Middlemarch

Con audiolibro

Di

Editore: Cideb

4.1
(580)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8853001666 | Isbn-13: 9788853001665 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
■CIDEB Reading and Training 시리즈 소개: 중,고등학생들을 위한 영어 독해 시리즈이다. 햄릿, 로미오와 줄리엣, 걸리버 여행기, 로빈슨 크루소, 주홍글씨, 오페라의 유령 등 고전 문학 중심으로 텍스트가 짜여져 있어 학생들에게 영어 독해 능력 뿐만 아니라 읽기를 비롯한 논술고사에도 도움이 되겠다. 교재 안에는 주제를 이끌어내는 액티비티와 이해력을 증진시켜주는 연습문제, 문법과 어휘를 연습할 수 있도록 마련된 다양한 게임 실려 있고, 각 권마다 오디오 CD가 포함되어 있어 청취력도 증강시킬 수 있는 등, 종합적인 영어 실력 향상에 탁월한 교재이다.■CIDEB Reading AND Training 시리즈 구성: Beginner,Elementary, Pre-Intermediate, Intermediate의 네 단계로 구성되어 있으며 미스테리, 어드벤처, 서스펜스, 호러, 범죄 스토리, 코미디 등 다양한 장르의 읽기소개를 제공한다. [예스24 제공]
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Io e George Eliot non ci capiamo. Oddio, che presunzione! Io non capisco lei, ovviamente. Ho letto The Mill on the Floss qualche anno fa e non mi è piaciuto per nulla. Ammetto la bellezza della prosa, ...continua

    Io e George Eliot non ci capiamo. Oddio, che presunzione! Io non capisco lei, ovviamente. Ho letto The Mill on the Floss qualche anno fa e non mi è piaciuto per nulla. Ammetto la bellezza della prosa, la capacità di creare personaggi vividi e anche un'indagine psicologica spettacolare, ovviamente anche in Middlemarch. Eppure in The Mill in the Floss mi aveva indispettito l'incapacità della protagonista di autodeterminarsi (per quanto parzialmente eh!) e in Middlemarch il fastidio prosegue: sembra che i personaggi non riescano a fare nulla perché ostacolati continuamente da un ineluttabile destino. Passi per Dorothea, che non mi ha appassionato per nulla, ma che posso capire. Ma che dire per esempio del dottore? Parte con tutte le buone intenzioni del mondo e finisce con lo sposare una donna che ha frainteso e che poi non riesce a gestire, poi viene coinvolto senza volerlo nelle lotte politiche di Middlemarch, per finire associato ad un Bulstrode in disgrazia, solo per aver compiuto un atto di umanità.

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo "sociale"

    Molto bello, variegato e corale questo romanzo davvero importante di George Eliot. Lo stile discreto e il tono comprensivo e imparziale della narratrice diffondono sui personaggi di questo dramma soci ...continua

    Molto bello, variegato e corale questo romanzo davvero importante di George Eliot. Lo stile discreto e il tono comprensivo e imparziale della narratrice diffondono sui personaggi di questo dramma sociale quotidiano di provincia la stessa luce di importanza. L'aver acceso infatti i riflettore su questa apparentemente tranquilla cittadina di provincia serve a rintracciare trasversalmente tutte le problematiche che dalla politica alla scienza, dalla società e alla sfera più privata matrimoniale, attraversano il Paese facendo delle esistenze di personaggi ormai diventati noti e cari al lettore che li ha accompagnati per tante e diverse vicissitudini, mirabili paradigmi dell'esistenza umana in senso assoluto. Il dissidio tra la carriera e i sentimenti, la frustrazione per una fiducia mal riposto, l'inferno dentro le pareti domestiche entro cui sia tramontato l'amore. Chi può bollare l'appartenenza storica di questi cocenti sentimenti umani destinati a sopravvivere a tutte le epoche?

    ha scritto il 

  • 4

    Bell´affresco della provincia inglese di inizio ottocento, ironico quanto basta, solo a tratti un po´troppo moraleggiante. Certamente un bell´esempio di romanzo corale, in cui le caratteristiche e le ...continua

    Bell´affresco della provincia inglese di inizio ottocento, ironico quanto basta, solo a tratti un po´troppo moraleggiante. Certamente un bell´esempio di romanzo corale, in cui le caratteristiche e le vicende dei tanti personaggi concorrono a dipanare una storia variegata ed interessante, che tiene sempre vivo l´interesse del lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Arrivare a "Middlemarch" dopo aver letto un certo numero di romanzi ottocenteschi, rende evidente, fin dalle prime pagine, di essere giunti a qualcosa di completamente diverso. Non c'è nulla di preved ...continua

    Arrivare a "Middlemarch" dopo aver letto un certo numero di romanzi ottocenteschi, rende evidente, fin dalle prime pagine, di essere giunti a qualcosa di completamente diverso. Non c'è nulla di prevedibile qui, nè di stereotipo, nè di artificioso. Tutto, dai personaggi, alle relazioni che li legano e li contrappongono, al progredire degli eventi, è complesso, sfaccettato, imprevedibile, spesso amaro. Come la vita.
    Specchio fedele della realtà, dunque, Middlemarch non nega quell'elemento di disillusione e malinconia che è intrinseco alla vita stessa: sono dunque i sognatori, gli idealisti, coloro che agitano grandi speranze per sè e per il prossimo, destinati a rimanere sconfitti da quella forza imprevedibile ed irriconoscente che è la vita?

    ha scritto il 

  • 5

    Magnifico

    Un capolavoro di bellezza immane, un'armonia intricata di brio, dramma, cinismo e tenerezza, pieno di digressioni dosate con precisione chirurgica e una capacità descrittiva di una lucidità e una ricc ...continua

    Un capolavoro di bellezza immane, un'armonia intricata di brio, dramma, cinismo e tenerezza, pieno di digressioni dosate con precisione chirurgica e una capacità descrittiva di una lucidità e una ricchezza imbarazzanti. Un piano sequenza su tutta un'epoca e una società. Lungo, ma lo vorresti infinito. Bellissima la traduzione di Manzari. Si cavi gli occhi chi lo trova "soporifero"!

    ha scritto il 

  • 3

    una lettura difficile

    La lettura di Middlemarch è risultata davvero ostica, all'inizio, come nel pieno del libro, un pò meno nella parte finale.
    La sua mole può essere una ragione, ma ce ne sono altre. Innanzitutto la stor ...continua

    La lettura di Middlemarch è risultata davvero ostica, all'inizio, come nel pieno del libro, un pò meno nella parte finale.
    La sua mole può essere una ragione, ma ce ne sono altre. Innanzitutto la storia non è incentrata su due o tre personaggi ma su un intero villaggio. Ogni personaggio viene introdotto, descritto, ne viene raccontata la storia, il luogo in cui vive e da cui proviene e, a poco a poco, si costruisce l'intreccio della narrazione e la correlazione con gli altri personaggi. In questo modo tutti diventano protagonisti, alcuni sono maggiormente presenti, altri meno ma ugualmente necessari ed essenziali per il dipanarsi della storia.
    Un'altra ragione è che proprio per questa molteplicità di personaggi e di frammenti di storia da congiungere pezzo per pezzo come una specie di puzzle, lo scenario cambia frequentemente e non si fa' a tempo ad affezionarsi ad una vicenda o ad un personaggio. Sicuramente l'autrice ha dato prova di grandi doti da regista, solo una mente fervida come la sua poteva ideare e cooordinare una trama così incatenata.
    Ultima ragione potrebbe poi essere che la Eliot è molto colta ed erudita, si percepisce spesso nel suo modo di screvere, che risulta di frequente intervallato da dissertazioni filosofiche, citazioni e riferimenti letterari e storici, con dialoghi e discorsi lunghi e difficili in cui spesso si fa fatica a capire chi sta parlando, il tutto non rende per nulla scorrevole la lettura.
    detto questo, ne è valsa la pena?
    nel corso della lettura ho spesso pensato di no, ma giunta al termine del libro credo proprio di sì perchè la bellezza, la meschinità, l'avidità, la superficialità, l'ingenuità e tutti gli altri sentimenti e caratteristiche incarnati dai numerosi personaggi, hanno fatto sì che mi diventassero cari e che rimanessere impressi nella mia memoria.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ un libro importante, di grande respiro, denso; si può definirlo storico e a carattere moraleggiante; certamente è un grande affresco di vita di provincia inglese. La struttura è molto variegata: ...continua

    E’ un libro importante, di grande respiro, denso; si può definirlo storico e a carattere moraleggiante; certamente è un grande affresco di vita di provincia inglese. La struttura è molto variegata: il ritmo è spesso discontinuo, il tono passa dal didascalico, al benevolo, poi diventa ironico, a volte scientifico, ma non è mai troppo leggero. E’ sempre piuttosto sostenuto. La storia è piuttosto complessa con differenti storie che si intrecciano tra loro e i personaggi apparentemente isolati interagiscono nelle loro vite e con le loro scelte . Molteplici sono le tematiche affrontate dalla Eliot dalla critica alla condizione della donna, alla falsità, coperta dal bigottismo religioso, alla disuguaglianza delle classi sociali, al ruolo sociale del matrimonio. Molto importante per capire trama e personaggi è il realismo psicologico che la Eliot adopera per i tratteggiare i quadri sociali ma soprattutto le vicende dei suoi personaggi, le loro confusioni, le loro problematiche psicologiche, e poi i sentimenti, l’amore, il matrimonio, i moti dell’anima, la religione, il denaro ; e le ambiguità delle scelte che sembrano giuste e invece spesso si rivelano le più sbagliate; così molti personaggi alla fine della vicende si rivelano diversi da come ci erano apparsi all’inizio! Forse non siamo più abituati a leggere romanzi di una complessità così consistente e di uno stile così variegato e sapiente!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Credo che già fin d’ora posso dire che questa lettura è e sarà la migliore dell’anno, non riesco ad immaginare di incontrare a breve tanta bellezza letteraria!
    Sono state molteplici le sensazioni e le ...continua

    Credo che già fin d’ora posso dire che questa lettura è e sarà la migliore dell’anno, non riesco ad immaginare di incontrare a breve tanta bellezza letteraria!
    Sono state molteplici le sensazioni e le emozioni che Middlemarch mi ha donato a piene mani e che sicuramente mi porterò dentro per lungo tempo, e penso che sarà una di quelle letture indimenticabili, che basta solo sentirle nominare per avere un guizzo di piacere e gioia. Potere della Grande Letteratura e in genere dei classici.
    E in particolare, un personaggio, Dorothea, mi ha letteralmente conquistata.
    Middlemarch è una piccola cittadina di fantasia che si colloca nei pressi di Londra, la Eliot ci racconta uno spaccato di società fatto di persone comuni, ricchi e poveri, nelle quali anche un lettore attuale può identificarsi, perché è una storia di sentimenti, di relazioni, di amicizie, di aspirazioni, speranze e fallimenti, sogni e piccoli eroismi.
    Il titolo originale dell’opera era: Middlemarch. A Study of Provincial Life”, il tema dominante è il matrimonio, in tutte le sue declinazioni e come fondamento di famiglia e di società, la Eliot ci propone numerose esempi di famiglie e relazioni di coppia, felici ed infelici, matrimoni solidi e avventati, incomprensioni e incompatibilità, ma anche grandi slanci di generosità e solidarietà, la narrazione è lineare e limpida, senza falsi moralisti vittoriani quando rappresenta le meschinità, i vizi, le falsità delle persone, piuttosto emerge la conoscenza dell’animo umano restituendoci un’analisi profonda e con uno sguardo pietoso.
    Lo spessore della Eliot si manifesta in tutto il suo splendore, spicca la sua preparazione colta, la sua conoscenza di tematiche complesse per l’epoca e prettamente maschili, quali la medicina, la religione, l’agricoltura, la politica e le condizioni sociali più svantaggiate (e ciò che si sarebbe dovuto e potuto fare per loro!), insomma una mente attiva e perspicace.
    Tra tutti i personaggi, come dicevo, spicca ovviamente Dorothea, personaggio femminile di cui seguiamo l’evoluzione e la crescita fino alla consapevolezza e maturità, all’inizio risulta pedante e rigida, anche troppo compenetrata nei dettami rigorosi della religione, austera e poco propensa a concedersi piccole soddisfazioni (come per esempio indossare i pochi gioielli che la madre ha lasciato a lei e alla sorella in eredità). Dorothea aspira alla conoscenza e all’istruzione, ed è divorata dalla smania di fare del bene, ma non usa e getta, ma un tipo di bene duraturo, e per questo ha innumerevoli progetti in mente che potrebbero migliorare la vita dei poveri e dei lavoratori. Sarà proprio in virtù di questo desiderio di studiare, sapere, approfondire che incautamente e ingenuamente accetta di sposare Edward Casaubon, un uomo che ha più del doppio dei suoi anni, studioso, dedito alla stesura di un’opera che non verrà mai pubblicata e che lei stessa scoprirà che è un’opera inutile e fallita già in partenza. Dorothea sogna e immagina che avrà una vita di coppia stimolante, che avrà la possibilità di elevarsi, di studiare e di poter addirittura aiutare il marito nel suo lavoro di ricercatore. Ma fin da subito, durante il viaggio di nozze a Roma, Casaubon si rivela per quello che è, un uomo gretto, arido, privo di slanci e di sensibilità, pieno di sé e incapace di rapportarsi con la realtà che lo circonda e ancor meno nel capire le emozioni e la tenerezza della giovane moglie, di cui almeno riconoscerà sempre il rigore morale e la completa onestà. Dorothea alla fine però farà una scelta coraggiosa, controcorrente, sfidando l’opinione pubblica e le convenzioni, pur non facendo nulla di male.
    Un altro personaggio interessante è il medico Tertius Lydgate, anche lui profondamente sensibile, idealista e con la testa piena di progetti e grandi cose, purtroppo però anche lui incappa in un matrimonio “sbagliato” con la bella Rosamond, superficiale, viziata ed egoista, e dovrà dolorosamente scendere a compromessi che mai avrebbe pensato di dover fare nella sua vita e ad accantonare i suoi sogni.
    Ma anche gli altri personaggi non sono meno interessanti, Will Ladislaw cugino povero di Casaubon, brillante ma inconcludente, avrà un ruolo determinante nella vita di Dorothea, e lui stesso alla fine troverà con lei la sua ragione di vita.
    Poi c’è Fred, il fratello della Rosamond, anche lui viziato ma di buon carattere, che cerca la strada facile nella vita e punta tutto su una eredità, saranno le successive difficoltà e l’amore per la saggia Mary che lo riporteranno sulla dritta via.
    E poi lo zio di Dorothea, personaggio buffo che strappa più di un sorriso, ma che a volte fa rabbia per la sua irresponsabilità o per la capacità di farsi scivolare addosso i problemi.
    E tanti altri personaggi, altrettanto interessanti, tutti sono unici e originali, con le loro complessità e contraddizioni, e nessuno di loro è uno stereotipo, semmai ognuno di loro è paradigmatico della varia umanità che non cambia nei secoli e i cui sentimenti, pulsioni, motivazioni possiamo trovare in ognuno di noi.
    La Eliot meriterebbe una maggiore attenzione sia fra i lettori amanti dei classici ma anche fra i lettori che non leggono abitualmente i classici, la sua scrittura evidenzia una notevole sensibilità femminile pur non essendo la sua una scrittura che indugia sul sentimentale, capace invece di guidare il lettore a riflessioni sulle relazioni umane.

    ha scritto il 

  • 2

    Soporifero

    Alla fine non ce l'ho fatta, dopo 200 pagine tediose come non mai ho mollato, mi scuseranno tutte le 5 stelle che compaiono qui su anobii ma di stelle neanche l'ombra. Forse provenire dalla lettura di ...continua

    Alla fine non ce l'ho fatta, dopo 200 pagine tediose come non mai ho mollato, mi scuseranno tutte le 5 stelle che compaiono qui su anobii ma di stelle neanche l'ombra. Forse provenire dalla lettura di Balzac e delle sue splendide Illusioni perdute ha rovinato la frittata...non so ma me ne farò una ragione, capita

    ha scritto il 

  • 0

    soporifero

    "un libro magnifico che, pur con tutte le sue imperfezioni, è uno dei pochi romanzi inglesi veramente per adulti" (Virginia Woolf)
    cara Virginia, sai che io ti adoro e sottoscrivo ogni tua affermazion ...continua

    "un libro magnifico che, pur con tutte le sue imperfezioni, è uno dei pochi romanzi inglesi veramente per adulti" (Virginia Woolf)
    cara Virginia, sai che io ti adoro e sottoscrivo ogni tua affermazione, ma in questo romanzo di magnifico c'è solo la liberazione di essere arrivata all'ultima pagina! troppe le divagazioni,troppe le digressioni che fanno passare in secondo piano l'interessante fotografia della società inglese dell'epoca
    un pasticcio di carne cucinato alla maniera britannica maledettamente pesante che mette sonnolenza

    ha scritto il 

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