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Messia di Dune

Il ciclo di Dune, Vol. 2

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(1551)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Olandese , Polacco , Ceco , Rumeno , Ungherese

Isbn-10: 8886845537 | Isbn-13: 9788886845533 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sono trascorsi dodici anni dagli eventi che concludevano "Dune". Vinta la guerra alla testa dei terribili Fremen, Paul Atreides è diventato l'imperatore del mondo delle sabbie e dell'intera galassia. I suoi desideri però non sono cambiati ed egli ogni sera attraversa le vie di Arrakeen, città riarsa e tormentata da venti impetuosi, per mescolarsi alla sua gente e condividerne la vita. Dotato di poteri straordinari, vive quasi assediato, consapevole che dietro ogni angolo potrebbe celarsi un agguato, che in un punto qualsiasi dell'universo si stia ordendo un complotto. Lui è il profeta, può raggiungere più luoghi nello stesso istante, può sondare il futuro con la mente, possiede una "seconda vista" che lo rende arbitro dei destini dell'umanità, ma anche un devastante strumento di potere. In questi mondi dove il tempo può diventare una sensazione multipla e lo spazio essere annullato, vivono i ghola, esseri ricostruiti da carne morta, o creature come i membri della Gilda, anfibi racchiusi in ampolle piene di gas, e i Volti Danzanti, ermafroditi capaci di assumere le sembianze di qualsiasi individuo e viverne le emozioni. Epopea affascinante, densa di suggestioni, di avventure e spunti profetici, il ciclo di "Dune" reclama negli anni il proprio status di classico. Vincitore di numerosi premi Hugo e Nebula, è la creazine più riuscita di Frank Herbert, citato dal New York Times tra i dieci autori "che bisogna assolutamente leggere".

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"Il puro piacere dell'invenzione e della narrazione ad altissimo livello." Isaac Asimov "Un mondo che nessuno ha ancora saputo ricreare con tale perfezione." James Cameron "Il meglio. Oltre ogni genere letterario e ogni epoca." Stephen King "Senza Dune, Guerre Stellari non sarebbe mai esistito." George Lucas"Dune è parte integrante del mio universo fantastico." Steven Spielberg

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  • 2

    Deluso

    Fino metà rispetta con qualche calo più che giustificato il capolavoro del primo capitolo.
    Poi di punto in bianco personaggi che sembravano fondamentali spariscono nel niente, ne appaiono di nuovi sen ...continua

    Fino metà rispetta con qualche calo più che giustificato il capolavoro del primo capitolo.
    Poi di punto in bianco personaggi che sembravano fondamentali spariscono nel niente, ne appaiono di nuovi senza presentazione, situazioni che si concatenano a caso senza particolare senso... tutto giustificato solo da quello che vede Paul nel futuro, con tanto di finale ugualmente casuale.

    Spero sia un libro di passaggio, fatto male ma di passaggio al terzo capitolo.

    ha scritto il 

  • 3

    devo ammettere di essere rimasto perplesso: da un lato c'è la capacità di herbert di creare un universo perfetto, dall'altro c'è troppa carne al fuoco, ci sono troppe idee che potevano essere più svil ...continua

    devo ammettere di essere rimasto perplesso: da un lato c'è la capacità di herbert di creare un universo perfetto, dall'altro c'è troppa carne al fuoco, ci sono troppe idee che potevano essere più sviluppate.
    eppure non è un brutto libro, ci sono passaggi magnifici: ma vengono messi in secondo piano dalla lentezza spossante di gran parte del libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Rispetto al primo libro, che ho divorato, l'ho trovato piuttosto lento. Sicuramente è un volume dove l'azione in senso stretto passa in secondo piano e dove si lascia più spazio ai risvolti psicologic ...continua

    Rispetto al primo libro, che ho divorato, l'ho trovato piuttosto lento. Sicuramente è un volume dove l'azione in senso stretto passa in secondo piano e dove si lascia più spazio ai risvolti psicologici (cosa che di solito apprezzo parecchio) ma l'ho trovato lento, finanche noioso. La sensazione che mi ha accompagnato fin dall'inizio, e che inizia a scemare solo nell'ultimo centinaio (scarso) di pagine è quella di una trama e di uno stile forzatamente contorto ed intricato. Le trame intricate mi piacciono parecchio, mi affascinano, ma qui sembra proprio che sia una forzatura, una complessità fine a se stessa. Non so, è stato una vera delusione.
    Ametto però che riesce a trasmettere un infinito senso di solitudine che rispecchia appieno la condizione introspettiva del protagonista.

    ha scritto il 

  • 3

    Solo tre stelle??

    Sì, soltanto tre stelle. In fondo non è un giudizio negativo, ma non sono riuscito ad essere più generoso. Se in "Dune" FH ha costruito un pianeta, un mondo, un sistema politico, una cultura con tante ...continua

    Sì, soltanto tre stelle. In fondo non è un giudizio negativo, ma non sono riuscito ad essere più generoso. Se in "Dune" FH ha costruito un pianeta, un mondo, un sistema politico, una cultura con tante diverse sottoculture, religioni e discipline al limite tra lo scientifico e il magico, in questo secondo tomo l'autore si concentra sugli aspetti filosofico-politici, sull'arte di governare e sulle dinamiche che intrappolano anche i più illuminati tra i governanti. Dalla confusione delle guerre tra popoli e casate (e pianeti) del primo volume, si passa all'ordine imposto al mondo di fuori e ai tumulti interiori dei personaggi. Un cambio di registro notevole che fa un po' soffrire i lettori che, come me, subiscono ancora le suggestioni della dimensione epica di "Dune", ma che rappresenta un'altro pezzo della costruzione di un mondo e conferma l'abilità dell'autore.

    ha scritto il 

  • 5

    ...sono ancora scombussolata, mi attendevo un sensibile calo per questo secondo libro del ciclo, invece mi ha preso emotivamente moltissimo, forse più del primo. Anche se oggettivamente non ha la perf ...continua

    ...sono ancora scombussolata, mi attendevo un sensibile calo per questo secondo libro del ciclo, invece mi ha preso emotivamente moltissimo, forse più del primo. Anche se oggettivamente non ha la perfezione di quello, ho trovato moltissime cose ottime: il cambio di registro di narrazione a me è piaciuto molto, apprezzo sempre gli scrittori che fanno uno scarto e non replicano i meccanismi narrativi. La mancanza di azione e il passaggio al romanzo introspettivo, che per molti è stato un difetto, per me è invece un pregio. Il tono oracolare, quasi zarathustriano, che narra i tormenti del Muad'dib e dei suoi collaboratori, è a mio avviso un efficace mezzo per rendere, se pur in modo evidentemente difficile e nebuloso, l'atmosfera emozionale dei personaggi che muovono la vicenda, sopra tutti Paul Atreides, che può vedere vari futuri possibili, facendosi carico di scegliere il male minore, se pur pieno di sofferenza, o forse essendo semplicemente strumento delle forze del destino, e rende possibile lo sviluppo di importanti riflessioni di ordine morale, filosofico e politico. All'interno di un quadro universale dominato dall'inganno e dalla atrocità, la forza dell'amore deve necessariamente ridursi al minuscolo antro dell'intimità, pur essendo l'unico luogo della verità.
    La scrittura è molto bella, se pur difficile, i personaggi sono potenti, sopra tutti Paul-Usul-Muad'dib, che ho trovato strepitoso: la solitudine dell'imperatore che deve governare forze più grandi della umana capacità, mi ha ricordato, senza voler essere blasfema, la caratterizzazione di Caligola di Camus o anche di Cesare Borgia della Soryo. E naturalmente Edipo Re, nel finale tragico - nel senso primitivo del termine- e davvero meraviglioso. Certamente siamo, oltre le etichette di fantascienza o fantasy, decisamente nella Letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    「沙丘系列」第二集,故事的時間點來到前作的十二年後,保羅-穆哈迪帶著他的弗瑞曼人橫掃了全宇宙,建立起龐大的宗教政治體系,以人身被眾人尊奉為神祇,成為獨一無二的宇宙霸王。

    作者第一集時塑造出了身於命運洪流下不得不為的少年英雄,而現在十二年過去了,少年成長為一代帝皇,同時也是擁有預知魔力、能看透未來的活生生傳奇。然而我最激賞的地方在於,作者在第二集一開場就狠狠地大肆批判了一番,尖銳的質疑穆哈迪所帶來的 ...continua

    「沙丘系列」第二集,故事的時間點來到前作的十二年後,保羅-穆哈迪帶著他的弗瑞曼人橫掃了全宇宙,建立起龐大的宗教政治體系,以人身被眾人尊奉為神祇,成為獨一無二的宇宙霸王。

    作者第一集時塑造出了身於命運洪流下不得不為的少年英雄,而現在十二年過去了,少年成長為一代帝皇,同時也是擁有預知魔力、能看透未來的活生生傳奇。然而我最激賞的地方在於,作者在第二集一開場就狠狠地大肆批判了一番,尖銳的質疑穆哈迪所帶來的暴力與傷害;斥責弗瑞曼人的愚蠢,將珍貴的自由拱手交給某個只是具有特殊力量的凡人;顛呼世人要自己去思考!不要受到操弄!

    除了愉快的打臉之外,《沙丘救世主》中也把保羅心思中的細膩與掙扎之處描述的更為詳盡,他早已了解未來的可能,並且做出了兩其相害取其輕的斷決,最終他以弗瑞曼人式的方式離去......說真的,這樣子你不想被神格化都很難啊!WWWWW

    另外我個人超喜歡阿麗亞的!暨是放蕩娼妓又是清純少女、粗鄙豪放卻又優雅敏捷、不受教化卻又睿智聰穎,基本上就是個矛盾的粽合體,瀟灑的形象實在太帥氣了~WWWW 她為青春期的荷爾蒙苦惱的樣子真是可愛啊~WWWWW

    這集中還有個重要角色,就是被以「死靈」身份重新復活的舊家臣鄧肯.艾德荷,雖然我到現在也不太確定他在故事中的定位,但至少他在本書中的戲份頗重,和阿麗亞之間的互動也很令人玩味~WWW

    「沙丘系列」呈現出了一種單一卻又壯闊的宇宙樣貌,它的世界狹小而深厚,感覺起來似乎有些單薄,但又有著許多值得探討的有趣觀點......,實在很難想像故事會將未來帶向何種方向,所以看來只能繼續來閱讀下一集了~XD

    總之,《沙丘救世主》不是本給人看爽的書,但卻也挺有意思的。

    以上。
     

    ha scritto il 

  • 3

    Un uomo, con poteri superiori agli altri e animato da alti ideali, riesce, grazie al suo carisma, a creare un esercito e a far condividere la sua visione del mondo ad altri uomini, solitamente diffide ...continua

    Un uomo, con poteri superiori agli altri e animato da alti ideali, riesce, grazie al suo carisma, a creare un esercito e a far condividere la sua visione del mondo ad altri uomini, solitamente diffidenti verso gli estranei e abituati a dissimulare le reali capacità per non incorrere nelle ire dei loro padroni; li conduce in battaglia e, alla fine, conquista il potere ribaltando le sorti delle parti in lotta: gli schiavi diventano detentori del potere, gli aguzzini sono uccisi o esiliati. Una grande festa ufficializza il passaggio del potere e l’insediamento del nuovo leader. Se tutto si fermasse qui, potremmo rifugiarci nella rassicurante certezza che vissero tutti felici e contenti. Certo, potremmo farci le nostre fantasie su come procede la vita di Paul Muad'Dib, ora imperatore, e del suo popolo, i Fremen, ma comunque la loro vita rimarrebbe congelata a quell’ultimo istante in cui assaporano la vittoria e si fanno inebriare dalla sensazione appagante che, finalmente, i giusti sono al potere. Al massimo, potremmo ripercorrere la vicenda tutta da capo sino a quell’esaltante finale.

    Proseguire la storia, invece, significa chiedersi cosa accade all’autorità nel passaggio dalla fase carismatica a quella di istituzionalizzazione del potere attraverso l’organizzazione dell’esercito, della religione e della burocrazia. Per mantenere l’ordine nell’universo, l’imperatore Paul Atreides deve accettare di trasformarsi in un dio agli occhi dei suoi sudditi. I riti religiosi formalizzano la trasfigurazione di Paul, da uomo dotato di capacità e poteri eccezionali, in un dio guerriero, legittimato dalla sua stessa natura a portare la guerra sacra (la jihad) in tutti i pianeti dell’universo che, una volta conquistati e controllati dai sacerdoti del Quizarato, sono gravati da un pesante regime fiscale e privati della libertà. Paul, da giovane duca e leader dei Fremen in lotta per la libertà, si è trasformato in uomo di governo che agisce secondo i principi della real politik.
    La condizione di Paul è resa più complessa dalla prescienza, la sua capacità di vedere il futuro o, meglio, di intravedere tutti i futuri possibili. Sin dal momento in cui ha condotto i Fremen in battaglia contro gli Arkonnen (nel primo libro della serie, Dune) Paul è consapevole dei rischi della sua ascesa al potere e sa che non potrà evitare la jihad, paradossalmente il minore dei mali tra tutti quelli possibili.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/05/speciale-fantascienza-messia-di-dune.html

    ha scritto il 

  • 4

    contro ogni previsione ho preferito di gran lunga questo secondo volume al primo, che reputo una sorta di preludio alle vicende vere e proprie. Si rientra all'interno di un'atmosfera nota ma essa è pi ...continua

    contro ogni previsione ho preferito di gran lunga questo secondo volume al primo, che reputo una sorta di preludio alle vicende vere e proprie. Si rientra all'interno di un'atmosfera nota ma essa è più ricca, intricata ed interessante perché complessa e mai banale. Si mischiano complotti, filosofia, sociologia, antropologia e religione in un mix che ha dell'incredibile. Preso singolarmente sarebbe comunque un ottimo romanzo con un finale degno del teatro greco.

    ha scritto il 

  • 4

    ...

    Ho letto DUNE molto tempo prima, perciò forse non sono entrato subito nel racconto come avrei fatto leggendolo immediatamente dopo il primo, ma credo che l'inizio sia comunque pesante da seguire, per ...continua

    Ho letto DUNE molto tempo prima, perciò forse non sono entrato subito nel racconto come avrei fatto leggendolo immediatamente dopo il primo, ma credo che l'inizio sia comunque pesante da seguire, per poi migliorare nettamente fino alla fine. In questo libro si succedono cose importanti, come la ricomparsa di Duncan Idaho sotto forma di "ghola". Fatto sta che i Bene Tleilax non li ricordavo dal libro precedente, comunque altre cose sono sembrate strane, come la quasi assoluta mancanza di lady Jessica, tranne forse per qualche accenno in forma di lettera o pensiero. In sostanza qui si ordisce un complotto in piena regola, ovviamente portato avanti dai soliti, reverenda madre, e navigatori della gilda, che uniti al Tleilaxu e alla sposa paravento di Usul, e figlia del vecchio Shaddam IV Imperatore Padishah, contribuiscono ad aumentare un pelo la curiorità, anche se alla fine Irulan è ben poca cosa nella totalità del racconto, mentre Scytale "danzatore del volto" è forse il personaggio chiave, assieme alle sue creazioni "ghola", tra cui Hyat/Idaho "ex-morto, ex Atreides, ex amico del giovane Leto, ex maestro di spada e fedele alla casata Atreides", e il piccolo Bijaz, del quale forse avrei approfondito maggiormente la vicenda pre-Tleilaxu. Comunque molto importanti pure il buon Stilgar, e la "presenza" di Alia, che credo troverà spazio nel prossimo libro, il Figli di Dune. Ripensandoci mi sono scordato di Chani, che però nemmeno lei è molto attiva in questo capitolo della saga, tranne forse per alcune riflessioni, e per quello che è il finale "importantissimo" per mantenere alto l'interesse.

    ha scritto il 

  • 4

    un altro grande gioiello al ciclo di Dune.

    Forse il primo romanzo, per azione e dinamica, e sorpresa nella tecnica di scrittura rimane ineguagliabile.
    Comunque questo secondo capitolo è un capolavoro di intrighi e misticismo, filosofia e antro ...continua

    Forse il primo romanzo, per azione e dinamica, e sorpresa nella tecnica di scrittura rimane ineguagliabile.
    Comunque questo secondo capitolo è un capolavoro di intrighi e misticismo, filosofia e antropologia applicata a una saga di grande respiro.
    Il fascino del deserto e delle sue sabbie che nascondono il dio verme Shai Ulud mozza il respiro.

    ha scritto il 

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