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Mentre morivo

Di

Editore: A. Mondadori (Medusa ; 397)

4.3
(971)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Turco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulio De Angelis

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un tragicomico dramma familiare.

    Una scrittura inizialmente molto ostica, la lettura deve essere misurata e non affrettata.

    Ma la pazienza e il tempo, saranno ripagati da questo classico dell'Assurdo ...continua

    Un tragicomico dramma familiare.

    Una scrittura inizialmente molto ostica, la lettura deve essere misurata e non affrettata.

    Ma la pazienza e il tempo, saranno ripagati da questo classico dell'Assurdo e della incredulità insita nell'esistenza umana.

    ha scritto il 

  • 5

    E' veramente difficile commentare Faulkner, anzi, dopo la lettura di Mentre morivo, sono alla ricerca disperata di un'analisi critica, di un commento letterario che mi aiuti a dipanare tutta la ...continua

    E' veramente difficile commentare Faulkner, anzi, dopo la lettura di Mentre morivo, sono alla ricerca disperata di un'analisi critica, di un commento letterario che mi aiuti a dipanare tutta la complessità di questo romanzo. Qualsiasi suggerimento è benvenuto.

    Per chi, come me, arriva a Faulkner senza avere un'idea precisa di che cosa lo aspetta, il consiglio è di avere molta pazienza e preparasi a far valere la propria costanza. Non è facile entrare nel flusso di coscienza dei personaggi, capire le loro storie e i loro sentimenti a partire dai loro discorsi sgangherati. Ma capitolo dopo capitolo la storia inizia a delinearsi, i personaggi prendono vita e alla fine è quasi doloroso staccarsene, tanto sono reali nella loro miseria, nelle loro debolezze.

    Da leggere se avete almeno una settimana da dedicarci perché un libro così non si legge nei ritagli di tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho fatto un sogno didascalico, di genere morale, ma io non so cosa significa morale. È successo da bambina quando mi hanno detto moral ny moral nego, me l'hanno insegnate così le parole e col tempo ...continua

    Ho fatto un sogno didascalico, di genere morale, ma io non so cosa significa morale. È successo da bambina quando mi hanno detto moral ny moral nego, me l'hanno insegnate così le parole e col tempo la distanza è aumentata, tanto che ormai in mezzo ci sono frasi e parole, frasi e parole, frasi e parole, frasi e parole e frasi e parole e frasi e parole e frasi e parole effràsiepparòle effràsiepparòle effràsepparòleffràsepparòleffràsepparòl e qualcuno è entrato nella stanza, sento la puzza. Nel sogno è apparso anche Londra, Londra con la barba quella sua rossa, che mi diceva dormi, Krakovia, dormi, e con la mano destra mangia pop corn e con la mano sinistra si gratta il culo, e chi la regge l'insalatiera? L'insalatiera non c'è, giusto. Riconosco questa puzza, è sicuramente lui, non Londra, puzza anche lui ma non come lui, è venuto a vedermi morire lo stronzo lo so che ci gode che non vedeva l'ora brutto rotto in culo se mi risveglio lo faccio fuori.

    ha scritto il 

  • 0

    Vivere pensando alla morte

    La storia è quella di un viaggio: una mamma in una bara, viene accompagnata da marito e figli su un carro nel paese d'origine per essere sepolta.

    Questo lo si evince dalle parole e dagli sguardi dei ...continua

    La storia è quella di un viaggio: una mamma in una bara, viene accompagnata da marito e figli su un carro nel paese d'origine per essere sepolta.

    Questo lo si evince dalle parole e dagli sguardi dei diversi attori che ci accompagnano lungo il viaggio, che parlano in prima persona. Ehm, parlano... si fa per dire. Soprattutto pensano, direi... beh, anche segano, piallano ... costruiscono la bara intanto che la madre, morente, ascolta i rumori della sega, della pialla inerenti la bara... la sua bara.

    I pensieri sono piu' o meno del genere di quelli che riporto:

    "Ci vogliono due persone per farti, e una per morire"

    "La ragione per cui si vive è per prepararsi a restare morti"

    "La vita non è fatta per essere facile, per la gente, che ragione avrebbe, se no, per comportarsi bene"

    "Quando una cosa è nuova, difficile, bella dovrebbe essere qualcosa di più che semplicemente una cosa sicura, perchè le cose sicure sono solo quelle che la gente fa da tanto di quel tempo, che ormai gli spigoli son tutti smussati"

    Il viaggio dura almeno 8 giorni (cadavere ovviamente in putrefazione, pertanto)... e a questa bara succede un po' di tutto. I figli non vengono risparmiati da trattamenti anche un po' trucidi (l'utilizzo del cemento per fissare la frattura di una gamba), da incendi (con conseguenti descrizioni di ustioni sul corpo...) e da incontri con personaggi che si vogliono approfittare dell'ingenuità e dell'ignoranza altrui. Ah, dimenticavo, gli avvoltoi... sì perchè gli avvoltoi, sono gli accompagnatori fedeli di questo "simpatico" quintetto durante il rocambolesco viaggio (un'ansia, 'sti avvoltoi!)

    La cinico TV, mi è venuta in mente... ma senza molti risvolti comici, eh! Una cupezza! Sì... proprio il genere di romanzo che rinfranca lo spirito!

    Una lettura impegnativa, faticosa: troppo trucido, troppo grottesco, troppo macabro, troppo tecnico e sperimentale... insomma TROPPO per me.

    Sicuramente un romanzo interessante ma, altrettanto sicuramente, un romanzo che non fa per me.

    ha scritto il 

  • 5

    La ragione per cui si vive è imparare a restare morti per tanto tempo

    Capolavoro (mi ha riconciliato con la scrittura di Faulkner) colmo di misteriose risonanze e suggestioni interiori: i suoi personaggi continuano ad agitarsi dentro parecchio tempo dopo il termine ...continua

    Capolavoro (mi ha riconciliato con la scrittura di Faulkner) colmo di misteriose risonanze e suggestioni interiori: i suoi personaggi continuano ad agitarsi dentro parecchio tempo dopo il termine della lettura, come se andasse a toccare corde profondissime e dimenticate.

    ha scritto il 

  • 5

    <i>Wow</i>...

    Sì, d'accordo, non è molto "professionale" come commento... ma che altro dire? Quello che non riesco ancora a capire è se a colpirmi così tanto, a esaltarmi quasi, è stato il libro in sè per ...continua

    Sì, d'accordo, non è molto "professionale" come commento... ma che altro dire? Quello che non riesco ancora a capire è se a colpirmi così tanto, a esaltarmi quasi, è stato il libro in sè per sè o la percezione di aver scoperto uno scrittore unico, che non mi lascerà indifferente... Be', sicuramente l'indifferenza è l'ultima cosa che si può provare per un libro del genere... Difficile, macabro, comico, graffiante, assurdo, intimo, ridicolo, crudele, morboso, grottesco, criptico, sperimentale. In una parola: straordinario. Affermare che l'ho compreso è dire troppo. No, non l'ho compreso affatto se per "comprendere" si intende essere arrivati al cuore del suo messaggio, della poetica faulkneriana. Però sono rimasta davvero toccata, e toccata nel profondo, a leggere quest'odissea tragicomica che mette a nudo le piccolezze e le volgarità dell'animo umano, ma anche la sua insondabile profondità. Consigliato a chiunque non si accontenti della "superficie", ma per far questo sia anche disposto ad affrontare un testo che, linguisticamente e per molteplicità di "livelli", è comunque piuttosto impegnativo!

    Voto 5/5

    PS Sono stata insolitamente breve...ma temo che se avessi iniziato ad analizzare punto per punto, personaggio per personaggio, non ne sarei più venuta fuori!!! E poi chissà... forse ho bisogno di "digerirlo" ancora un po'...

    ha scritto il 

  • 5

    Ciò che trovi senza averlo cercato, che serra la voce e cancella ogni domanda prima che nasca l'idea di formularla. ...continua

    Ciò che trovi senza averlo cercato, che serra la voce e cancella ogni domanda prima che nasca l'idea di formularla. (...) http://pecorenellanebbia.blogspot.it/2014/04/mentre-morivo-william-faulkner.html

    ha scritto il 

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