Middlesex

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Editeur: Seuil

4.2
(5721)

Language: Français | Number of pages: 656 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Chi traditional , German , Portuguese , Italian , Swedish , Chi simplified , Catalan , Dutch , Indonesian , Czech

Isbn-10: 2020669617 | Isbn-13: 9782020669610 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Description du livre
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  • 3

    quasi inconsapevolmente ho cominciato a leggere e ad amare le saghe famigliari. Acquistando Middlesex non sapevo che mi sarei trovato davanti all'ennesima riproposizione del tema (che come a me, pure ...continuer

    quasi inconsapevolmente ho cominciato a leggere e ad amare le saghe famigliari. Acquistando Middlesex non sapevo che mi sarei trovato davanti all'ennesima riproposizione del tema (che come a me, pure ai membri del Pulitzer, sembra piacere sempre). La sorpresa è stata positiva e la prosa scorrevole di Eugenides è stata piacevolissima, pure al netto di diverse parti wannabe postmoderne ricche di ripetizioni, dettagli inutili che hanno reso il racconto più arty, ma non per questo più interessante.
    Il vero problema però è che la saga famigliare si muove in maniera scomposta, dettaglia il personaggio della nonna da giovane, ma lo collega malissimo ala nonna da vecchia (il salto dall'uno all'altro non è motivato quanto avrebbe dovuto), i genitori sono bidimensinali da adulti, soprattutto la madre, che, per quanto provi ad avere spessore durante la fuga, rimane carta da parati; infine la lughissima educazione sentimentale e il personalismo delle ultime due parti, riescono solo a togliere splendore e interesse alla vicenda di tutt'altro calibro; almeno ai miei occhi.

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  • 5

    Middlesex

    Un libro meraviglioso.
    Assieme a "Le correzioni" di Franzen, a mio personalissimo parere, il miglior romanzo statunitense dell'ultimo ventennio.
    Middlesex è il luogo dove si svolge la vita quotidiana ...continuer

    Un libro meraviglioso.
    Assieme a "Le correzioni" di Franzen, a mio personalissimo parere, il miglior romanzo statunitense dell'ultimo ventennio.
    Middlesex è il luogo dove si svolge la vita quotidiana della famiglia Stephanides ma, al tempo stesso, indica la natura sessuale della protagonista, Calliope: considerata sin dalla nascita di sesso femminile a quattordici anni scopre la sua natura si ermafrodita, evento che sconvolgerá la sua vita e quella dei suoi familiari.
    Romanzo potente, intenso, originale ed emotivamente appagante: colpisce la mente ma, allo stesso tempo, rimane nel cuore.
    Attraverso il racconto di Calliope conosceremo la storia della sua famiglia: un nucleo di personaggi forti ed indimenticabili destinati a rimanere impressi per lungo tempo nell'immaginazione del lettore.
    Partendo dalla Grecia di inizio novecento, funestata dalla cruenta guerra contro i Turchi - il luogo dove sono cresciuti i nonni della protagonista - approderemo alla America dell'industrializzazione, passando attraverso un conflitto mondiale, alle rivolte razziali, al conflitto in Vietnam fino ad arrivare agli albori di un nuovo indecifrabile millennio.
    E, attraverso questo racconto intenso ed avvincente, assisteremo alla presa di coscienza della/del protagonista: Calliope diventerà Cal, venendo a patti con la sua reale natura ed imparando ad occupare la propria posizione nel mondo. Niente sarà facile o scontato... Superando sofferenza e difficoltà, Cal troverà però la strada giusta e, forse, acquisirà la capacità di essere felice. Nonostante tutto.
    Un romanzo imperdibile.

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  • 2

    Premio Pulitzer 2003 (!)

    Middlesex: in alcune parti noioso. Fastidioso, poi, il fatto che il narratore onnisciente sia anche personaggio, anzi protagonista, della storia. E’ al corrente di qualsiasi fatto, conosce i pensieri ...continuer

    Middlesex: in alcune parti noioso. Fastidioso, poi, il fatto che il narratore onnisciente sia anche personaggio, anzi protagonista, della storia. E’ al corrente di qualsiasi fatto, conosce i pensieri più reconditi di tutti, quello che sentono e provano, siano questi abitatori del passato, del presente o del futuro. E, cosa ancor più fastidiosa, come se l’onniscienza esercitata entro i confini della storia che sta raccontando non gli bastasse, si rivolge direttamente al lettore dando voce ai suoi pensieri che lui – narratore – senza modestia è in grado di indovinare: Mi direte che…, Dovrei arrivare dritto al sodo? No, lentamente, piacevolmente, questo è il mio modo. Lasciatemi prima dire che…, Prima di andare avanti con la storia di Desdemona, voglio aggiornarvi sugli sviluppi con…, …perché ho l’impressione di sentirti, lettore… noi due soli, nell’oscurità. Salvo poi, quando cita fatti storici di pubblico dominio, esprime sì un giudizio sulle parti ma questo giudizio non è circostanziato, non entra nel dettaglio, adducendo alla giovane età che gli impedisce di capire a fondo le situazioni che si presentano – guerra greco-turca del 1919-1922, sommossa a Detroit nel 1967, invasione turca di Cipro. Superficiale. E in certe circostanze confusionario. Confonde il sentire e il pensare di Cal adulto, con il sentire e pensare di Cal appena trasformato. Confonde le due età del personaggio, le due sensibilità e differenti maturità. E poi, la parte che poteva essere la più interessante, la parte in cui viene spiegata la condizione fisica di Callie/Cal, diventa un resoconto – si esce dal romanzo -, sembra essere il risultato di uno studio scientifico amatoriale. E poi il racconto è troppo lungo e al tempo stesso poco incisivo, Eugenides fa spesso riferimento a qualcosa a cui ha già accennato, ma si fa fatica a ricordarsi come e dove, creando così ulteriore confusione. Per non parlare poi del fatto che nelle ultime pagine torna tra le righe Desdemona, viva, personaggio fondamentale da cui tutto ha avuto origine, ma colpevolmente lasciato a se stesso dall’autore, al punto da farlo dimenticare al lettore. Peccato, perché le prime decine di pagine mi erano piaciute, sembrava quasi di respirare un’aria mitica, aiutati dall’ambientazione geografica di quella Turchia allora greca. E peccato, perché qualche descrizione evocativa c’è, basta questa – pur essendo solo un elenco - a consegnare una immagine completa di quelle borghesi ragazzine viziate: mi arrivava uno stridulo tintinnio… Che cos’era? Non lo indovinate? Dai polsi sottili di quelle ragazze tintinnavano appesi ai braccialetti dei ciondoli minuscoli. Era il tintinnio delle piccole racchette da tennis contro i minuscoli sci, di torri Eiffel in miniatura contro ballerine sulle punte alte mezzo centimetro. Era il suono di rane e balene Tiffany che si scontravano; di cagnolini e gattini, di foche con le palline sul naso e faccine di clown, di fragoline e calamai, di cuoricini che muovevano campanellini intorno al collo di mucchine svizzere. Nel bel mezzo di quel dolce tintinnio una ragazza tese il polso verso le altre come una signora che vuol far sentire il profumo a un’amica: suo padre era appena tornato da un viaggio di lavoro con un regalino.
    Eugenides, partito alla grande, arrivato arrancando.

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  • 5

    SIAMO COME SIAMO

    Un libro "epico", incentrato su un caso di ermafroditismo. Un cromosoma responsabile della mutazione genetica diventa il pretesto per il racconto di una saga famigliare che si dispiega sullo sfondo de ...continuer

    Un libro "epico", incentrato su un caso di ermafroditismo. Un cromosoma responsabile della mutazione genetica diventa il pretesto per il racconto di una saga famigliare che si dispiega sullo sfondo della Storia: l'incendio di Smirne, Ellis Island, la Grande Depressione, la seconda guerra mondiale, il Vietnam. Tutti gli eventi pubblici e privati sono raccontati dalla voce del protagonista Calliope/Cal, che cerca nei segni del passato il senso del suo presente. Cal è un eroe contemporaneo, che spezza le catene della colpa e del destino, che racconta con amorevole distacco le vicende che riguardano i nonni, i genitori, gli zii, se stesso e anche noi, "pazienti lettori" che ci perdiamo con gli occhi pieni di lacrime nelle sfumature di un'anima e nelle storie private cariche di qualcosa di magico e inafferrabile, come l'identità di ogni essere vivente

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  • 4

    Sono stato indeciso tra tre e quattro stelle.
    Eugenides scrive bene e sa dosare apollineo e dionisiaco, "tragedia" e "commedia" ( ha letto Checov e gli è piaciuto; e a chi non piace? ) e credo che vol ...continuer

    Sono stato indeciso tra tre e quattro stelle.
    Eugenides scrive bene e sa dosare apollineo e dionisiaco, "tragedia" e "commedia" ( ha letto Checov e gli è piaciuto; e a chi non piace? ) e credo che volentieri avrebbe reso più densa la prima parte del romanzo sulle origini della famiglia e del gene mutato. Sarebbero state troppe pagine e poco commerciale? La prima parte doveva essere così riassuntiva perchè nata dai ricordi di nonna Desdemona e mamma Tessie? La scelta del racconto in prima persona gli imponeva di descrivere in quel modo gli eventi passati ( e nel romanzo lui stesso ironizza sulle regole della scrittura ) ?
    Non lo so. Tre stelle alla prima parte e quattro dall' " Oscuro Oggetto" in poi.
    Può anche essere riletto.

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  • 4

    Quasi cinque stelle

    Trama originale e ben orchestrata, stile coinvolgente e ottima scrittura...un piccolo scivolone solo sul finale, che ho trovato piuttosto frettoloso, dopo un racconto così lungo. Non fosse stato per q ...continuer

    Trama originale e ben orchestrata, stile coinvolgente e ottima scrittura...un piccolo scivolone solo sul finale, che ho trovato piuttosto frettoloso, dopo un racconto così lungo. Non fosse stato per quello, gli avrei dato cinque stelle.

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  • 3

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata r ...continuer

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata raccontata troppo lentamente e poteva essere affrontata in modo molto più sintetica.

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  • 3

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista d ...continuer

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista dalla famiglia Stephanides, immigrati da un’altra terra nella speranza di un mondo migliore, dall’altra parte mi sono un po’ annoiata leggendo la parte sui nonni di Cal ( essendo la storia incentrata su Cal stesso tutto il dilungato contorno a cosa serviva), pur comprendendo la loro necessità ai fini della storia direi che le pagine a loro dedicate le ho trovate eccessive. Un’altra cosa che non mi è piaciuta sono alcuni clichè che ho trovato verso la fine del libro che mi hanno lasciata parecchio interdetta. Nel complesso il libro mi è piaciuto, avendo già letto le vergini suicide anche qui lo stile si riconosce a colpo d’occhio e il passaggio della narrazione corale ( le vergini suicide) alla narrazione in prima persona non mi ha tolto il gusto dello stile di scrittura.

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  • 5

    La ricerca dell'identità

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto del ...continuer

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto della recensione qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2016/02/16/middlesex/

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  • 5

    Mai ho trovato la capacità di descrivere così nel dettaglio l'origine di genere con qui, un libro fantastico, una storia bellissima, uno stile eccezionale, capolavoro.

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