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Meu nome é vermelho

Por

3.8
(3444)

Language:Português | Number of Páginas: | Format: Others | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , Italian , French , Japanese , German , Turkish , Croatian , Czech , Catalan , Swedish , Polish

Isbn-10: 8535904689 | Isbn-13: 9788535904680 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
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  • 4

    Sarebbe un libro straordinario se fosse più breve e meno ridondante. Una sfoltita di 200 pagine sarebbe utile, soprattutto quando l'autore indugia per la quindicesima volta sugli stili dei miniaturist ...continuar

    Sarebbe un libro straordinario se fosse più breve e meno ridondante. Una sfoltita di 200 pagine sarebbe utile, soprattutto quando l'autore indugia per la quindicesima volta sugli stili dei miniaturisti e sulla contrapposizione tra i pittori dell' oriente e quelli dell'occidente o sulle passioni di Cosroe che s'innamora di Sirim vedendone il ritratto mentre si bagna in un lago (o forse è Sirim che s'innamora di Cosroe, ma la ripetizione ad libitum della vicenda ha avuto l'effetto di una mazzata nelle palle e non ha reso migliore, come si vede, la mia memoria). Tuttavia, il romanzo di Pamuk è sfolgorante, sovrabbondante, ambientato in una Istanbul magnifica e sordida verso la fine del XVI secolo, ricco di colori e sensualità, costruito su POV (point of view) originali che inglobano, oltre ai protagonisti, alberi, cavalli, monete d'oro, lo stesso Satana. In fondo, "il mio nome è rosso" è un thriller, un giallo "storico", in cui un misterioso assassino si dedica ad uccidere miniaturisti a lui vicini. Ma la scrittura è originale e avvincente e la resa è notevole, tranne per la prolissità di alcune parti.

    dito em 

  • 4

    Un brillante esempio di romanzo moderno, con i personaggi che dialogano con il lettore, ben consci della loro realtà narrativa, in cui anche i morti hanno un punto di vista, un'opera in cui si riflett ...continuar

    Un brillante esempio di romanzo moderno, con i personaggi che dialogano con il lettore, ben consci della loro realtà narrativa, in cui anche i morti hanno un punto di vista, un'opera in cui si riflette (e molto) sul ruolo dell'autore. Un romanzo complesso quindi, come complesso è il mondo di cui narra. Dalla lettura si percepiscono fortissime le tensioni, le diversità e i contrasti che attraversano il mondo musulmano. Altrettanto potentemente emergono e rimangono impresse le figure femminili di questo oriente misconosciuto, creature emarginate dalla scena politica e sociale ma che dimostrano con la loro conoscenza dei segreti meccanismi della comunicazione tutta la loro forza, tutta la loro intransigente energia. Il mio nome è rosso è un romanzo in cui passato storico e tensioni del presente si fondono in maniera organica donando al lettore una sintesi credibile di una porzione del mondo islamico.

    dito em 

  • 5

    Se non sei in cerca di un modello di identificazione femminile, è un gran bel romanzo matrioska, di cui lo strato anti-giallo (il colpevole si presenta quasi subito) è solo uno dei tanti: quello che p ...continuar

    Se non sei in cerca di un modello di identificazione femminile, è un gran bel romanzo matrioska, di cui lo strato anti-giallo (il colpevole si presenta quasi subito) è solo uno dei tanti: quello che preferisco, e che emerge con forza nlle ultime righe, è il livello metanarrativo: la vita non è narrabile, non può esserci una sola storia, fra vedente e cieco non c'è differenza, per il semplice fatto che siamo sempre tutti ciechi

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    5

    Il premio Nobel turco Pamuk ci porta alla scoperta di Istanbul nel periodo di decadenza dell’Impero Ottomano. L’assassinio di un miniaturista e Zio Effendi – i quali stavano realizzando un libro segre ...continuar

    Il premio Nobel turco Pamuk ci porta alla scoperta di Istanbul nel periodo di decadenza dell’Impero Ottomano. L’assassinio di un miniaturista e Zio Effendi – i quali stavano realizzando un libro segreto commissionato dallo stesso Sultano – porta Nero alla ricerca del colpevole: solo dopo aver scoperto chi si nasconde dietro i due omicidi potrà essere felice con Şeküre (figlia di Zio Effendi), indimenticato amore della sua infanzia.
    L’assassino si nasconde dietro i maestri miniaturisti più abili e vicini al sovrano, e Nero, con l’aiuto di Maestro Osman (capo miniaturista), interrogherà i disegnatori e scoprirà i loro segreti esaminandone stili e miniature.
    Il romanzo è ricco di riflessioni sulla tecnica, i colori, lo stile. La questione centrale è la lotta fra tradizione (tramandata dagli antichi maestri i cui metodi sono replicati nei laboratori ottomani), incarnata da Maestro Osman – il quale preferisce accecarsi pur di non accettare di imitare gli infedeli occidentali e rinunciare ai valori dell’arte musulmana – e modernità (il metodo della prospettiva e la centralità del ritratto che proviene dall’Europa), di cui Zio Effendi è la personificazione essendo un grande ammiratore dell’arte veneziana (e che, a causa della sua passione “eretica”, sarà assassinato).
    I tre maestri Oliva, Cicogna e Farfalla hanno caratteri diversi, che si rivelano attraverso le miniature che realizzano. I tre condividono l’amore per l’arte, la consapevolezza del proprio talento e l’ammirazione per Maestro Osman, ma sono gelosi dei propri “colleghi” e lottano per ottenere il posto di capo del laboratorio alla morte dell’anziano miniaturista. Intrighi e tradimenti sono le colonne portanti dell’opera, che mostra la fragilità della corte come riflesso delle debolezze degli uomini che ne fanno parte.
    L’opera termina con la morte dell’assassino e la risoluzione del mistero degli omicidi. Il tentativo di Oliva impedire che l’arte europea soppiantasse la miniatura ottomana alla fine fallisce: ben presto, con la morte di Maestro Osman e del Sultano, la pittura non sarà più oggetto d’interesse e i miniaturisti troveranno nuovi impieghi. Anche Nero, pur avendo risolto la questione della morte dello Zio, non sarà mai completamente felice con la moglie: oltre ad aver riportato ferite incurabili, dovrà rifugiarsi nella contemplazione delle miniature degli antichi per trovare un apparente senso di pace.
    Il volume presenta un’infinità di leggende orientali di scià, sultani, guerrieri e miniaturisti. Questi racconti sono utilizzati come esempi per spiegare cosa si intende per stile e arte, e permettono al lettore di inserirsi nel contesto storico e culturale dell’opera.

    dito em 

  • 5

    "...all'improvviso tutto il mondo mi sembrò un palazzo con innumerevoli stanze che si aprivano una sull'altra. riuscivamo a passare da una stanza all'altra solo ricordando e immaginando, ma la maggior ...continuar

    "...all'improvviso tutto il mondo mi sembrò un palazzo con innumerevoli stanze che si aprivano una sull'altra. riuscivamo a passare da una stanza all'altra solo ricordando e immaginando, ma la maggior parte di noi lo faceva molto poco e rimaneva sempre ad aspettare nella stessa stanza."

    questa frase può esser presa per l'emblema e la cifra i questo meraviglioso romanzo; un romanzo che non smetterà mai di rivelare nuovi e affascinanti particolari a chi gli dedicherà sempre nuove letture, come una miniatura.

    dito em 

  • 4

    L'arte della miniatura non cattura l'albero in fiore, la notte, il momento in cui ci s'innamora; cattura il loro pensiero - l'idea dell'albero in fiore, della notte, del momento in cui ci s'innamora. ...continuar

    L'arte della miniatura non cattura l'albero in fiore, la notte, il momento in cui ci s'innamora; cattura il loro pensiero - l'idea dell'albero in fiore, della notte, del momento in cui ci s'innamora. Ciò significa che l'unico vero soggetto della miniatura è il dolore: dolore è l'invalicabile distanza tra le cose e la loro immagine, la finzione che ci costruiamo per non subire la tortura di dimenticarle. Il disegno del perfetto albero in fiore indica soltanto che le miriadi di alberi in fiore nel mondo lì fuori, ognuno - fatto commovente e crudele - diverso dall'altro, sono per noi perdute; che sono perduti tutti i pomeriggi nel giardino, tutte le lune dolci d'estate. Forse è questa profonda tristezza, e non altro, a fondare l'antica interdizione delle immagini.

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  • 0

    Il mio nome e Rosso

    Uno dei libri più belli che abbia letto. Un nuovo modo di vedere il mondo . Ti trasporta lontano.
    In fin dei conti un giallo anche se narrato in modo molto strano. Mi ha preso.

    dito em 

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