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Metastasi

"Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito"

Di ,

Editore: Chiarelettere

3.8
(92)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861901107 | Isbn-13: 9788861901100 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Genere: Crime , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
"Quando un pentito racconta dei maneggi che stanno dentro il Parlamento, dietro le Regioni, nei Comuni grandi e piccoli, deve prepararsi a essere attaccato e screditato. Ti fanno passare da infame due volte."
Dalla testimonianza del collaboratore di giustizia Giuseppe Di Bella

La Pianura padana come l'Aspromonte. Ormai le 'ndrine controllano il Nord e fanno affari con chiunque.

Il nuovo libro dell'autore di "Vaticano S.p.A.", con Claudio Antonelli, offre una prospettiva inedita per capire un fenomeno ormai "vecchio". Di trent'anni. Solo che tutti hanno fatto finta di niente. Un esercito di 1500 persone che controlla dagli anni Settanta non solo il traffico di armi e di cocaina ma anche un'importante quota della liquidità lombarda; sì, quella dei salotti buoni, dei politici, dei cavalieri del lavoro, delle camere di commercio, delle amministrazioni locali. Trent'anni di mazzette ( e se necessario di omicidi) per ottenere licenze edilizie e controllare una buona parte degli immobili commerciali del Nord Italia (Varese, Lecco, Milano, Como), avendo un dominio ferreo del territorio anche grazie alla continua e capillare attività di estorsione.

Adesso la testimonianza di un pentito qui raccolta permette di capire perché tutto ciò è stato possibile e di avere a disposizione verità e retroscena a volte incredibili. Il boss che si intrattiene con il futuro ministro, il traffico d'armi con le Br, il commercio di uranio,l'incontro con Andreotti, il patto tra 'ndrangheta e cinesi, il caso di un industriale delle armi rapito, poi liberato, ed eletto in Parlamento per fare gli interessi della 'ndrangheta. Persino il caso di un famoso stilista ammazzato ma che forse ammazzato non è. Anche qui c'entra la 'ndrangheta, gli amici di Coco Trovato trovano la soluzione per ogni problema. Soprattutto per riciclare denaro sporco e fagocitare le attività produttive più redditizie.

Tutto fatto secondo rituali e regole che arrivano da lontano e che si appoggiano su codici famigliari e amicali che vanno rispettati. Sempre. Se no la punizione arriva, puntuale, anche a distanza di anni. E fa paura: la paura del nostro testimone che riporta fatti anche di rilevanza penale che potrebbero aprire nuove indagini; la paura di chi ha sfidato un codice d'onore e adesso è solo.
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/metastasi.php
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  • 0

    In questo caso è superfluo giudicare. Questo è uno di quei libri necessari per conoscere il fenomeno della criminalità e precisamente della 'ndrangheta. Da sempre la più sottovalutata delle tre potenti organizzazioni criminali, è invece la più potente e invasiva essendo giunta anche a radicarsi i ...continua

    In questo caso è superfluo giudicare. Questo è uno di quei libri necessari per conoscere il fenomeno della criminalità e precisamente della 'ndrangheta. Da sempre la più sottovalutata delle tre potenti organizzazioni criminali, è invece la più potente e invasiva essendo giunta anche a radicarsi in Lombardia coinvolgendo anche la Lombardia. Si potrebbe dubitare di ciò se non fosse che in questo libro tutto viene confermato e raccontato da un pentito, Giuseppe Di Bella. Racconti che fanno riflettere. La 'ndrangheta si nasconde abilmente davanti a ciò che vediamo ogni giorno.

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge di un fiato per capire, provare rabbia e avere la certezza che alla fine in questo paese ci sono delle eccellenze... purtroppo quasi esclusivamente nel mondo della criminalità organizzata avanti anni luce dal paese reale. Che sensazione di impotenza e vergogna.

    ha scritto il 

  • 3

    Se anche la metà delle dichiarazioni raccolte fossero vere...

    ...la situazione sarebbe ben più drammatica di come si pensi.

    Il libro è scritto male, in un italiano "parlato" e nemmeno benissimo; credo sia un effetto voluto, così da rendere la testimonianza più vera.
    E forse discolparsi un po' dall'averla trasposta in un libro che, a tratti, as ...continua

    ...la situazione sarebbe ben più drammatica di come si pensi.

    Il libro è scritto male, in un italiano "parlato" e nemmeno benissimo; credo sia un effetto voluto, così da rendere la testimonianza più vera.
    E forse discolparsi un po' dall'averla trasposta in un libro che, a tratti, assume toni pittoreschi e surreali.

    Le logiche mafiose però, emergono forti e ben chiare: nelle frasi sulla famiglia, sull'uso dell'estorsione e sullo svilupppo di una carriera criminale.

    Un libretto curioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Le mafie hanno invaso il nord da 30 anni ma tutti o quasi fanno finta di niente, Lega in primis. Il libro racconta la storia di un pntito che svela in presa diretta la capillare diffusione nel nord delle ndrine calabresi.

    ha scritto il 

  • 4

    Conversazione con chi vive di 'ndrangheta - tante storie, tanti fatti per una domanda.

    Un libro che fa imparare più di quanto non faccia capire. Fa pensare, apre prospettive nuove, senza spiegarle e senza provare a spiegarle.


    Si sente parlare uno che ha vissuto di 'ndrangheta per decenni, con e per l'economia illegale. Si sente come la 'ndrangheta, per chi parla, avrebbe sf ...continua

    Un libro che fa imparare più di quanto non faccia capire. Fa pensare, apre prospettive nuove, senza spiegarle e senza provare a spiegarle.

    Si sente parlare uno che ha vissuto di 'ndrangheta per decenni, con e per l'economia illegale. Si sente come la 'ndrangheta, per chi parla, avrebbe sfruttato e gestito la criminalità organizzata cinese. Si sente soprattutto come l'economia clandestina avrebbe prosperato fianco a fianco con la politica locale - in una zona particolare, il lecchese, e quindi con certi particolari partiti (liberali prima, Lega poi; su DC e CL si tace, o forse mi sono sfuggiti i riferimenti.)

    Rimane difficile valutare, e ancor più difficile capire fino in fondo, storie plausibili eppure preternaturali, un po' ovvie e un po' enigmatiche. Persino il pentito che racconta è difficile da immaginare e da capire nonostante racconti di sé e delle proprie scelte abbastanza spunti da sembrare alla fine comprensibile. Persino i giornalisti che raccolgono le storie e le organizzano, con qualche riferimento di colore e di clima, raccontano questi aneddoti al limite del credibile tutti concentrati nel trasmettere, molto più che nel a sostenere le affermazioni fantastiche che raccolgono. Resta difficile capire cosa vogliano fare davvero, oltre a dare per tratti la percezione di un mondo incredibile e plausibile insieme.

    Resta difficilissimo capire quanto la prospettiva personale di un narratore evidentemente lucido e critico con se stesso e con gli altri sia capace e desideroso di restituire una prospettiva generale: la sua prospettiva dei cinesi utili ma sottoposti collaboratori dei capi calabresi sarà plausibile? Quella dell'influenza della 'ndrangheta su traffici illegali e legali in tutta Europa? Quella sull'enorme superiorità economica, prima ancora che di volontà e decisione, della criminalità organizzata rispetto alla legalità organizzata per combatterla?

    Si finisce per considerare plausibile tutto, credibile molto, e quindi alla fine vera o verosimile l'immagine di un'economia e di una politica completamente permeate dall'illegalità organizzata - simbiotiche più che passive o vulnerabili o sconfitte.

    Questo è il messaggio complessivo reso, di nuovo, plausibile e naturale se non pienamente credibile dalla grande ricchezza di episodi e informazioni.

    Ad altri libri, ad altre organizzazioni, bisognerà rivolgersi per capire come questo mondo, questa economia si confrontano con quella in cui ognuno di noi vive oggi, e come si possa confrontarsi con essi ed opporvisi concretamente negli atti quotidiani. Merito di questo libro è sicuramente di porre e far nascere la domanda, e di far percepire la difficoltà profonda della risposta.

    ha scritto il