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Mia suocera beve

By Diego De Silva

(177)

| Softcover

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Book Description

516 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "soffro di capitolazione precoce" - Viciè è tornato!
    Ma non è più lui - o meglio, è sempre lui, ma i casini sono cambiati: anche il nostro beniamino cambia, ha nuovi problemi, nuovi dilemmi...
    Ma la confusione è la stessa, ed anche l'autoironia, tran ...(continue)

    "soffro di capitolazione precoce" - Viciè è tornato!
    Ma non è più lui - o meglio, è sempre lui, ma i casini sono cambiati: anche il nostro beniamino cambia, ha nuovi problemi, nuovi dilemmi...
    Ma la confusione è la stessa, ed anche l'autoironia, tranquilli.

    Quello che ho apprezzato è che De Silva non si sia seduto sul personaggio (azzeccato) del primo romanzo, (cristallizzandolo e riproponendolo come se fossimo in un telefilm senza lo scorrere del tempo), ma abbia avuto il coraggio di presentarcelo modificato: per alcuni versi più titubante, per altri più deciso; forse un po' più ombroso (è pur sempre Malinconico), ma ancora imbranato ed autoironico. Sempre preso e perso nei suoi guai, incapace di parlar d'altro - è comunque passato del tempo dai giorni del primo romanzo, e giustamente questi giorni hanno lasciato un segno - diciamo ch'è invecchiato un po'. Tutti cambiamo col tempo, ed anche Vincenzo nel suo piccolo... E comunque ci sono nuovi personaggi, compresa la suocera del titolo, impagabile spalla estemporanea.

    Tre stelle per la storia (e Vincenzo e la suocera) + una stella per il coraggio di cambiare

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    fortebraccio said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le peggiori caratteristiche del precedente 'Non avevo capito niente'- che pure avevo salvato in extremis - si sono addirittura rafforzate, rendendolo uno dei più brutti libri mai letti. Fiducia mal riposta.

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    AdrianaT. said on Mar 9, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    A tratti molto lento, a tratti molto divertente.

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    ziozetti said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Io amo quest'uomo! Dove con "uomo" s'intende il De Silva, ma, ora che ci penso, sarebbe ingiusto usare il singolare ed escludere dal mio amore incondizionato lo strepitoso protagonista, quell'avvocato Vincenzo Malinconico che già mi aveva conquistato ...(continue)

    Io amo quest'uomo! Dove con "uomo" s'intende il De Silva, ma, ora che ci penso, sarebbe ingiusto usare il singolare ed escludere dal mio amore incondizionato lo strepitoso protagonista, quell'avvocato Vincenzo Malinconico che già mi aveva conquistato in "Non avevo capito niente".
    Dire che è ironico è dire poco (stavolta intendo il libro, ma anche qua possiamo estendere l'aggettivo ai due maschi succitati): è un romanzo brillante, lucido, accattivante dalla prima all'ultima pagina, anche se la storia narrata è quasi un pretesto, così come il titolo. Potrebbe parlare della crisi economica subita dai calzolai (non mi chiedete perchè proprio i calzolai) e sarebbe irresistibile lo stesso. Perchè il nucleo della scrittura di De Silva, così vivace e divertente, e il suo valore, stanno nelle divagazioni. Oltre a possedere una padronanza assoluta del linguaggio e dello stile, ha un talento da commedia assolutamente eccezionale: mai banale, è un fustigatore degli atteggiamenti altrui ma in primo luogo dei propri, assestando ad ogni occasione colpi mortali al senso comune, alle buone maniere e alle frasi fatte, senza tuttavia essere anticonformista a tutti i costi (che poi è una forma di conformismo a sua volta).
    Potrei rileggere questo libro 6 volte di seguito e potrei restrane sempre sorpresa e scovarne nuove riflessioni.
    Avendolo comprato usato, mi chiedo sinceramente chi possa essere quel lettore abominevole che ha voluto separarsi da cotanta roba.
    Se devo fargli un appunto, riguarda quella (malinconica, appunto) digressione musicale sugli anni d'oro italiani politicizzati e liberi dal consumismo sfrenato, che viene chiusa con un "ma non è un caso, alla fine, se abbiamo sempre meno musica che vale la pena d'essere comprata". Qui Malinconico (e con lui De Silva) mi deludono: certo, il mondo musicale italiano è cambiato, come sono cambiati quelli degli altri paesi. Il mercato è in crisi, per una serie di ragioni complesse che non è il caso di spiegare qui. Ma ciò non significa che non ci siano talenti validi, o autori preziosi e innovativi: bisogna andarli a cercare con fatica, tra i musicisti indie e, senza snobismo, a volte pure nei talent-show, ma ci sono. Quindi è un peccato che in un libro così intelligente ci sia una caduta di stile sul tono del "si stava meglio quando si stava peggio": ieri si stava in un modo e oggi in un altro, ma ciò non significa che tutto sia perduto.

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    Crash said on Feb 8, 2014 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (177)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Softcover 344 Pages
  • Publisher: Mondolibri S.p.A.
  • Publish date: 2011-01-01
  • Also available as: Paperback , eBook
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