Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Mentre dorme il pescecane

By Milena Agus

(882)

| Paperback | 9788874520541

Like Mentre dorme il pescecane ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

La storia di una famiglia, la famiglia Sevilla Mendoza, sarda "sin dal paleolitico superiore", padre, madre, figlio, figlia, zia e nonna. Chi narra è la figlia che ama un uomo sposato dai gusti perversi, ma di amore si parla molto, e si parla molto d Continue

La storia di una famiglia, la famiglia Sevilla Mendoza, sarda "sin dal paleolitico superiore", padre, madre, figlio, figlia, zia e nonna. Chi narra è la figlia che ama un uomo sposato dai gusti perversi, ma di amore si parla molto, e si parla molto di sesso, e di morte, e di Dio, di cui non si riesce mai a decidere se c'è o non c'è, se vuole o non vuole, e della vita, che è come stare in bocca a un pescecane, che a volte si addormenta, e allora, se hai fortuna, riesci a sgusciarne fuori.

103 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Sono arrivata a metà e l'ho mollato. Lei scrive bene, ma a me queste storie non interessano. Neanche scritte bene.
    Mi fermo al suo bellissimo La Contessa di Ricotta, e me la ricordo così :)

    Is this helpful?

    Willa 999 said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Mentre dorme il pescecane" è il secondo romanzo di Milena Agus che leggo. Il primo, "Ali di babbo", mi era piaciuto, questo mi ha un po' deluso. L'ho trovato né più né meno una variazione sul tema rispetto all'altro: anche qui la storia è raccontata ...(continue)

    "Mentre dorme il pescecane" è il secondo romanzo di Milena Agus che leggo. Il primo, "Ali di babbo", mi era piaciuto, questo mi ha un po' deluso. L'ho trovato né più né meno una variazione sul tema rispetto all'altro: anche qui la storia è raccontata in prima persona dalla giovane protagonista; anche qui troviamo un padre assente, una madre debole, un nonno eroico ed una zia letterata; e poi Cagliari e dintorni, il sadomaso, l'amore a lungo agognato e poi perduto a causa della paura di perderlo.
    Non so, forse sono tematiche care all'autrice o forse elementi autobiografici che vuole inserire nei suoi libri.
    Sono curioso di leggere qualcos'altro della Agus per scoprire se si tratta di un caso oppure no...

    Is this helpful?

    Andrea Glioti said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Al momento, il mio preferito della Agus.
    La storia di una famiglia che è infelice tutta a modo suo, ma tra le nubi cercano di scorgere il sole e a volte il sole si fa vedere.

    Is this helpful?

    Bakis said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Isole - 22 dic 13

    Fortuna che c’è stato il grande compleanno, che mi ha permesso, grazie ad Almaviva, di colmare qualche buco di lettura. Ad esempio con questo, il primo romanzo scritto da Milena Agus, che ancora mancava in libreria. Ed ora che si leggesse. Bella (e p ...(continue)

    Fortuna che c’è stato il grande compleanno, che mi ha permesso, grazie ad Almaviva, di colmare qualche buco di lettura. Ad esempio con questo, il primo romanzo scritto da Milena Agus, che ancora mancava in libreria. Ed ora che si leggesse. Bella (e per il momento della stesura del libro, anche nuova) la scrittura, con quel tono di amicizia con il lettore, di complicità (modo di scrivere che poi tornerà negli altri suoi romanzi, anche con qualche risultato più convincente). Scrittura che ti porta nella storia, tra realtà e fantasia, della diciottenne protagonista. Per tocchi, accenni e voli, riesci a seguire anche la realtà dietro alla fantasia. La tristezza della madre, la sua “non” esistenza, il suo “non” trovare un posto nello scorrere delle cose, fino a quel doloroso salto dalla terrazza. Il padre, forte delle sue certezze, ma quanto presente? Sì, è bravo, intelligente, ma alla difficoltà risponde solo fuggendo, dietro ai suoi improbabili sogni sudamericani. Tanto improbabili, che poi diventeranno reali. La zia sempre dietro ad un nuovo amore che (dopo il sesso) non durerà mai molto. Il fratello perso dietro al suo pianoforte, unico aggancio con il reale, e che gli permette di essere, di restare sulla terra, senza volar via come la madre. E lei! Diciottenne bruttina, grassina, autoinfliggentesi un rapporto senza futuro con un uomo sposato (da prendere a schiaffi ogni volta che apre bocca). Rapporto da cui non riesce ad uscire, che non riesce a troncare mai. Forse c’è quello spiraglio di luce quando compare il veterinario. Purtroppo finirà anche quello spiraglio, lasciandola indifesa contro gli eventi. Chi la può aiutare? La madre morta, il padre in fuga, la zia con la testa per aria, il fratello con il suo pianoforte? Neanche la saggia nonna, che l’unica cosa che fa è dire ad oltranza sagge sentenze, come quei libri che con tanta arguzia analizzano la realtà, e che poi non danno mai suggerimenti su come ci si deve comportare. E questo non la aiuta. Come non ci riesce l’amico Mario, con le sue strampalate fidanzate. E tanto meno Annunziata con la sua innocenza da mondo nuovo. Il mondo, quello vero, rimane brutto e cattivo. E noi, giovani verso la crescita (ovviamente noi giovani che stiamo leggendo il libro da giovani, o non-giovani che leggono il libro come fossero giovani), non vediamo le sue possibili bellezze. Il mondo ci mangia e ci rode dentro come il cattivo pescecane. Ma, e qui la Agus ci lascia un briciolo di speranza, forse riusciremo a fuggire, a volere e a vivere il bello della vita, se capiremo quando il pescecane dorme. E fuggiremo da lui, senza farci riprendere. Noi sì, ma ci riuscirà Milena? Insomma, alla fine, il libro mi è piaciuto, ma più come retrospettiva, che come libro in sé. Trovo ancora una volta irrisolti i problemi sessuali della protagonista (e Milena riesce spesso a mettere le sue eroine in situazioni a dir poco imbarazzanti), e forse troppo pieni di pensierini tutti i personaggi sopra descritti. Probabilmente, il più centrato (ed anche il più doloroso) è quello della madre, con la sua difficoltà di rapportarsi al mondo, con la possibilità (forse) di sfuggire al pescecane, ma con la decisione che no, non è possibile modificare quello che c’è. E purtroppo c’è anche poca Sardegna, o almeno c’è poco rimando che esista una Sardegna intorno. Sì, ci sono indicazioni, ci sono città, ma “Mal di pietre” o “La contessa di ricotta” mi facevano immergere dio più nei ritmi strani di quest’isola che usa il mare non per comunicare ma per restare isolata. Eppure, con tutti i distinguo del caso, è un libro che mi ha fatto piacere leggere, come quasi sempre mi fa piacere leggere i libri di Milena Agus (non è un caso che ho tutti e cinque i suoi libri pubblicati da Nottetempo).

    Is this helpful?

    Giogio53 said on Dec 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ci sono persone di cui ti fidi, a prescindere, quando ti consigliano qualcosa: un dolce, un locale, un libro.
    Certe volte pure queste persone toppano.

    Quella persona che mi ha consigliato questo libro ha toppato.

    PS: sì, poesse pure vero che il mo ...(continue)

    Ci sono persone di cui ti fidi, a prescindere, quando ti consigliano qualcosa: un dolce, un locale, un libro.
    Certe volte pure queste persone toppano.

    Quella persona che mi ha consigliato questo libro ha toppato.

    PS: sì, poesse pure vero che il modo di scrivere di Milena Agus sia nuovo, diverso. Ma nuovo non vuol di' che è pure bello.

    Is this helpful?

    Placidia said on Dec 15, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (882)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 171 Pages
  • ISBN-10: A000047735
  • ISBN-13: 9788874520541
  • Publisher: Nottetempo
  • Publish date: 2005-xx-xx
  • Also available as: eBook
Improve_data of this book