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Metallica e la filosofia

Libertà, autenticità, etica: dal rock un invito a pensare

Di

Editore: Apogeo

3.5
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850327234 | Isbn-13: 9788850327232 | Data di pubblicazione: 

Curatore: V. B. Sala

Genere: Musica

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Descrizione del libro
La musica "non colta" (cioè il pop, il rock e via elencando) è parte integrante della nostra cultura - questa è la musica con cui siamo cresciuti, che ci ha accompagnato e ci accompagna quotidianamente. Ed è ora di non guardarla più con sospetto e magari con un po' di vergogna, come se non si potessero dire cose serie e sensate con queste forme espressive. Questo libro "prende sul serio" una delle band di culto del metal rock, i Metallica: oltre vent'anni di carriera alle spalle, modello di musica "dura", ma anche impegnata, che ha affrontato temi forti - la guerra, i suoi orrori e le sue conseguenze, la distruzione dell'ambiente, la solitudine, l'indifferenza, la droga e le dipendenze, il suicidio e l'eutanasia...
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  • 1

    Sembra un'interrogazione delle superiori, in cui gli autori si inventano i più tortuosi giri per poter trovare un modo di associare ad una categoria filosofica, o ad un filosofo, uno dei temi dei Metallica. Tra l'altro, con risultato pessimo: stile indegno (sembra che abbiano in mente di dover co ...continua

    Sembra un'interrogazione delle superiori, in cui gli autori si inventano i più tortuosi giri per poter trovare un modo di associare ad una categoria filosofica, o ad un filosofo, uno dei temi dei Metallica. Tra l'altro, con risultato pessimo: stile indegno (sembra che abbiano in mente di dover convincere un adolescente decerebrato ma metallaro ignorante a studiare filosofia, usando trucchetti tipo "Secondo Kant sarebbe stato giusto rubare la chitarra di Kirk Hammet? E, già che rispondi, parlami di Kant che lo ripassiamo insieme..."), sproloqui evidenti sia in termini filosofici che musicali, argomentazioni tirate per le orecchie che nemmeno un interrogato impreparato che si arrampica sugli specchi....
    Insomma, letterariamente nullo, puro marketing, per fortuna ci sono cascato prendendolo in biblio e non comprandolo, avrei buttato i soldi.
    Unico pregio? MI ha fatto venire voglia di riascoltare i Metallica (ma assolutamente nessun guizzo di desiderio di filosofia - non me ne vogliano i filosofi ma questo libro farebbe scappare anche Socrate).

    ha scritto il 

  • 3

    Chiariamo subito una cosa, gli autori sono professori di filosofia in vari college americani, e non di quelli più prestigiosi; secondo me ne capiscono più di heavy metal che di filosofia.
    Detto questo è un libretto divertente per un fan della musica dei Metallica ma che non conosce molto de ...continua

    Chiariamo subito una cosa, gli autori sono professori di filosofia in vari college americani, e non di quelli più prestigiosi; secondo me ne capiscono più di heavy metal che di filosofia.
    Detto questo è un libretto divertente per un fan della musica dei Metallica ma che non conosce molto della storia del gruppo, diciamo che è una biografia con la scusa della filosofia.
    Un momento particolarmente divertente però c'è stato, nel capitolo dedicato al nichilismo ho visualizzato James, Lars e Kirk in calzamaglia nera e con un furetto al guinzaglio (spero vi ricorderete del Grande Lebowsky)e la frase "non crediamo in nulla ma non è giusto" è il perfetto riassunto delle conclusioni che questi redneck philosophers traggono dalle canzoni dei Metallica attraverso la lente deformante di una filosofia mai digerita.

    ha scritto il 

  • 4

    Metallica e la filosofia

    In alcuni passi è difficile da capire perchè fa ragionamenti filosofici che a volte ho avuto difficoltà a capire la prima volta che li leggevo. Però in altri è stato molto interessante per via della spiegazione dei testi delle canzoni.
    Bellissima la parte finale dove parla anche del documen ...continua

    In alcuni passi è difficile da capire perchè fa ragionamenti filosofici che a volte ho avuto difficoltà a capire la prima volta che li leggevo. Però in altri è stato molto interessante per via della spiegazione dei testi delle canzoni.
    Bellissima la parte finale dove parla anche del documentario Some kind of monsters e dei comportamenti dei vari membri in quei giorni difficili.
    Lo consiglio a chi vuole conoscere i Metallica come persone e dal punto di vista "interiore", non solo come rockstar.

    ha scritto il 

  • 4

    Wiliam Irvin, prof. di filosofia al King's College di Pennsylvania, e un gruppo di altri giovani filosofi fan dei Metallica parlano di temi filosofici prendendo come spunto i testi dei 4 cavalieri.
    Dall'introduzione:
    "Ho scoperto i Metallica nel 1984 - erano già in circolazione da un ...continua

    Wiliam Irvin, prof. di filosofia al King's College di Pennsylvania, e un gruppo di altri giovani filosofi fan dei Metallica parlano di temi filosofici prendendo come spunto i testi dei 4 cavalieri.
    Dall'introduzione:
    "Ho scoperto i Metallica nel 1984 - erano già in circolazione da un paio di anni. Ho scoperto la filosofia nel 1985 - ed era già in circolazione da 2500 anni. Da allora, per me, le due cose sono state inestricabilmente legate tra loro. I Metallica hanno cambiato la mia vita - diavolo, hanno salvato la mia vita. Ascoltando Fade to Black mentre pioveva su notti senza speranza ai tempi delle superiori,sentivo di non essere solo, che qualcun altro conosceva le mie sofferenze. Se i Metallica non hanno cambiato la vostra vita, questo libro non è per voi. Rimettetelo sullo scaffale e avviate il disco dei Poison che preferite. Posso solo provare compassione per voi.[...].Stiamo per partire per una corsa con i 4 cavalieri - e anche con qualche filosofo".
    Più per filosofi che per fan dei Metallica, ma davvero interessante.
    With the four horsemen ride, or choose your fate and die!

    ha scritto il