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Mi ami?

Nuove situazioni intrapsichiche e interpersonali

Di

Editore: Einaudi (Piccola biblioteca Einaudi ; nuova serie 355)

4.1
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 84 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806188038 | Isbn-13: 9788806188030 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Floriana Bossi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
L'interesse del libro di Laing, fin dal suo primo apparire nel 1978, è dato dall'abbandono del "discorso teorico", cioè di una scrittura distaccata e organizzata rigidamente intorno a nuclei concettuali. Già con le poesie raccolte in "Nodi" Laing adottava un linguaggio mobile e in continuo adeguamento a quanto veniva analizzando e proponendo, col risultato di servirsi di soluzioni liriche o di trapassi intuitivi con una libertà di percorso che favoriva l'analisi e l'evidenza. Ulteriore novità di "Mi ami?" è che l'autore si applica su se stesso, assumendo la propria biografia come oggetto del libro, con tutto il fascino e la seduzione che una simile mossa operativa comporta. Il risultato è un'immersione all'interno, nel corpo concreto di una realtà psichica, in cui malattia, schizofrenia, nevrosi, passate al filtro linguistico, psichiatrico, filosofico, "diventano" un linguaggio di grande chiarezza e percorribilità. Laing offre dialoghi, poesie, grumi di discorso, appunti, come percorsi mentali tanto lucidi e perspicui quanto di continuo affacciati sul baratro dell'Altro o dell'angoscia.
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  • 4

    L'impressione è che la qualità letteraria scenda quando si passa dalla mimesi della spicciola realtà all'espressione di contenuti più o meno poetici.
    Nell'insieme tiene.
    Sono un profano del genere.

    ha scritto il 

  • 0

    32.

    lastricata di buone intenzioni
    per la via che mena all'inferno
    se non vale la pena di farlo
    farlo bene non vale la pena

    [p.48]

    ___________

    26 febbraio 2013
    c'è grosz, in via castiglioni

    speriamo

    ha scritto il 

  • 4

    signore e signori, amici, cari,
    la risposta a questa domanda è, nell'ordine: si, si se tu mi ami, si se non mi ami, si se non puoi amarmi, no perche non mi ami,no perchè tu mi ami, dipende se mi ami, no perchè non mi amo e non posso amarti e non amandoti non mi sento amata, no e quindi non ...continua

    signore e signori, amici, cari,
    la risposta a questa domanda è, nell'ordine: si, si se tu mi ami, si se non mi ami, si se non puoi amarmi, no perche non mi ami,no perchè tu mi ami, dipende se mi ami, no perchè non mi amo e non posso amarti e non amandoti non mi sento amata, no e quindi non ti amo.

    [tutte le risposte sono vere contemporaneamente]

    i libri di Laing si possono leggere dall'alto verso il basso, sa sinistra a destra, riflessi in uno specchio, dalla fine all'inizio. Teoria degli insiemi, transizioni, trappole psicologiche, NODI.
    anche solo uno di questo intruglio è micidiale come la vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Touché

    Ho preso questo libro per curiosità, probabilmente perché avevo trovato chissà dove qualche citazione che ritenevo buffa. Ma in questa raccolta di brevi (talvolta brevissimi) pezzi -a volte definiti dall'autore stesso borbottii- c'è molto di più.


    Si ride amaro di fronte a mir ...continua

    Ho preso questo libro per curiosità, probabilmente perché avevo trovato chissà dove qualche citazione che ritenevo buffa. Ma in questa raccolta di brevi (talvolta brevissimi) pezzi -a volte definiti dall'autore stesso borbottii- c'è molto di più.

    Si ride amaro di fronte a mirabili (d'altro canto, è proprio il lavoro dell'autore) rappresentazioni di fisime, idiosincrasie, comportamenti grotteschi nel rapporto di coppia; ma poi ci si deve soffermare un attimo per incassare i colpi, visto che quello che viene rappresentato è per certi versi archetipale, e riguarda tutti. Magari il testo parla di Tizia e Caio, ma la rappresentazione è universale, ed è difficile fingere di non sentirsi toccati dentro.
    In particolare, va notato che la maggior parte dei pezzi ha la struttura di un dialogo (più spesso lei/lui, ma anche padre/figlio, e uomo/società), ma tutto il libro sembra mettere in evidenza come -in fondo- una vera comunicazione sia impossibile, salvo rari miracolosi casi; e come tutto il nostro armeggiare si blocchi, di fronte all'inconoscibilità profonda dell'altro.

    Memorabili, per motivi distinti: i ritorni del figliuol prodigo, il cavatappi, tu non mi guardi mai, stasera no Edipo, da dove viene?, sei uno schifoso bugiardo, ti faccio male quando ti tocco?, andavo in giro per conto mio, voglio urlare se mi pare, ed il pezzo finale che dà il titolo al libro.

    ha scritto il 

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