Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Mi lucha

By

Publisher: Berbera

2.9
(434)

Language:Español | Number of Pages: 246 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , Italian , German , Polish , Japanese , French

Isbn-10: 9685566682 | Isbn-13: 9789685566681 | Publish date: 

Category: Biography , History , Political

Do you like Mi lucha ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
La edición en español del diario Mein Kampf de Hitler.
Sorting by
  • 0

    perchè nessuno gli ha creduto?

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovietica, l'odio per la Francia...tutto nero su bi ...continue

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovietica, l'odio per la Francia...tutto nero su bianco. Ma nessuno gli ha creduto oppure, cosa più probabile, nessuno l'ha fermato in tempo.
    Da leggere per capire dove l'estremismo può portare.

    said on 

  • 0

    La mente dell'uomo è il mistero più insondabile

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed invece sono più di 800 (!), pieno di odio e ranco ...continue

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed invece sono più di 800 (!), pieno di odio e rancore, come ha fatto costui a costruire il nazismo e quella massima espressione di orrore che fu la seconda guerra mondiale?
    Vai a capire la razza umana...

    said on 

  • 5

    comeè facile

    come è facile unire le persone con l'odio verso un nemico comune. Riflettete su questo e capirete la potenza dei regimi assoluti. L' unione attraverso l' odio è una unione tanto forte quanto becera.

    said on 

  • 0

    Il Mein Kampf di Adolf Hitler

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) avente carattere prevalentemente autobiografic ...continue

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) avente carattere prevalentemente autobiografico - o meglio autocelebrativo - è piena di mistificazioni, e rimastica stantie ideologie völkish. Non ha alcuna originalità, assume presupposti demenziali in un contorto susseguirsi di pensieri caotici. Lo stile è penoso: ridondante, ampolloso, pieno di imbarazzanti cambi di registro (con scivolamenti verso il colloquiale) che fanno scadere la scrittura a livello di esercizio dilettantesco. Il tutto animato da un'ardente esaltazione. La seconda parte (Il movimento nazionalsocialista) rappresenta il tentativo di stendere un programma operativo del NSDAP. La pochezza teorica è anche qui risolta con i medesimi artifici. Nel suo insieme il testo non dice niente di nuovo, e quel che dice lo dice molto male. In sintesi, una serqua di idiozie ripetute a mo' di mantra. Diverso però il giudizio sull'operazione editoriale, che merita il giudizio massimo. L'apparato di note è eccellente, e lo scopo dell'edizione è pienamente raggiunto: svelare non solo la pochezza ideologica del nazionalsocialismo, ma anche e soprattutto il suo porsi in linea di diretta discendenza con le teorie razziali e antisemite che hanno pervaso gli scritti di una buona parte della cultura europea del XIX secolo. Dimostrazione perfetta di come il nazismo è non causa ma effetto della barbarie antisemita dell'occidente. Zero stelle al testo hitleriano, cinque stelle all'edizione curata da Giorgio Galli.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La somiglianza con molti aspetti della situazione economica e sociale attuale, rende questo libro una lettura necessaria. Non si tratta qui di capire il passato, ma di usare la storia per prevedere il futuro.
    Chi, leggendolo in quegli anni, non avrebbe creduto almeno un po' alla sua capacit ...continue

    La somiglianza con molti aspetti della situazione economica e sociale attuale, rende questo libro una lettura necessaria. Non si tratta qui di capire il passato, ma di usare la storia per prevedere il futuro.
    Chi, leggendolo in quegli anni, non avrebbe creduto almeno un po' alla sua capacità di portare almeno un po' di bene? In un clima così disastrato, chi sarebbe rimasto reticente ad una così forte volontà? Sopratutto che è un libro scritto con immensa cura, grande saggezza comunicativa, non vi si parla di sterminio ma di aiutare i poveri e aumentare lo stipendio ai docenti! Di orfani! Si parla a un popolo, come il nostro contemporaneo, sfiduciato nei confronti della politica e che vuole vedere "cambiamento".
    Leggiamolo con cura, al di là delle ideologie, e stiamo molto attenti alle nostre scelte politiche di OGGI.

    said on 

  • 0

    Un parto! Dopo mesi e mesi finalmente ho finito uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.Per fortuna ho adoperato la mia "strategia" del leggere le prefazioni a fine libro. Infatti, questo era il poco invitante scritto di benvenuto ai lettori: "Il tono, pressante, è quello di un'arringa, che ...continue

    Un parto! Dopo mesi e mesi finalmente ho finito uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.Per fortuna ho adoperato la mia "strategia" del leggere le prefazioni a fine libro. Infatti, questo era il poco invitante scritto di benvenuto ai lettori: "Il tono, pressante, è quello di un'arringa, che lascia boccheggianti anche i lettori più determinati.[...]La prosa di Hitler è ricercata, ripetitiva, pomposa, pretenziosa e verbosa. [...]La sintassi è sgraziata e contorta, resa ancor più ampollosa dalle ripetizioni superflue, dai repentini cambi di direzione e dai pensieri dissociati dell'autore".
    Concordo in pieno, ma la lettura era doverosa. Ho deciso di comprare e leggere questo libro come approfondimento per l'esame di storia contemporanea, e devo ammettere che adesso ho molto più chiare le idee. Si è certamente poco propensi a questa lettura, conoscendone l'autore e le sue folli idee, ma si rimarrebbe sorpresi dal constatare dai suoi racconti, che nella Germania del primo dopo guerra, pressoché ogni ideologia che andrà a caratterizzare il movimento nazionalsocialista, era già largamente intrisa nella società: a partire dall'idea della superiorità della razza ariana, spiegata in contorti ragionamenti che si rifanno alle teorie sull'evoluzione di Darwin, l'avversioni nei confronti del mondo industrializzato, si ritrovano nell'ideologia volkisch, e nel pangermanismo dove, un altro personaggio, Schonerer, prima di Hitler aveva già creato attorno alla sua persona la figura del Fuhrer, il saluto Heil, e tanto altro.
    E' interessante dal punto di vista politico, perché dentro il mein kamp non si trova solo antisemitismo e antimarxismo: quando parla dell'inadeguato insegnamento ai giovani, della popolazione che ha perso i suoi valori e la sua morale, del potente mezzo della propaganda, che assoggetta le masse. Molti temi sono attuali e freschi. Ma riduttivo sarebbe qualsiasi tentativo di riassunto. Dopo tutto questo tempo dico però che ne è valsa la pena. Speriamo porti buoni risultati all'esame! e comunque rimarrà sempre nel mio bagaglio culturale. Ps troppi aspetti sarebbero da giudicare, quindi mi asterrò dal dare un voto.

    said on 

  • 0

    Non ho mai capito perché ce l'avesse tanto con gli ebrei. E anche dopo aver letto il suo libro non l'ho capito...


    Lui ce l'ha con i comunisti e dice che il comunismo sta prendendo piede perché è tutto un complotto degli ebrei per dominare il mondo... Mah...


    Non sono uno psicologo ma ...continue

    Non ho mai capito perché ce l'avesse tanto con gli ebrei. E anche dopo aver letto il suo libro non l'ho capito...

    Lui ce l'ha con i comunisti e dice che il comunismo sta prendendo piede perché è tutto un complotto degli ebrei per dominare il mondo... Mah...

    Non sono uno psicologo ma seguo Picozzi in radio da abbastanza tempo per poter dire che Hitler era uno psicopatico paranoide.

    Ma bisogna anche dire che politicamente (almeno per quanto riguarda la parte descritta in questo libro) era decisamente tosto. Ha saputo indurre un popolo a seguirlo facendo leva sui punti giusti.

    Poi, vabbé, sappiamo tutti com'è andata a finire, stendiamo un velo pietoso...

    P.S. Il succitato complotto, tralaltro, si è ripalesato qualche mese or sono, contro un altro odiatore di comunisti, tale Silvio B., alla cui squadra di fussball non è stato dato un gol con pallone oltre la linea di 6km, canaglia di, in un match decisivo.

    P.P.S. Germania-Italia, semifinale Euro2012. Per la Germania in campo (o panchina, non ricordo di preciso) Klose e Podolski con origini polacche, Özil con origini turche, Khedira che è un mezzosangue tunisino ed è abbronzato, Boateng che è un mezzosangue ghanese ed è nero, Gomez che è mezzo spagnolo.
    In aggiunta, risultato 0 a 2 con doppietta di uno che più nero non si può.
    Adolf avrà finito di rotolarsi nella tomba o sarà ancora in movimento?
    Avessimo potuto infilargli un palo nel culo e collegarlo a una dinamo, durante quella partita, ora l'Europa intera starebbe ancora usando l'elettricità prodotta in quell'occasione.

    said on 

  • 5

    Assolutamente da leggere.

    Da leggere, per farsi un'idea chiara del pensiero di Hitler e del nazismo in generale.

    Cinque stelle per compensare ai voti ingiustamente bassi; se vuoi comprendere il nazismo è il libro giusto, non lasciamoci influenzare dal pensiero politico.

    said on