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Midgard l'isola ai confini del mondo

Di ,

Editore: Reverdito

2.9
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 887978160X | Isbn-13: 9788879781602 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

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Descrizione del libro
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  • 1

    Può esistere un libro così PESANTE? Faccio davvero fatica a leggerlo, procedo a ritmo di lumaca, ed è una cosa insolita per me, che divoro libri in pochi giorni.
    L'ho acquistato perchè mi interessava l'idea di rivisitare i miti nordici... ma non è che sono stati tanto rivisitati, anzi è com ...continua

    Può esistere un libro così PESANTE? Faccio davvero fatica a leggerlo, procedo a ritmo di lumaca, ed è una cosa insolita per me, che divoro libri in pochi giorni.
    L'ho acquistato perchè mi interessava l'idea di rivisitare i miti nordici... ma non è che sono stati tanto rivisitati, anzi è come leggere l'Edda in versione integrale.
    Il protagonista è noioso, antipatico e pure piagnone. L'elfo dovrebbe essere simpatico, e invece è irritante pure lui. L'unico vagamente interessante sempre il fratello di Lif.
    Boh, boh, vediamo se migliora.
    (14.11.2011)

    Il libro non migliora: abbandonato a data da destinarsi.
    (24.11.2011)

    ha scritto il 

  • 2

    midgard in salsa fanciullesca

    fra caino e abele vince adamo ed eva questa palingenesi post ragnarok suona troppo edulcorata e sentimentale per chi è saturo di marvellismo, ma anche per chi non lo è, consigliabile, ma fino a tenera età

    ha scritto il 

  • 3

    Midgard

    Da http://www.fantasymagazine.it/libri/10984/midgard/


    Midgard: L’isola ai confini del mondo è una saggia ed esauriente dimostrazione d’affetto nei confronti della mitologia norrena.


    Gli autori sono stati in grado di far trasparire, attraverso i sentimenti dell’eroe e dei personagg ...continua

    Da http://www.fantasymagazine.it/libri/10984/midgard/

    Midgard: L’isola ai confini del mondo è una saggia ed esauriente dimostrazione d’affetto nei confronti della mitologia norrena.

    Gli autori sono stati in grado di far trasparire, attraverso i sentimenti dell’eroe e dei personaggi che lo circondano, tutti i pregi degli dei Aesir, ma anche i loro difetti: l’incuranza per la sorte dei mortali e per la loro debolezza, l’incapacità di opporsi al fato, il sacrificio di valori quali la bontà e la giustizia nel momento in cui la necessità di prepararsi alla battaglia con tradimenti e intrighi incombe.

    Non sono rimasto particolarmente affascinato dallo stile con cui scrivono; piuttosto mi ha colpito il contenuto del romanzo, lo sviluppo della trama sulla base degli spunti di partenza.
    A mio giudizio Wolfgang ed Heike Hohlbein sono riusciti a collegare il tutto in un unico percorso narrativo assai coerente e per nulla prolisso, che verrà gradito senza dubbio da coloro che potrebbero essere interessati alle leggende e ai miti nordici, ma non hanno voglia di spulciare qua e là le pagine di enciclopedie e glossari vari.

    Il protagonista, Lif, il cui fato è stato deciso sin dalla giovinezza, vuole rappresentare una sorta di narratore esterno alla faccenda, pienamente coinvolto nelle vicissitudini delle divinità, ma al contempo totalmente estraneo a essi e al loro mondo. Tolta la maschera di austerità e splendore che contraddistingue gli Aesir, il giovane riscopre in essi la medesima fragilità degli uomini e avverte l’impellente desiderio di fuggire via da Asgard in cerca della strada giusta da seguire. Sarà un’importantissima domanda ad accompagnarlo sino al termine del suo viaggio interiore: un uomo può cambiare il suo destino?

    ha scritto il 

  • 3

    Nella remota isola di Midgard, gelida e ventosa, vive un ragazzo di nome Lif. E' un trovatello, raccolto da una povera famiglia di pescatori e pastori; ed è anche, ormai quattordicenne, un inguaribile sognatore. I suoi sogni si riveleranno però sguardi su un altro mondo - quello del mito e delle ...continua

    Nella remota isola di Midgard, gelida e ventosa, vive un ragazzo di nome Lif. E' un trovatello, raccolto da una povera famiglia di pescatori e pastori; ed è anche, ormai quattordicenne, un inguaribile sognatore. I suoi sogni si riveleranno però sguardi su un altro mondo - quello del mito e delle antiche leggende - e anticipazioni di increibili avventure. Lif si troverà catapultato in un fantastico universo di semidei e mostri infernali, elfi e giganti. draghi e terribili lupi, valchirie e serpenti dorati; conoscerà Odino e Thor e siederà nel Walhalla, la sala degli eroi guerrieri, ma attraverserà anche i mondi sotterranei dei Giganti degli Inferi, popolati di raggelanti presenze. Sentirà il freddo dell'Ultimo Inverno e vivrà nell'attesa incombente del Ragnarock, la spaventosa battaglia finale in cui è destinato a compie5rsi il Crepuscolo degli Dei.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro basato interamente sulla mitologia scandinava, a parte qualche "licenza", in particolare sull'avvento del Ragnarok. Ambientazione e personaggi che racchiudono quindi un certo fascino... Tuttavia, un po' per la storia in sé, un po' per come è gestita la narrazione, non è riuscito ad entusias ...continua

    Libro basato interamente sulla mitologia scandinava, a parte qualche "licenza", in particolare sull'avvento del Ragnarok. Ambientazione e personaggi che racchiudono quindi un certo fascino... Tuttavia, un po' per la storia in sé, un po' per come è gestita la narrazione, non è riuscito ad entusiasmarmi più di tanto. L'ho trovato un libro molto monotono. Bisogna però dire che c'è un'ottima ripresa verso gli ultimi cinque o sei capitoli che lo salvano dall'avere una stellina: ben gestiti dal punto di vista narrativo, per nulla scontati e contenenti ottimi spunti di riflessione. Purtroppo però, come ho già detto, si tratta solo degli ultimi capitoli, quindi dovendo prendere in considerazione l'intero libro per me sono solo due stelline.

    ha scritto il 

  • 2

    Carino, due stelline e mezza. Certo, non va nemmeno paragonato a pilastri del fantasy come Il signore degli anelli di Tolkien o Le cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin, però l'ho trovato certamente migliore di molte delle uscite del "fantasy" di questi tempi (e le virgolette ...continua

    Carino, due stelline e mezza. Certo, non va nemmeno paragonato a pilastri del fantasy come Il signore degli anelli di Tolkien o Le cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin, però l'ho trovato certamente migliore di molte delle uscite del "fantasy" di questi tempi (e le virgolette sono d'obbligo).
    La mitologia presente in questo romanzo è quella nordica, il protagonista si troverà ad avere a che fare con Odino, Thor, Loki e gli altri Asi, i Giganti ed altre creature infernali, il Walhalla, il Ragnarök, l'albero del mondo Yggdrasil e molto altro ancora.
    La storia di per sé non è male, riprende anzi le leggende legate per l'appunto al mito scandinavo, anche se gli autori hanno preso ispirazione dall'epica per costruire una loro versione dei nove mondi e del Crepuscolo degli dei; tuttavia avrei preferito fossero meno concisi: sicuramente il fatto che non si siano persi in descrizioni prolisse può essere un fattore positivo, ma se si fossero soffermati un po' di più su certi momenti della vicenda, invece di tagliare tutto con un "ore dopo" oppure "quando finalmente arrivarono" per quel che riguarda un viaggio che dura dei giorni, questo avrebbe dato un certo sapore in più al racconto.
    Comunque, al di là di questo, è stato un libro carino, si è lasciato leggere volentieri (forse perché di mitologia scandinava non me ne intendo, chi lo sa).
    Unico appunto: l'edizione mi sembra poco curata, ho trovato parecchi errori (nomi che cambiano o che all'improvviso si riferiscono ad altri personaggi, virgolette mancanti nei dialoghi, numeri invertiti - se una cosa è successa due volte, qualche pagina avanti sarà accaduta tre volte e non più due, e non si sa perché). Non rendono difficile la comprensione della trama, però sono piuttosto fastidiosi. Peccato.
    Ad ogni modo, leggere questo libro non è tempo perso, ecco. Si legge in qualche giorno e tutto sommato è scorrevole.
    E' ben lontano, però, dal soddisfare la sete di un vero appassionato di fantasy.

    ha scritto il 

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