Mendel dei libri

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca minima, 23)

4.1
(948)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 53 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 884592274X | Isbn-13: 9788845922749 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ada Vigliani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.
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  • 5

    Il narratore di questo racconto, di cui non conosciamo nemmeno il nome, si rifugia per ripararsi da una fitta pioggia, in uno qualsiasi dei numerosi caffè di Vienna. Ma, una volta guardatosi attorno c ...continua

    Il narratore di questo racconto, di cui non conosciamo nemmeno il nome, si rifugia per ripararsi da una fitta pioggia, in uno qualsiasi dei numerosi caffè di Vienna. Ma, una volta guardatosi attorno con più attenzione, capisce di ritrovarsi in un ambiente familiare.

    Dalla fitta nebbia dei ricordi emerge una figura seduta ad un tavolino, talmente concentrato nella lettura, da non rendersi conto di ciò che gli accade intorno.

    Il nome di quell’uomo era Jacob Mendel, un ebreo russo che era riuscito a varcare clandestinamente la frontiera, a rifugiarsi nella città di Vienna, dove si era stabilito. Ed era proprio in quel caffè che Mendel trascorreva le sue giornate a leggere; non aveva letto tutti i libri pubblicati, ma sicuramente conosceva tutti i titoli ed era in grado di procurarsi qualunque testo gli fosse richiesto.

    E questa era, infatti, la sua attività: un piccolo commercio di libri da cui ricavava il necessario per sopravvivere.

    Come già ho detto, quando Mendel era intento nella lettura, non si accorgeva di niente e di nessuno…e non si accorse nemmeno dello scoppio della 1° guerra mondiale.

    E’ in quell’occasione, a causa dell’intercettazione di sue lettere indirizzate a persone residenti in paesi nemici che l’uomo viene prelevato dalle autorità e rinchiuso in un carcere. Quando ne uscirà, non sarà più la stessa persona!

    I racconti di Zweig sono sempre eccezionali, già ti conquistano solo con il modo che ha di scrivere! Poi aggiungiamo a ciò anche i personaggi, così ben descritti nell’aspetto e nella personalità, e le storie diventano dei piccoli gioielli della letteratura.

    Credo di aver detto tutto in due righe

    ha scritto il 

  • 3

    Este pequeño relato, escrito por Stefan Zweig, que apenas alcanza las 60 páginas, es toda una delicia narrativa.

    Es el segundo libro del autor que leo. El lenguaje es claro y sencillo, aunque no exent ...continua

    Este pequeño relato, escrito por Stefan Zweig, que apenas alcanza las 60 páginas, es toda una delicia narrativa.

    Es el segundo libro del autor que leo. El lenguaje es claro y sencillo, aunque no exento de belleza o lirismo. Sigue sorprendiéndome la enorme capacidad de Zwieg para describir emociones, que junto con un gran conocimiento de la psicología humana hacen de este pequeño libro una invitación a la reflexión sobre la discriminación en la Europa del siglo XIX.

    La historia es bastante simple. A través de un narrador omnisciente, se nos describe, aunque de forma muy ligera, la vida de Jacob Mendel, personaje estrafalario, querido en el café Gluck, donde prácticamente vive, que tiene una memoria portentosa. Sus únicas obsesión, leer y memorizar catálogos, le hace ser muy apreciado por los coleccionistas de libros antiguos, negocio del que vive bastante bien. Pero por contra, la excesiva concentración que pone en sus únicas actividades diarias, le aparta de la realidad hasta tal punto que le llevará al desastre.

    La novela aumenta en interés según vas leyendo, de forma que cuando ya estas completamente atrapado concluye. El final es previsible y correcto, aunque genera una gran tristeza y estupor por la historia de este individuo.

    En suma, Mendel el de los libros, es una obra magníficamente escrita que se lee sin ningún esfuerzo y que recompensa con una historia singular.

    ha scritto il 

  • 3

    In un mondo di carta...

    Sempre un piacere ritrovare lo stile di Zweig e le sue storie, a metà tra l'aneddoto e il simbolico.
    "Mendel dei libri" mi ha riconfermato ciò che pensavo di Zweig dopo aver letto altri suoi racconti ...continua

    Sempre un piacere ritrovare lo stile di Zweig e le sue storie, a metà tra l'aneddoto e il simbolico.
    "Mendel dei libri" mi ha riconfermato ciò che pensavo di Zweig dopo aver letto altri suoi racconti ( "Paura", "Novella degli scacchi" e "Lettera a una sconosciuta", precisamente): è un autore che possiede il dono della sintesi intesa come "centrifuga letteraria", toglie il superfluo dalle sue storie conservandone l'essenza.
    È un libretto brevissimo, una cinquantina di pagine che scivolano via in pochissimo tempo, quasi come una storia della buonanotte.
    La vicenda, al solito, è molto semplice: il narratore, di ritorno a Vienna dopo un viaggio, entra al vecchio caffè Gluck ( oramai ristrutturato), luogo in cui ha conosciuto l'eccentrico Mendel, un cultore dei libri che non faceva altro che leggere tutto il giorno, seduto ad un tavolino riservato a lui solo.
    Ma adesso Mendel non è più a quel tavolo e il narratore si domanda cosa gli sia potuto accadere. Il racconto, a tratti struggente, è presto fatto: la guerra, il più grande simbolo della stupidità umana, è riuscita ( e non vi dico come) a distruggere il mondo di carta e inchiostro in cui Mendel si era rifugiato, innamorandosene sempre più.
    Un racconto che fa riflettere soprattutto sul tema della memoria e sulla stupidità della guerra e, soprattutto, sul potere salvifico dell'oggetto-libro.
    Vi lascio con una citazione:

    "I libri si fanno solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall'inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l'oblio."

    ha scritto il 

  • 5

    Patologico ma delizioso ed entusiasmante

    Certo, il protagonista è un po' svitato, ma lo stile di Zweig è delizioso come sempre, e la patologia del protagonista è un po'... entusiasmante.

    Terza lettura, così per piacevolezza, come riascoltare ...continua

    Certo, il protagonista è un po' svitato, ma lo stile di Zweig è delizioso come sempre, e la patologia del protagonista è un po'... entusiasmante.

    Terza lettura, così per piacevolezza, come riascoltare da piccoli una breve favola.

    PS: la scusa è stata che fra un po' faremo un incontro fra amici lettori su "il racconto breve" e quindi porterò anche questo qui

    ha scritto il 

  • 5

    "Io che avrei dovuto sapere che i libri si fanno solo per legarsi agli uomini,

    al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall’inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l’oblio." ...continua

    "Io che avrei dovuto sapere che i libri si fanno solo per legarsi agli uomini,

    al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall’inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l’oblio."

    ha scritto il 

  • 4

    “ ...per lui tutti i fenomeni dell'esistenza acquistavano realtà solo dopo la loro fusione in caratteri di stampa, dopo essersi raccolti e per così dire sterilizzati in un libro.”

    Il mondo di Jakob Mendel , che da anni occupa il suo solito tavolino nel bar Gluck accompagnando la lettura dei suoi libri con una ritmica oscillazione del corpo avanti ed indietro come se pregasse , ...continua

    Il mondo di Jakob Mendel , che da anni occupa il suo solito tavolino nel bar Gluck accompagnando la lettura dei suoi libri con una ritmica oscillazione del corpo avanti ed indietro come se pregasse , del tutto incurante di quanto succede attorno a lui , sta tutto lì .
    E non chiede di più che vivere lì, occupandosi totalmente ed esclusivamente di quei volumi preziosi che egli ricerca dovunque essi si trovino e che qualche volta rivende con un modestissimo guadagno , dei quali ricorda perfettamente titoli , autori , contenuto , anno di pubblicazione e quant'altro c'è da sapere , in virtù di una memoria prodigiosa alla quale fanno continuo ricorso studiosi ed appassionati di testi antichi di ogni genere.
    Ciò sino a quando per l'insensibilità e la stupidità di qualcuno , caratteristiche che trovano sempre una consacrazione nei periodi di guerra, l'equilibro di quella sua vita non viene alterato irreversibilmente .
    Un romanzo breve , tanto lieve quanto prezioso , che ho letto in un solo giorno e che mi ha profondamente toccato.

    ha scritto il 

  • 0

    Prezioso e commovente

    "Se mai nella nostra esistenza riusciamo ad attingere qualcosa di speciale, qualcosa di più elevato, ciò accade solo al prezzo di una particolare concentrazione interiore, di una paranoia sublime e, n ...continua

    "Se mai nella nostra esistenza riusciamo ad attingere qualcosa di speciale, qualcosa di più elevato, ciò accade solo al prezzo di una particolare concentrazione interiore, di una paranoia sublime e, nella sua sacralità, affine alla follia."

    ha scritto il 

  • 5

    "Di nuovo a Vienna e di ritorno a casa da una visita nei quartieri fuori mano, mi sorprese un rovescio di pioggia che, con sferzate d'acqua, costringeva la gente a rimpiattarsi rapida sotto i portoni ...continua

    "Di nuovo a Vienna e di ritorno a casa da una visita nei quartieri fuori mano, mi sorprese un rovescio di pioggia che, con sferzate d'acqua, costringeva la gente a rimpiattarsi rapida sotto i portoni e altri ricoveri, e anch'io cercai in fretta un tetto sotto cui ripararmi."

    ha scritto il 

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