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Micro

By ,

Publisher: Harper Collins

3.5
(351)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Dutch , Chi traditional , Italian , German , Portuguese , French

Isbn-10: 0062091417 | Isbn-13: 9780062091413 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Un Jurassic Park in miniatura

    Nel leggere questo libro postumo di Crichton non ho potuto fare a meno di notare i parallelismi con “Jurassic Park”. Anche in questo libro le dimensioni contano (alla Godzilla!). Certo, le dimensioni ...continue

    Nel leggere questo libro postumo di Crichton non ho potuto fare a meno di notare i parallelismi con “Jurassic Park”. Anche in questo libro le dimensioni contano (alla Godzilla!). Certo, le dimensioni sono diverse, ma non le proporzioni. Se in “Jurassic Park” si era riusciti a portare in vita i dinosauri per poi perderne il controllo, in “Micro” una tecnologia rivoluzionare è in grado di rimpicciolire gli esseri umani tanto che gli insetti e gli uccelli diventano in proporzione grandi e pericolosi come i dinosauri. Anche qui un sabotaggio porta un gruppo di persone ad affrontare delle creatura in confronto alle quali sono piccoli e quasi indifesi. Anche qui il gruppo con l’andare avanti della storia tende sempre più ad assottigliarsi, finché solo pochi sopravvivono.
    Benché questo libro sia stato completato da Richard Preston, la mano di Crichton è ben evidente. Questa emozionante e lunga avventura dà dipendenza. Il desiderio di tornare a leggere è fortissimo. Ma allo stesso tempo è un pretesto per parlarci dell’affascinante e spietato mondo dei piccoli animali, in particolare degli insetti. Crichton ci insegna tantissimo su di loro e con grande cura immagina come sarebbe per un essere umano la vita se fosse piccolo come un insetto, come la forza di gravità agirebbe sul suo corpo, quali enormi difficoltà incontrerebbe nello spostarsi anche per brevi distanze, quali terribili pericoli dovrebbe affrontare. Sebbene la tecnologia di miniaturizzazione non viene spiegata per davvero e ci sono alcuni aspetti che gli stessi protagonisti non riescono a comprendere (come fanno degli esseri con cellule miniaturizzate ad avere una biochimica che permetta loro di assumere acqua e alimenti?), Crichton per rendere il tutto più credibile arriva addirittura a citare un breve studio, che sembra molto reale (ma con lui non si sa mai: riesce a farci credere reale qualsiasi cosa), sull’effetto del magnetismo sulla statura delle persone come base della tecnologia in questione. L’assunto rimane molto fantasioso, ma lo scopo della storia è quello di raccontare la scienza del micro-mondo e quindi non è necessario che le premesse siano del tutto realistiche.
    Ammetto che sono rimasta contrariata a un certo punto per la morte di un personaggio e che ero talmente presa dalla storia dal notare appena un tutt’altro che imprevedibile sviluppo romantico (che ho gradito molto), ma rimane comunque un grandissimo libro con un finale aperto che, purtroppo, non avrà mai seguito.

    said on 

  • 4

    Davvero bello.....una fantascienza molto vicina alla realtà. Bellissime le descrizioni della natura e degli insetti....ben tratteggiati i personaggi e la trama non è per nulla scontata...

    said on 

  • 2

    C’ero già cascato con L’Isola Dei Pirati. Qui mi son detto che utilizzando Preston (credevo Douglas, successivamente ho scoperto invece essere uno sconosciuto Richard) nel completamento dell’opera for ...continue

    C’ero già cascato con L’Isola Dei Pirati. Qui mi son detto che utilizzando Preston (credevo Douglas, successivamente ho scoperto invece essere uno sconosciuto Richard) nel completamento dell’opera forse gli editori volevano intraprendere un’uscita mediatica di un certo spessore. Mi son detto sbagliato però, visto che la parte di Crichton a quanto pare sono solo alcuni appunti (ok, l’idea ci può stare infatti non è malaccio) e si tratta di circa un terzo dell’insieme. Molti buchi narrativi, forzature da telefilm e poi se vogliamo la parte della miniaturizzazione è sì interessante, ma certamente nulla di originale. I primi due titoli che mi vengono a mente sono Viaggio Allucinante di Asimov e Tre Millimetri Al Giorno di Matheson, usciti giusto qualche annetto prima. Almeno in alcune parti viene esaltato l’amore per la scienza, gettando le basi per un buon techno thriller che purtroppo, a conti fatti non è per niente esaltante. Il finale è annacquato e conforme alla brutta piega che prendono tutti i personaggi, alquanto banali, prevedibili e paurosamente stereotipati. Lasciamo passare le cose impossibili ed estremamente fantascientifiche, ma concentriamoci su ciò che avrebbe potuto essere maggiormente realista, ovvero l’interazione e la psicologia degli studenti. Che abbiamo? Solo un manualetto scientifico trasformato in azione. Ad ogni modo c’è di peggio.

    said on 

  • 3

    Hollywood en estado puro

    La verdad es q este libro casi parece una peli d acción d Hollywood, ni más ni menos.
    No tiene excesivo sentido, ni invita al pensamiento ni nada d nada, eso sí, es ´rapida, amena y, en cuanto se term ...continue

    La verdad es q este libro casi parece una peli d acción d Hollywood, ni más ni menos.
    No tiene excesivo sentido, ni invita al pensamiento ni nada d nada, eso sí, es ´rapida, amena y, en cuanto se termina, se olvida.
    La novela no deja de ser una modernización de el hombre menguante o viaje alucinante, así q tampoco aporta nada nuevo
    No vale la pena

    said on 

  • 1

    Come il 99% dei 'libri postumi' (in realtà qui di Crichton c'è solo il nome in copertina) anche questo è una tavanata galattica.... e il povero Michael si rigira nella tomba.

    said on 

  • 3

    Carino forse un pò troppo scontato in alcune parti e storia un pò banale.
    Meritevole invece la descrizione del micromondo, degli insetti nei minimi particoliari.

    said on 

  • 3

    Pensavo fosse l'ultimo

    In generale è una buona lettura estiva. Lo stile ricorda quello di Michael ma si sente che non è lui il vero autore. Un romanzo d'avventura fanta-Thriller come si deve ma letto con un pizzico di malin ...continue

    In generale è una buona lettura estiva. Lo stile ricorda quello di Michael ma si sente che non è lui il vero autore. Un romanzo d'avventura fanta-Thriller come si deve ma letto con un pizzico di malinconia per il fatto che non è stato finito da lui. In questo periodo Garzanti ha rilasciato un altro suo libro postumo. Ma quanti sono? Fenomeno marketing! Lo leggerò? Si. Quanto mi manca questo autore? Tanto.

    said on 

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