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Metamorfosi

Testo originale a fronte

By Publio Ovidio Nasone

(131)

| Paperback | 9788811519386

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Book Description

L'inesauribilità del "carmen perpetuum", l'aggregarsi di storie indipendentiaccomunate da uno stesso tema, sino a costituire una sorta di poema "collettivo", ma con l'ambizione di assurgere a emblema di tutto l'universo mat Continue

L'inesauribilità del "carmen perpetuum", l'aggregarsi di storie indipendentiaccomunate da uno stesso tema, sino a costituire una sorta di poema "collettivo", ma con l'ambizione di assurgere a emblema di tutto l'universo materiale eculturale, presente e passato: queste sono in sostanza le "Metamorfosi" ovidiane, un poema che si leva oltre i limiti imposti dalle varie poetiche perprogettarsi come "summa" del patrimonio letterario del mondo occidentale. E siaggiunga la profonda ambiguità del tema dominante, la "metamorfosi", il mitopiù inquietante che si possa proporre e che, nel "letteratissimo" Ovidio, siesplica in tutta la sua connaturale "instabilità", nella duplicità degli atteggiamenti, nei confini indeterminati tra realtà e finzione.

102 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Intanto posso dire che è bellissimo!

    E’ una raccolta di miti, fiabesca, davvero molto particolare.
    Tanti frammenti di vite diverse, i cui protagonisti si trasformano in continuazione in creature mirabolanti: in dei, in forze impetuose della natura, ...(continue)

    Intanto posso dire che è bellissimo!

    E’ una raccolta di miti, fiabesca, davvero molto particolare.
    Tanti frammenti di vite diverse, i cui protagonisti si trasformano in continuazione in creature mirabolanti: in dei, in forze impetuose della natura, in animali fantastici, tra amori impossibili, stupri, passioni, inganni, guerre, vendette e battaglie cruente e spesso tra sangue che scorre a fiumi.
    A volte anche cose inanimate si trasfigurano in esseri umani: alberi i cui rami mutano forma divenendo braccia, gambe; legno che diviene carne….
    Intrecci inverosimili legano tra loro le storie, in un miscuglio fantastico, a volte caotico, travolgente, di cui spesso si perde il filo.
    Da leggere con calma per gustarne le sfumature e i riferimenti dell’epoca; da riprendere in mano quando abbiamo bisogno delle nostre favole per grandi.

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    Oliviabigbunny said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Probabilmente lo scritto più affascinante dell'intera Civiltà occidentale.

    Peccato per la traduzione: troppi arcaismi.

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    Don Blasco di La Fère said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il testo DEFINITIVO sulla mitologia classica

    Innanzitutto permettetmi di dire che le Metaqmorfosi sono un capolavoro.
    Possono piacere o meno ma non mi vengono in mente altri libri dove potete trovare:
    - 250 storie
    - migliaia di personaggi
    - un arco storico di ca 2000 anni
    - una ambientazione ch ...(continue)

    Innanzitutto permettetmi di dire che le Metaqmorfosi sono un capolavoro.
    Possono piacere o meno ma non mi vengono in mente altri libri dove potete trovare:
    - 250 storie
    - migliaia di personaggi
    - un arco storico di ca 2000 anni
    - una ambientazione che copre tutto il mondo allora conosciuto.

    Detto questo, a me sono piaciute e anche se ho impiegato mesi a finirle (sono comunque impegnative) le rileggerò sicuramente.

    La cosa che mi ha colpito (io non le conoscevo affatto) è che ho ritrovato quasi tutti i miti che conoscevo superficialmente per sentito dire e che qui sono descritti abbastanza completamente.
    Se pensate che mentre le leggevo giravo per musei (Uffizi) ed ero l'unico che sapeva chi era Niobe (!!!) e perchè c'erano tante statue dei suoi figli...
    E poi i luoghi (oggi vado in vacanza in Iapigia!).

    Si potrebbe pensare che qui vi sia una mera collezione di miti che non sono certo stati inventati da Ovidio.
    Questo in parte è vero, ma lo sforzo dell'autore qui è stato quello di fornire un quadro organico (pseudo-storico) che gli da un filo logico.
    Perchè lo storie non sono separate ma sono un continuo entra/esci letteralmente che toglie il fiato (si è sempre in apnea a leggere).
    Trovo infatti abbastanza divertente per esempio che Teseo compaia in tante storie diverse con ruoli da protagonista e comprimario, ma ancora di più un episodio (noto come "il cinghaile calodonio") in cui a un certo punto per una battuta di caccia si ritrovano Castore e Polluce, Atalanta, Teseo e Giasone, Nestore (quello dell'Iliade) e Peleo (padre di Achille) e Laerte (il padre di Ulisse) e un sacco di altri "eroi" chiamati da tale Oineo ("Chi era costui?").
    Dare coerenza a un siffatto panorame non deve essere certo stato facile e infatti Ovidio modifica alcune storie per rendere coerente tutto, senza per altro togliere nulla di veramente significativo.

    Altra cosa che mi piace immaginare è la lettura del libro attorno al focolare, con i bambini che ascoltano storie incredibili di mostri, dei ed eroi che popolano un mondo reale per tutto il resto

    Insomma.
    Se vi piacciono i miti, e la cultura classica non potete non leggere questa opera.

    Chiudo citando il finale secondo me stupendo.
    "
    ... E ovunque si estenderà la potenza di Roma, le labbra del popolo mi leggeranno, e per tutti i secoli futuri, grazie alla fama, se c'è qualcosa di vero nelle predizioni dei poeti, io continuerò a vivere.
    "

    Un suggerimento.
    Il testo, secondo me NON si può leggere senza note.
    Quindi sebbene tutte le edizioni siano equivalenti per apprezzare le storie, dovete prenderne una in cui le note sono a pie di pagina oppure se in fondo, in unico volume.

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    Dex said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

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    carina la traduzione, ma con poco nerbo (in sostanza: si perde molto della potenza del verso ovidiano)... meglio quella di ludovica koch per la fondazione valla, che suona ritmico quasi quanto l'originale... l'edizione critica stampata da garzanti è ...(continue)

    carina la traduzione, ma con poco nerbo (in sostanza: si perde molto della potenza del verso ovidiano)... meglio quella di ludovica koch per la fondazione valla, che suona ritmico quasi quanto l'originale... l'edizione critica stampata da garzanti è vecchia, meglio quella di Tarrant per mondadori!

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    Andrex_Zur said on Nov 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    due su tutti i paradigmi: Orfeo & Euridice e Narciso! Da lì nasce tutto...!

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    **Calliope** said on Oct 18, 2013 | Add your feedback

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