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Metamorfosi

Di

Editore: Einaudi

4.5
(980)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 705 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806133306 | Isbn-13: 9788806133306 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piero Bernardini Marzolla ; Prefazione: Italo Calvino

Disponibile anche come: Cofanetto , Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Come si fa a recensire Ovidio ? Una lettura che ogni volta e' sorpredente per ricchezze inventiva e leggerezza della lingua latina messa in campo. Ridondante quanto si vuole e ruffianissimo nei confronti del potere : ma si capisce che per lui tutto e' gioco : un individuo cosi' e' ribelle per n ...continua

    Come si fa a recensire Ovidio ? Una lettura che ogni volta e' sorpredente per ricchezze inventiva e leggerezza della lingua latina messa in campo. Ridondante quanto si vuole e ruffianissimo nei confronti del potere : ma si capisce che per lui tutto e' gioco : un individuo cosi' e' ribelle per natura , dandy e flaneur, acchiappa gonnelle dove puo' e di nulla si cura, senza preoccupazioni ideologiche. Venne esiliato e non si sa ancora bene perche' : appunto !

    ha scritto il 

  • 5

    Intanto posso dire che è bellissimo!

    E’ una raccolta di miti, fiabesca, davvero molto particolare.
    Tanti frammenti di vite diverse, i cui protagonisti si trasformano in continuazione in creature mirabolanti: in dei, in forze impetuose della natura, in animali fantastici, tra amori i ...continua

    Intanto posso dire che è bellissimo!

    E’ una raccolta di miti, fiabesca, davvero molto particolare.
    Tanti frammenti di vite diverse, i cui protagonisti si trasformano in continuazione in creature mirabolanti: in dei, in forze impetuose della natura, in animali fantastici, tra amori impossibili, stupri, passioni, inganni, guerre, vendette e battaglie cruente e spesso tra sangue che scorre a fiumi.
    A volte anche cose inanimate si trasfigurano in esseri umani: alberi i cui rami mutano forma divenendo braccia, gambe; legno che diviene carne….
    Intrecci inverosimili legano tra loro le storie, in un miscuglio fantastico, a volte caotico, travolgente, di cui spesso si perde il filo.
    Da leggere con calma per gustarne le sfumature e i riferimenti dell’epoca; da riprendere in mano quando abbiamo bisogno delle nostre favole per grandi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il testo DEFINITIVO sulla mitologia classica

    Innanzitutto permettetmi di dire che le Metaqmorfosi sono un capolavoro.
    Possono piacere o meno ma non mi vengono in mente altri libri dove potete trovare:
    - 250 storie
    - migliaia di personaggi
    - un arco storico di ca 2000 anni
    - una ambientazione che copre tutto il ...continua

    Innanzitutto permettetmi di dire che le Metaqmorfosi sono un capolavoro.
    Possono piacere o meno ma non mi vengono in mente altri libri dove potete trovare:
    - 250 storie
    - migliaia di personaggi
    - un arco storico di ca 2000 anni
    - una ambientazione che copre tutto il mondo allora conosciuto.

    Detto questo, a me sono piaciute e anche se ho impiegato mesi a finirle (sono comunque impegnative) le rileggerò sicuramente.

    La cosa che mi ha colpito (io non le conoscevo affatto) è che ho ritrovato quasi tutti i miti che conoscevo superficialmente per sentito dire e che qui sono descritti abbastanza completamente.
    Se pensate che mentre le leggevo giravo per musei (Uffizi) ed ero l'unico che sapeva chi era Niobe (!!!) e perchè c'erano tante statue dei suoi figli...
    E poi i luoghi (oggi vado in vacanza in Iapigia!).

    Si potrebbe pensare che qui vi sia una mera collezione di miti che non sono certo stati inventati da Ovidio.
    Questo in parte è vero, ma lo sforzo dell'autore qui è stato quello di fornire un quadro organico (pseudo-storico) che gli da un filo logico.
    Perchè lo storie non sono separate ma sono un continuo entra/esci letteralmente che toglie il fiato (si è sempre in apnea a leggere).
    Trovo infatti abbastanza divertente per esempio che Teseo compaia in tante storie diverse con ruoli da protagonista e comprimario, ma ancora di più un episodio (noto come "il cinghaile calodonio") in cui a un certo punto per una battuta di caccia si ritrovano Castore e Polluce, Atalanta, Teseo e Giasone, Nestore (quello dell'Iliade) e Peleo (padre di Achille) e Laerte (il padre di Ulisse) e un sacco di altri "eroi" chiamati da tale Oineo ("Chi era costui?").
    Dare coerenza a un siffatto panorame non deve essere certo stato facile e infatti Ovidio modifica alcune storie per rendere coerente tutto, senza per altro togliere nulla di veramente significativo.

    Altra cosa che mi piace immaginare è la lettura del libro attorno al focolare, con i bambini che ascoltano storie incredibili di mostri, dei ed eroi che popolano un mondo reale per tutto il resto

    Insomma.
    Se vi piacciono i miti, e la cultura classica non potete non leggere questa opera.

    Chiudo citando il finale secondo me stupendo.
    "
    ... E ovunque si estenderà la potenza di Roma, le labbra del popolo mi leggeranno, e per tutti i secoli futuri, grazie alla fama, se c'è qualcosa di vero nelle predizioni dei poeti, io continuerò a vivere.
    "

    Un suggerimento.
    Il testo, secondo me NON si può leggere senza note.
    Quindi sebbene tutte le edizioni siano equivalenti per apprezzare le storie, dovete prenderne una in cui le note sono a pie di pagina oppure se in fondo, in unico volume.

    ha scritto il 

  • 5

    carina la traduzione, ma con poco nerbo (in sostanza: si perde molto della potenza del verso ovidiano)... meglio quella di ludovica koch per la fondazione valla, che suona ritmico quasi quanto l'originale... l'edizione critica stampata da garzanti è vecchia, meglio quella di Tarrant per mondadori ...continua

    carina la traduzione, ma con poco nerbo (in sostanza: si perde molto della potenza del verso ovidiano)... meglio quella di ludovica koch per la fondazione valla, che suona ritmico quasi quanto l'originale... l'edizione critica stampata da garzanti è vecchia, meglio quella di Tarrant per mondadori!

    ha scritto il 

  • 3

    "Ma è proprio vero che bisogna sempre aspettare l'ultimo giorno, aspettare la morte e il funerale,prima di dire che uno è stato felice."

    In questa "Storia del Mondo", Ovidio narra miti e leggende riguardanti la nascita di flora e fauna, fornendo una valida spiegazione secondo i canoni storici e scientifici dell'epoca in cui è vissuto ma non solo; infatti Le Metamorfosi hanno anche un valore celebrativo del Princeps Augusto, il qu ...continua

    In questa "Storia del Mondo", Ovidio narra miti e leggende riguardanti la nascita di flora e fauna, fornendo una valida spiegazione secondo i canoni storici e scientifici dell'epoca in cui è vissuto ma non solo; infatti Le Metamorfosi hanno anche un valore celebrativo del Princeps Augusto, il quale, nella sua umiltà, nega di aver compiuto gesta più grandiose di quelle di Cesare:

    Hic sua praeferri quamquam veta acta paternis,
    libera fama tamen nullisque obnoxia iussis
    invitum praefert,unaque in parte repugna.

    [Questi proibisce che si considerino le sue azioni superiori a quelle del padre.
    Ma la Fama, che è libera e non accetta ordini da nessuno,
    benché (egli) non voglia, afferma che lui è migliore e in questo solo lo contraddice.]

    E' altresì una raccolta di storie fantastiche da cui si evince la fervida immaginazione dei nostri avi, i quali dimostrano come si possano creare bellissime cose senza il forzato e ricorrente ausilio delle tecnologie, di cui al giorno d'oggi, purtroppo, non riusciamo a fare a meno.

    Il motivo che mi spinge a non dare il massimo di Stelle è che ho trovato alcune narrazioni eccessivamente cruente,a mio parere;questo aspetto non mi ha colpito favorevolmente nonostante io comprenda perfettamente che guerra e violenza erano all'ordine del giorno nel mondo antico.

    Le Metamorfosi, prescindendo dai miei gusti personali, rimane comunque un grande classico latino e lo consiglio sia agli appassionati, sia a tutti coloro i quali, ogni tanto, vorranno svagarsi fiabe diverse da Cenerentola o Jack e il fagiolo magico.

    ha scritto il 

  • 4

    Da neofita della mitologia greca devo dire che è davvero molto bello, mi ha fatto scoprire i miti dei quali avevo solo sentito parlare senza conoscerne in fondo la storia.

    ha scritto il