Protagonisti sono gli uomini, ma anche gli animali, gli abitanti dei caffè odelle isole, l'orso del Monte Nevoso e il cane abbandonato nella laguna,rivoluzionari indomiti e dimenticati, infatuazioni e manie di personaggi chehanno perso la loro ... Continua
Ha scritto il 16/04/17
Magris è sempre piacevole da leggere.
Ha scritto il 26/02/17
Essere riuscita a terminare questo libro è, di per sé, un grande traguardo. Fin da quando ero piccola i vari Magris sono sempre girati per casa. Autore delle mie zone (anche se più giuliano che friulano come me), Magris ha sempre posseduto ...Continua
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Ha scritto il 09/11/16
Nell'ineffabile giorno della più clamorosa notizia politica che io ricordi (9/11, che guardacaso è il palindromo di 11/9, ma anche 11 settembre alla maniera anglosassone di indicare le date - che tra l'altro ho sempre considerato profondamente ...Continua
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Ha scritto il 26/07/16
Una faticaccia…
Sono stato tentato più volte di… gettare la spugna! Più proseguivo nella lettura e più mi annoiavo, costringendomi spesso a rileggere o, addirittura, a saltare direttamente al capoverso successivo. Una meticolosa, ma caotica, descrizione di ...Continua
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Ha scritto il 21/03/16
Continuo a trovare Magris coltissimo, radicato e mitteleuropeo, ma un pochino greve: soprattutto in questo libro, dove tutto appare illuminato da un crepuscolo un po’ ferale. Anche il sesso sembra un amplesso di scheletri con ancora troppa carne ...Continua
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Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:54
Quella continuità di gretto e di sublime è l'ibrido della vita, che rode il fegato ma anche scalda il cuore.
Pag. 245
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:53
Sono sempre gli altri a vedere le cose, non resta che farsele raccontare e raccontarle ad altri ancora, finchè si crede di averle viste.
Pag. 243
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:51
Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re. Sta seduto, accovacciato, sdraiato. E' persuaso, non attende niente e non dipende da nessuno, si basta. Il suo tempo è perfetto, si allarga e si stringe come la sua pupilla, concentrico e ...Continua
Pag. 241
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:45
vivo e non so per quanto, morirò e non so in quale luogo e quando, vado e non so dove e stupisco di essere così lieto.
Pag. 226
Ha scritto il Aug 15, 2009, 19:43
Cosa importano il padre o la madre, quando uno nasce è lui che conta; pastori o re magi vengono a fargli festa e non gli domandano niente, anche il bue e l'asino badavano a scaldare col loro fiato il neonato sulla paglia e non si curavano nè di ...Continua
Pag. 204

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