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Memorie di una ragazza per bene

!!SCHEDA INCOMPLETA!!

By Simone de Beauvoir

(249)

| Mass Market Paperback

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Book Description

214 Reviews

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    Partenza molto in salita. Decolla verso metà libro.
    "In ogni caso, io dovevo salvaguardare ciò che v'era di più stimabile in me: il mio amore della libertà, della vita, la mia curiosità, la mia volontà di scrivere."

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    La.Mora said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensione su http://bookshelf54.blogspot.it/2014/04/simone-de-beauvoir-memorie-duna-ragazza.html

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    Hella said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delusione decisamente personale. Ho vissuto un anno in Francia con il mito di Simone de Beauvoir, il suo "manifeste des 343", il suo Sartre. Dal libro mi aspettavo un po' più d'amore e una ragazza meno "per bene". Mia madre lo definirebbe un mattone.

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    fra.naif said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ho trovato interessante, è sempre bvello leggere le esperienze di una donna parallelamente alle tue. Credo che il momento migliore per leggerlo sia il primo anno di università. L'affacciarsi alla vita di Simone de Bouvoir è interessante a livello s ...(continue)

    L'ho trovato interessante, è sempre bvello leggere le esperienze di una donna parallelamente alle tue. Credo che il momento migliore per leggerlo sia il primo anno di università. L'affacciarsi alla vita di Simone de Bouvoir è interessante a livello storico e filosofico, da chiaramente l'idea di come nasce un pensiero critico.

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    Miriamglserrano said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L’unico viaggio che vorrei fare è un viaggio nel tempo. Non so cosa darei per visitare la Venezia del ’700, così intrigante e mascherata; vedere la Parigi degli impressionisti o Torino durante il Regno dei Savoia. E poi, vorrei conoscere quei persona ...(continue)

    L’unico viaggio che vorrei fare è un viaggio nel tempo. Non so cosa darei per visitare la Venezia del ’700, così intrigante e mascherata; vedere la Parigi degli impressionisti o Torino durante il Regno dei Savoia. E poi, vorrei conoscere quei personaggi così grandiosi che hanno lasciato un’indelebile impronta nella letteratura mondiale. Simone de Beavoir, lei sì che è una scrittrice che avrei voluto conoscere.

    Distesa sulle foglie morte, lo sguardo stordito dai colori appassionati dei vigneti, mi ripetevo quelle parole austere: laurea, abilitazione. E tutte le barriere, tutti i muri scomparivano. Avanzavo, a cielo aperto, attraverso la verità del mondo. L’avvenire non era più una speranza, lo toccavo. Quattro o cinque anni di studi e poi un’esistenza che avrei modellata con le mie mani. La mia vita sarebbe stata una bella storia che si sarebbe avverata man mano che me la fossi raccontata.

    La prima parte dell’autobiografia di Simone de Beauvoir è “Memorie d’una ragazza perbene” che racconta l’infanzia e la giovinezza dell’autrice sino alla laurea e all’incontro con Sarte, che le le sarà compagno per tutta la vita; gli altri tre volumi, sempre editi da Einaudi, raccontano le prime esperienze come scrittrice e filosofa, la maturità e infine la sua vecchiaia, dopo la morte del compagno Sartre.

    Sin da piccola Simone sembra avere le idee chiare: sente di non essere portata per il matrimonio, la casa e la cura dei figli come molte donne aspiravano nella Parigi degli anni ’20; lei vuole studiare, scrivere, diventare qualcuno.

    [...] ora pensavo che la letteratura mi avrebbe permesso di realizzare questo desiderio. Essa m’avrebbe assicurato un’immortalità che avrebbe compensato l’eternità perduta; non c’era più un Dio che mi amava, ma io avrei bruciato in milioni di cuori.

    Simone ci racconta con estremo dettaglio e cura la sua infanzia e la sua educazione cattolica impartitale dalla madre e dall’istituto dove andava a scuola; racconta come si è avvicinata a Dio e come se ne è allontanata. La sua aspirazione, quella di insegnare, costellata di successi e di momenti di noia e sconforto, proprio come ogni adolescente. L’amore per Jacques, il cugino, sfociato poi in un amore piuttosto platonico anziché fisico. Infine, la scelta della facoltà da frequentare, filosofia e lettere, sino all’incontro con il gruppo di Sartre.

    La sua grande forza di volontà, costanza e studio hanno impregnato tutta la sua infanzia e la sua adolescenza, portandola a risultati eccellenti e facendole realizzare i suoi sogni.

    L’autobiografia è molto dettagliata dato che per quasi tutta la sua vita Simone de Beavoir ha tenuto un diario per buona parte della sua vita; alcune immagini che descrive attraverso le parole sembrano essere così reali tanto da poter toccare con un dito le foglie della tenuta di Meyrignac o da poter udire lo scorrere della Senna a Parigi.

    E’ un testo che consiglio a chi si vuole appasionare o vuole conoscere una delle figure più interessanti della letteratura femminile del Novecento.

    Grondante di luce, il mondo disteso ai miei piedi come un grande animale domestico, sorridevo all’adolescente che domani sarebbe morta e sarebbe resuscitata nella mia gloria: nessuna vita, nessun istante di nessuna vita avrebbe potuto mantenere le promesse di cui affollavo il mio credulo cuore.

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    Claudia (Il giro del mondo attraverso i libri) said on Apr 27, 2014 | Add your feedback

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