Mentre dorme il pescecane

Di

Editore: Nottetempo

3.4
(543)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 171 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000047735 | Isbn-13: 9788874520541 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

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Descrizione del libro
La storia di una famiglia, la famiglia Sevilla Mendoza, sarda "sin dal paleolitico superiore", padre, madre, figlio, figlia, zia e nonna. Chi narra è la figlia che ama un uomo sposato dai gusti perversi, ma di amore si parla molto, e si parla molto di sesso, e di morte, e di Dio, di cui non si riesce mai a decidere se c'è o non c'è, se vuole o non vuole, e della vita, che è come stare in bocca a un pescecane, che a volte si addormenta, e allora, se hai fortuna, riesci a sgusciarne fuori.
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  • 3

    MENTRE DORME IL PESCECANE

    “ Come ho potuto vivere così:
    senza Dio, senza amore,
    senza storie da raccontare?”

    “Mentre dorme il pescecane” (Nottetempo-2005) è l’opera prima di Milena Agus che con il grande successo di “Mal d ...continua

    “ Come ho potuto vivere così:
    senza Dio, senza amore,
    senza storie da raccontare?”

    “Mentre dorme il pescecane” (Nottetempo-2005) è l’opera prima di Milena Agus che con il grande successo di “Mal di Pietre” si è rivelata al grande pubblico ed è stata in cima alle classifiche in Francia e finalista nelle graduatorie di importanti premi letterari (Premio Strega- Premio Campiello- Premio Stresa).
    La storia della famiglia Sevilla Mendoza che, nonostante il cognome è sarda sin dal “paleolitico superiore”, ricalca i temi cari all’autrice e al suo modo tutto particolare di “sentire” le cose e di contraddirsi in una mescolanza improbabile di ingenuità parossistica e di supposta profondità. Ognuno vive la sua vena di follia, in sardo si direbbe “vena marigosa”, in un calderone di emozioni, sentimenti, incoerenze, ferite, lacerazioni interiori, quotidianità malandata, piccoli scorci di bellezza che attraverso gli occhi possono arrivare al cuore, profumi di mare e salsedine e spiagge incantate di una città, Cagliari, immensamente bianca e distesa lungo la costa, con le braccia spalancate a comprendere anche il magnifico entroterra.
    Un padre rubacuori con un sogno tutto sudamericano, una madre debole, depressa e sempre fuori dal mondo reale tanto da arrivare a perdersi costantemente tra le vie della città, un fratello sedicenne con la vocazione della musica e l’odio verso una scuola dove è soggetto ad atti di bullismo, una zia bellissima dai seni lattei e dai capelli neri lucenti e morbidi che le inanellano il viso, una zia che “tutti la vogliono e nessuno se la piglia” ed è alla continua ricerca di un amore che non finisca con il sesso, una nonna dispensatrice di perle di saggezza ed infine una figlia, non ancora diciottenne, che scrive in prima persona a raccontarci la sua vita familiare e personale. Una figlia bruttina e grassoccia, piena di contrasti, che scrive e ragiona come una bambina ma che nel contempo vive una paradossale relazione con un uomo sposato, perversamente sadomasochista, talmente violento da farla addirittura finire in ospedale per la brutalità delle sue pratiche. E la vita scorre e tutti vi stanno rinchiusi come dentro il ventre di un pescecane, pronti a scappare dal loro destino ineluttabile appena lui dà cenni di sonnolenza e si pensa possa addormentarsi tanto da permettere una fuga senza ritorno.
    Non ho mai capito fino in fondo se quest’autrice mi piace o no. Certo ammiro la levità di alcune sue pennellate letterarie, una certa freschezza di linguaggio abbastanza spontanea, i suoi infinitesimi scorci di poesia, la capacità di essere superficiale e non avere mai voglia o tempo di scavare più a fondo nell’anima dei suoi personaggi e delle loro storie tanto da far compiere loro azioni che sembrano immotivate. Ma subisco una sorta di fascino perverso nel leggere sempre le stesse cose viste dalla sua ottica così particolare tanto da pormi ogni volta un’identica domanda: ma c’è o ci fa? Ancora non ho trovato risposta.

    ha scritto il 

  • 3

    L'A. ha uno stie tutto particolare, "il dono di una semplicità di scrittura profonda ed emozionante" come la stessa Milena Agus nella sua recensione così si definisce. in questo libro si parla di sent ...continua

    L'A. ha uno stie tutto particolare, "il dono di una semplicità di scrittura profonda ed emozionante" come la stessa Milena Agus nella sua recensione così si definisce. in questo libro si parla di sentimenti, di sesso, di dio, in una parola della vita, una storia complessa con personaggi difficili e problematici in cui violenza e tragicità spesso si ripercuotono, forse volutamente. La vita per la giovane protagonista è come stare dentro la bocca del pescecane: se hai fortuna si addormenta e allora puoi sgusciare fuori. La narrazione è scorrevole, coinvolge il lettore, lo commuove, lo fa sorridere e lo sorprende con un linguaggio diretto e che spesso si fa crudo. Il tono è delicato anche nelle descrizioni più accese e permane in ogni pagina quell’alone onirico che fa di un destino misero, poesia.

    ha scritto il 

  • 4

    “La maggior prova d’amore che si può dare a un essere umano è ammazzarlo”

    Secondo libro della Agus e questa volta non mi sono lasciato sorprendere dal suo stile particolare.
    Lo scenario è sempre Cagliari e i protagonisti sono una famiglia sarda fin dal Paleolitico superiore ...continua

    Secondo libro della Agus e questa volta non mi sono lasciato sorprendere dal suo stile particolare.
    Lo scenario è sempre Cagliari e i protagonisti sono una famiglia sarda fin dal Paleolitico superiore i cui componenti, pur nella loro carica di umanità, non possono fare a meno di impersonare difetti e paranoie tipiche di molti rappresentanti dell’umana società.
    La Agus è molto precisa nel raccontare questi disagi dei membri della famiglia con il giusto mix tra realtà e fantasia, un esempio per tutti è la bellissima caratterizzazione della zia in perenne ricerca di un fidanzato “buono”, ma anche la figlia narrante se la cava bene come approfondimento psicologico nei suoi drammi quotidiani, amorosi e non.
    Potrebbe sembrare un libro da cui fuoriesca un insieme di esperienze negative, eppure quello che mi ha lasciato è un senso di positività, come dire “un calcio in culo a tutto” e si ricomincia, sempre tenendo d'occhio che il pescecane stia dormendo naturalmente...

    ha scritto il 

  • 3

    Qualche buono scorcio poetico, alcuni personaggi molto riusciti (la zia dalle belle tette, su tutti), ma anche qualche banalità (vedi la relazione tra la protagonista e il sadico) che sporca un libro ...continua

    Qualche buono scorcio poetico, alcuni personaggi molto riusciti (la zia dalle belle tette, su tutti), ma anche qualche banalità (vedi la relazione tra la protagonista e il sadico) che sporca un libro altrimenti piacevolissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    Sono arrivata a metà e l'ho mollato. Lei scrive bene, ma a me queste storie non interessano. Neanche scritte bene.
    Mi fermo al suo bellissimo La Contessa di Ricotta, e me la ricordo così :) ...continua

    Sono arrivata a metà e l'ho mollato. Lei scrive bene, ma a me queste storie non interessano. Neanche scritte bene.
    Mi fermo al suo bellissimo La Contessa di Ricotta, e me la ricordo così :)

    ha scritto il 

  • 2

    "Mentre dorme il pescecane" è il secondo romanzo di Milena Agus che leggo. Il primo, "Ali di babbo", mi era piaciuto, questo mi ha un po' deluso. L'ho trovato né più né meno una variazione sul tema ri ...continua

    "Mentre dorme il pescecane" è il secondo romanzo di Milena Agus che leggo. Il primo, "Ali di babbo", mi era piaciuto, questo mi ha un po' deluso. L'ho trovato né più né meno una variazione sul tema rispetto all'altro: anche qui la storia è raccontata in prima persona dalla giovane protagonista; anche qui troviamo un padre assente, una madre debole, un nonno eroico ed una zia letterata; e poi Cagliari e dintorni, il sadomaso, l'amore a lungo agognato e poi perduto a causa della paura di perderlo.
    Non so, forse sono tematiche care all'autrice o forse elementi autobiografici che vuole inserire nei suoi libri.
    Sono curioso di leggere qualcos'altro della Agus per scoprire se si tratta di un caso oppure no...

    ha scritto il 

  • 5

    Al momento, il mio preferito della Agus.
    La storia di una famiglia che è infelice tutta a modo suo - e nonostante l'infelicità cerca di scorgere il sole tra le nubi, e a volte il sole si fa anche vede ...continua

    Al momento, il mio preferito della Agus.
    La storia di una famiglia che è infelice tutta a modo suo - e nonostante l'infelicità cerca di scorgere il sole tra le nubi, e a volte il sole si fa anche vedere.

    ha scritto il