Memorie di una ragazza per bene

!!SCHEDA INCOMPLETA!!

Di

Editore: Einaudi

4.2
(2147)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Rumeno

Isbn-10: A000037747 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Se dovessi scegliere un aggettivo per questo libro lo definirei "esemplare". La storia di un'epoca e di un cambiamento, più che di una donna. La storia di un pensiero più che di una vita. Un romanzo c ...continua

    Se dovessi scegliere un aggettivo per questo libro lo definirei "esemplare". La storia di un'epoca e di un cambiamento, più che di una donna. La storia di un pensiero più che di una vita. Un romanzo che non può non essere letto se si vuole capire l'avoluzione della mentalità umana nel passaggio alla modernità. Quattro stelle anzichè 5 solo per alcuni passi un po' troppo permeati di riflessioni filosofiche, che rallentano la lettura

    ha scritto il 

  • 4

    Primo impatto: sconvolgente come la de Beauvoir abbia ricordi così netti della sua infanzia. Io che della mia vita prima dei 13 anni ricordo poco o nulla sono ancora più incredula di fronte al resocon ...continua

    Primo impatto: sconvolgente come la de Beauvoir abbia ricordi così netti della sua infanzia. Io che della mia vita prima dei 13 anni ricordo poco o nulla sono ancora più incredula di fronte al resoconto dei suoi primi anni di vita, così ricco di aneddoti e così minuzioso nella sua analisi: Simone bambina è studiata sotto una lente d'ingrandimento dalla Simone adulta, sviscerata nei suoi ricordi e nelle sue convinzioni, i suoi pensieri riportati con tale lucida chiarezza da farci chiedere quanto siano fedeli alla realtà e quanto invece debbano alle rielaborazioni che l'autrice ci ha costruito intorno successivamente.
    L'età dell'adolescenza già mi torna più facile da leggere, è ancora un'età abbastanza vicina alla mia perché mi ci possa immedesimare, perché possa seguire con trasporto la crescita intellettuale di Simone, il suo rapporto con la scuola, con l'amica Zazà, con la sorella e i genitori, con Jacques. E come questi rapporti cambino col tempo, in un resoconto scrupoloso e fluido dell'evoluzione di una giovane donna.
    E poi l'università, l'emancipazione dai genitori, che centrali per larga parte della storia scompariranno a poco a poco senza strappi, la cerchia di amicizie che Simone si costruirà, la sicurezza di sé che guadagnerà col tempo. E' difficile rendere in una breve recensione la ricchezza di esperienze trasmesse in questo libro. E' una biografia altamente riflessiva, ma allo stesso tempo ci rendiamo conto dell'evoluzione di Simone non da ciò che ci dice direttamente ma dalle sue vicende, dai suoi rapporti con gli altri. E' una crescita individuale in cui molte ci si possono ritrovare, indipendentemente dall'epoca in cui il libro è stato scritto.
    Prima di leggere questo libro ero convinta, date le mie passate esperienze con il genere biografico, che non era un genere che facesse per me. Adesso vorrei dire a tutte le autrici le cui autobiografie ho letto prima della de Beauvoir: così si scrive un libro di memorie.

    ha scritto il 

  • 5

    Brillante

    Ho amato ogni singola pagina, ogni suo singolo pensiero. E' stata una donna brillante sotto qualsiasi punto di vista. La sua scrittura non può fare nient'altro che incollarvi alle pagine per ore.
    Desc ...continua

    Ho amato ogni singola pagina, ogni suo singolo pensiero. E' stata una donna brillante sotto qualsiasi punto di vista. La sua scrittura non può fare nient'altro che incollarvi alle pagine per ore.
    Descrive minuziosamente e meticolosamente ogni suo pensiero sin dall'infanzia, senza sembrare effettivamente eccessiva o ridondante. Ogni aspetto della sua vita, ogni cambiamento, ogni dubbio, ogni desiderio, ogni ideale è messo costantemente in discussione durante il suo percorso di crescita e formazione e viene rappresentato con lucidità e consapevolezza. Dalla prima all'ultima riga avete la percezione di essere in contatto con una persona autentica. Non si può che ammirare.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un libro che ho già letto più volte, sia in italiano che in lingua originale. E' sempre bello riscoprire la musicalità della lingua francese, i termini usati da Simone de Beauvoir per descriv ...continua

    Questo è un libro che ho già letto più volte, sia in italiano che in lingua originale. E' sempre bello riscoprire la musicalità della lingua francese, i termini usati da Simone de Beauvoir per descrivere la propria vita, i propri tormenti adolescenziali, il suo percorso di crescita spirituale e intellettuale. Una donna straordinaria, capace di stimolarmi, con la propria autobiografia, nella ricerca di me stessa. Molto spesso mi sono trovata rappresentata dal suo pensiero.
    Quando ho letto questa biografia per la prima volta andavo alle superiori, ora, quindici anni dopo e con un bagaglio di esperienze più completo, mi trovo ancora affascinata dalle memorie di questa "jeune fille rangée" come se avessi fatto parte della sua cerchia di amicizie.

    ha scritto il 

  • 0

    Nell'ora in cui le facciate si fanno trasparenti, spiavo le finestre illuminate. Non succedeva niente di straordinario, ma se un bambino si sedeva davanti a un tavolo e leggeva, mi emozionavo al veder ...continua

    Nell'ora in cui le facciate si fanno trasparenti, spiavo le finestre illuminate. Non succedeva niente di straordinario, ma se un bambino si sedeva davanti a un tavolo e leggeva, mi emozionavo al vedere la mia propria vita cambiarsi sotto i miei occhi in uno spettacolo. (p. 56)

    ha scritto il 

  • 2

    “Memorie di una ragazza perbene” è una parziale autobiografia della filosofa, letterata e, in questo caso autrice francese, Simone de Beauvoir. In questa opera la scrittrice racconta la sua vita a par ...continua

    “Memorie di una ragazza perbene” è una parziale autobiografia della filosofa, letterata e, in questo caso autrice francese, Simone de Beauvoir. In questa opera la scrittrice racconta la sua vita a partire dalla prima infanzia fino agli anni della gioventù e dell’università, focalizzandosi soprattutto sull’evoluzione della società francese nella suddetta epoca, attraversando la prima guerra mondiale e tutti gli anni Venti.
    Nata nel 1908, fin da bambina Simone de Beauvoir ha sempre cercato di scavare e indagare a proposito del comportamento umano e dei legami che uniscono le persone, spinta da una curiosità senza limite. Aspirando alla libertà ogni singolo giorno della sua vita, è cresciuta nell’ambiente borghese con il desiderio di diventare un’insegnante, circondata da una famiglia amata e da un’amica insostituibile, Zazà Mabille, cercando di assorbire come una spugna ogni possibile insegnamento. Giunta alla Sorbona, Simone incontrò altri studenti che, come lei, si dedicavano alla filosofia, tra cui Jean-Paul Sartre che successivamente diventò suo marito. In questa opera l’autrice non si concentra in particolare sullo sviluppo delle sue idee in merito alla filosofia, facendo trapelare maggiormente le opinioni dei suoi amici e compagni di corsi.

    Trattandosi di un’autobiografia, il numero dei personaggi presenti in questo libro è molto alto. Tuttavia, possiamo naturalmente individuare Simone de Beauvoir come protagonista; ella si rivela un personaggio incredibilmente dinamico, in quanto questo processo è accompagnato dalla sua crescita nel corso della storia. Gli altri personaggi che possono essere definiti principali sono: i genitori di Simone e Poupette, la sorella minore, la migliore amica Zazà, il cugino Jacques, la domestica Stépha, ed infine gli amici dell’università, tra cui Herbaud, Sartre e Clairaut.
    La vicenda si svolge a Parigi e nei dintorni della città tra il 1908 e il 1930 circa. Di conseguenza, il tempo della narrazione è al passato. Lo spazio ha senza dubbio una funzione oggettiva, in quanto l’autrice riporta chiari riferimenti a precisi punti della città di Parigi, quali piazze, strade o locali, e i nomi delle località visitate nel resto della Francia.
    Per quanto riguarda la voce che narra la storia, si può affermare che narratore onnisciente, protagonista e autore coincidono e che, come solitamente accade in questo genere letterario, la focalizzazione è interna secondo il punto di vista di Simone de Beauvoir.

    Terminata la lettura di questa opera sono rimasta particolarmente stupita della quasi totale assenza di approfondimenti sulla filosofia e sugli studi dell’autrice. È notevole la capacità che Simone de Beauvoir ha manifestato nel non lasciar trapelare direttamente quasi nulla del suo pensiero filosofico in un libro autobiografico, riflettendolo solamente negli eventi che uniti compongono la sua vita. Ritengo che questa scelta abbia reso meno interessante il racconto, che in alcune parti risulta come una lunga successione di eventi non particolarmente evidenziati dalla scrittrice. Oggigiorno il libro risulta anche non particolarmente scorrevole. La scrittura è poco fluida e piuttosto elaborata, in gran parte formata da lunghi periodi. Probabilmente questa scelta stilistica risultava meno ricercata alla fine degli anni Cinquanta, quando il libro fu pubblicato. Inoltre, l’intera opera non presenta la suddivisione in capitoli ma solo in quattro parti, il che rende complicato scandire con chiarezza i vari avvenimenti della vita dell’autrice.
    Consiglierei questo libro solo a lettori esperti, che possiedono già le conoscenze base della filosofia di Simone de Beauvoir, e che vorrebbero approfondire il percorso di vita che l’ha portata a formulare i suoi studi e le sue conclusioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Una ribelle compostezza.

    La scrittura di questa donna magnifica è qualcosa di straordinario. Mi ci perdo. Mi lascio trasportare, me ne innamoro e poi mi accorgo di avrer letto pagine su pagine in un soffio.

    Videorecensione:
    h ...continua

    La scrittura di questa donna magnifica è qualcosa di straordinario. Mi ci perdo. Mi lascio trasportare, me ne innamoro e poi mi accorgo di avrer letto pagine su pagine in un soffio.

    Videorecensione:
    https://youtu.be/c8mZpk3vGBs

    "Durante gli esercizi spirituali che precedettero la mia prima comunione, il predicatore, per metterci in guardia contro le tentazioni della curiosità, ci raccontò una storia che esasperò la mia.
    Una bambina eccezionalmente intelligente e precoce, ma allevata da genitori poco vigili, un giorno era andata a confidarsi con lui: aveva fatto così cattive letture che aveva perduto la fede e perso la vita in orrore; egli aveva cercato di riaccenderle la speranza, ma la bambina era contaminata in modo troppo grave: poco tempo dopo egli apprese che si era suicidata.
    Il mio primo moto fu uno slancio d'invidiosa ammirazione per quella bambina, più grande di me solo di un anno, e che la sapeva tanto più lunga di me. Poi caddi nella perplessità. La mia fede era la mia assicurazione contro l'inferno; lo tomevo troppo per poter mai commettere un peccato mortale; ma se uno cessava di credere, tutti gli abissi si spalancavano; era possibile che potesse accadere una sciagura così spaventosa senza che uno se la fosse meritata?
    La piccola suicida non aveva nemmeno peccato per disobbedienza; s'era soltanto esposta senza precauzione a forze oscure che avevano devastata la sua anima; perché Dio non l'aveva soccorsa? E come potevano, delle parole accozzate insieme dagli uomini, distruggere le prove soprannaturali?
    La cosa che meno riuscivo a capire era che la conoscenza potesse condurre alla disperazione."

    "Il carnefice non era che un insignificante mediatore tra il martire e le sue palme."

    "Una notte intimai a Dio, se esisteva, di dichiararsi. Restò muto, e mai più gli rivolsi la parola. In fondo, ero molto contenta che non esistesse. Avrei trovato odioso che la partita che stava svolgendosi quaggiù avesse già la sua conclusione nell'eternità."

    ha scritto il 

  • 4

    Memorie di una ragazza perbene
    Simone De Beauvoir

    "Tutta la mia educazione mi assicurava che la virtù e la cultura contano più del denaro e i miei gusti mi portavano a crederlo; perciò accettavo seren ...continua

    Memorie di una ragazza perbene
    Simone De Beauvoir

    "Tutta la mia educazione mi assicurava che la virtù e la cultura contano più del denaro e i miei gusti mi portavano a crederlo; perciò accettavo serenamente la modestia della nostra condizione.
    Fedele al mio atteggiamento ottimista, mi convincevo perfino ch'essa era invidiabile.

    Questo libro, non è stato di facile lettura, però da molti spunti su cui riflettere.
    Il modo migliore per comprenderlo a fondo, è leggerlo più volte.
    Simone, anche se può risultare viziata e antipatica, è una grande donna, che si è messa contro tutto e tutti per i suoi ideali.
    Il suo obiettivo, è liberare la donna da schemi bigotti e chiusi.
    La dona è al pari dell'uomo, e come tale dev'essere libera di scegliere il proprio destino, senza l'interferenza del padre o del marito...
    Non mi sento di consigliarlo a tutti, cioè è un gran bel libro, ottima la prosa, ma non è una lettura d'evasione; quindi bisogna sceglierlo, con la consapevolezza che non si legge con leggerezza.
    Buona lettura a tutti 😊
    Scusate se non sono stata all'altezza del libro, nel descriverlo

    ha scritto il 

  • 5

    Mi rivedo in Simone moltissimo. La dura fatica dall'uscire da un'educazione cattolica, la perdita di un Dio, la scoperta della conoscenza, il combattimento contro i genitori e infine il "divenire".
    Pe ...continua

    Mi rivedo in Simone moltissimo. La dura fatica dall'uscire da un'educazione cattolica, la perdita di un Dio, la scoperta della conoscenza, il combattimento contro i genitori e infine il "divenire".
    Perché ancora oggi alcune cose sono tabù, meno degli anni '20, ma sempre in agguato. Come il rinchiudere in una bolla di distruzione e malessere la poverà Zàzà.
    Anche se oggi le donne hanno un ruolo potente e a volte fondamentale per la società e penso che Simone ne sarebbe orgogliosa e felice.

    ha scritto il 

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