Mia madre, musicista, è morta di malattia maligna a mezzanotte, tra martedì e mercoledì, nella metà di maggio mille977, nel mortifero Memorial di Manhattan

Voto medio di 30
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Mentre la malattia divora la madre, il figlio ne descrive impassibilmente le tappe. È lui il vero sicario, l'uomo che considera la propria nascita un crimine contro se stesso. Questo è il suo diario, la sua creatura deforme, la sua vendetta contro la ...Continua
Corrado Premuda
Ha scritto il 12/03/16

Delirante e affascinante. Faticoso per lo stile squinternato ma al tempo stesso autentico e drammatico.

downisthenewup -...
Ha scritto il 21/08/15

Questa è psichiatria, non è letteratura :-|

Lilicka
Ha scritto il 07/04/15
"(I Greci dicevano che la più grande fortuna che possa capitare a un uomo è non essere nato! [E questa fortuna capita costantemente a una infinità di persone, che avrebbero potuto essere concepite, nate, se… Ma questa infinità non soddisfa, perché la...Continua
gomi
Ha scritto il 29/08/14
Solo un pazzo, ma un pazzo vero poteva scrivere un libro così. Nessuna persona completamente sana di mente sarebbe stata in grado di produrre delle pagine così reali nella sua follia come fa Wolfson. Pagine che non trasudano di astio nei confronti de...Continua
Massimo Magon
Ha scritto il 13/06/14
Mai come in questo caso un titolo definisce l'epilogo di un romanzo, però, prima di entrare nei dettagli, occorre presentare il suo autore. Louis Wolfson è statunitense ma odia la lingua inglese al punto di essere stato un precursore del walkman: usa...Continua

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