Mi chiamo Lucy Barton

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Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inas ...Continua
gattalucy...
Ha scritto il 14/04/18
”Ho conosciuto molte persone, perfino nel Midwest, pronte a dirmi che non si può sentire il granturco crescere, ma si sbagliano.” E’ vero, io ricordo benissimo il rumore del grano crescere nei campi attorno a casa. Ci sono autori che comunque, quand...Continua
Matik
Ha scritto il 27/03/18
"Ciascuno di voi ha soltanto una storia. Scriverete la vostra unica storia in molti modi diversi. Non state mai a preoccuparvi per la storia. Tanto ne avete una sola."
Oggi sono qui per raccontarvi una delle mie ultime letture, si tratta di Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout. Due donne in ospedale, l'atmosfera è ovattata, la luce soffusa per non infastidire la malata, Lucy, febbricitante per un'infezione pos...Continua
Sere Mo
Ha scritto il 04/02/18

Storie di riappacificazioni tra madri e figlie.
Un libro dolente e pieno di rimpianti, di cose non dette e non fatte.
Bello e triste.

elettra
Ha scritto il 02/02/18
È veramente difficile stilare una riflessione dopo la lettura di questo libro. La Strout ci pone davanti le tante domande che Lucy si pone e a cui tenta di dare una risposta. E non è facile soprattutto se, ad un certo punto, fai il bilancio della pr...Continua
pieroza
Ha scritto il 16/12/17
Poco trascinante
"E' la storia di un uomo che si è tormentato ogni giorno della vita per cose che aveva fatto in guerra. E' la storia di una moglie che è rimasta con lui, e che si presenta dalla figlia in ospedale [...] E' la storia di una madre che ama sua figlia. I...Continua

Elena Severgnini
Ha scritto il Nov 14, 2017, 22:21
Sposai William quando avevo vent'anni. Volevo fargli da mangiare. Mi comprai una rivista di ricette elaborate e mi procurai gli ingredienti. Una sera William passò in cucina e diede un'occhiata al contenuto della padella che stava sul gas e poco dopo...Continua
Pag. 145
Elena Severgnini
Ha scritto il Nov 12, 2017, 10:06
Una cosa l'ho imparata: le persone si stancano. La mente o l'anima o comunque vogliamo chiamare la parte di ciascuno di noi che non è semplicemente corpo si stanca, il che, ho stabilito, è di solito, quasi sempre, un aiuto che ci offre la natura.
Pag. 71
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Oct 16, 2017, 12:44
Eppure conosco anche troppo bene il dolore che noi figli ci stringiamo al petto, so che dura per sempre. E che ci procura nostalgie così immani da levarci perfino il pianto. Ce lo teniamo stretto, invece, e lo difendiamo da ogni assalto del cuore: Qu...Continua
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Oct 16, 2017, 12:44
L’ho già detto: mi meraviglia come riusciamo a trovare modi per sentirci superiori a un’altra persona, o a un gruppo di persone. Succede dappertutto, di continuo. Comunque lo si chiami, a mio giudizio è il fondo del barile di chi siamo, questo bisogn...Continua
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Oct 16, 2017, 12:44
Esiste un incessante giudizio in questo mondo: come facciamo a garantire che non ci sentiamo inferiori a un altro?

Piperitapitta
Ha scritto il Jun 05, 2016, 14:30
Il Chrysler Building
Il Chrysler Building
«Mentre il grattacielo Chrysler scintillava oltre il vetro.»

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