Metro 2033

El último refugio

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Publisher: Timun Mas

3.5
(566)

Language: Español | Number of Pages: 544 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Russian , German , English , Italian , Swedish , French , Portuguese , Chi simplified , Greek , Chi traditional , Hungarian , Polish

Isbn-10: 8448039807 | Isbn-13: 9788448039806 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Joan Josep Musarra Roca

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Año 2033. Tras una guerra nuclear devastadora, amplias zonas del mundo han quedado sepultadas bajo escombros y cenizas debido a la radiación. También Moscú se ha tansformado en una ciudad fantasma. Los supervivientes se han refugiado bajo tierra, en la red de metro. En cada una de las estaciones, convertidas en pequeñas ciudades estado, sus habitantes se agrupan en torno a las más diversas ideologías, religiones o movidos por un único objetivo: impedir una invasión de las criaturas mutantes del exterior.

Artyom, un joven soldado, será elegido para penetrar en el corazón del metro hasta la legendaria Polis y alertar a todos del peligro que acecha a la estación de la que procede, la VDNKh, y a toda la red metropolitana. De él dependerá el futuro de su hogar, del Metro y puede que de toda la humanidad.
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  • 4

    Apocalittico

    Libro impegnato e impegnativo da leggere. Parole scritte piccole e tante tante pagine. Interessante seguire il percorso del protagonista nelle intricate linee e stazioni della metropolitana di Mosca. ...continue

    Libro impegnato e impegnativo da leggere. Parole scritte piccole e tante tante pagine. Interessante seguire il percorso del protagonista nelle intricate linee e stazioni della metropolitana di Mosca. Tranquillamente su Google e' possibile stampare la mappa completa perche quella sulla copertina interna e' parziale.
    L'autore e' stato in grado di trasmettere il buio, l'angoscia, e il desiderio di sopravvivenza del genere umano.
    Finale a sorpresa: non sempre i buoni siamo noi!

    said on 

  • 2

    Finire questo libro è stata una vera e propria impresa.
    C’erano tutte le premesse per essere un must, prima fra tutte l’ambientazione nella metro di Mosca, ma in realtà la trama è solo un pretesto per ...continue

    Finire questo libro è stata una vera e propria impresa.
    C’erano tutte le premesse per essere un must, prima fra tutte l’ambientazione nella metro di Mosca, ma in realtà la trama è solo un pretesto per parlare di come i tunnel e le stazioni siano diventate la casa dell’umanità alla fine della guerra che ha devastato il mondo, facendo diventare la storia e la sua continuità solo un viaggio a tratti noioso. In più non c’è un personaggio che rimanga davvero impresso o che dia una vera svolta alla trama, lo stesso protagonista è insipido e provare vera empatia con lui è davvero difficile.
    Dulcis in fundo quando la trama diventa davvero interessante il libro finisce.
    Rimane una lettura piacevole, un’ambientazione suggestiva (ho googolato un po’ di stazioni della metro per vedere che aspetto effettivamente abbiano), ma un’occasione sprecata. Il libro intrattiene, ma non centra nel segno e dopo 600 pagine è veramente un peccato!

    said on 

  • 2

    Premessa, arrivo al libro dopo essere passato dai due videogiochi che, per ambientazione e storia, si meritano senza dubbio almeno il podio dell'ultima decade. Detto questo, al libro Metro 2033 manca ...continue

    Premessa, arrivo al libro dopo essere passato dai due videogiochi che, per ambientazione e storia, si meritano senza dubbio almeno il podio dell'ultima decade. Detto questo, al libro Metro 2033 manca proprio quella sensazione di terrore incombente e quel tocco di azione presenti nella controparte videoludica, che permetterebbero di digerire più facilmente un mattone di quasi 800 pagine infarcito di spiegoni e filosofie d'accatto un tanto al chilo. Di certo non quello che mi aspettavo da un romanzo post-apocalittico con tanto potenziale.

    said on 

  • 4

    L'originalità è la caratteristica principale di questo romanzo post-apocalittico. E' ambientato all'interno della metropolitana di Mosca, che costituisce il mondo in cui hanno imparato a vivere le per ...continue

    L'originalità è la caratteristica principale di questo romanzo post-apocalittico. E' ambientato all'interno della metropolitana di Mosca, che costituisce il mondo in cui hanno imparato a vivere le persone dopo una guerra atomica che ha reso inabitabile la superficie. Ogni stazione è uno stato, con la sua ideologia e le sue conseguenti regole. I tunnel che collegano le diverse stazioni sono i veri pericoli, perchè in ognuno si cela una minaccia diversa. Protagonista è un ragazzo molto giovane, che intraprende un viaggio attraverso l'intera rete ferroviaria sotterranea, al fine di salvare i suoi cari dalla minaccia costituita da misteriose creature nate sulla superficie radioattiva. Il fascino della Russia, dei suoi luoghi e delle sue descrizioni, condisce l'intreccio regalandogli una pennellata di storia.

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  • 3

    Buon libro di fantascienza come ormai non se ne leggono più. Il ritmo lento e le riflessioni filosofiche in pieno stile russo sono indubbiamente dei valori aggiunti. Anche il finale che non ti aspetti ...continue

    Buon libro di fantascienza come ormai non se ne leggono più. Il ritmo lento e le riflessioni filosofiche in pieno stile russo sono indubbiamente dei valori aggiunti. Anche il finale che non ti aspetti è uno dei migliori che abbia letto negli ultimi anni. L'unico difetto di questo libro è quello di essere eccessivamente prolisso, a mio parere qualche taglio avrebbe enfatizzato lo stile di fantascienza "d'autore" che l'opera propone, invece a tratti risulta un po' noioso e forzato.
    Gluchovskyij mi sembra tuttavia un autore più che valido e promettente.

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  • 2

    lo stile estremamente monotono e confuso e lo sviluppo assente dei personaggi sviliscono un'idea abbastanza originale e potenzialmente coinvolgente. In più ci si mette la traduzione italiana davvero ...continue

    lo stile estremamente monotono e confuso e lo sviluppo assente dei personaggi sviliscono un'idea abbastanza originale e potenzialmente coinvolgente. In più ci si mette la traduzione italiana davvero scarsa. Mi aspettavo molto molto meglio (un raro caso in cui il gioco è mille volte meglio del libro).

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  • 2

    Non ha mantenuto le promesse

    Il concept dietro la storia, ed il mondo distopico a questo associato sembravano molto promettenti.
    Peccato però che il romanzo sia scritto in uno stile davvero troppo pesante e ampolloso, con troppi ...continue

    Il concept dietro la storia, ed il mondo distopico a questo associato sembravano molto promettenti.
    Peccato però che il romanzo sia scritto in uno stile davvero troppo pesante e ampolloso, con troppi "inutili" ragionamenti del personaggio principale, Artyom.
    Nel complesso, non un brutto romanzo, ma avrebbe potuto essere scritto in maniera molto migliore, a mio parere.

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  • 4

    Un libro muy interesante

    Llegué a Metro 2033 tras buenas recomendaciones del libro y de haberme jugado los videojuegos. Y lo primero que se nota son las grandes divergencias entre la versión digital y la novela de Dmitri Gluk ...continue

    Llegué a Metro 2033 tras buenas recomendaciones del libro y de haberme jugado los videojuegos. Y lo primero que se nota son las grandes divergencias entre la versión digital y la novela de Dmitri Glukhovsky que claramente supera sin luagr a dudas a los buenos juegos. Lo primero que resulta excelente de la novela es lo bien creada que está la ambientación misteriosa, oscura, opresiva, por momentos incluso demencial, con muchos toques de Apocalypse Now y quizás incluso algunos detalles de Philip K. Dick. Una ambientación que sustenta una historia sencilla (clásica historia de viaje de A a B) pero que construye buenos diálogos y buenas reflexiones sobre un mundo tras el fin del mundo y cómo la gente reacciona. Lo cual, en conjunto, crea una novela que vale mucho la pena leer y disfrutar, ¡a ver qué tal la segunda parte!

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  • 2

    Classico esempio di un'ottima idea sviluppata coi piedi.
    Le premesse per farlo diventare non dico pari, ma almeno vicino a cose come Walking Dead c'erano tutte: ambientazione claustrofobica, scenario ...continue

    Classico esempio di un'ottima idea sviluppata coi piedi.
    Le premesse per farlo diventare non dico pari, ma almeno vicino a cose come Walking Dead c'erano tutte: ambientazione claustrofobica, scenario post-apocalittico, mostri nati dalle radiazioni, missione impossibile per il protagonista. Peccato che tutto sia rovinato da una narrazione piatta e da un protagonista dallo spessore di un foglio di carta.
    Non sono riuscita a provare nulla per Artyom o per i suoi numerosissimi compagni di (dis)avventure, se non un leggero fastidio per la sua ostinazione a restare in vita.
    Avrei anche voluto saperne di più sulla guerra che ha reso il mondo un deserto ostile, invece ho avuto solo brevi scorci della superfice e tante, tantissime descrizioni delle gallerie della Metro, che mi hanno fatto provare angoscia sì, ma non quanto mi aspettavo.
    Una buona occasione sprecata.

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