Middlesex

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Publisher: A.A. Knopf

4.2
(5810)

Language: English | Number of Pages: 544 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , Portuguese , French , Italian , Swedish , Chi simplified , Catalan , Dutch , Indonesian , Czech

Isbn-10: 067697564X | Isbn-13: 9780676975642 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
Spanning eight decades and chronicling the wild ride of a Greek-American family throughthe vicissitudes of the twentieth century, Jeffrey Eugenides’ witty, ...
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ci sono pochi libri che ti tolgono letteralmente il sonno e Middlesex, per me, è stato uno di questi. Una trama che si srotola da sola, con leggerezza e stile impareggiabile. L'affascinante ricostruzi ...continue

    Ci sono pochi libri che ti tolgono letteralmente il sonno e Middlesex, per me, è stato uno di questi. Una trama che si srotola da sola, con leggerezza e stile impareggiabile. L'affascinante ricostruzione di questa saga famigliare riporta al nucleo duro della questione: parlare del tema dell'intersessualità attraverso una trama, leggera e al contempo fittissima, di storie che si stratificano una sull'altra. Per parlare di quel complicato accumulo di detriti di cui è formata l'identità.

    Il culmine si raggiunge, per me, con la descrizione della casa, Middlesex, che si trasforma in corpo, cassa di memoria e risonanza all'occorrenza.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    One thing I didn't understand, I don't know if I missed it or he doesn't say... why is the brother called Chapter Eleven??

    said on 

  • 4

    Cantami, o Cal...

    La voce narrante è Calliope che come nell’Iliade canta l’epopea di un viaggio insolito verso terre sconosciute all’interno di se stessi che passa attraverso la conoscenza delle proprie origini.
    Che st ...continue

    La voce narrante è Calliope che come nell’Iliade canta l’epopea di un viaggio insolito verso terre sconosciute all’interno di se stessi che passa attraverso la conoscenza delle proprie origini.
    Che storia è questa?
    Middlesex è prima di tutto la storia della famiglia Stephanides. Di Desdemona e di Lefty, fratello e sorella che scappano dall’incendio di Smirne e innamorati decidono di farsi una vita nuova in un paese nuovo, l’America, come marito e moglie. Desdemona è la matriarca, la donna dalle lunghissime trecce nere, che riconosce il sesso di un nascituro dall’oscillazione di un cucchiaio sulla pancia gonfia, che cresce bachi da seta come fossero figli, che vive nel terrore per tutta la vita. La sua colpa avrà un prezzo e lei lo sa. Lefty è l’uomo innamorato, che si reinventa ogni giorno per amore, che cade e si rialza perché ha al suo fianco la sua Desdemona capricciosa e sarà così per tutta la vita, anche nel momento in cui la parola verrà meno e il loro mondo sarà fatto di sguardi e scrittura.
    E c’è il figlio Milton che riempirà il corpo di Tessie di musica e da cui nascerà Calliope, lo scherzo del destino, il cerchio di nonna Desdemona che si chiude,con una variazione nel cromosoma 5, che detta il Dna e che la porterà attraverso un percorso di consapevolezza e di accettazione a diventare Cal.
    Sembra una favola, nei racconti delle tradizioni turche, di queste famiglie interminabili, della forza di volontà dei personaggi, di momenti fantastici quasi che a tratti mi ha ricordato “ Cent’anni di solitudine”.

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  • 0

    Sotto la superficie... niente tace!

    Spettacolare biografia di una famiglia particolare dalle origini alla generazione di un ermafrodito più unico che raro.
    Quando ci si approccia ad un tema così delicato è inevitabile risultare prevenut ...continue

    Spettacolare biografia di una famiglia particolare dalle origini alla generazione di un ermafrodito più unico che raro.
    Quando ci si approccia ad un tema così delicato è inevitabile risultare prevenuti: si può provare repulsione, diffidenza, compassione, empatia, rabbia, euforia. La cosa veramente impossibile è rimanere indifferenti.
    In effetti questa storia è del tutto differente dal resto del panorama editoriale. Lo stile scorrevole e ironico, la storia che germina lentamente per crescere senza fine verso un epilogo non scontato, gli infiniti colpi di scena lasciati cadere lievi come fiocchi di neve, tutto contribuisce a rendere la narrazione unica e inimitabile.

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  • 5

    Ho visto il ventesimo secolo con gli occhi "da Cleopatra" di Cal, nei panni di un uomo, di una bambina e di un'adolescente con e poi senza l'apostrofo. Ho viaggiato coi suoi nonni, visto nascere I suo ...continue

    Ho visto il ventesimo secolo con gli occhi "da Cleopatra" di Cal, nei panni di un uomo, di una bambina e di un'adolescente con e poi senza l'apostrofo. Ho viaggiato coi suoi nonni, visto nascere I suoi genitori, aquisito ricordi di un passato non mio.
    Tutto questo accade solamente quando un libro è capace di farti vivere una storia e non solo di raccontartela.

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  • 3

    Se devo essere sincero, mi aspettavo un trama differente, o meglio incentrata maggiormente sulla condizione di Cal, invece vi sono centinaia di pagine dedicate alle vite dei nonni e dei genitori, trop ...continue

    Se devo essere sincero, mi aspettavo un trama differente, o meglio incentrata maggiormente sulla condizione di Cal, invece vi sono centinaia di pagine dedicate alle vite dei nonni e dei genitori, troppe per me.
    Altra nota che mi ha convinto poco è il fatto che sia sempre Cal a raccontare le vicende relative alla vita dei genitori e dei nonni, con annessi sentimenti provati, preoccupazioni, vicende e stati d'animo, il che rende il tutto poco veritiero dato che non era neanche nato e di poca credibilità dato che dovrebbe essere la persona che le ha vissute a raccontare quelle storie o al massimo un narratore esterno, il fatto che si immedesimi è poco convincente!
    Nonostante questo è un buon libro, lo stile è semplice e fluido, buona la scrittura, per cui si va spediti nella lettura.
    Buona la caratterizzazione di Cal, così come quella degli altri personaggi anche se in maniera minore, ottimo anche l'aspetto introspettivo del protagonista, l'ho apprezzato molto.
    È un libro che consiglierei, può essere utile per sensibilizzare le persone verso "mondi" che non gli appartengono, per capire le difficoltà a cui sono sottoposte, essendo anche trattato, seppure in minima parte anche il tema della discriminazione, serve per ricordarci come, nonostante le mille etichette che vi sono oggi, tutti apparteniamo a quella denominata "uomo".

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  • 5

    Ingredienti: la storia di una anormale famiglia greco-turco-americana, la biologia di un singolare essere vivente passato da donna a uomo, la psicologia di un timido ermafrodito, l’odissea di una vita ...continue

    Ingredienti: la storia di una anormale famiglia greco-turco-americana, la biologia di un singolare essere vivente passato da donna a uomo, la psicologia di un timido ermafrodito, l’odissea di una vita straordinaria come poche, ma unica come tutte.
    Consigliato: a chi sente dentro di sé tutti i geni dell’umanità, a chi accetta e rispetta ogni possibile diversità.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    - Secondo me, le emozioni non possono essere descritte da singole parole. Io non credo in termini come "tristezza", "gioia" o "rimpianto". Sono proprio le eccessive semplificazioni che dimostrano le c ...continue

    - Secondo me, le emozioni non possono essere descritte da singole parole. Io non credo in termini come "tristezza", "gioia" o "rimpianto". Sono proprio le eccessive semplificazioni che dimostrano le caratteristiche patriarcali della lingua. Mi piacerebbe disporre di complesse emozioni ibride, costruzioni di tipo germanico come "la felicità che accompagna il disastro". Oppure: "il disappunto di dormire con la propria fantasia". Mi piacerebbe dimostrare che gli "annunci di mortalità portati da un membro della famiglia che invecchia" si collegano all'"odio per gli specchi che comincia nella mezza età". Mi piacerebbe avere una parola per definire "la tristezza ispirata dai ristoranti destinati al fallimento" come per "l'eccitazione che ti dà una stanza con il minibar". Non ho mai trovato le parole giuste per descrivere la vita e adesso che mi sono immerso nel racconto della mia storia personale ne ho bisogno più che mai.

    - Gli eventi davvero importanti non dipendono mai da noi. La nascita, per esempio, e la morte. L'amore. E ciò che l'amore ci lascia in eredità ancor prima che nasciamo.

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  • 3

    quasi inconsapevolmente ho cominciato a leggere e ad amare le saghe famigliari. Acquistando Middlesex non sapevo che mi sarei trovato davanti all'ennesima riproposizione del tema (che come a me, pure ...continue

    quasi inconsapevolmente ho cominciato a leggere e ad amare le saghe famigliari. Acquistando Middlesex non sapevo che mi sarei trovato davanti all'ennesima riproposizione del tema (che come a me, pure ai membri del Pulitzer, sembra piacere sempre). La sorpresa è stata positiva e la prosa scorrevole di Eugenides è stata piacevolissima, pure al netto di diverse parti wannabe postmoderne ricche di ripetizioni, dettagli inutili che hanno reso il racconto più arty, ma non per questo più interessante.
    Il vero problema però è che la saga famigliare si muove in maniera scomposta, dettaglia il personaggio della nonna da giovane, ma lo collega malissimo ala nonna da vecchia (il salto dall'uno all'altro non è motivato quanto avrebbe dovuto), i genitori sono bidimensinali da adulti, soprattutto la madre, che, per quanto provi ad avere spessore durante la fuga, rimane carta da parati; infine la lughissima educazione sentimentale e il personalismo delle ultime due parti, riescono solo a togliere splendore e interesse alla vicenda di tutt'altro calibro; almeno ai miei occhi.

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