Metti il diavolo a ballare

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La terra è quella aspra e impenetrabile del Salento. Il tempo è quello in cui le tarante mordevano nelle campagne inoculando il veleno nei corpi dei pizzicati, e bisognava metterli "a ballare" per liberarli dal male. Con il suo primo romanzo, ... Continua
Ha scritto il 04/02/17
METTI IL DIAVOLO A BALLARE
La prima opera letteraria (Einaudi 2009-Collana I coralli) della nota cantautrice napoletana Teresa De Sio, ci cala nel Salento arcaico e contadino degli anni cinquanta con una grande potenza descrittiva ed evocativa che va di pari passo a quella ..." Continua...
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Ha scritto il 16/08/16
Magnifica scoperta. Una De sio inedita, ottima scrittrice dotata (ovviamente) di grande musicalità.
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Ha scritto il 27/03/12
Teresa De Sio sa fare senz'altro meglio la cantante.
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Ha scritto il 12/03/12
ma il salento è un altro
questo romanzo non è un romanzo. non c'è una struttura narrativa. non c'è una lingua che assomigli al salentino neanche quando cita le canzoni popolari che pure la de sio dovrebbe conoscere. non c'è eleganza. i personaggi sono macchie di colore ..." Continua...
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Ha scritto il 29/12/11
Amando Teresa, probabilmente sarò di parte nel dire che il suo esordio letterario vero e proprio lascia ben sperare.Un romanzo intenso, toccante, a tratti ricorda Verga, a tratti Pavese.Un romanzo che non è azzardato definire a tratti splatter, a ..." Continua...
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Ha scritto il Feb 25, 2010, 00:05
Ora basta. Vedrai che con il tempo l’incubo ritornerà ad essere un sogno, e poi il sogno tornerà a essere un ricordo, e il ricordo anche, a suo tempo, sarà una barchetta che si allontana sempre di più, fino a che le facce di quelli che stanno ... Continua...
Pag. 193
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Ha scritto il Feb 25, 2010, 00:05
Ogni tanto ci passa di fianco la zattera della felicità e allora ci si deve aggrappare con tutte le forze e succhiare il più possibile il buono come si succhia il latte dalle minne materne, perché quella poi passa e non resta che un ricordo ... Continua...
Pag. 58
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Ha scritto il Nov 27, 2009, 09:53
Da giovane la Sapùta aveva creduto, come tutti i giovani, nell'unità perfetta del suo corpo e della sua anima. Come tutti i giovani, aveva immaginato che quella roccia solida, quella perfetta comunione d'intenti e di possibilità, quella entità ... Continua...
Pag. 134
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