Metello

Di

Editore: Mondadori

4.0
(1374)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano

Isbn-10: 8804130660 | Isbn-13: 9788804130666 | Data di pubblicazione:  | Edizione 9

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace Metello?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Metello, un orfano allevato da una famiglia di contadini, vive a Firenze dovelavora in un cantiere edile. Si accosta alle idee socialiste, partecipa alleprime lotte sindacali e sposa Ersilia, figlia di un anarchico morto in unincidente sul lavoro. Durante uno sciopero si invaghisce però di una frivolaborghese, Idina. Arrestato per aver partecipato allo sciopero, in carcerematura una più sicura fede politica. Quando uscirà dal carcere, scontata lapena, troverà ad attenderlo la moglie Ersilia e la figlia e la sua scelta divita sarà più solida e definitiva.
Ordina per
  • 1

    Invecchiato male

    Da ragazzino avevo letto, su indicazione di mio padre, "Il quartiere" e "Le ragazze di San Frediano". Ne ho un ricordo gradevole, ma fondato su un piacere ingenuo della lettura, tipico dell'età. Dopo ...continua

    Da ragazzino avevo letto, su indicazione di mio padre, "Il quartiere" e "Le ragazze di San Frediano". Ne ho un ricordo gradevole, ma fondato su un piacere ingenuo della lettura, tipico dell'età. Dopo circa trent'anni riprendo Pratolini, per leggere a breve distanza uno dall'altro "La costanza della ragione" e "Metello". Delusione profonda! Un socialismo alla buona, romantico, misto a tragedie illustrate da "Domenica del Corriere", vicende di corna...il tutto in uno stile vecchissimo, e che deve essere sembrato tale già all'epoca. Direi che con questo autore ho chiuso qui.

    ha scritto il 

  • 5

    una storia di altri tempi

    Questo libro ha tutto: la lotta di classe, l'amore, le esperienze di vita, il sesso, l'amicizia, il coraggio, l'umanità, la morte. Parla di un muratore, Metello, e di come agli inizi del 900 si rende ...continua

    Questo libro ha tutto: la lotta di classe, l'amore, le esperienze di vita, il sesso, l'amicizia, il coraggio, l'umanità, la morte. Parla di un muratore, Metello, e di come agli inizi del 900 si rende conto di essere uno sfruttato e cerca di cambiare le cose, con la dignità e il lavoro. Veramente bello. Considerato che venne scritto nel 1955, quasi come un anticipo della lotta di classe degli anni sessanta, me lo fa tenere in ancora più alta considerazione.

    ha scritto il 

  • 5

    È un vero piacere leggere Vasco Pratolini!!!

    Ho comprato questo libro poco dopo aver letto "Il quartiere" dello stesso autore, ero già stato colpito da questo suo primo libro ma devo ammettere che Metello è addirittura superiore. È un libro che ...continua

    Ho comprato questo libro poco dopo aver letto "Il quartiere" dello stesso autore, ero già stato colpito da questo suo primo libro ma devo ammettere che Metello è addirittura superiore. È un libro che suscita molte riflessioni riguardo alle difficoltà di questi lavoratori nel cercare di ottenere dei piccoli aumenti o dei diritti che oggi sembrano scontati. Pur trattando argomenti a volte non semplici la lettura resta sempre piacevole e mai pesante!!! Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo classico della letteratura neorealista è un vivace affresco di un pezzo del nostro paese a cavallo fra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, scritto in un italiano ricco, colorito, piacevol ...continua

    Questo classico della letteratura neorealista è un vivace affresco di un pezzo del nostro paese a cavallo fra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, scritto in un italiano ricco, colorito, piacevolmente desueto, che racconta con tono quasi epici i primi trent’anni di vita di Metello Salani, detto Cipressino, trovatello, muratore in quel di Firenze ed eroe suo malgrado, credibilissimo nelle sue umane debolezze ed imperfezioni, portavoce per il suo cantiere in quello che fu un durissimo e memorabile sciopero che durò quarantasei giorni, fra la primavera e l’estate del 1902, una stagione di aspre lotte che coinvolse i lavoratori di tante città d’Italia, i quali altro non chiedevano che un po’ più di pane. A tanti protagonisti come lui, senza più volto e nome, dobbiamo ancora molto.
    Pensate che qui si insinua la curiosa idea che i lavoratori, pur con tutte le difficoltà, siano più forti quando sono uniti e che non debbano prendersela con chi è ancora più povero di loro, ma con il ricco ed il padrone. Quanta ingenuità, erano proprio altri tempi!

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo intenso e commovente sulla cruda realtà toscana (e italiana) del periodo successivo all'unità d'Italia, con le difficoltà della classe lavoratrice e le lotte per il salario, presentate attr ...continua

    Un romanzo intenso e commovente sulla cruda realtà toscana (e italiana) del periodo successivo all'unità d'Italia, con le difficoltà della classe lavoratrice e le lotte per il salario, presentate attraverso la figura di un eroe imperfetto: Metello.

    Oltre a lui, spicca la figura della moglie: una donna vera, risoluta e moderna.

    Il romanzo affronta dei temi che sono ancora attuali, specialmente per quanto riguarda la normativa sul lavoro, perché fa capire come era la situazione al tempo e verso quali derive bisognerebbe evitare di far convergere la condizione dei lavoratori.

    ha scritto il 

  • 5

    Commovente, un'Italia di lavoratori che si stava costituendo, che lottava per degli ideali, ma che viveva con purezza di sentimenti la quotidianità. Qualcosa che è andato perduto. Sono di parte, Prato ...continua

    Commovente, un'Italia di lavoratori che si stava costituendo, che lottava per degli ideali, ma che viveva con purezza di sentimenti la quotidianità. Qualcosa che è andato perduto. Sono di parte, Pratolini è tra i miei autori preferiti (tutti con la P iniziano: Pavese, Pirandello, Pratolini), ma l'emozione che mi ha dato questo libro va oltre questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Fa piacere di tanto in tanto imbattersi in un racconto di letteratura archeologica. Se ci metti pure che questo libro è scritto pure bene poi… Perché di questo si tratta quando si parla di buoni senti ...continua

    Fa piacere di tanto in tanto imbattersi in un racconto di letteratura archeologica. Se ci metti pure che questo libro è scritto pure bene poi… Perché di questo si tratta quando si parla di buoni sentimenti, di ideologie, di lotte operai, di sindacati e di sindacalisti corretti, di uomini e di donne che sanno essere solidali e compatti, che combattono le avversità della vita con semplicità e ardore, senza fronzoli nella testa, cioè di cose, di storie e di valori che oramai appartengono al buon tempo andato. Tempi mica tanto lontani in fondo ma che ci riportano a un trascorso medioevo dei sentimenti e passioni. Il limite di Metello dunque può essere nel volerlo considerare ancora attuale. No, non lo è di certo perché non solo è stato deciso che Marx e Bakunin devono essere morti non solo fisicamente ma anche intellettualmente e che il tempo nostro non è davvero quello della società secolarizzata bensì quella franceschizzata. Ma soprattutto perché lo slogan dei nostri tempi sempre più informatizzati e connessi h24 deve essere quello che ha decretato che le ideologie devono essere morte, punto. C’è spazio solo per il trionfo proclamato del job act. Altri tempi allora quelli di Pratolini, altri uomini, altri intellettuali, altri politici. Ma se insistete e decidete ancora di leggere questo libro sappiate pure cosa rischiate. Rischiate di appassionarvi, di commuovervi fino al pianto, così come capitò a me quella volta che mi fecero vedere da piccolo la morte della mamma di bambi. Ragazzi ovvia, non è più il caso oggi! Del resto tutta ‘sta roba non sta nemmeno su facebook e non c’è nemmeno nessuno che me lo dice su whatsapp. Libro ovviamente consigliato solo per le persone che amano trastullarsi nei ricordi mentre la realtà è quella che si manifesta nei social e nel baillame dei periodi storici di ventennio in ventennio, cioè dal fascismo al berlusco-renzismo. In definitiva, bellissimo (il libro, non la realtà attuale) e io lo consiglio a quelli che ancora devono nascere. Perché noi, già anziani che siamo nati nell’epoca delle ideologie, siamo già morti. Non metto le 5 stelle perché io di libri e letteratura non capisco nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Dì a mio figlio che venga a sentire, chè ha da capire cosa vuol dire lottare per la libertà*

    Mi risuona il petto di esaltazione quanto di amarezza a leggere di quella che nel romanzo viene definita una nuova generazione, quella in cui i lavoratori non si rubano il lavoro l'un l'altro ma stann ...continua

    Mi risuona il petto di esaltazione quanto di amarezza a leggere di quella che nel romanzo viene definita una nuova generazione, quella in cui i lavoratori non si rubano il lavoro l'un l'altro ma stanno fianco a fianco per difendere i loro diritti, perchè il proprio lavoro venga riconosciuto secondo il proprio sudore o almeno secondo ragione. Personaggi fittizi in un contesto storico reale, che sono tutt'altro che eroi alle prese con epiche avventure, ma uomini alle prese con la vita. E che dalla vita, a differenza della mia disillusa generazione - nonostante la povertà, i dolori e gli stenti - rifiutano di farsi sconfiggere.

    *O cara moglie - Ivan Della Mea

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per