Mi chiamo Chuck

Ho diciassette anni. E, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo

Di

Editore: Giunti (Y)

3.6
(423)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 880975980X | Isbn-13: 9788809759800 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Rossari

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Umorismo , Adolescenti

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Descrizione del libro
Charles, detto Chuck, ha diciassette anni e si lava le mani continuamente, controlla anche cento volte di seguito che le piastre dei fornelli siano spente e non va mai a dormire senza aver fatto la pipì fino allo sfinimento. Ha un amico del cuore, Steve, l'unico a cui confida le sue stramberie e una sorella, Beth, bella, normale e piena di amici che lo ignora fino a negargli persino l'amicizia su Facebook. La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé. E poi ci sono le Converse: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d'animo. Converse rosse: arrabbiato; gialle: nervoso e così di seguito. I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo da una psichiatra. L'arrivo di una nuova compagna di classe e il desiderio di aiutare il suo amico bullizzato convinceranno Chuck a prendere sul serio i suoi sintomi e a iniziare una terapia.
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  • 4

    piacevolissima lettura

    lo dico subito:

    è un libro per ragazzi, è pieno zeppo di luoghi comuni, è scontatissimo ed un americanata (con relativo bullo della scuola, ballo di fine anno etc etc)

    però vengo da un mese dove ho l ...continua

    lo dico subito:

    è un libro per ragazzi, è pieno zeppo di luoghi comuni, è scontatissimo ed un americanata (con relativo bullo della scuola, ballo di fine anno etc etc)

    però vengo da un mese dove ho letto sei libri (3 di fantascienza e 3 fantasy) dove tra battaglie spaziali ed eroi improbabil che cercano di salvare la razza umana, alieni misteriosi , vendette sanguinose, battaglie a colpi di asce e intrighi politici e quindi avevo bisogno di disintossicarmi, di cambiare completamente il mio genere e staccare un po e alla fine sono capitato su questo libro che come dicevo è pieno zeppo di stereotipi ed dedicato a un pubblico giovane...

    ma proprio qui sta il punto.. ne avevo bisogno
    avevo bisogno di leggere qualcosa che mi facesse venire il sorriso stupido in faccia, qualcosa che come ha egregiamente svolto il compito mi staccasse completamente e mi regalasse qualche ora di stupido e sano divertimento e perchè no portarmi indietro ai bellissimi/terribili anni dell'adolescenza

    così questa è la storia di Chuck che frequenta l'ultimo anno di liceo prima di passare al college e Chuck ai miei tempi era quello che chiamavamo sfigato, ora viene chiamato nerd e c'è anche un disturbo associato.. l'ocd e il libro ha il grande merito di trattare questo disturbo (che negli anni 80 non veniva nemmeno considerato) con ironia e semplicità (ho conosciuto persone con questo disturbo e anche se lieve è una menata).
    ma a parte l'ocd la cosa bella di questo libro è potersi identificare in Chuck... eh si perchè bene o male siamo stati tutti in una parte della nostra vita degli sfigati, che facevano fatica a rapportarsi con gli altri, alle prese con gli amici e con i primi amori.. eh ok, magari qualcuno non ha passato quella parte di vita ma io si e quindi si passa subito a tifare per il nostro ragazzo alle prese con il suo disturbo unito a tutte le sfighe che l'adolescenza presenta..

    libro godibilissimo che gira le pagine da solo.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole

    “Lo scorso anno mi sono fatto esattamente 273 pippe. Questo fa una media di 5,25 alla settima e di 0,75 al giorno. Non so cos’è che mi impressiona di più : il fatto che mi spari così tante pippe o c ...continua

    “Lo scorso anno mi sono fatto esattamente 273 pippe. Questo fa una media di 5,25 alla settima e di 0,75 al giorno. Non so cos’è che mi impressiona di più : il fatto che mi spari così tante pippe o che ne abbia tenuto il conto tutto l’anno.”
    Inizia così il libro di Karo. Conosciamo Chuck, un diciassettenne senza amici,a parte Steve,e varie manie:controllare le piastre,fare un sacco di volte pipì,lavarsi continuamente le mani, controllare che l’armadietto della scuola sia chiuso per molte volte. Chuck soffre di disturbo ossessivo-compulsivo.(stando a Wikipedia e non solo)
    Mi è piacuta la cosa di abbinare le Converse all’umore, l’ho trovata originale.
    Nel libro viviamo la vita di Chuck, le sue difficoltà, le sedute con la neuropsichiatra e la storia con Amy e poi beh il lieto fine c'è dai.
    E’ un libro che si legge velocemente e con piacere, alle volte fa sorridere. Consigliato soprattutto agli adolescenti ma adatto anche a chi non è più teenager come me :-)

    ha scritto il 

  • 3

    Libro veramente carino, scritto bene e da leggere tutto d’un fiato. Le manie di un ragazzo raccontate senza tanti scrupoli, per ciò che sono e ciò che ci rende umani. La sua malattia in realtà è parte ...continua

    Libro veramente carino, scritto bene e da leggere tutto d’un fiato. Le manie di un ragazzo raccontate senza tanti scrupoli, per ciò che sono e ciò che ci rende umani. La sua malattia in realtà è parte un po’ di tutti noi, quindi ho amato leggerlo e a tratti ho sorriso. Bella storia. Bravo Aaron.

    ha scritto il 

  • 4

    Come pensavo il libro mi è piaciuto molto. Molto semplice e scorrevole può essere letto da un ragazzino come da un aulto ed entrambi ne possono apprezzare il contenuto. Nonostante sia molto semplice r ...continua

    Come pensavo il libro mi è piaciuto molto. Molto semplice e scorrevole può essere letto da un ragazzino come da un aulto ed entrambi ne possono apprezzare il contenuto. Nonostante sia molto semplice riesce ad entrare all'interno della malattia fino a farla diventare "normale" o meglio per il protagonista è normale avere queste ossessioni e il libro riesce a farti entrare cos' bene nei panni del protagonista da pensare che sia normalissimo quello che fa. Particolare il fatto che il protagonista sia consapevole della sua situazione e mi è piaciuto anche il finale perchè con la forza di volontà si può fare tutto.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi lavo le mani un botto di volte. Spesso è l'unica cosa a cui riesco a pensare.

    Avrei voluto dedicare una recensione molto più profonda a questo romanzo, ma purtroppo sono stata costretta ad aspettare un paio di settimane prima di poter mettere per iscritto il mio parere e ormai ...continua

    Avrei voluto dedicare una recensione molto più profonda a questo romanzo, ma purtroppo sono stata costretta ad aspettare un paio di settimane prima di poter mettere per iscritto il mio parere e ormai mi viene difficile parlarne in modo più dettagliato.
    In realtà erano diversi anni che desideravo leggerlo, in quanto sono un'amante di questa collana della Giunti indirizzata ai ragazzi, ma trattando un tema così particolare ho preferito aspettare il momento giusto per addentrarmi nella storia di Chuck.. e come sempre ascoltare l'istinto è stata la scelta giusta, perché l'ho letto nel momento del bisogno e di conseguenza l'ho apprezzato molto. Momento del bisogno, sì, perché il protagonista soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo, problema che mi accomuna parecchio con Chuck, in cui mi sono identificata molto. Questo disturbo viene affrontato in maniera ironica e leggera, trattandosi di un romanzo rivolto ai ragazzi l'autore ha preferito non parlarne in modo approfondito, ma secondo me è riuscito a dare dita a personaggi davvero realistici, pieni di paure e dubbi, per niente stereotipati.

    I colori in sé non avevano senso, non c’è alcun legame tra l’arancione e la stanchezza,
    ma nella mia testa era scattato qualcosa e una volta scattato non riesco più a fermarlo.

    Lo stile è scorrevolissimo e appassionante, tanto che una volta iniziato non ho più staccato il naso dalle pagine per due giorni, il tempo che ci ho messo ad arrivare alla fine di questa bizzarra storia. È un libro che si legge davvero in un soffio, ma che a tratti può risultare un po' strano, se non si ha mai avuto a che fare con manie ed ossessioni. Una lettura attuale, che affronta anche tematiche come il bullismo e i problemi adolescenziali, una storia un po' surreale che invita a riflettere, e lo fa in modo leggero e divertente, senza appesantire la lettura.
    Per quel che mi riguarda non sono rimasta affatto delusa, la storia è adatta agli adolescenti ma anche agli adulti che, come me, sono sempre alla ricerca di autori capaci di parlare al cuore delle persone senza il bisogno di usare paroloni e frasi fatte. Se cercate una lettura che vi faccia sorridere, sbuffare e che vi insegni qualcosa senza rubarvi troppo tempo, questo è il libro che fa per voi.

    http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2015/12/recensione-mi-chiamo-chuck.html

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelline e mezzo

    Piacevole, ironico e divertente.
    Aaron Karo scrive molto bene, con uno stile scorrevole e coinvolgente, e tratta con rispetto il tema del disturbo ossessivo-compulsivo.
    Consigliatissimo! ...continua

    Piacevole, ironico e divertente.
    Aaron Karo scrive molto bene, con uno stile scorrevole e coinvolgente, e tratta con rispetto il tema del disturbo ossessivo-compulsivo.
    Consigliatissimo!

    ha scritto il