Metro 2033

El último refugio

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Publisher: Timun Mas

3.5
(592)

Language: Español | Number of Pages: 544 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Russian , German , English , Italian , Swedish , French , Portuguese , Chi simplified , Greek , Chi traditional , Hungarian , Polish

Isbn-10: 8448039807 | Isbn-13: 9788448039806 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Joan Josep Musarra Roca

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Año 2033. Tras una guerra nuclear devastadora, amplias zonas del mundo han quedado sepultadas bajo escombros y cenizas debido a la radiación. También Moscú se ha tansformado en una ciudad fantasma. Los supervivientes se han refugiado bajo tierra, en la red de metro. En cada una de las estaciones, convertidas en pequeñas ciudades estado, sus habitantes se agrupan en torno a las más diversas ideologías, religiones o movidos por un único objetivo: impedir una invasión de las criaturas mutantes del exterior.

Artyom, un joven soldado, será elegido para penetrar en el corazón del metro hasta la legendaria Polis y alertar a todos del peligro que acecha a la estación de la que procede, la VDNKh, y a toda la red metropolitana. De él dependerá el futuro de su hogar, del Metro y puede que de toda la humanidad.
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  • 2

    2033: nella metropolitana di Mosca si sono rifugiati i superstiti di una guerra atomica di 20 anni addietro. Qui, ogni stazione della metro ha creato un proprio “modello” di civiltà, ricreando quelle ...continue

    2033: nella metropolitana di Mosca si sono rifugiati i superstiti di una guerra atomica di 20 anni addietro. Qui, ogni stazione della metro ha creato un proprio “modello” di civiltà, ricreando quelle che sono state le più note forme di “governo” o, meglio, quelle che sono state forme di soggiogamento dell’umanità: nazismo, comunismo, religioni… Artyom, il giovane protagonista, ripercorre le gallerie che si diramano nella metropolitana e stazione dopo stazione, scopre qualcosa in più sull’umanità tutta. Purtroppo le situazioni sono ripetitive e la scrittura non aiuta di certo il romanzo, in più, ahimè, avevo intuito il finale e la soluzione dell’autore non spicca per originalità. Mi inquieta alquanto sapere che il libro è stato scritto durante interminabili viaggi in metropolitana, chissà quali mutanti avrebbe potuto partorire la mia mente nella mia, appena conclusa (momentaneamente), vita da pendolare...

    Ps. La cartina della metro di Mosca comunque è da vedere!!!
    http://old.mosmetro.ru/upload/3978/moscow-metro-map-en-ru-2.1.2.jpg

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  • 1

    la quarta di copertina sembrava intrigante ed avvincente, la lettura però si è rivelata un po' noiosa e dopo un po' non si vede l'ora di finirlo 'sto libro.
    Mi sembra che volesse nascere come libro di ...continue

    la quarta di copertina sembrava intrigante ed avvincente, la lettura però si è rivelata un po' noiosa e dopo un po' non si vede l'ora di finirlo 'sto libro.
    Mi sembra che volesse nascere come libro di avventura ed azione, ma lo scrittore l'ha voluto farcire di riflessioni che azzerano il ritmo, già blando, della trama.

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  • 4

    Sociologico

    Angosciante, filosofico, antropologico, mutante...
    Il filone postapocalittico seppur rispettato è la mera scusa per scandagliare la 'follia' umana, ammantata di ideologia. C'è anche un po' di retorica ...continue

    Angosciante, filosofico, antropologico, mutante...
    Il filone postapocalittico seppur rispettato è la mera scusa per scandagliare la 'follia' umana, ammantata di ideologia. C'è anche un po' di retorica, molte verità, alcune esagerazioni, troppo misticismo, ma si legge volentieri, con una certa tensione e ansia

    p.s. una piantina della metropolitana di Mosca sarebbe stata molto utile e gradita!

    7/10

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  • 4

    Futuristico, non del tutto improbabile, oscuro, incalzante. Un odissea futuristica, in un mondo buio e vivo, che inghiotte e influenza le vite dei suoi abitanti e del nostro Ulisse moderno. Primo ...continue

    Futuristico, non del tutto improbabile, oscuro, incalzante. Un odissea futuristica, in un mondo buio e vivo, che inghiotte e influenza le vite dei suoi abitanti e del nostro Ulisse moderno. Primo libro della trilogia, e sarebbe stato anche meglio se fosse stato l'unico. Bello, da leggere. Ma poi fermatevi, non leggete gli altri vi rovinerebbero la bellezza di questo libro.

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  • 3

    Dove è finita la Russia dopo lo scoppio del nucleare?

    Un libro introduttivo, quasi un manuale dell'ambientazione post apocalittica russa, dove il nostro protagonista si muove come una sorta di osservatore privilegiato.
    Credo e spero che il grosso della v ...continue

    Un libro introduttivo, quasi un manuale dell'ambientazione post apocalittica russa, dove il nostro protagonista si muove come una sorta di osservatore privilegiato.
    Credo e spero che il grosso della vicenda si svolgerà nel prossimo libro.

    Per una recensione più completa:
    https://amacadieuterpe.wordpress.com/2016/12/27/metro-2033-di-dimitry-glukhovsky/

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  • 4

    L’ambientazione è sicuramente interessante e decisamente originale: la popolazione moscovita, in seguito ad una guerra atomica, è costretta a vivere, senza sapere cosa sia successo nel resto del mondo ...continue

    L’ambientazione è sicuramente interessante e decisamente originale: la popolazione moscovita, in seguito ad una guerra atomica, è costretta a vivere, senza sapere cosa sia successo nel resto del mondo o se ci siano altri sopravvissuti, confinata all’interno della metropolitana di Mosca.
    La Metro diventa essa stessa un personaggio indipendente, quasi dotato di vita e volontà proprie, quasi fino a diventare, a tratti, incombente, sommergendo con la sua grandezza gli altri personaggi presenti.
    Ogni stazione della metropolitana rappresenta un’ideologia, uno stile di vita e l’autore non esita a sottolinearne pregi e difetti, come in una sorta di denuncia e di analisi delle strutture socio- politiche che l’uomo si è dato nel corso della storia. Si passano in rassegna religioni, fanatismi, comunismo, nazismo, totalitarismi, consumismo, capitalismo, scienza, ragione, cultura, potere militare,…ognuno incarnato in una diversa stazione.
    E poi c’è la grande possente minaccia che incombe dall’esterno, dalla superficie ormai completamente devastata dagli effetti delle radiazioni nucleari: creature strane e pericolose che minacciano il futuro già incerto dell’uomo.

    In questo viaggia attraverso i tunnel oscuri e asfissianti dell’intricata Metro, il giovane Artyom, arriverà a comprendere come, a volte, il pericolo può provenire anche dall’interno.

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  • 3

    Ottima ambientazione ma qualche pecca.

    L'ambientazione è molto affascinante e descritta in maniera anche troppo accurata, si ha quasi l'impressione di trovarsi davanti non a un romanzo vero e proprio ma alla presentazione di un'ambientazio ...continue

    L'ambientazione è molto affascinante e descritta in maniera anche troppo accurata, si ha quasi l'impressione di trovarsi davanti non a un romanzo vero e proprio ma alla presentazione di un'ambientazione per un gioco di ruolo, dal momento che nel suo viaggio il protagonista si trova a venire a conoscenza anche di elementi irrilevanti dal punto di vista della trama.
    Il punto è che il personaggio principale e la sua missione diventano secondari davanti alla grande Metro di Mosca, elemento principale di questo romanzo.
    Il libro soffre di una traduzione approssimativa, zeppa di errori anche grossolani (istanti che diventano minuti rendendo molte scene grottesche. Sul serio, chi tace alcuni minuti prima di dare una risposta, durante una conversazione?).
    Vi sono anche diversi refusi e problemi nell'impaginazione.
    Immagino che un'edizione più curata aiuterebbe ad alzare il giudizio per questo libro.
    Anche in partenza il libro avrebbe ottenuto indubbi benefici da un buon editing, che non c'è stato.
    È vero che il romanzo è stato precedentemente pubblicato online gratuitamente, ma se l'editore che poi ha accettato di pubblicarlo avesse affiancato all'autore un professionista che lo aiutasse a eliminare certe ingenuità (specialmente nella costruzione della storia, che poteva essere strutturata meglio) ci troveremmo davanti a un libro davvero meritevole.

    Nel complesso un discreto romanzo dall'ambientazione post atomica molto particolare e accurata, di stampo piuttosto fantasy, con qualche ingenuità (si tratta di un'opera prima) che non ha goduto ne di un buon editing ne di una buona traduzione.

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  • 3

    I presupposti sono ottimi, soprattutto per gli amanti del genere. Sicuramente alcuni passaggi sono lenti e una sforbiciata qua e là avrebbe aiutato. Uno dei punti deboli, a mio avviso, è la suddivisio ...continue

    I presupposti sono ottimi, soprattutto per gli amanti del genere. Sicuramente alcuni passaggi sono lenti e una sforbiciata qua e là avrebbe aiutato. Uno dei punti deboli, a mio avviso, è la suddivisione dei capitoli: troppo lunghi e poi raramente si incontra una pausa all'interno dei capitoli stessi, per poter interrompere la lettura e continuarla un altro giorno.
    Una menzione a parte per l'edizione italiana: numerosi errori sia sintattici che di battitura. Forse non è stato riletto con attenzione prima di mandarlo alla stampa!

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