Mi ricordo di te

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Il villaggio di Hesteyri nei mesi invernali è disabitato e quasi irraggiungibile. L'unico contatto con il resto dell'Islanda è un traghetto perennemente in balia del vento e del mare. In questo luogo desolato, tre giovani provenienti dalla ... Continua
Ha scritto il 26/06/16
Diciamoci la verità: gran parte dei thriller che trovate in libreria e che portano quelle succulente etichette che inneggiano al “caso editoriale dell’anno” sono spesso poca roba, o quantomeno mi deludono spesso (un esempio in tal senso sono ...Continua
Ha scritto il 09/04/16
Niente da dire, per studiare, ha studiato bene.
Perché a leggere questo libro non sai bene che cosa pensare. La storia è pensata bene, però poi, insomma, non so, cioè, qualcosa non ti torna. Poi per succedere, non succede niente quasi mai, ma al momento giusto, c'è un momento di tensione ben ...Continua
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Ha scritto il 14/03/16
Cosa maggiormente vi spaventa? Cosa vi fa trasalire, accelera i battiti del vostro cuore, vi fa imperlare la fronte e perdere il fiato? Qual’è la sensazione più orribile che vi attanaglia? Il buio? L’essere fermi immobili in un buio di cui non ...Continua
Ha scritto il 07/03/16
http://melamangialibri.blogspot.it Qui si trova la mia recessione :)
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Ha scritto il 01/03/15
lento e inquietante
di solito non amo le storie con una dimensione sovrannaturale, e neppure quelle che mi fanno paura. In questo libro ci sono entrambe le caratteristiche eppure l'ho letto volentieri, soprattutto per capire come si sbrogliavano le matasse intricate ...Continua
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Ha scritto il Jun 24, 2013, 16:10
L'aurora boreale danzava nel cielo nero. L'ampia fascia si allungava e si ritraeva con movimenti repentini per opera di forze che Freyr non conosceva, e per un attimo parvero abbracciare le due estremità del pianeta.
Pag. 282
Ha scritto il Jun 24, 2013, 16:08
Aveva la sensazione che se ne avessero parlato troppo il freddo si sarebbe materializzato e la barca non avrebbe attraccato al molo, né il gommone avrebbe raggiunto la riva.
Pag. 220

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