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Metà di un sole giallo

Di

Editore: Einaudi

4.2
(501)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 454 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo , Portoghese , Francese , Chi semplificata , Tedesco

Isbn-10: 8806203029 | Isbn-13: 9788806203023 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Basso

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un grande libro: la guerra per l'indipendenza del Biafra vista da dentro, il patriottismo contro ogni speranza, la vita in tempo di guerra e pre-guerra di una famiglia borghese. Grande scrittura, gran ...continua

    Un grande libro: la guerra per l'indipendenza del Biafra vista da dentro, il patriottismo contro ogni speranza, la vita in tempo di guerra e pre-guerra di una famiglia borghese. Grande scrittura, grande capacità di osservare e di creare empatia.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il mondo taceva mentre noi morivamo"

    Un libro che apre uno squarcio sulla mia, ma credo da molti condivisa, ignoranza sull'Africa, e già questa affermazione dimostra un pregiudizio. L'Africa è un continente e come l'Europa racchiude in s ...continua

    Un libro che apre uno squarcio sulla mia, ma credo da molti condivisa, ignoranza sull'Africa, e già questa affermazione dimostra un pregiudizio. L'Africa è un continente e come l'Europa racchiude in se tante differenze.
    E' un libro intenso e doloroso che attraverso la vita dei personaggi principali, diversi tra loro per estrazione sociale, etnia, cultura e religione, ripercorre la storia recente della Nigeria e quella breve ma terribile dello Stato secessionista del Biafra e le enormi responsabilità che il mondo occidentale ha avuto in una tragedia di dimensioni bibliche.

    ha scritto il 

  • 5

    "Metà di un sole giallo" non appartiene alla categoria di romanzi che sono abituata a leggere. "Metà di un sole giallo" è un romanzo storico in piena regola (benché la storia sia recentissima), che mi ...continua

    "Metà di un sole giallo" non appartiene alla categoria di romanzi che sono abituata a leggere. "Metà di un sole giallo" è un romanzo storico in piena regola (benché la storia sia recentissima), che mi ha letteralmente travolta.

    È un romanzo che si svolge prima e durante la secessione del Biafra dalla Nigeria, e della conseguente guerra tra i due stati, che si protrasse per tre anni, fino alla capitolazione del Biafra. Il punto di vista è quello dei biafrani.

    Trovo che sia difficile calare in un contesto storico del genere, in maniera equilibrata e credibile, le storie personali e private di un gruppo di persone. Secondo me in "Metà di un sole giallo" questo è fatto in maniera magistrale. I personaggi sono creati e caratterizzati con estrema cura, e sono strumenti per raccontare la tragedia di un popolo: eventi troppo spesso sconosciuti ai più alle nostre latitudini. Io non sapevo niente della storia del Biafra prima di leggere questo romanzo, ed è stata l'occasione per documentarmi un po'.

    Tutto il romanzo, e specie il finale, mi ha coinvolta e commossa.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono affascinata dall'essere accompagnata a conoscere altre culture e un po' di Storia. Bellissimo romanzo anche se mi ha fatto molto soffrire. Avrei voluto non finirlo mai, arrivare con i protagonist ...continua

    Sono affascinata dall'essere accompagnata a conoscere altre culture e un po' di Storia. Bellissimo romanzo anche se mi ha fatto molto soffrire. Avrei voluto non finirlo mai, arrivare con i protagonisti a oggi.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione...!

    Sarò sono una voce fuori dal coro, ma questo libro non mi è proprio piaciuto: non è riuscito a toccarmi particolarmente, né a farmi vivere le ambientazioni e amare i personaggi. Non c'è un vero e prop ...continua

    Sarò sono una voce fuori dal coro, ma questo libro non mi è proprio piaciuto: non è riuscito a toccarmi particolarmente, né a farmi vivere le ambientazioni e amare i personaggi. Non c'è un vero e proprio protagonista al quale potersi affezionare (anche se in realtà avrebbe potuto essere Ugwu) e l'atmosfera che mi aspettavo non l'ho neanche lontanamente percepita. Avrei voluto "respirare" l'Africa, provare emozioni per gli accadimenti, ma nulla di tutto ciò, purtroppo. Capisco che l'intendimento della scrittrice era quello di sensibilizzare il lettore sulla triste storia del Biafra, ma forse sarebbe stato meglio scrivere un semplice saggio: freddo forse, ma di certo più preciso e interessante. La trama che si è inventata come scusa, non l'ho trovata per niente accattivante, ma anzi, oserei dire un po' da "Harmony" (dove non mancano corna, sesso, amori complicati...). Forse, se fosse stato lungo la metà, avrei azzardate le 3 stelle, ma è stato per me talmente faticoso finirlo, che alla fine non ce la facevo più (da nausea...!): BOCCIATO!

    ha scritto il 

  • 0

    Ugwu - osiso-osiso - I kpotago ya - Kedu afa gi? - Obukpa - Ngwa - akpu - Chioke - Anulika - akpu - umunna - Nnesinachi - Mama Nnesinachi - ugu - ube - obi akwqa - Kano - Katanga - frasi igbo - Nsukka ...continua

    Ugwu - osiso-osiso - I kpotago ya - Kedu afa gi? - Obukpa - Ngwa - akpu - Chioke - Anulika - akpu - umunna - Nnesinachi - Mama Nnesinachi - ugu - ube - obi akwqa - Kano - Katanga - frasi igbo - Nsukka - Nzogbo nzogbu enyimba, enyi ... - okwuma - arigbe - Jomo - Afa m bu Jomo - Tshombe - Okeke - Okeoma - Ezeka - Miss Adebayo - Nwoke m - Kedu - Rapube - jollof - arigbe - Nsukka- Olanna - obu akwa - ije oma - Ozobia - mwanne m - Odenigbo - Capo Okonji - Kainene - zio Mbaezi - i fukwa - Ezigbo! - nne ? -Capo Okaro - jee ofuma - Omalikia! - Ndi be anyi! - oga - Kedu - O na-agakwa? - Odinkezo ed Ekene - Maiuduguri - ada anyi - kuka - Aru amaka gi! - bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !
    ... Carissima Chimamanda Ngozi Aichie, già ho difficoltà a leggere bene il tuo nome, chiedo umilmente scusa ma io non ce la faccio proprio ad andare oltre pagina 42, in genere decido se proseguire o meno nella lettura di un libro non prima di essere arrivato almeno a pagina 50, ma in questo caso è una battaglia persa, per me, sono abituato a capire tutti i termini che leggo, almeno la maggioranza e ogni volta che trovo una parola strana mi blocco e per questo libro la lettura diventa un vero calvario, poi mi posso immaginare se ci sono descrizioni di famiglie numerose, come immagino ci siano in Nigeria, sarebbe un blocco definitivo, la Babele totale, basta così, lo dico con rammarico leggendo le critiche positive al libro, ma io ci rinuncio, non è una lettura per me.
    Non esprimo in questo caso nessun giudizio in termini di stellette, avessi letto di più magari avrei potuto capire se il libro davvero mi annoiava irreversibilmente come in queste prime pagine minacciava di fare, ma non lo saprò mai e poco ci tengo a scoprirlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo taceva mentre noi morivamo di fame

    Trovo "Metà di un sole giallo" un grande e importante libro, sia per il tema che per il modalità con cui è stato affrontato.
    "Metà di un sole giallo" è il racconto del Biafra, della guerra civile che ...continua

    Trovo "Metà di un sole giallo" un grande e importante libro, sia per il tema che per il modalità con cui è stato affrontato.
    "Metà di un sole giallo" è il racconto del Biafra, della guerra civile che ha spezzato la Nigeria sulla fine degli anni '60, dei massacri, della carestia che è diventata simbolo della fame per generazioni occidentali ma delle cui cause non ne sapevamo niente: "il mondo taceva mentre noi morivamo di fame".
    La storia è narrata attraverso gli occhi di tre personaggi: Ugwu (lo stupore) che giovanissimo lascia il suo villaggio e va a servizio in un campus universitario da un docente "rivoluzionario"; Olanna (l'amore), figlia di qualche importante personaggio nigeriano, studi a Londra, bellissima e colta sceglie l'insegnamento e Odenigo, il docente "rivoluzionario"; Richard (il narratore mancato) l'inglese innamorato della cultura igbo e di Kainene, l'abile e pungente gemella di Olanna.
    La storia è articolata in due tempi: i primi anni '60 forse non dissimili agli anni '60 in altre latitudini, giovani donne emancipate dalla famiglia, campus universitari dove si parla di rivoluzione, il mondo che cambia velocemente; gli ultimi anni '60, quando dal '67 a seguito di due colpi di stato in Nigeria inizia la guerra civile contro le regioni sudorientali, appunto il Biafra. E sono le pagine dedicate alla guerra, ai bombardamenti e alla carestia forse quelle più toccanti, grazie ad una scrittura che mette in risalto il vissuto personale.

    ha scritto il 

  • 4

    "Se il sole si rifiuta di sorgere noi lo obbligheremo" [7/10]

    Nigeria prima del 1967 dopo il 1970.
    La rivoluzione e la nascita dello stato indipendente del Biafra che fa da spartiacque nel racconto di esistenze ed identità che cercano una collocazione dopo il tr ...continua

    Nigeria prima del 1967 dopo il 1970.
    La rivoluzione e la nascita dello stato indipendente del Biafra che fa da spartiacque nel racconto di esistenze ed identità che cercano una collocazione dopo il trauma post- coloniale.
    Come un sole che spunta e di cui scorgi solo una parte, così s'intravede la speranza che nasca una società migliore. La possibilità genera gioia, l'annientamento disperazione.
    Adichie riesce in questo romanzo a trascinare il lettore in un vortice di emozioni. I suoi personaggi sono vari, ben caratterizzati; ognuno con una sua funzione. Le loro vicende coinvolgono e danno materia di riflessione.
    Un buon libro che aiuta se non a cancellare almeno ad arricchire l'automatica associazione tra la parola Biafra e una triste immagine di bambini con le pance gonfie.
    "Scrive della fame. La fame come arma di guerra nigeriana. La fame che distrusse il Biafra, che lo rese celebre e che lo fece durare quanto durò. La fame che risvegliò l’attenzione di alcune persone nel mondo e scatenò qualche isolata protesta (...) e permise a genitori di tutto il pianeta di ordinare ai propri figli di finire quel che avevano nel piatto. (...) La fame che diede una bella spinta alla carriera di molti fotografi. La fame infine che portò la Croce Rossa Internazionale a definire il Biafra la più grave emergenza umanitaria dai tempi del secondo conflitto mondiale."

    ha scritto il 

  • 3

    Essendo un libro così ampio vi sono numerosi alti e bassi. Le storie personali così dettagliate danno più empatia, ma affossano il ritmo; la linea temporale frammentata in tre punti permette di giocar ...continua

    Essendo un libro così ampio vi sono numerosi alti e bassi. Le storie personali così dettagliate danno più empatia, ma affossano il ritmo; la linea temporale frammentata in tre punti permette di giocare con quello che si sa e quello che è avvenuto, ma non viene ancora nominato e snellisce una narrazione altrimenti troppo pesante. La Storia raccontata affascina come sempre riescono gli elementi reali in un libro di fiction e permette di avere una idea verosimile di vita durante una guerra.
    Però rimangono dei personaggi a cui ci si affeziona, ma troppo allegorici, delle vite troppo dettagliate e una storia altalenante.

    ha scritto il 

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