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Mendel dei libri

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca minima)

4.1
(875)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 53 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 884597068X | Isbn-13: 9788845970689 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ada Vigliani

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo – un mondo di carta.
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  • 3

    6/10

    Más que una novela es un relato corto. No está mal, pero no me aporta nada. No entiendo que todo el mundo diga que es maravilloso, si realmente sólo con leer la descripción del libro, ya has terminado ...continua

    Más que una novela es un relato corto. No está mal, pero no me aporta nada. No entiendo que todo el mundo diga que es maravilloso, si realmente sólo con leer la descripción del libro, ya has terminado de leerlo. No cuenta más de lo que pone.

    ha scritto il 

  • 5

    Giusto una manciata di pagine per una storia di intensa umanità. Mendel, portatore della differenza, dell'alterità con cui confrontarci, l'unicità che scandisce il respiro bello della vita.

    La vita e ...continua

    Giusto una manciata di pagine per una storia di intensa umanità. Mendel, portatore della differenza, dell'alterità con cui confrontarci, l'unicità che scandisce il respiro bello della vita.

    La vita e l'atroce fine dell'enigmatico Mendel, cariche di pathos e di sofferenza, riescono a dare un volto ad una delle ferite più profonde della Storia del '900.

    Un gioellino.

    ha scritto il 

  • 5

    "Al di là dei libri quell'uomo straordinario non sapeva nulla del mondo, perché per lui tutti i fenomeni dell'esistenza acquistavano realtà solo dopo la loro fusione in caratteri da stampa, dopo esser ...continua

    "Al di là dei libri quell'uomo straordinario non sapeva nulla del mondo, perché per lui tutti i fenomeni dell'esistenza acquistavano realtà solo dopo la loro fusione in caratteri da stampa, dopo essersi raccolti e per così dire sterilizzati in un libro".
    Jakob Mendel è un ebreo galiziano ed occupa da anni un tavolo presso il Caffè Gluck di Vienna. Conosce tutti i libri, ma non s'interessa del contenuto: il suo mondo è composto di titoli, autori, edizioni, copertine, prezzi.
    Estraniato da tutto (siamo nel 1915, in piena Guerra Mondiale), andrà incontro, inconsapevolmente, alla propria rovina.
    Ma Jakob Mendel è anche Stefan Zweig.
    "Come Mendel, Zweig è un bibliofilo appassionato, un collezionista di testi introvabili e rari. Come Mendel è cittadino del mondo, ha una visione aperta dell'Europa e non dà peso ai confini internazionali o ai campanilismi tanto violenti che caratterizzano il momento storico che accompagna la nascita o la fine delle nazioni. Come Mendel, Zweig è "punito" dal regime perché viene scoperto ebreo e, proprio per questo, nel 1933 le sue opere saranno mandate al rogo".

    Impossibile non accostarlo al Ray Bradbury di Fahrenheit 451. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a persone che vogliono salvare il mondo attraverso i libri: Mendel con la sua prodigiosa memoria-catalogo (il "dovere" di ricordare); gli uomini-libro di Bradbury imparando a memoria intere opere letterarie.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia che commuove, che suscita, in poche pagine, sensazioni contrastanti e che dipinge il potere dei libri e del rapporto che chi li ama instaura con questi oggetti comuni, eppure pieni di mondi ...continua

    Una storia che commuove, che suscita, in poche pagine, sensazioni contrastanti e che dipinge il potere dei libri e del rapporto che chi li ama instaura con questi oggetti comuni, eppure pieni di mondi, parole, sentimenti, sapere.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/04/mendel-dei-libri-zweig.html

    ha scritto il 

  • 4

    "qui c’ero già stato vent’anni fa o anche più, qui, invisibile come il chiodo nel legno, era ancora abbarbicato qualcosa del mio Io su cui, nel frattempo, si erano accumulate altre concrezioni."

    "all’ ...continua

    "qui c’ero già stato vent’anni fa o anche più, qui, invisibile come il chiodo nel legno, era ancora abbarbicato qualcosa del mio Io su cui, nel frattempo, si erano accumulate altre concrezioni."

    "all’eterno segreto di tutto ciò che è perfetto: alla concentrazione. Al di là dei libri quell’uomo straordinario non sapeva nulla del mondo, perché per lui tutti i fenomeni dell’esistenza acquistavano realtà solo dopo la loro fusione in caratteri da stampa, dopo essersi raccolti e per così dire sterilizzati in un libro."

    "l’unicità diventa ogni giorno più preziosa in questo nostro mondo che irrimediabilmente va facendosi sempre più uniforme."

    "proprio a ciò che è sconvolgente, il destino – sempre faceto e talvolta ironico – ama intrecciare con malizia una certa comicità."

    "libri si fanno solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall’inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l’oblio."

    ha scritto il 

  • 4

    Una piccola storia con il magico tocco del grande scrittore. Racconta la singolare e tragica vicenda di un 'OPAC vivente', un Pico della Mirandola della bibliofilia, tutto preso dal suo mondo di libri ...continua

    Una piccola storia con il magico tocco del grande scrittore. Racconta la singolare e tragica vicenda di un 'OPAC vivente', un Pico della Mirandola della bibliofilia, tutto preso dal suo mondo di libri e inconsapevole di ciò che accade intorno a lui, al punto da causare la propria rovina. La scrittura di Stefan Zweig è mirabile e lo è altrettanto la traduzione.

    ha scritto il 

  • 5

    “Perché lui leggeva come altri pregano, come i giocatori giocano e gli ubriachi tengono lo sguardo fisso nel vuoto, storditi; il suo rapimento quando leggeva era così commovente che, da allora, il mod ...continua

    “Perché lui leggeva come altri pregano, come i giocatori giocano e gli ubriachi tengono lo sguardo fisso nel vuoto, storditi; il suo rapimento quando leggeva era così commovente che, da allora, il modo in cui gli altri leggono mi è sempre parso profano”

    Questa novella, che si traveste da romanzo è semplicemente deliziosa, squisitamente intensa, scritta in maniera superba. Ci sono persone che hanno un’unica passione, un solo grande amore nel quale vivono e per il quale si annullano: Mendel ama i libri, non il loro contenuto, ma l’oggetto in sé, tanto da essere il maggior esperto di titoli, edizioni e prezzi di Vienna, noto e ricercato in tutta Europa. Chi ha bisogno di qualche testo va a trovarlo al Caffè Gluck e lui, con quella memoria inverosimile, è in grado di procurarlo. E così Mendel vive fra i libri e per i libri in una vita surreale e dimessa in un mondo a parte che è solo suo; gli eventi e le persone gli scorrono intorno, senza mai scalfirlo o coinvolgerlo. Ma la Storia continua, ripetendo errori e rubando vite, e un giorno Mendel sarà costretto ad uscire da quel rilegato microcosmo fatto di lettere e numeri, e la sua vita non sarà più la stessa.

    ha scritto il 

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