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Mi fido di te

Di ,

Editore: Einaudi (Stile libero big)

3.8
(1203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8806182552 | Isbn-13: 9788806182557 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un folgorante romanzo di avventura criminale.
Dal nordest italiano a Cagliari, tra mafiosi russi e imprenditori disinvolti, va in scena Gigi Vianello.
Un personaggio che riesce a unire nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque, e che raggiunge nella cialtroneria un suo cupo eroismo.
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  • 3

    Sofisticata sofisticazione alimentare

    Prendete un uomo con lo spirito imprenditoriale del Nord-est, aggiungetevi una grande volontà di emersione sociale e di ricchezza veloce, condite il tutto con una buona intelligenza e un'ampia anafettività: ecco il moderno, perfetto delinquente. Ed ecco il protagonista del romanzo, dedito alle tr ...continua

    Prendete un uomo con lo spirito imprenditoriale del Nord-est, aggiungetevi una grande volontà di emersione sociale e di ricchezza veloce, condite il tutto con una buona intelligenza e un'ampia anafettività: ecco il moderno, perfetto delinquente. Ed ecco il protagonista del romanzo, dedito alle truffe alimentari (è ormai noto che lo spaccio di droga non rende più...). La lettura scorre veloce, con discreti colpi di scena e centra l'obiettivo: tenere inchiodato il lettore al testo. Con un importante corollario: dopo aver letto il libro, non si guarderanno più con gli stessi occhi e la stessa ingenua illusione i cibi preparati al ristorante o acquistati al supermercato.

    ha scritto il 

  • 3

    Gigi Vianello, piccolo spacciatore veneto, dopo aver tradito il datore di lavoro e quasi suocero (e la promessa sposa sciroccata, tutti consegnati ai rigori della legge dopo opportuna soffiata), scappa in Sardegna con il malloppo. Intanto, dal quasi suocero capo di una cooperativa di pescatori (c ...continua

    Gigi Vianello, piccolo spacciatore veneto, dopo aver tradito il datore di lavoro e quasi suocero (e la promessa sposa sciroccata, tutti consegnati ai rigori della legge dopo opportuna soffiata), scappa in Sardegna con il malloppo. Intanto, dal quasi suocero capo di una cooperativa di pescatori (chissà perché mi fischiano le orecchie alla un tempo nobile parola cooperativa: venticello di Roma?), ha imparato un mestiere: truccare il cibo e vendere alimenti sofisticati. Al limite del letale.
    A Cagliari, dove si è stabilito, ha una più che rispettabile copertura: il ristorante per gourmet Chez Momò, materie prime freschissime e di qualità sublime, una fidanzata (la figlia dell'ex proprietario) che lo gestisce in maniera impeccabile.
    Non dura, non può durare: per questioni di letto, Gigi pesta i piedi a un potente locale deciso a spazzarlo via. E il passato si riaffaccia con i suoi conti in sospeso. Conclusione (provvisoria?) a sorpresa, che non si rivela.
    Scrittura vivacissima, squarci di demi monde, ma anche di buona società, da brividi, cinismo q.b. “Mi fido di te”, il titolo del libro, è una canzone di Jovanotti che, alla faccia di tutti i buonismi, nella grande chiesa che va da Che Guevara a madre Teresa, intonano a squarciagola assieme a “Giggi bbelo” due scagnozzi della mafia russa.
    Divertente, sconsigliato ai salutisti e ai deboli di stomaco.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Caspita, ma quanta roba c'è???
    Sofisiticazione alimentare, spaccio di droga, lusso, ricchezza, corruzione politica...e poi ancora mafia russa organizzata, incapacità di amare, truffa.....e poi ancora violenza, omicidio....c'è tutta la malavita in così poche pagine! Così tanta malavita che a ...continua

    Caspita, ma quanta roba c'è???
    Sofisiticazione alimentare, spaccio di droga, lusso, ricchezza, corruzione politica...e poi ancora mafia russa organizzata, incapacità di amare, truffa.....e poi ancora violenza, omicidio....c'è tutta la malavita in così poche pagine! Così tanta malavita che alla fine non ho capito bene una cosa:.... ma qual è il tema centrale?

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre Carlotto con le sue storie mantiene il lettore sul filo del rasoio. I suoi personaggi dalla doppia personalità e dallo spirito cinico ti prendono sempre. Qui poi c'è di più che i parla di sofisticazioni alimentari che ti fanno pensare a quello che hai sul piatto quando mangi.Finale ap ...continua

    Come sempre Carlotto con le sue storie mantiene il lettore sul filo del rasoio. I suoi personaggi dalla doppia personalità e dallo spirito cinico ti prendono sempre. Qui poi c'è di più che i parla di sofisticazioni alimentari che ti fanno pensare a quello che hai sul piatto quando mangi.Finale aperto ad un secondo appuntamento con Gigi Vianello...

    ha scritto il 

  • 4

    Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!

    Ammetto che, dopo la lettura di questo libro, ho iniziato a guardare con diffidenza tutti i prodotti alimentari in commercio, ed ho pensato che davvero ha ragione un mio conoscente, biologo, che da anni ci consiglia di non magiare le innumerevoli schifezze confezionate e soprattutto la carne, seb ...continua

    Ammetto che, dopo la lettura di questo libro, ho iniziato a guardare con diffidenza tutti i prodotti alimentari in commercio, ed ho pensato che davvero ha ragione un mio conoscente, biologo, che da anni ci consiglia di non magiare le innumerevoli schifezze confezionate e soprattutto la carne, sebbene poi sia molto restio a dirci di cosa si alimenta lui. (In questo libro scopro che conviene evitare anche il pollo, di solito consigliato in quanto carne bianca.)
    Forse, come ritiene Gigi Vianello, il protagonista di questo libro, davvero “siamo tutti affetti da genetica indifferenza, lasciandoci scivolare addosso senza reagire persino il peggio” e a ingurgitare merda e merdaccia.
    Quello che è certo è che Gigi Vianello è un tipaccio della peggior specie, che maschera sotto una veste di perbenismo apparente, da ultimo come imprenditore (nel campo degli alimenti sofisticati), il suo cinismo, il suo egoismo, il suo disinteresse per gli altri. Un bugiardo, un criminale, un assassino.
    Non ho letto nulla di Carlotto, quindi non saprei dire se questo personaggio ricordi qualcun altro, o la storia qualcosa di già scritto. Mentre ho letto qualche romanzo di Abate e, per certi aspetti, Gigi Vianello mi ha ricordato Rudy Saporito de ‘Il cattivo cronista’, che compare anche in questo romanzo. Non a caso si intenderanno bene i due. Eppure Rudy presentava dei tratti di dolcezza, provava dei sentimenti sinceri anche per altri. Gigi Vianello, invece, non ha altri pensieri se non per se stesso; un uomo solo, senza nessun affetto sincero, per il quale gli altri sono esclusivamente pedine da muovere nella realizzazione del suo mondo perfetto, in cui esiste soltanto lui. Lui e il suo benessere.

    p.s. mentre leggevo questo libro, mi sono chiesta che proprietà potesse avere l’acqua scozzese, che è l’unica acqua che Gigi Vianello beve.
    http://www.anagen.net/acqua_deeside.htm

    ha scritto il 

  • 3

    e 1/2

    La storia non è male, anche se in alcune parti mi ha ricordato altri due libri di Carlotto: "Arrivederci amore, ciao" e "Alla fine di un giorno noioso."
    Gigi Vianello dopo un passato di spaccio ha fatto il saldo di qualità, si è trasferito a Cagliari e si è creato quello che lui definisce " ...continua

    La storia non è male, anche se in alcune parti mi ha ricordato altri due libri di Carlotto: "Arrivederci amore, ciao" e "Alla fine di un giorno noioso."
    Gigi Vianello dopo un passato di spaccio ha fatto il saldo di qualità, si è trasferito a Cagliari e si è creato quello che lui definisce "il mio mondo perfetto".
    Ha "rilevato" un ristorante, ha una donna, la figlia dell'ex proprietario, soldi, lusso e si occupa, diciamo così, di sofisticazioni alimentari... al contrario però.
    Tutto al meglio insomma, solo che ci sono equilibri da mantenere... "E pensare che ero convinto di essere stato allevato all'università delle carogne. Ma questi, in questa cazzo di città, ci avevano il master."
    ... povero Gigi, riesci quasi a passar per "vittima", tu e la tua acqua minerale scozzese.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello. Non me l'aspettavo e invece mi è piaciuto, soprattutto l'ambientazione particolare della sofisticazione alimentare, anzi avrei voluto saperne di più ma questo è un romanzo e non un saggio. E poi avrei voluto un finale meno aperto: Cosa succede poi? Come si attua la sua vendetta? Gli va ben ...continua

    Bello. Non me l'aspettavo e invece mi è piaciuto, soprattutto l'ambientazione particolare della sofisticazione alimentare, anzi avrei voluto saperne di più ma questo è un romanzo e non un saggio. E poi avrei voluto un finale meno aperto: Cosa succede poi? Come si attua la sua vendetta? Gli va bene o gli va male? Insomma un giallo serve anche per tranquillizzare, i cattivi in galera, i buoni trionfano e noi lettori ce ne andiamo in giro più contenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel libro, non c'è naturalmente la finezza letteraria di altri autori del genere, ma racconta una storia che fa venire i brividi e soprattutto ti fa chiedere quanto ci sia di vero in tutto questo, e io credo non poco. Lettura piacevole, nonostante qualche ripetizione che ho trovato un po' peda ...continua

    Un bel libro, non c'è naturalmente la finezza letteraria di altri autori del genere, ma racconta una storia che fa venire i brividi e soprattutto ti fa chiedere quanto ci sia di vero in tutto questo, e io credo non poco. Lettura piacevole, nonostante qualche ripetizione che ho trovato un po' pedante; ne consiglio la lettura soprattutto a chi va a far la spesa solo ai discount e a chi mira a comprare cibo al minor prezzo disponibile. 3,5 pieno

    ha scritto il 

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