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Merkavah

Di

Editore: ilmiolibro.it

3.5
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8891014982 | Isbn-13: 9788891014986 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
96 d.C., Kashmir: un vecchio saggio mette in salvo misteriosi manoscritti prima di andare incontro al proprio destino.
1203: Papa Innocenzo III dirotta la Quarta Crociata verso Costantinopoli per recuperare una preziosa reliquia.
2010, Orvieto: una restauratrice e un anatomopatologo ritrovano sotto il Duomo un mucchio di ossa. Inizia la lotta contro il tempo e contro l'Ordo Custodum per svelare un mistero millenario.
2013: la rivelazione del segreto. La Chiesa non sarà più la stessa.
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  • 3

    Un thriller che piacerà sicuramente a chi ha amato Dan Brown e le sue avventure che indagano nei segreti e nei misteri della Chiesa e della religione. Sul piano della trama, posso dire di aver passato due-tre orette di lettura davvero piacevoli: enigmi, codici segreti da decifrare, riti arcani, e ...continua

    Un thriller che piacerà sicuramente a chi ha amato Dan Brown e le sue avventure che indagano nei segreti e nei misteri della Chiesa e della religione. Sul piano della trama, posso dire di aver passato due-tre orette di lettura davvero piacevoli: enigmi, codici segreti da decifrare, riti arcani, esplorazioni a lume di torcia alla ricerca di indizi... insomma, se l'intento dell'autore era di tenere il lettore inchiodato alla sedia (come presumo) direi proprio che c'è riuscito. Anche la trama mi è sembrata molto interessante: la narrazione si alterna in tre fasi temporali e spaziali molto distanti tra loro (nel Kashmir del 96 d.C., nella Roma medievale e tra Pisa e Orvieto, ai giorni nostri); tutte le vicende, però, sembrano ruotare attorno a un'unica domanda: possibile che il Messia non fosse veramente morto quando fu tolto dalla croce e posto nel sepolcro? E in caso di risposta affermativa, potrebbe mai il mondo rimanere lo stesso dopo una simile, sconcertante rivelazione?
    Secondo me, dunque, Daniele Versari ha saputo creare una storia davvero avvincente e ricca di colpi di scena imprevedibili che l'hanno resa assai piacevole (se si esclude il finale, a mio parere un tantino campato per aria).
    Non posso, ahimè, dire la stessa cosa dello stile, che è il motivo principale delle due stelline in meno: specialmente all'inizio l'ho trovato pesante, pieno di descrizioni inutilmente puntigliose (per esempio, quando il narratore riferisce ogni singolo dettaglio di ciò che fa Marzio al computer, compreso il clic del mouse) al limite dell'infodump. In poche parole, la storia si interrompe spesso per lasciare spazio ora al racconto di come Marzio ha conosciuto Elena, ora della vita di Cesare, ora della personalità del capo della co-protagonista... Insomma, avrei preferito meno descrizioni e più azione.
    In generale, però, trovo che sia un buon libro: la trama c'è e funziona; occorre soltanto curare un altro po' lo stile.

    ha scritto il 

  • 1

    “Merkavah” di Daniele Versari si inserisce nel filone dei thriller esoterici, di cui l’antesignano per eccellenza è “Il Codice da Vinci” (Dan Brown, 2003): di conseguenza tutti i libri di questo genere scritti dopo devono aggiungere elementi originali allo schema di Dan Brown per differenziarsene ...continua

    “Merkavah” di Daniele Versari si inserisce nel filone dei thriller esoterici, di cui l’antesignano per eccellenza è “Il Codice da Vinci” (Dan Brown, 2003): di conseguenza tutti i libri di questo genere scritti dopo devono aggiungere elementi originali allo schema di Dan Brown per differenziarsene e non essere delle semplici variazioni sul tema.
    A differenza del suo cugino più famoso, la storia narrata in Merkavah si articola su due piani temporali: il Medioevo della quarta crociata e l’Italia dei giorni nostri, ma a parte questo stratagemma narrativo tutti gli altri clichè del thriller esoterico sono presenti. Nel libro di Daniele Versari, come da schema appunto, c’è un gruppo (l’Ordo Custodum) che, in seno alla Chiesa, protegge ad ogni costo un segreto riguardante la vita di Gesù (un segreto talmente importante da non poter essere rivelato senza mettere in crisi i Principi della religione cristiana così come ce li hanno insegnati); c’è un codice segreto da decifrare per svelare il segreto; ci sono due intrepidi e preparati studiosi (Elena, archeologa, e Marzio, anatomopatologo) che, per caso, si trovano coinvolti nelle attività dell’Ordo Custodum e, a rischio della loro vita, riescono a svelare il mistero custodito da millenni; ci sono elementi fattuali (in questo caso di carattere storico, medico, esegetico) a supporto della verità svelata dai due protagonisti; c’è la storia d’amore e di sesso tra i due personaggi principali.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2012/12/merkavah-daniele-versari.html

    ha scritto il 

  • 3

    L'autore mi ha gentilmente mandato l'ebook del romanzo.. Mi sono sentita importante, lo ammetto! :D Per me guadagna già  molti punti per il fatto di essere uno scrittore esordiente e per aver avuto la pazienza di contattare aNobiiani per diffondere il libro.
    Mi piace anche il fatto che sia ...continua

    L'autore mi ha gentilmente mandato l'ebook del romanzo.. Mi sono sentita importante, lo ammetto! :D Per me guadagna già  molti punti per il fatto di essere uno scrittore esordiente e per aver avuto la pazienza di contattare aNobiiani per diffondere il libro.
    Mi piace anche il fatto che sia una persona colta e che parli su basi abbastanza convincenti e non a vanvera..
    La storia è interessante, a me queste ricerche con indizi da scoprire e decifrare intrippano un sacco, lo ammetto é_é
    Ecco, però con tutto il bene, io non riesco a fare a meno di mettere in luce aspetti negativi che mi hanno un po' fatto disaffezionare alla lettura.
    Innanzi tutto alcuni particolari sono inutili e tediosi. Si va dalla marca di computer e cellulare a dettagli storici che ti fanno strappare i capelli dalla noia.
    Poi ci sono i dialoghi.. Veramente, veramente, veramente pessimi. Sono imbarazzanti! La parte descrittiva va benissimo, ma c'è¨ decisamente da lavorare sui dialoghi u.u
    Un'altra che non mi ha proprio convinto è la presenza di un Deus Ex Machina veramente ingombrante. E quante casualità , diamine!
    PEr finire, il finale. .___________________________________.

    ha scritto il 

  • 3

    Un inizio promettente

    La storia è interessante, con un'atmosfera alla "Codice da Vinci", nell'insieme ben congegnata. Il ritmo regge, molto meno i personaggi che, per quanto ben tratteggiati, si trovano più volte in situazioni poco credibili, ad usare un linguaggio spesso stridente con il personaggio stesso. Se i salt ...continua

    La storia è interessante, con un'atmosfera alla "Codice da Vinci", nell'insieme ben congegnata. Il ritmo regge, molto meno i personaggi che, per quanto ben tratteggiati, si trovano più volte in situazioni poco credibili, ad usare un linguaggio spesso stridente con il personaggio stesso. Se i salti temporali della prima metà del romanzo sono piacevoli, il finale arriva troppo in fretta. La sensazione è che la storia avrebbe tranquillamente potuto godere di un respiro maggiore, traendone sicuramente vantaggio. Perché l'autore - che ringrazio per avermi inviato questo romanzo in forma digitale - sa scrivere, ed anche bene, e sono certo che fra qualche opera troverà quella fluidità la cui mancanza è solo un vizio di gioventù.

    ha scritto il 

  • 4

    Opera d'esordio, Merkavah è un thriller a carattere religioso che pur richiamando alla mente, per alcuni aspetti, titoli più famosi che l'hanno preceduto, riesce a non farli rimpiangere nemmeno un po'. Versari, infatti, cattura immediatamente l'attenzione del lettore, trasportandolo con sé ...continua

    Opera d'esordio, Merkavah è un thriller a carattere religioso che pur richiamando alla mente, per alcuni aspetti, titoli più famosi che l'hanno preceduto, riesce a non farli rimpiangere nemmeno un po'. Versari, infatti, cattura immediatamente l'attenzione del lettore, trasportandolo con sé in una storia dall'intreccio ben congegnato che si snoda tra il 1203 e il 2010, toccando anche velocemente il 96 d.c. e l'ormai prossimo 2013.

    Continua su: http://www.librierecensioni.com/libri3/merkavah-daniele-versari.html

    ha scritto il 

  • 3

    Merkavah è un giallo tutto italiano sulla falsariga del filone aperto dal Codice da Vinci di Dan Brown. Una buona prova quella di Versari, forse con un paio di sbavature nella trama, ma nel complesso un libro gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Tra la Orvieto dei giorni nostri e la Costantinopoli del 1200, Merkavah decostruisce e ricostruisce la storia che tutti noi credevemo di conoscere arricchendola di misteri e inimmaginabili connesioni. Possiede una natura anfibia questo thriller storico. Da una parte il plot catalizzatore, il ritr ...continua

    Tra la Orvieto dei giorni nostri e la Costantinopoli del 1200, Merkavah decostruisce e ricostruisce la storia che tutti noi credevemo di conoscere arricchendola di misteri e inimmaginabili connesioni. Possiede una natura anfibia questo thriller storico. Da una parte il plot catalizzatore, il ritrovamento di alcuni resti umani sotto il Duomo di Orvieto, che porta ad un susseguirsi di rivelazioni e conseguenti situazioni pericolose, dall’altra la ricchezza di riferimenti storici tratteggiati con tale maestria da intrigare, oltre che informare, il lettore. I continui flashback sugli eventi del passato servono, infatti, ad impreziosire e dare solidità al sofisticato ‘impianto narrativo che può contare anche su un’ottima caratterizzazione dei personaggi. Sfumati con leggerezza e tocchi di ironia, Versari dà ai suoi protagonisti...CONTINUA
    http://paneeparadossi.netsons.org/?p=2949

    ha scritto il 

  • 4

    Merkavah

    Il self publishing rappresenta, per il nostro Paese, un fenomeno sempre più diffuso. Come un deus ex machina arriva a esaudire i sogni di autori emergenti, scrittori che decidono di entrare a far parte del mondo incantato della letteratura e pubblicare il proprio manoscritto.


    È quanto acca ...continua

    Il self publishing rappresenta, per il nostro Paese, un fenomeno sempre più diffuso. Come un deus ex machina arriva a esaudire i sogni di autori emergenti, scrittori che decidono di entrare a far parte del mondo incantato della letteratura e pubblicare il proprio manoscritto.

    È quanto accade, ad esempio, a Daniele Versari. Medico livornese, trentottenne, con la passione della narrativa e della storia medievale. Daniele sceglie, come tanti, la strada dell’autopubblicazione per lanciare il suo romanzo, Merkavah. Il libro è arrivato a scalare, in poche settimane, la classifica di iTunes store, posizianandosi al primo posto nella sezione gialli e misteri.

    Merkavah, per gli amanti delle tassonomie, è un vero e proprio thriller storico. Il racconto tocca epoche e città differenti: i capitoli si susseguono tra balzi nel tempo, viaggi temporali lunghi millenni. Tre le epoche principali in cui il romanzo tesse la sua tela narrativa: il 96 D.C., il 1203 D.C., il 2010 e il 2013. La storia si divide tra Orvieto e Costantinopoli.

    Prosegui la lettura su RecensioniLibri.org! Di seguito il link:
    http://www.recensionilibri.org/2012/05/merkavah-il-thriller-storico-di-daniele-versari.html

    ha scritto il