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Mia cugina Rachele

Di

Editore: Il Saggiatore

4.0
(363)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8856500361 | Isbn-13: 9788856500363 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marina Morpurgo

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Chi è "veramente" Rachele, la bellissima italiana che, dopo la morte del marito, avvenuta in circostanze poco chiare, arriva all'improvviso nella sua casa in Cornovaglia e con il suo fascino riesce a fare innamorare Philip, il cugino della vittima? È realmente travolta dalla passione o cerca soltanto di impadronirsi della sua ricchezza, come ha già fatto con il marito? Daphne du Maurier - una delle scrittrici più lette nel mondo durante gli anni '50 e '70 - in questo libro dà prova della sua capacità di scrivere storie in cui alla ricchezza del plot narrativo si accompagna una finissima indagine psicologica dei personaggi.
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  • 4

    “Poi mi baciò. Non però come aveva fatto l’altra volta. E mentre mi baciava pensai: “Non per nostalgia della casa, non perché aveva il sangue malato o la febbre nel cervello, ma per questo Ambrose è morto.”

    Il fascino e il carisma sono più ammalianti di un viso e di un fisico perfetto. Ne sono pienamente convinta, da sempre.
    Ci sono donne che, non so come, riescono a irretire completamente gli uomini, riescono a plagiarli, a renderli loro schiavi solo con il potere del fascino e del carisma. N ...continua

    Il fascino e il carisma sono più ammalianti di un viso e di un fisico perfetto. Ne sono pienamente convinta, da sempre.
    Ci sono donne che, non so come, riescono a irretire completamente gli uomini, riescono a plagiarli, a renderli loro schiavi solo con il potere del fascino e del carisma. Non so come ci riescano, ma esistono donne in grado di sottomettere completamente gli uomini, lo so bene.
    Rachele è una di quelle donne a possedere questo potere. Metà italiana e metà inglese, riesce a fare completamente suoi due uomini, due cugini, Ambrose e Philip.
    Ambrose è un uomo che ha già superato i quaranta. Sposa la giovane Rachele e cominciano la loro vita a Firenze, città natale della ragazza.
    Dopo poco tempo muore a causa di una sconosciuta malattia, una morte misteriosa la sua della quale Philip incolpa Rachele.
    Il giovane Philip, venticinque anni appena, comincia a sviluppare una sorta di astio verso la donna quando lei, dopo il funerale del marito, si trasferisce nella sua residenza in Cornovaglia.
    Giorno dopo giorno questo sentimento iniziale di odio, astio e indifferenza si trasforma in simpatia, affetto e infine amore travolgente. Rachele riesce a conquistare anche il suo cuore come era accaduto in passato con il cugino grazie a quel potere straordinario che alcune donne hanno insite in loro.
    Ma chi è in realtà Rachele? Chi è questa donna giunta dalla bellissima Firenze e sulla quale aleggia un alone di mistero? Chi è Rainaldi, l’uomo a cui è legata da una profonda amicizia? E’ quella timida e gentile ragazza che appare oppure nasconde dentro di sé’ un animo freddo e manipolatrice? Non ci è stato dato di scoprirlo…il mistero resterà per sempre…
    Come ha scritto qualcuno questo è un noir di altissimo livello, dopo “Rebecca, la prima moglie”(con il quale ho notato diverse affinità) Daphne Du Maurier ci presenta un nuovo romanzo affascinante e inquietante allo stesso tempo, un romanzo nel quale al centro c’è ancora una volta la donna in tutta la sua ambiguità.
    Un romanzo come il precedente dal profondo risvolto psicologico, dove il dubbio è il protagonista assoluto, dove i giochi di ruolo tra il protagonista e l’antagonista si intrecciano tra di loro, ribaltandosi poi completamente nel finale.
    Un romanzo che scava nel cuore di ogni essere umano, nelle proprie fragilità e nelle proprie sensibilità.
    Un libro di un’intensità unica, fortemente introspettivo, un romanzo dove non c’è un vincitore, ma due persone, uomo e donna, entrambe vittime dei propri sentimenti.
    Una lettura sublime…grazie dal più profondo del mio cuore alla bellissima persona che mi ha permesso di poterlo leggere…grazie davvero, di cuore…

    “Non si può tornare indietro nella vita. Un’occasione si presenta una volta sola. Non si può fare in modo di non aver detto una parola, di non aver compiuto un gesto, più di quanto non lo potesse il povero Tom Jenkyn penzolante dalla forca.”

    “Quando alle prime luci dell’alba scesi in giardino, prima ancora che si svegliassero i domestici, mi chiesi se mai prima di me un uomo fosse stato accettato come marito in modo tanto sbrigativo. Se quella fosse stata la regola, quanti noiosi corteggiamenti si sarebbero evitati! L’amore con tutti i suoi espedienti e le sue arti non mi aveva mai interessato fino a quel momento. Ero sempre stato cieco e sordo e addormentato. Ma ora non più.
    Ciò che accadde in quelle prime ore del mio venticinquesimo compleanno non lo potrò dimenticare mai. Se ci fu passione, ora l’ho dimenticata. Se ci fu tenerezza, è ancora qui dentro di me. E ancora mi colma di meraviglia il pensiero che la donna, nell’accettare l’amore, abbandona ogni difesa. Forse è questo il segreto per cui avvince l’uomo a sé, come d’altronde questa è la ragione del suo difendersi.
    Forse, ma non saprei davvero; non ho termini di paragone: Rachele fu la mia prima donna, e l’ultima.”

    “Mi sentivo la mente sgombra e il corpo riposato e calmo. Nessun pensiero molesto veniva a turbare la sua pace. Era come se ogni problema della mia vita si fosse risolto come per incanto e tutto fosse ormai semplice e piano. Gli anni a venire non sarebbero stati che la continuazione di ciò che ora possedevo. Sarebbe stato così per sempre. Solo Rachele e io. Un uomo e una donna viventi l’una per l’altra, come una cosa sola. Un giorno dopo l’altro, una notte dopo l’altra, fino alla fine dei nostri giorni. Qualcosa di simile ricordavo di averlo letto nel libro delle preghiere.”

    ha scritto il 

  • 4

    Scoprirà Philip chi è Rachele?
    il lettore rimane sempre ansioso di capire scena dopo scena come si evolve la storia, una storia narrata in modo eccellente.
    Libro molto avvincente e suggestivo della Du Maurier, devo correre a leggere Rebecca!

    ha scritto il 

  • 4

    Vanno dette due cose: 1) Daphne sa come abbindolarmi; 2) i finali per me sono tutto.
    Anche se a un certo punto non riuscivo a capire dove la storia andasse a parare e la cosa mi facesse un po' storcere il naso, il finale mi ha lasciato in preda ai brividi e ha cancellato qualunque cosa aves ...continua

    Vanno dette due cose: 1) Daphne sa come abbindolarmi; 2) i finali per me sono tutto.
    Anche se a un certo punto non riuscivo a capire dove la storia andasse a parare e la cosa mi facesse un po' storcere il naso, il finale mi ha lasciato in preda ai brividi e ha cancellato qualunque cosa avessi da ridire sul resto.
    Come ho detto alla mia amica/coinquilina subito dopo averlo finito: «È bellissimo. Se devi leggere qualcosa di Daphne du Maurier leggi Rebecca, ma questo è davvero bello».

    ha scritto il 

  • 4

    E' sempre lei, Daphne Du Maurier:


    <img src="http://static.guim.co.uk/sys-images/BOOKS/Pix/pictures/2011/10/14/1318600965439/Daphne-Du-Maurier-007.jpg"/>


    che, appunto, quando si mette alla sua bella scrivania sforna storie come Rebecca e Mia cugina Rachele: con ...continua

    E' sempre lei, Daphne Du Maurier:

    <img src="http://static.guim.co.uk/sys-images/BOOKS/Pix/pictures/2011/10/14/1318600965439/Daphne-Du-Maurier-007.jpg"/>

    che, appunto, quando si mette alla sua bella scrivania sforna storie come Rebecca e Mia cugina Rachele: con talento, conquistandosi l'attenzione del lettore con quel mistero di fondo che spinge a sondare, scavare tra i piccoli gesti dei suoi personaggi e i diversi colpi di scena che piazza strategicamente qua e là. S'intende: quest'ultimo letto non arriva ai livelli di Rebecca, ma si mantiene buono dall'inizio alla fine.
    A differenza della storia di Rebecca, qui si sa fin dall'inizio cosa potrebbe essere accaduto dietro la superficie: le lettere di Ambrose sono chiare, dirette, segni d'allarme che se in mano ad una coscienza meno offuscata di quella Philip avrebbero già dato i loro frutti sin dall'inizio e la storia non avrebbe avuto luogo. Eppure, non potendo godere di altri punti di vista se non quello di Philip, si finisce per essere ugualmente sbandati tra un dubbio e l'altro. Il cruccio essenziale è: è stata veramente lei o no? è giusto che io mi sorprenda nel dubbio?
    La Du Maurier fa barcollare, un senso di angoscia attorno ai lineamenti di questa figura insinuante e allo stesso tempo pericolosa che è Rachele si delinea, si vorrebbe che non fosse così, si sospetta che invece sia andata in ben altra maniera, sapientemente nascosta dalla cara cugina. E se invece, ma siamo sicuri che, ma cosa dico mai!, etc.
    L'evoluzione del sentimento di Philip si può indovinare sin dai primi capitoli, non c'è nulla di sorprendente: eppure non è mai stato scontato, noioso vederlo crescere, anzi, quasi con un senso di attesa, sorpresi che sia accaduto proprio in quel capitolo quando forse si guardava distrattamente ad altre vicende inerenti alla trama. E, forse vedendo Rachele proprio dal punto di vista di Philip, è sempre catturante il modo in cui sciorina un dettaglio e l'altro tra le righe: un indizio o una carezza, una peculiarità o uno spiraglio verso sue abitudini che si tenta di soffocare in superficie.
    Il tutto accompagnato da una cura per l'ambiente così tipicamente romantica: il tempo riflette lo stato d'animo dei personaggi, la brughiera inglese si stende sterminata (lo sappiamo che a Daphne piace tanto la Cornovaglia) , cavalli assoldati per più cavalcate spesso briose, la pioggia batte incessantemente quando piove pure nell'animo poverello di Philip, una certa foschia accompagna spesso le giornate della famiglia Ashley, il punto di ritrovo molto provinciale della messa domenicale dove ci si mette in mostra, ci si annuncia alla comunità del paese, curiosa, ficcanaso ovviamente, come il ritiro dalla vita di città di un proprietario terriero che ama il posto in cui vive, una certa rudezza di maniere di una casa che non ha mai visto una donna prima di allora aggirarsi a porre ordine. Quanto ha fatto la cura dell'ambiente con tutte le sue suggestioni in Rebecca? Qua non ha affatto lo stesso ruolo, ma fa tanto piacere vedere come partecipa comunque allo svolgersi quasi "quotidiano" delle vicende.
    Tutto ciò da un lustro alla storia non trascurabile, infatti. E la tentazione di leggere un altro capitolo appena si arriva all'ultima parola del precedente è ancora meno trascurabile. Scorre piacevolmente e con una bella sensazione di pienezza delle storie che non scivolano affatto, ma sono tangibili e imponenti nel loro imporsi all'attenzione altrui con tutto il bagaglio di piccoli dettagli che vanno arricchendole, nell'estetica e, cosa più importante, nella trama.

    ha scritto il 

  • 4

    "grant, gross e baloss", direbbe mia madre.
    "granne, grosso e fregnone", direbbe mio padre.
    il baloss o fregnone che dir si voglia è philip, quanto è vero che il sole sorge e tramonta.
    su rachele permangono alcuni dubbi, ed è questo il bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Consigliato? Assolutissimamente sì! Se ancora non conoscete questa straordinaria autrice, colei dalla quale il grande Hitchcock prese ispirazione, ebbene.. cosa state aspettando?!? Per ora il mio preferito rimane "Rebecca la prima moglie", ma solo per una questione di gusti, perchè anche questo r ...continua

    Consigliato? Assolutissimamente sì! Se ancora non conoscete questa straordinaria autrice, colei dalla quale il grande Hitchcock prese ispirazione, ebbene.. cosa state aspettando?!? Per ora il mio preferito rimane "Rebecca la prima moglie", ma solo per una questione di gusti, perchè anche questo romanzo vi farà scoprire cosa sia l'ansia.. l'ansia di scoprire fino a che punto può ridursi un uomo stregato da una donna.. l'ansia di non poter entrare nel libro e scuotere quell'imbecille e fargli finalmente aprire gli occhi.. l'ansia di sapere probabilmente come andrà a finire e l'impotenza di non poterci fare assolutamente nulla, ma di non poter nemmeno staccare gli occhi da quelle pagine fino alla sua, inesorabile, fine.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso! Philip è ossessionato dalla cugina Rachele. Si è trasferita da Firenze in Cornovaglia dopo la morte misteriosa del marito Ambrose, cugino di Philip. Philip se ne innamora, ma i sospetti sono sempre più forti... chi è Rachele?

    ha scritto il 

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