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Memorie di una ragazza per bene

!!SCHEDA INCOMPLETA!!

Di

Editore: Einaudi

4.2
(1971)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Rumeno

Isbn-10: A000037747 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 3

    L'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza di Simone de Beauvoir, narrate da lei stessa. Si tratta davvero di qualcosa di interessante (anche se a tratti avrei voluto un po' più sintesi): leggendolo non sono solo le osservazioni sulla vita di una bambina o ragazza quelle che si sperimentano, ma l' ...continua

    L'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza di Simone de Beauvoir, narrate da lei stessa. Si tratta davvero di qualcosa di interessante (anche se a tratti avrei voluto un po' più sintesi): leggendolo non sono solo le osservazioni sulla vita di una bambina o ragazza quelle che si sperimentano, ma l'intera atmosfera di una società e di un'epoca. Assolutamente affascinante è come la scrittrice con le sue descrizioni e con i suoi aneddoti sappia quasi creare una pellicola cinematografica intrisa di immagini, luoghi, persone realmente esistiti. Ho inoltre ritrovato alcuni tratti caratteriali che mi appartengono e ho perciò sentito molto vicine certe domande su se stessi, sui rapporti con la propria famiglia e con la società in generale. La sensibilità della visione della scrittrice è altissima, e tutta una società borghese classista, nazionalista e maschilista viene prima adorata, poi messa lievemente in discussione e infine fatta a pezzi, insieme a una serie di convinzioni che cadono con la fine dell'infanzia e segnano il distacco con la famiglia d'origine, fino al fatale incontro con Sartre e all'epilogo commuovente. Ho scritto epilogo ma in realtà il libro mi è stato passato e, per mia mancanza, ho scoperto solo dopo averlo terminato che è soltanto il primo dei 4 volumi che compongono l'autobiografia dell'autrice, perciò il mio amaro in bocca per non aver una prosecuzione potrà essere colmato.

    ha scritto il 

  • 4

    Scoprire questo libro un po' per caso, innamorarsi del suono del titolo, essere completamente ignara di chi sia l'autrice di questa autobiografia, forse sono queste le ragioni che mi hanno affascinata e spinta a proseguire questa lettura anche quando sembrava un immenso "IO, IO, IO".
    Il mod ...continua

    Scoprire questo libro un po' per caso, innamorarsi del suono del titolo, essere completamente ignara di chi sia l'autrice di questa autobiografia, forse sono queste le ragioni che mi hanno affascinata e spinta a proseguire questa lettura anche quando sembrava un immenso "IO, IO, IO".
    Il modo in cui è scritto, si, anche questo ha aiutato. Una scrittura del genere ti ammalia, ti racconta, ti sussurra con voce suadente, seria e sfacciata, ti accompagna in questa vita così lontana dalle nostre. Una vita in cui le donne SE volevano affermarsi dovevano battersi con le unghie e con i denti, andando contro i preconcetti e le tradizioni di una cultura che stava troppo stretta per le idee e la determinazione di Simone.
    E' stato un lungo processo cercare di apprezzare questo libro, fino al punto di essermi aggrappata al bagliore di una storia d'amore nascosta tra le righe e i mille dubbi della protagonista. Ma più proseguivo, più lei prendeva consapevolezza di sé, più io capivo e amavo il messaggio del libro.
    Una ragazza/donna unica, strampalata, avida di sapere, confusa, cinica, innamorata, gelosa, sorella, amica, confidente che ha saputo costruirsi la sua strada, la sua proprio, nessun'altra prima di lei l'aveva percorsa. E' proprio questo il bello: la vedi cercarsi un percorso adatto a lei tra quelli già esistenti, ti disperi, piangi, ti ribelli e infine prendi consapevolezza con Simone che l'unica cosa da fare è partire da zero e costruirsi una strada nuova, fatta di scelte, gioie, soddisfazioni e novità. Una strada che poi altre ragazze troveranno e penseranno che sia quella giusta per loro, per la grandezza delle proprie ambizioni e dei propri sogni.
    Una gran bella dose di coraggio e determinazione.
    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Partenza molto in salita. Decolla verso metà libro.
    "In ogni caso, io dovevo salvaguardare ciò che v'era di più stimabile in me: il mio amore della libertà, della vita, la mia curiosità, la mia volontà di scrivere."

    ha scritto il 

  • 0

    Delusione decisamente personale. Ho vissuto un anno in Francia con il mito di Simone de Beauvoir, il suo "manifeste des 343", il suo Sartre. Dal libro mi aspettavo un po' più d'amore e una ragazza meno "per bene". Mia madre lo definirebbe un mattone.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho trovato interessante, è sempre bvello leggere le esperienze di una donna parallelamente alle tue. Credo che il momento migliore per leggerlo sia il primo anno di università. L'affacciarsi alla vita di Simone de Bouvoir è interessante a livello storico e filosofico, da chiaramente l'idea di c ...continua

    L'ho trovato interessante, è sempre bvello leggere le esperienze di una donna parallelamente alle tue. Credo che il momento migliore per leggerlo sia il primo anno di università. L'affacciarsi alla vita di Simone de Bouvoir è interessante a livello storico e filosofico, da chiaramente l'idea di come nasce un pensiero critico.

    ha scritto il 

  • 4

    L’unico viaggio che vorrei fare è un viaggio nel tempo. Non so cosa darei per visitare la Venezia del ’700, così intrigante e mascherata; vedere la Parigi degli impressionisti o Torino durante il Regno dei Savoia. E poi, vorrei conoscere quei personaggi così grandiosi che hanno lasciato un’indele ...continua

    L’unico viaggio che vorrei fare è un viaggio nel tempo. Non so cosa darei per visitare la Venezia del ’700, così intrigante e mascherata; vedere la Parigi degli impressionisti o Torino durante il Regno dei Savoia. E poi, vorrei conoscere quei personaggi così grandiosi che hanno lasciato un’indelebile impronta nella letteratura mondiale. Simone de Beavoir, lei sì che è una scrittrice che avrei voluto conoscere.

    Distesa sulle foglie morte, lo sguardo stordito dai colori appassionati dei vigneti, mi ripetevo quelle parole austere: laurea, abilitazione. E tutte le barriere, tutti i muri scomparivano. Avanzavo, a cielo aperto, attraverso la verità del mondo. L’avvenire non era più una speranza, lo toccavo. Quattro o cinque anni di studi e poi un’esistenza che avrei modellata con le mie mani. La mia vita sarebbe stata una bella storia che si sarebbe avverata man mano che me la fossi raccontata.

    La prima parte dell’autobiografia di Simone de Beauvoir è “Memorie d’una ragazza perbene” che racconta l’infanzia e la giovinezza dell’autrice sino alla laurea e all’incontro con Sarte, che le le sarà compagno per tutta la vita; gli altri tre volumi, sempre editi da Einaudi, raccontano le prime esperienze come scrittrice e filosofa, la maturità e infine la sua vecchiaia, dopo la morte del compagno Sartre.

    Sin da piccola Simone sembra avere le idee chiare: sente di non essere portata per il matrimonio, la casa e la cura dei figli come molte donne aspiravano nella Parigi degli anni ’20; lei vuole studiare, scrivere, diventare qualcuno.

    [...] ora pensavo che la letteratura mi avrebbe permesso di realizzare questo desiderio. Essa m’avrebbe assicurato un’immortalità che avrebbe compensato l’eternità perduta; non c’era più un Dio che mi amava, ma io avrei bruciato in milioni di cuori.

    Simone ci racconta con estremo dettaglio e cura la sua infanzia e la sua educazione cattolica impartitale dalla madre e dall’istituto dove andava a scuola; racconta come si è avvicinata a Dio e come se ne è allontanata. La sua aspirazione, quella di insegnare, costellata di successi e di momenti di noia e sconforto, proprio come ogni adolescente. L’amore per Jacques, il cugino, sfociato poi in un amore piuttosto platonico anziché fisico. Infine, la scelta della facoltà da frequentare, filosofia e lettere, sino all’incontro con il gruppo di Sartre.

    La sua grande forza di volontà, costanza e studio hanno impregnato tutta la sua infanzia e la sua adolescenza, portandola a risultati eccellenti e facendole realizzare i suoi sogni.

    L’autobiografia è molto dettagliata dato che per quasi tutta la sua vita Simone de Beavoir ha tenuto un diario per buona parte della sua vita; alcune immagini che descrive attraverso le parole sembrano essere così reali tanto da poter toccare con un dito le foglie della tenuta di Meyrignac o da poter udire lo scorrere della Senna a Parigi.

    E’ un testo che consiglio a chi si vuole appasionare o vuole conoscere una delle figure più interessanti della letteratura femminile del Novecento.

    Grondante di luce, il mondo disteso ai miei piedi come un grande animale domestico, sorridevo all’adolescente che domani sarebbe morta e sarebbe resuscitata nella mia gloria: nessuna vita, nessun istante di nessuna vita avrebbe potuto mantenere le promesse di cui affollavo il mio credulo cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    E' sempre una grande emozione riconoscersi nelle paure e nei sentimenti vissuti e sofferti da un'altra donna, in un altro luogo e in un altro tempo. Irrinunciabile.

    ha scritto il 

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