Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Memorie di una ragazza per bene

!!SCHEDA INCOMPLETA!!

Di

Editore: Einaudi

4.2
(2017)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Rumeno

Isbn-10: A000037747 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Memorie di una ragazza per bene?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    All'inizio appare pedante come la bambina di cui narra. Si sofferma a lungo (a volte un pelo troppo) su ogni sfumatura di ogni stato d'animo, lo indaga fino alle radici, lo rivive ripetutamente, ripor ...continua

    All'inizio appare pedante come la bambina di cui narra. Si sofferma a lungo (a volte un pelo troppo) su ogni sfumatura di ogni stato d'animo, lo indaga fino alle radici, lo rivive ripetutamente, riporta a galla in maniera particolareggiata la vita mentale fin dai primi anni di vita cosciente. Gli anni in cui era una bambina praticamente perfetta, fin oltre le aspettative per diligenza e aderenza alla mentalità dei genitori. Emerge nella sua significatività la dipendenza dal giudizio e dall'amore dei genitori, che è la guida principale a cui si appoggia la sua prima crescita. La fine della narrazione è di segno opposto. In mezzo c'è una trasformazione lenta, sofferta, ma radicale, tuttavia con alcuni tratti di continuità: l'aspirazione alla totalità, alla completezza. Abbracciare tutto, attraverso lo sguardo divino su di lei, o dire tutto, nell'aspirazione alla scrittura, provare tutto, con esperienze randomatiche. Ed anche un'attitudine alla dedizione totale, all'applicazione indefessa ad un compito. E ancora l'amore per i libri, in una profusione di autori e titoli, assorbiti con una passione divorante. Tutti questi tratti confluiranno, si sa, nell'intellettuale che è stata.
    A tratti sembra indugiare un po' troppo nell'approfondire e descrivere minuziosamente i particolari, dando l'impressione di essere mossa dal piacere delle proprie parole. In realtà a muoverla è sempre quella volontà di completezza, di comprensione, di disvelamento totale, un rigore che in questa autobiografia permette di “sentire” il vigore della personalità e la tensione esistenziale.
    Verso la fine mi ispirava una crescente invidia, per gli amici, le letture, la crescita intellettuale: avere qualcuno con cui condividere la vita, la passione, il nutrimento intellettuale... che bello che dev'essere!

    ha scritto il 

  • 4

    Avrei voluto leggere questo libro già diversi anni fa, quando mi fu consigliato da un'amica che in quel periodo aveva gusti letterari particolarmente affini ai miei, eppure, per un motivo o per un alt ...continua

    Avrei voluto leggere questo libro già diversi anni fa, quando mi fu consigliato da un'amica che in quel periodo aveva gusti letterari particolarmente affini ai miei, eppure, per un motivo o per un altro, ho sempre rimandato. Guardandomi alle spalle ora, sono contenta di aver aspetato tanto, perché difficilmente avrei potuto leggerlo in in momento più adatto per apprezzarlo al meglio.
    In questo intensissimo libro è racchiusa la prima parte dell'autobiografia di Simone De Beauvoir, scrittrice e filosofa, compagna di Jean-Paul Sartre, promotrice di un femminismo che mi verrebbe da definire "sano", donna tormentata, forte, terribilmente innamorata della libertà. In queste pagine Simone ci accompagna attraverso la sua infanzia, mostrandoci la rigidità dell'educazione cattolica ricevuta, e ci permette di camminare assieme a lei attraverso il formarsi del suo pensiero, l'affermazione della sua personalità, il lento ma inarrestabile affrancarsi dalle imposizioni familiari, camminando attraverso i corridoi della Sorbona fianco a fianco con quelli che sarebbero diventati grandi personaggi del panorama intellettuale francese ed europeo, uno su tutti: Jean-Paul Sartre.
    In queste memorie si respira tutto il fervore intellettuale della Parigi sospesa fra le due guerre, di tutte quelle idee che covavano già sotto la cenere, si avverte il fremito di un'epoca che sta inesorabilmente cambiando, e accanto a tutte quelle persone che a testa bassa fingono di non vedere il cambiamento si stagliano le figure nitide, come quella di Simone, che questo cambiamento nell'aria lo avvertono, e si preparano ad affrontarlo.
    Dicevo, non avrei potuto leggere queste memorie in un momento migliore, a poche settimane dalla mia laurea in Filosofia, al termine di un percorso che non avrebbe potuto essere più diverso da quello di Simone, e che mi ha portato quasi a detestare la mia facoltà. Non che ci sia stata nessuna folgorazione, sono tutt'ora convinta di aver fatto la scelta sbagliata, ma per lo meno, passeggiando nei ricordi di questa straordinaria donna, mi sono ricordata quali sono stati i motivi che quasi quattro anni fa mi hanno spinto a compiere questa scelta.
    Ho trovato straordinario il percorso di crescita intellettuale di quesa ragazza, che da "ragazza perbene", prima della classe in un istituto cattolico, fervente credente, si ètrasformata in un una giovane donna libera, che ha avuto la forza e l'onestà intellettuale di non fermarsi davanti alle convinzioni e alle convenzioni imposte dalla sua famiglia e dall'ambiente piccolo borghese che la circondavano. Sono pagine bellissime quelle in cui la sua fede comincia ad incrinarsi, il dubbio si fa strada dentro di lei, e nonostante la paura di ritrovarsi sola contro tutta la sua famiglia non può fare a meno di perseverare nelle sue concezioni intellettuali. Questa è solo una piccola crepa, perché da questo momento tutte le sue certezze, tutte le sicurezze sul suo mondo, sulla sua famiglia, sulla società in cui è cresciuta cominciano ad incrinarsi, tutto può essere messo in dubbio, e l'unica àncora di salvezza risulta la propria mente, il proprio riflettere, la propria filosofia.
    È con una forza e una determinazione comune a pochi che la giovanissima Simone si ribella dal profondo del suo essere alle costrizioni che non le permettono di esprimersi liberamente: il suo non è, o non è solo, sprito di contraddizione adolescenziale. Simone vuole scrivere, non vuole alcun ostacolo fra lei e la ricerca della verità, vuole poter essere libera, giudicata per le sue azioni e il suo pensiero, e non per la classe sociale d'appartenenza o per il suo sesso, e lo vuole con una forza tenacissima.
    C'è, a tratti, un pizzico di autocompiacimento che potrebbe far sembrare questa giovane donna vagamente piena di sé, ma accanto a tutto questo Simone ci svela tutte le sue fragilità, la sua solitudine, i suoi disperati rapporti interpersonali, tanto che è impossibile non provare ammirazione, compassione, ma soprattutto gratitudine nei confronti di una donna che al mondo ha dato veramente molto.

    ( http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/04/memorie-di-una-ragazza-perbene-di-s-de.html )

    ha scritto il 

  • 3

    Saranno state le aspettative troppo alte, sarà che ogni libro ha un suo momento e forse questo non era il suo, ma ho trovato questa lettura, in molte sue parti, lenta e pesante.
    Ho amato la sete di s ...continua

    Saranno state le aspettative troppo alte, sarà che ogni libro ha un suo momento e forse questo non era il suo, ma ho trovato questa lettura, in molte sue parti, lenta e pesante.
    Ho amato la sete di sapere di questa donna straordinaria, la sua lotta contro il conformismo e le convenzioni, la sua continua ricerca della verità ma, allo stesso tempo, mi ha urtato il suo egocentrismo e la sua presunzione. Ho invidiato la lucidità con cui racconta la sua storia e i suoi sentimenti, tuttavia, ho faticato troppo a portare a termine questa lettura.
    Sono diversi i miei sentimenti verso Simone e la sua autobiografia. Tre stelle che vogliono racchiudere queste contraddizioni.

    ha scritto il 

  • 5

    il libro giusto nel momento giusto, risonanze e consapevolezze, vicinanza anche se lo spazio e il tempo sembrano sempre irrecuperabili e non colmabili. Un libro che tutte le giovani donne dovrebbero l ...continua

    il libro giusto nel momento giusto, risonanze e consapevolezze, vicinanza anche se lo spazio e il tempo sembrano sempre irrecuperabili e non colmabili. Un libro che tutte le giovani donne dovrebbero leggere

    ha scritto il 

  • 3

    L'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza di Simone de Beauvoir, narrate da lei stessa. Si tratta davvero di qualcosa di interessante (anche se a tratti avrei voluto un po' più sintesi): leggendolo no ...continua

    L'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza di Simone de Beauvoir, narrate da lei stessa. Si tratta davvero di qualcosa di interessante (anche se a tratti avrei voluto un po' più sintesi): leggendolo non sono solo le osservazioni sulla vita di una bambina o ragazza quelle che si sperimentano, ma l'intera atmosfera di una società e di un'epoca. Assolutamente affascinante è come la scrittrice con le sue descrizioni e con i suoi aneddoti sappia quasi creare una pellicola cinematografica intrisa di immagini, luoghi, persone realmente esistiti. Ho inoltre ritrovato alcuni tratti caratteriali che mi appartengono e ho perciò sentito molto vicine certe domande su se stessi, sui rapporti con la propria famiglia e con la società in generale. La sensibilità della visione della scrittrice è altissima, e tutta una società borghese classista, nazionalista e maschilista viene prima adorata, poi messa lievemente in discussione e infine fatta a pezzi, insieme a una serie di convinzioni che cadono con la fine dell'infanzia e segnano il distacco con la famiglia d'origine, fino al fatale incontro con Sartre e all'epilogo commuovente. Ho scritto epilogo ma in realtà il libro mi è stato passato e, per mia mancanza, ho scoperto solo dopo averlo terminato che è soltanto il primo dei 4 volumi che compongono l'autobiografia dell'autrice, perciò il mio amaro in bocca per non aver una prosecuzione potrà essere colmato.

    ha scritto il 

  • 4

    Scoprire questo libro un po' per caso, innamorarsi del suono del titolo, essere completamente ignara di chi sia l'autrice di questa autobiografia, forse sono queste le ragioni che mi hanno affascinata ...continua

    Scoprire questo libro un po' per caso, innamorarsi del suono del titolo, essere completamente ignara di chi sia l'autrice di questa autobiografia, forse sono queste le ragioni che mi hanno affascinata e spinta a proseguire questa lettura anche quando sembrava un immenso "IO, IO, IO".
    Il modo in cui è scritto, si, anche questo ha aiutato. Una scrittura del genere ti ammalia, ti racconta, ti sussurra con voce suadente, seria e sfacciata, ti accompagna in questa vita così lontana dalle nostre. Una vita in cui le donne SE volevano affermarsi dovevano battersi con le unghie e con i denti, andando contro i preconcetti e le tradizioni di una cultura che stava troppo stretta per le idee e la determinazione di Simone.
    E' stato un lungo processo cercare di apprezzare questo libro, fino al punto di essermi aggrappata al bagliore di una storia d'amore nascosta tra le righe e i mille dubbi della protagonista. Ma più proseguivo, più lei prendeva consapevolezza di sé, più io capivo e amavo il messaggio del libro.
    Una ragazza/donna unica, strampalata, avida di sapere, confusa, cinica, innamorata, gelosa, sorella, amica, confidente che ha saputo costruirsi la sua strada, la sua proprio, nessun'altra prima di lei l'aveva percorsa. E' proprio questo il bello: la vedi cercarsi un percorso adatto a lei tra quelli già esistenti, ti disperi, piangi, ti ribelli e infine prendi consapevolezza con Simone che l'unica cosa da fare è partire da zero e costruirsi una strada nuova, fatta di scelte, gioie, soddisfazioni e novità. Una strada che poi altre ragazze troveranno e penseranno che sia quella giusta per loro, per la grandezza delle proprie ambizioni e dei propri sogni.
    Una gran bella dose di coraggio e determinazione.
    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Partenza molto in salita. Decolla verso metà libro.
    "In ogni caso, io dovevo salvaguardare ciò che v'era di più stimabile in me: il mio amore della libertà, della vita, la mia curiosità, la mia volont ...continua

    Partenza molto in salita. Decolla verso metà libro.
    "In ogni caso, io dovevo salvaguardare ciò che v'era di più stimabile in me: il mio amore della libertà, della vita, la mia curiosità, la mia volontà di scrivere."

    ha scritto il 

  • 0

    Delusione decisamente personale. Ho vissuto un anno in Francia con il mito di Simone de Beauvoir, il suo "manifeste des 343", il suo Sartre. Dal libro mi aspettavo un po' più d'amore e una ragazza men ...continua

    Delusione decisamente personale. Ho vissuto un anno in Francia con il mito di Simone de Beauvoir, il suo "manifeste des 343", il suo Sartre. Dal libro mi aspettavo un po' più d'amore e una ragazza meno "per bene". Mia madre lo definirebbe un mattone.

    ha scritto il 

Ordina per