Protagonisti sono gli uomini, ma anche gli animali, gli abitanti dei caffè odelle isole, l'orso del Monte Nevoso e il cane abbandonato nella laguna,rivoluzionari indomiti e dimenticati, infatuazioni e manie di personaggi chehanno perso la loro ...Continua
Luccio
Ha scritto il 30/05/18
Mi appassiona la scrittura di Magris, così densa e capace di annodare a singoli luoghi, momenti, figure lo spessore della grande storia e della microstoria, e una partecipazione personale sempre intensamente sentita. Ho trovato il libro perfetto, a p...Continua
Scighera
Ha scritto il 15/03/18

erroneamente scoraggiato dalla lettura della prefazione del Paccagnini ho trovato invece conferma di una piacevolissima lettura tra storie, fabulazione ed umanesimo. deciso a confrontarmi con l'opera omnia

Cane Fantasma
Ha scritto il 05/03/18
Sono appassionato di storie di "confine" e quello dell'Italia orientale, con la sua storia drammatica, mi attrae particolarmente. Avevo quindi grandi aspettative su questo libro, ma il titolo è effettivamente azzeccato e i cosmi di Magris si sono riv...Continua
Rose
Ha scritto il 03/11/17
Microcosmi è una raccolta di microviaggi. Spostamenti attraverso paesaggi, ambienti e personaggi (una sintesi di quello che Fosco Maraini definisce col binomio «endocosmo» ed «esocosmo») che potrebbero sembrare insignificanti senza il concreto apport...Continua
Carolina Deganutti
Ha scritto il 16/04/17

Magris è sempre piacevole da leggere.


Ligeia
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:54
Quella continuità di gretto e di sublime è l'ibrido della vita, che rode il fegato ma anche scalda il cuore.
Pag. 245
Ligeia
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:53
Sono sempre gli altri a vedere le cose, non resta che farsele raccontare e raccontarle ad altri ancora, finchè si crede di averle viste.
Pag. 243
Ligeia
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:51
Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re. Sta seduto, accovacciato, sdraiato. E' persuaso, non attende niente e non dipende da nessuno, si basta. Il suo tempo è perfetto, si allarga e si stringe come la sua pupilla, concentrico e centripeto...Continua
Pag. 241
Ligeia
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:45
vivo e non so per quanto, morirò e non so in quale luogo e quando, vado e non so dove e stupisco di essere così lieto.
Pag. 226
Ligeia
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:43
Cosa importano il padre o la madre, quando uno nasce è lui che conta; pastori o re magi vengono a fargli festa e non gli domandano niente, anche il bue e l'asino badavano a scaldare col loro fiato il neonato sulla paglia e non si curavano nè di Giuse...Continua
Pag. 204

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