morte di lui, gentiluomo ma rapinatore). Di chi ha il dono dell'incapacità di autoinganno; quello di una memoria finissima; quello di saper tacere i segreti altrui; quello di capire l'umanità; quello di saper amministrare il proprio denaro.

    Uno degli aspetti di questa donna che più mi lasciano stupefatta è la totale mancanza di vittimismo; l'amore per il lavoro ben fatto, sia come prestatrice che come procuratrice di carne umana; il valore che lei stessa si attribuisce proprio in quanto donna d'affari dotata, dura, brillante: contrapposta in questo alle donne sfruttate dai mariti, sfiancate dalle gravidanze, sdentate a 30 anni, ma anche a quelle prostitute che gettano il loro denaro in chincaglieria invece di investirlo in banca come lei. Il lavoro, l'etica protestante del lavoro (qualunque esso sia), la rivendicazione pre-femminista dell'indipendenza femminile da padri, mariti e padroni sono il timone di questa donna per tutta la sua vita. Pre-femminismo che non le impedisce - legge del contrappasso cui lei mancherà di applicare la sua autoironia - di criticare le ragazze post 1915 che, nella crisi bellica e nel rimescolamento dei costumi, la danno via gratis "sul sedile posteriore delle macchine", rendendo via via superfluo e mandando quasi in rovina il mercato del sesso a pagamento. Senza contare che, secondo lei, sono troppo magre per piacere agli uomini!

    Un'avventura umana incredibile, una narratrice che, per quanto il giornalista curatore l'abbia aiutata, sa come rendere interessante la sua storia dall'inizio alla fine. Una storia così interessante che il mercato del sesso, al suo interno, non è che uno dei tanti tasti di questo pianoforte ben suonato.

    ha scritto il 

  • 2

    Senza infamia e sanza lode. Mi aspettavo un'altra cosa... Sapevo dalla presentazione che era un libro in 1° persona, raccontata a viva voce dalla protagonista, ma pensavo a una storia romanzata, ...continua

    Senza infamia e sanza lode. Mi aspettavo un'altra cosa... Sapevo dalla presentazione che era un libro in 1° persona, raccontata a viva voce dalla protagonista, ma pensavo a una storia romanzata, non a una biografia. Di fatto manca il pathos, l'emozione. La scrittura è molto fredda, particolareggiata, precisa. E' proprio il racconto di una vita, NON il romanzo di una vita. Peccato.

    ha scritto il 

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