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Metamorfosi

Di

Editore: Einaudi

4.5
(998)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 705 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806133306 | Isbn-13: 9788806133306 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piero Bernardini Marzolla ; Prefazione: Italo Calvino

Disponibile anche come: Cofanetto , Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 5

    Per svegliare le umili cervici

    Interessante, ottima collana questa della fondazione Valla e della Mondadori. Primo volume, libri I e II, completa di apparati di note e commenti utili allo studioso, ma il lettore che non conosce o c ...continua

    Interessante, ottima collana questa della fondazione Valla e della Mondadori. Primo volume, libri I e II, completa di apparati di note e commenti utili allo studioso, ma il lettore che non conosce o conosce poco, o volesse conoscere, riprendere o approfondire questo testo immenso, ne godrebbe in bellezza e sapienza. Uno slancio verso lo spirito del racconto che travalica i confini realistici del tempo narrativo. Ovidio si concentra sulla storia del mito e offre immagini spettacolari. Ovidio scompagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Come si fa a recensire Ovidio ? Una lettura che ogni volta e' sorpredente per ricchezze inventiva e leggerezza della lingua latina messa in campo. Ridondante quanto si vuole e ruffianissimo nei confr ...continua

    Come si fa a recensire Ovidio ? Una lettura che ogni volta e' sorpredente per ricchezze inventiva e leggerezza della lingua latina messa in campo. Ridondante quanto si vuole e ruffianissimo nei confronti del potere : ma si capisce che per lui tutto e' gioco : un individuo cosi' e' ribelle per natura , dandy e flaneur, acchiappa gonnelle dove puo' e di nulla si cura, senza preoccupazioni ideologiche. Venne esiliato e non si sa ancora bene perche' : appunto !

    ha scritto il 

  • 5

    Intanto posso dire che è bellissimo!

    E’ una raccolta di miti, fiabesca, davvero molto particolare.
    Tanti frammenti di vite diverse, i cui protagonisti si trasformano in continuazione in creature mira ...continua

    Intanto posso dire che è bellissimo!

    E’ una raccolta di miti, fiabesca, davvero molto particolare.
    Tanti frammenti di vite diverse, i cui protagonisti si trasformano in continuazione in creature mirabolanti: in dei, in forze impetuose della natura, in animali fantastici, tra amori impossibili, stupri, passioni, inganni, guerre, vendette e battaglie cruente e spesso tra sangue che scorre a fiumi.
    A volte anche cose inanimate si trasfigurano in esseri umani: alberi i cui rami mutano forma divenendo braccia, gambe; legno che diviene carne….
    Intrecci inverosimili legano tra loro le storie, in un miscuglio fantastico, a volte caotico, travolgente, di cui spesso si perde il filo.
    Da leggere con calma per gustarne le sfumature e i riferimenti dell’epoca; da riprendere in mano quando abbiamo bisogno delle nostre favole per grandi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il testo DEFINITIVO sulla mitologia classica

    Innanzitutto permettetmi di dire che le Metaqmorfosi sono un capolavoro.
    Possono piacere o meno ma non mi vengono in mente altri libri dove potete trovare:
    - 250 storie
    - migliaia di personaggi
    - un a ...continua

    Innanzitutto permettetmi di dire che le Metaqmorfosi sono un capolavoro.
    Possono piacere o meno ma non mi vengono in mente altri libri dove potete trovare:
    - 250 storie
    - migliaia di personaggi
    - un arco storico di ca 2000 anni
    - una ambientazione che copre tutto il mondo allora conosciuto.

    Detto questo, a me sono piaciute e anche se ho impiegato mesi a finirle (sono comunque impegnative) le rileggerò sicuramente.

    La cosa che mi ha colpito (io non le conoscevo affatto) è che ho ritrovato quasi tutti i miti che conoscevo superficialmente per sentito dire e che qui sono descritti abbastanza completamente.
    Se pensate che mentre le leggevo giravo per musei (Uffizi) ed ero l'unico che sapeva chi era Niobe (!!!) e perchè c'erano tante statue dei suoi figli...
    E poi i luoghi (oggi vado in vacanza in Iapigia!).

    Si potrebbe pensare che qui vi sia una mera collezione di miti che non sono certo stati inventati da Ovidio.
    Questo in parte è vero, ma lo sforzo dell'autore qui è stato quello di fornire un quadro organico (pseudo-storico) che gli da un filo logico.
    Perchè lo storie non sono separate ma sono un continuo entra/esci letteralmente che toglie il fiato (si è sempre in apnea a leggere).
    Trovo infatti abbastanza divertente per esempio che Teseo compaia in tante storie diverse con ruoli da protagonista e comprimario, ma ancora di più un episodio (noto come "il cinghaile calodonio") in cui a un certo punto per una battuta di caccia si ritrovano Castore e Polluce, Atalanta, Teseo e Giasone, Nestore (quello dell'Iliade) e Peleo (padre di Achille) e Laerte (il padre di Ulisse) e un sacco di altri "eroi" chiamati da tale Oineo ("Chi era costui?").
    Dare coerenza a un siffatto panorame non deve essere certo stato facile e infatti Ovidio modifica alcune storie per rendere coerente tutto, senza per altro togliere nulla di veramente significativo.

    Altra cosa che mi piace immaginare è la lettura del libro attorno al focolare, con i bambini che ascoltano storie incredibili di mostri, dei ed eroi che popolano un mondo reale per tutto il resto

    Insomma.
    Se vi piacciono i miti, e la cultura classica non potete non leggere questa opera.

    Chiudo citando il finale secondo me stupendo.
    "
    ... E ovunque si estenderà la potenza di Roma, le labbra del popolo mi leggeranno, e per tutti i secoli futuri, grazie alla fama, se c'è qualcosa di vero nelle predizioni dei poeti, io continuerò a vivere.
    "

    Un suggerimento.
    Il testo, secondo me NON si può leggere senza note.
    Quindi sebbene tutte le edizioni siano equivalenti per apprezzare le storie, dovete prenderne una in cui le note sono a pie di pagina oppure se in fondo, in unico volume.

    ha scritto il 

  • 5

    carina la traduzione, ma con poco nerbo (in sostanza: si perde molto della potenza del verso ovidiano)... meglio quella di ludovica koch per la fondazione valla, che suona ritmico quasi quanto l'origi ...continua

    carina la traduzione, ma con poco nerbo (in sostanza: si perde molto della potenza del verso ovidiano)... meglio quella di ludovica koch per la fondazione valla, che suona ritmico quasi quanto l'originale... l'edizione critica stampata da garzanti è vecchia, meglio quella di Tarrant per mondadori!

    ha scritto il