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Mi fido di te

Di ,

Editore: Einaudi (Stile libero big)

3.8
(1213)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8806182552 | Isbn-13: 9788806182557 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un folgorante romanzo di avventura criminale.
Dal nordest italiano a Cagliari, tra mafiosi russi e imprenditori disinvolti, va in scena Gigi Vianello.
Un personaggio che riesce a unire nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque, e che raggiunge nella cialtroneria un suo cupo eroismo.
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  • 2

    piccoli brividi (veri)

    quando alla radio arriva sweet child 'o mine e alzi il volume: canti, ma soprattutto suoni, tanto in macchina non ti vede nessuno; fai la batteria charleston clash e cassa un po' di rullante e ti prep ...continua

    quando alla radio arriva sweet child 'o mine e alzi il volume: canti, ma soprattutto suoni, tanto in macchina non ti vede nessuno; fai la batteria charleston clash e cassa un po' di rullante e ti prepari. Fra poco arriva l'assolo di chitarra e tu sei il numero uno del mondo a fare neuu neuu con la bocca mentre con le mani fai esattamente tutto quello che (secondo te) fa slash. Anzi, diciamola tutta, Tu sei meglio, molto meglio di slash, nessuno può batterti: più di te lui ha solo il cappellaccio, i ricci e la sigaretta, ma c'è una risposta a tutto. Niente cappello al volante, tu odi quelli che guidano col cappello. I ricci, poi, non sono nemmeno naturali, è ovvio slash si fa ore di bigodini e casco, e tu odi i bigodini, e massimamente odi i caschi da parrucchiere. La sigaretta, ancora con sta cazzata della rockstar con la lucky strike, tu hai smesso anni fa e sei superiore in tutto. Senza chitarra e microfono sei il miglior rocker del mondo, e stai per partire con la tua leggendaria performance, ogni nota già vibra sotto la tua pelle e freme per uscire da te e occupare tutto l'abitacolo.
    Quand'ecco che con la coda dell'occhio vedi tre tacchette e ti accorgi che c'è un problema, un grosso problema: il tuo stramaledetto telefono fighetto è collegato al vivavoce fighetto della macchina fighetta, e sai che a quest'ora, proprio perchè sarebbe una cosa perfettamente inutile ti può chiamare tua moglie per dirti "dove sei" "quando arrivi" ecc.. tu lo sai che è molto probabile più che possibile e tremi perchè se il telefono squilla prende possesso della macchina delle casse e di tutto e addio guns, addio assolo, addio fan in delirio.
    Paura.
    Tensione vera.
    Brividi.

    E allora che fai? Niente, non fai niente perchè intanto stai suonando già la batteria e axl e te siete una voce sola, staccare il telefono sarebbe fatale, puoi solo sperare, e intanto che urli l'ultimo uer du ui go nau au aua auuuuaaa nanananana suitciai suitciaaaaaaaaaomaaain ieeeeeee dusccc (colpo finale di batteria)... e finalmente sorridi e ringrazi

    o quando sei al controllo bagagli in aeroporto, e sai che hai fatto tutto per bene, addosso non hai più nulla, cinta, telefono, cuffie, penne, monete, giacca, chiavi, tutto è già nei vassoi che sul nastro vanno dentro ai raggi X. Non hai nulla addosso, sei praticamente nudo, non hai bypass, pacemaker, viti in titanio, placche, occhi di vetro, gambe di legno, sei puro, lo sai, eppure con gli occhi cerchi la tipa con l'uniforme e la pistola che dietro alla porta ti fa cenno di passare, con una faccia che dice vieni vieni che se poi suona ti facciamo pentire di essere uscito di casa: tu ostenti sicumera, vuoi fare un passo sciolto, nè troppo lento, indica timore, nè troppo svelto, indica ansia. Quindi varchi la porta dell'inferno che sembri una via di mezzo tra tony manero e padre brown (ma perchè tieni le mani alzate?) e mentre passi guardi la tipa; intanto il tuo unico senso all'erta è l'udito, meglio dell'uomo da sei milioni di dollari, cerchi il bip, lo temi, non c'è nessu bip, ormai sei passato, allora cerchi di nuovo il suo sguardo, lei è tenera ora, abbozza un sorriso, e con la testa annuisce, sei salvo, ti indica la montagna di roba tua sul nastro, e tu sudato, tachicardico, ma grato e felice vai e ti prepari a raccattare tutto, non c'è fretta..

    o quando al supermercato digiti il pin del bancomat e pensi che ti stiano guardando tutti, non solo quelli in fila e la cassiera, ma anche la cia, il sismi, il sisde, la santa inquisizione e il bidello incazzoso delle medie a cui arrivano le immagini in tempo reale dalle telecamere dei servizi segreti.
    Sono secondi che non passano mai, non respiri, sai che se quello scontrino non esce subito tu sverrai, allora forse è meglio scappare subito, correre via e urlare non mi avrete mai bastardi.. ma poi lo scontrino esce, il pin era giusto, e tu pensi che ormai ti hanno scoperto e cerchi di sorridere ma non ci riesci e allora carichi le buste e guardando per terra te ne vai, sfatto, distrutto, ma felice.

    dice che c'entra con abate e carlotto, niente, ma niente è pure quello che mi ha ispirato sto libro insulso.

    ha scritto il 

  • 3

    Sofisticata sofisticazione alimentare

    Prendete un uomo con lo spirito imprenditoriale del Nord-est, aggiungetevi una grande volontà di emersione sociale e di ricchezza veloce, condite il tutto con una buona intelligenza e un'ampia anafett ...continua

    Prendete un uomo con lo spirito imprenditoriale del Nord-est, aggiungetevi una grande volontà di emersione sociale e di ricchezza veloce, condite il tutto con una buona intelligenza e un'ampia anafettività: ecco il moderno, perfetto delinquente. Ed ecco il protagonista del romanzo, dedito alle truffe alimentari (è ormai noto che lo spaccio di droga non rende più...). La lettura scorre veloce, con discreti colpi di scena e centra l'obiettivo: tenere inchiodato il lettore al testo. Con un importante corollario: dopo aver letto il libro, non si guarderanno più con gli stessi occhi e la stessa ingenua illusione i cibi preparati al ristorante o acquistati al supermercato.

    ha scritto il 

  • 3

    Gigi Vianello, piccolo spacciatore veneto, dopo aver tradito il datore di lavoro e quasi suocero (e la promessa sposa sciroccata, tutti consegnati ai rigori della legge dopo opportuna soffiata), scapp ...continua

    Gigi Vianello, piccolo spacciatore veneto, dopo aver tradito il datore di lavoro e quasi suocero (e la promessa sposa sciroccata, tutti consegnati ai rigori della legge dopo opportuna soffiata), scappa in Sardegna con il malloppo. Intanto, dal quasi suocero capo di una cooperativa di pescatori (chissà perché mi fischiano le orecchie alla un tempo nobile parola cooperativa: venticello di Roma?), ha imparato un mestiere: truccare il cibo e vendere alimenti sofisticati. Al limite del letale.
    A Cagliari, dove si è stabilito, ha una più che rispettabile copertura: il ristorante per gourmet Chez Momò, materie prime freschissime e di qualità sublime, una fidanzata (la figlia dell'ex proprietario) che lo gestisce in maniera impeccabile.
    Non dura, non può durare: per questioni di letto, Gigi pesta i piedi a un potente locale deciso a spazzarlo via. E il passato si riaffaccia con i suoi conti in sospeso. Conclusione (provvisoria?) a sorpresa, che non si rivela.
    Scrittura vivacissima, squarci di demi monde, ma anche di buona società, da brividi, cinismo q.b. “Mi fido di te”, il titolo del libro, è una canzone di Jovanotti che, alla faccia di tutti i buonismi, nella grande chiesa che va da Che Guevara a madre Teresa, intonano a squarciagola assieme a “Giggi bbelo” due scagnozzi della mafia russa.
    Divertente, sconsigliato ai salutisti e ai deboli di stomaco.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Caspita, ma quanta roba c'è???
    Sofisiticazione alimentare, spaccio di droga, lusso, ricchezza, corruzione politica...e poi ancora mafia russa organizzata, incapacità di amare, truffa.....e poi ancora ...continua

    Caspita, ma quanta roba c'è???
    Sofisiticazione alimentare, spaccio di droga, lusso, ricchezza, corruzione politica...e poi ancora mafia russa organizzata, incapacità di amare, truffa.....e poi ancora violenza, omicidio....c'è tutta la malavita in così poche pagine! Così tanta malavita che alla fine non ho capito bene una cosa:.... ma qual è il tema centrale?

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre Carlotto con le sue storie mantiene il lettore sul filo del rasoio. I suoi personaggi dalla doppia personalità e dallo spirito cinico ti prendono sempre. Qui poi c'è di più che i parla di ...continua

    Come sempre Carlotto con le sue storie mantiene il lettore sul filo del rasoio. I suoi personaggi dalla doppia personalità e dallo spirito cinico ti prendono sempre. Qui poi c'è di più che i parla di sofisticazioni alimentari che ti fanno pensare a quello che hai sul piatto quando mangi.Finale aperto ad un secondo appuntamento con Gigi Vianello...

    ha scritto il 

  • 4

    Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!

    Ammetto che, dopo la lettura di questo libro, ho iniziato a guardare con diffidenza tutti i prodotti alimentari in commercio, ed ho pensato che davvero ha ragione un mio conoscente, biologo, che da an ...continua

    Ammetto che, dopo la lettura di questo libro, ho iniziato a guardare con diffidenza tutti i prodotti alimentari in commercio, ed ho pensato che davvero ha ragione un mio conoscente, biologo, che da anni ci consiglia di non magiare le innumerevoli schifezze confezionate e soprattutto la carne, sebbene poi sia molto restio a dirci di cosa si alimenta lui. (In questo libro scopro che conviene evitare anche il pollo, di solito consigliato in quanto carne bianca.)
    Forse, come ritiene Gigi Vianello, il protagonista di questo libro, davvero “siamo tutti affetti da genetica indifferenza, lasciandoci scivolare addosso senza reagire persino il peggio” e a ingurgitare merda e merdaccia.
    Quello che è certo è che Gigi Vianello è un tipaccio della peggior specie, che maschera sotto una veste di perbenismo apparente, da ultimo come imprenditore (nel campo degli alimenti sofisticati), il suo cinismo, il suo egoismo, il suo disinteresse per gli altri. Un bugiardo, un criminale, un assassino.
    Non ho letto nulla di Carlotto, quindi non saprei dire se questo personaggio ricordi qualcun altro, o la storia qualcosa di già scritto. Mentre ho letto qualche romanzo di Abate e, per certi aspetti, Gigi Vianello mi ha ricordato Rudy Saporito de ‘Il cattivo cronista’, che compare anche in questo romanzo. Non a caso si intenderanno bene i due. Eppure Rudy presentava dei tratti di dolcezza, provava dei sentimenti sinceri anche per altri. Gigi Vianello, invece, non ha altri pensieri se non per se stesso; un uomo solo, senza nessun affetto sincero, per il quale gli altri sono esclusivamente pedine da muovere nella realizzazione del suo mondo perfetto, in cui esiste soltanto lui. Lui e il suo benessere.

    p.s. mentre leggevo questo libro, mi sono chiesta che proprietà potesse avere l’acqua scozzese, che è l’unica acqua che Gigi Vianello beve.
    http://www.anagen.net/acqua_deeside.htm

    ha scritto il 

  • 3

    e 1/2

    La storia non è male, anche se in alcune parti mi ha ricordato altri due libri di Carlotto: "Arrivederci amore, ciao" e "Alla fine di un giorno noioso."
    Gigi Vianello dopo un passato di spaccio ha fat ...continua

    La storia non è male, anche se in alcune parti mi ha ricordato altri due libri di Carlotto: "Arrivederci amore, ciao" e "Alla fine di un giorno noioso."
    Gigi Vianello dopo un passato di spaccio ha fatto il saldo di qualità, si è trasferito a Cagliari e si è creato quello che lui definisce "il mio mondo perfetto".
    Ha "rilevato" un ristorante, ha una donna, la figlia dell'ex proprietario, soldi, lusso e si occupa, diciamo così, di sofisticazioni alimentari... al contrario però.
    Tutto al meglio insomma, solo che ci sono equilibri da mantenere... "E pensare che ero convinto di essere stato allevato all'università delle carogne. Ma questi, in questa cazzo di città, ci avevano il master."
    ... povero Gigi, riesci quasi a passar per "vittima", tu e la tua acqua minerale scozzese.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello. Non me l'aspettavo e invece mi è piaciuto, soprattutto l'ambientazione particolare della sofisticazione alimentare, anzi avrei voluto saperne di più ma questo è un romanzo e non un saggio. E po ...continua

    Bello. Non me l'aspettavo e invece mi è piaciuto, soprattutto l'ambientazione particolare della sofisticazione alimentare, anzi avrei voluto saperne di più ma questo è un romanzo e non un saggio. E poi avrei voluto un finale meno aperto: Cosa succede poi? Come si attua la sua vendetta? Gli va bene o gli va male? Insomma un giallo serve anche per tranquillizzare, i cattivi in galera, i buoni trionfano e noi lettori ce ne andiamo in giro più contenti.

    ha scritto il 

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