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Mi sono perso a Genova

Una guida

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 91 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807490617 | Isbn-13: 9788807490613 | Data di pubblicazione: 

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
In questo libro dedicato a Genova, Maggiani esplora con il suo obiettivo i luoghi che coincidono con la memoria della città e al contempo con la memoria che lo scrittore ha del suo rapporto con la città. Maggiani parla di una visione quasi onirica di Genova, parla di una città che gli è comparsa davanti progressivamente quando da bambino è arrivato da Levante con i genitori per un periodo di degenza in ospedale. Quella visione segna molta parte della sua maniera di "guardare" alla città e di raccontarla. Non ci sono molti monumenti in questo volume. O almeno non i monumenti canonici. La stessa cosa accade un po' per la parte narrata, costituita da una serie di segmenti narrativi che "cercano" la città attraverso prospettive sghembe, quella dell'infanzia, certo, ma anche quella di certi personaggi misteriosi che disseminano Genova di scritte, o trovano pertugi di conforto.
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  • 0

    Incipit

    Per tutto il tempo che sono stato bambino, e cioè fin verso l’età del mio primo viaggio alla città di Genova, ho vissuto in una casa che aveva una cucina e intorno diverse camere da letto.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/mi-sono-perso-a-genova-maurizio-maggiani/

    ha scritto il 

  • 2

    Una lettura che mi ha delusa, le foto che corredano il libro sono particolari ed insolite e mi hanno aperto uno sguardo nuovo alla città. I racconti che le corredano mi hanno toccato poco o niente e credo svaniranno dalla mia memoria molto molto rapidamente. Peccato perchè è vero che questa citta ...continua

    Una lettura che mi ha delusa, le foto che corredano il libro sono particolari ed insolite e mi hanno aperto uno sguardo nuovo alla città. I racconti che le corredano mi hanno toccato poco o niente e credo svaniranno dalla mia memoria molto molto rapidamente. Peccato perchè è vero che questa citta non è mai una sola cosa alla volta e si presta al rocconto. La regina disadorna è stata una prova decisamente più felice.

    ha scritto il 

  • 4

    Genova è poesia...

    sono quei libri che un bibliotecario ha difficoltà a dare una collocazione! Cos'è?! Un album fotografico di poesia urbana, un'autobiografia, un trattato sulla bellezza, un libro di osservazione, di storie di persone, che vivono e fanno la storia di una città. Ma in realtà è Genova, che non ha sol ...continua

    sono quei libri che un bibliotecario ha difficoltà a dare una collocazione! Cos'è?! Un album fotografico di poesia urbana, un'autobiografia, un trattato sulla bellezza, un libro di osservazione, di storie di persone, che vivono e fanno la storia di una città. Ma in realtà è Genova, che non ha solo una collocazione "non è mai una cosa sola". Genova è il centro storico più grande d'Europa, "resterò nella città di Genova, è pura e squisita, gratuita necessità di bellezza", "Nel porto c'è solo futuro", "Una cartolina di Genova [..] l'immagine del frontone di Villa Bombrini con dietro [..] la cupola piatta del gasometro di Campi" (p.33)

    ha scritto il 

  • 0

    Disgustorama!

    Ecco cosa succede a mettere una tastiera e una stampante a disposizione di qualcuno a cui piace troppo il proprio eloquio. Il libro non scorre (già chiamarlo libro...), a tratti assume più che altro i contorni di un'autocelebrazione, diventando un manuale del "State un po' a vedere come sono brav ...continua

    Ecco cosa succede a mettere una tastiera e una stampante a disposizione di qualcuno a cui piace troppo il proprio eloquio. Il libro non scorre (già chiamarlo libro...), a tratti assume più che altro i contorni di un'autocelebrazione, diventando un manuale del "State un po' a vedere come sono bravo io ad usare 200 parole quando ne avrei potute usare 15 per dire la stessa cosa". Evitabilissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma quanto è bravo Maggiani

    Per fortuna non ho associato subito l'immagine televisiva di Maggiani con l'autore del libro, perchè avevo visto qualche sua intervista e l'avevo trovato piuttosto antipatico. Invece, non sapevo chi era, e mi sono letto tutto il libro.
    Forse perchè l'ho letto di ritorno da un bellissimo wee ...continua

    Per fortuna non ho associato subito l'immagine televisiva di Maggiani con l'autore del libro, perchè avevo visto qualche sua intervista e l'avevo trovato piuttosto antipatico. Invece, non sapevo chi era, e mi sono letto tutto il libro.
    Forse perchè l'ho letto di ritorno da un bellissimo weekend a Genova, ma mi è piaciuto proprio tanto. Maggiani è un abilissimo raccontatore di storie vere, ama intensamente la sua città adottiva e riesce ad essere coinvolgente e appassionante come solo un innamorato può essere. Peccato aver preso il libro in biblioteca, perché avrei già voglia di rileggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    ma se ghe pensu

    bellissimo. foto eccezionali, note che implementano, senti la città, coi suoi tetti grigi e solo rossi per le caserme, scorrerti sotto i piedi e afferrarti alle caviglie. uno dei più bei libri per amare genova, dopo L'Antica Cuciniera Genovese.

    ha scritto il 

  • 4

    "Genova è più grande di tutto quello che potrò mai vedere di lei"

    F. De André - "CREUZA DE MA"
    http://www.youtube.com/watch?v=HFIbUZaAyLM&feature=rela…

    Se devo raccontare cosa mi trasmette un libro, male o bene cerco di districarmi. Qualcosa tiro fuori. Se mi s ...continua

    "Genova è più grande di tutto quello che potrò mai vedere di lei"

    F. De André - "CREUZA DE MA"
    http://www.youtube.com/watch?v=HFIbUZaAyLM&feature=related

    Se devo raccontare cosa mi trasmette un libro, male o bene cerco di districarmi. Qualcosa tiro fuori. Se mi si chiede invece di cosa parla un libro, allora entro nel pallone...perché non so mai se sto per dire la cosa giusta, non li so raccontare i libri.
    Oggi mia nipote (tredici anni e quel modo di fare concitato e pieno di gesti, tipico di quell'età), vedendomi con questo libro in mano mi ha chiesto "Di cosa parla?" e per la prima volta in vita mia non mi sono trovata in difficoltà a rispondere.
    Le ho detto "Parla di Genova".
    Lei: "Solo di Genova?" - stupita
    Io: "Si"
    Lei: "Tutto questo libro per parlare di una città e basta?"
    Io: "Si...di una città e basta".

    Poi abbiamo guardato insieme le fotografie contenute nel libro, alcune molto molto belle, più belle anche di quelle contenute in "Un contadino in mezzo al mare".

    Ho un debole per tutte le città di mare (sono le più belle, non c'è niente da dire). Genova la visitai tanti anni fà e ci andai esclusivamente perché era la città di Faber. Volevo andare a conoscere i suoi luoghi, volevo toccarla con mano, volevo andare a vedere da vicino "i quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi, ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi". Forse volevo sentirlo ancora vivo.

    E nei libri di Maggiani c'è sempre Faber..forse è anche per questo che l'amo tanto.

    ha scritto il 

  • 5

    da cuore a cuore

    premetto che sono di parte, anzi, di doppia parte. Perché amo veramente tanto lo stile di Maggiani:pulito ed incisivo e sono genovese. Un cocktail che mi ha imposto l'immediato acquisto e catapultarmi a capofitto nella lettura. Ed ho scoperto ch'è bello osservare la propria città con un occhio di ...continua

    premetto che sono di parte, anzi, di doppia parte. Perché amo veramente tanto lo stile di Maggiani:pulito ed incisivo e sono genovese. Un cocktail che mi ha imposto l'immediato acquisto e catapultarmi a capofitto nella lettura. Ed ho scoperto ch'è bello osservare la propria città con un occhio distante ma non distaccato, e poi magari neanche tanto distante, visto che Maggiani a Genova c'è di casa. Ci sono stati dei passi che mi sarei mangiata le mani per l'eccitazione di veder scritte descrizioni di angoli, che pensavo solo miei, e che mai avrei saputo descrivere così bene.

    ha scritto il