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Mientras Agonizo / As I Lay Dying

(Biblioteca De Autor / Author Library)

By

Publisher: Alianza (Buenos Aires, AR)

4.3
(1003)

Language:Español | Number of Pages: 205 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Portuguese , Turkish

Isbn-10: 8420656577 | Isbn-13: 9788420656571 | Publish date:  | Edition Tra

Translator: Mariano Antolin Rato

Also available as: Others , Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 3

    mi è venuta voglia di rileggere Hemingway

    La parola giusta che rende conto del mio stato d'animo si trova addirittura nella quarta di copertina: esasperante.
    Lo stile è virtuoso e costruito, a livelli che mi risultano indigesti. Sembra che Fa ...continue

    La parola giusta che rende conto del mio stato d'animo si trova addirittura nella quarta di copertina: esasperante.
    Lo stile è virtuoso e costruito, a livelli che mi risultano indigesti. Sembra che Faulkner abbia dapprima scritto il romanzo in una forma leggibile e poi, siccome evidentemente l'arte deve essere illeggibile, ha tolto i soggetti dalle frasi. Mi spiace perché l'idea di piccoli capitoli narrati di volta in volta da un personaggio diverso mi è piaciuta moltissimo. Peraltro, essendo i protagonisti dei contadini ai margini della società, le metafore liriche che appaiono qua e là mi fanno un effetto grottesco.
    Durante la lettura ho maledetto Joyce più volte. Dev'essere tutta colpa sua.
    E mi è venuta voglia di rileggere Hemingway.

    said on 

  • 4

    Mi ricordavo di mio padre che diceva sempre che la ragione per cui si viveva era per prepararsi a restare morti tanto tempo.

    Maggio 2013:

    Direi una bugia se dicessi che non ho fatto fatica a leggere questo mio primo Faulkner, soprattutto le prime pagine le ho trovate difficili. Ci si deve abituare ad una prosa che non scorr ...continue

    Maggio 2013:

    Direi una bugia se dicessi che non ho fatto fatica a leggere questo mio primo Faulkner, soprattutto le prime pagine le ho trovate difficili. Ci si deve abituare ad una prosa che non scorre via liscia, ma che si sviluppa seguendo il flusso dei pensieri dei protagonisti, i quali si alternano ad ogni capitolo, ma poi vieni preso all'amo e non puoi più lasciarlo. Certamente, quando chiudi il libro, hai la certezza di aver letto qualcosa di bello e di indimenticabile…..questo sì.

    said on 

  • 2

    ...

    Faulkner non merita 2 misere stelline..lo so..so che è un genio, ma io non lo sopporto. questo secondo incontro con lui segna un addio definitivo..non riesce a piacermi, detesto la sua prosa sincopata ...continue

    Faulkner non merita 2 misere stelline..lo so..so che è un genio, ma io non lo sopporto. questo secondo incontro con lui segna un addio definitivo..non riesce a piacermi, detesto la sua prosa sincopata, la struttura polifonica dei suoi romanzi, lo sperimentalismo narrativo che lo ha reso celebre.
    non mi piace e non potrà piacermi in futuro.
    Ribadisco, le due stelline non riguardano questo libro che per molti è un capolavoro, riguardano la mia incapacità di goderne.

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  • 4

    Il romanzo è un romanzo ostico e difficile,è una sfida come tutta la produzione di F. , la struttura narrativa è quella ( più o meno) di Urlo e Furore, una polifonia narrativa sintetica e autoreferenz ...continue

    Il romanzo è un romanzo ostico e difficile,è una sfida come tutta la produzione di F. , la struttura narrativa è quella ( più o meno) di Urlo e Furore, una polifonia narrativa sintetica e autoreferenziale. L'ho trovato un po' più accogliente rispetto ad altre opere, più lineare ed al contempo un po' più folle

    said on 

  • 5

    Ci vogliono due persone per farti, e una per morire.
    è così che il mondo finirà.

    Racconto grottesco e demenziale di una sepoltura in famiglia. In salsa tragica. Raccontato un po' da tutti, ma soprattu ...continue

    Ci vogliono due persone per farti, e una per morire.
    è così che il mondo finirà.

    Racconto grottesco e demenziale di una sepoltura in famiglia. In salsa tragica. Raccontato un po' da tutti, ma soprattutto da un pazzo. Gli altri sono dei sani dementi. Dentro puoi trovare tutto quello che serve a un buon cristiano. Insomma una divertente storia sulla pazzia. E su una manica di ignoranti bastardi fino in fondo.

    Certe volte penso che nessuno di noi è del tutto pazzo e nessuno è del tutto normale finché il resto della gente lo convince a andare in un senso o nell'altro. è come se non fosse tanto quello che uno fa, ma come lo guarda la maggioranza di noi quando lo fa.

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  • 5

    Un tragicomico dramma familiare.

    Una scrittura inizialmente molto ostica, la lettura deve essere misurata e non affrettata.

    Ma la pazienza e il tempo, saranno ripagati da questo classico dell'Assurdo ...continue

    Un tragicomico dramma familiare.

    Una scrittura inizialmente molto ostica, la lettura deve essere misurata e non affrettata.

    Ma la pazienza e il tempo, saranno ripagati da questo classico dell'Assurdo e della incredulità insita nell'esistenza umana.

    said on 

  • 5

    E' veramente difficile commentare Faulkner, anzi, dopo la lettura di Mentre morivo, sono alla ricerca disperata di un'analisi critica, di un commento letterario che mi aiuti a dipanare tutta la comple ...continue

    E' veramente difficile commentare Faulkner, anzi, dopo la lettura di Mentre morivo, sono alla ricerca disperata di un'analisi critica, di un commento letterario che mi aiuti a dipanare tutta la complessità di questo romanzo. Qualsiasi suggerimento è benvenuto.

    Per chi, come me, arriva a Faulkner senza avere un'idea precisa di che cosa lo aspetta, il consiglio è di avere molta pazienza e preparasi a far valere la propria costanza. Non è facile entrare nel flusso di coscienza dei personaggi, capire le loro storie e i loro sentimenti a partire dai loro discorsi sgangherati. Ma capitolo dopo capitolo la storia inizia a delinearsi, i personaggi prendono vita e alla fine è quasi doloroso staccarsene, tanto sono reali nella loro miseria, nelle loro debolezze.

    Da leggere se avete almeno una settimana da dedicarci perché un libro così non si legge nei ritagli di tempo.

    said on 

  • 5

    Krakovia, nel coma: ho fatto un sogno didascalico, di genere morale, ma io non so cosa significa morale. È successo da bambina quando mi hanno detto moral ny moral nego, me l'hanno insegnate così le p ...continue

    Krakovia, nel coma: ho fatto un sogno didascalico, di genere morale, ma io non so cosa significa morale. È successo da bambina quando mi hanno detto moral ny moral nego, me l'hanno insegnate così le parole e col tempo la distanza è aumentata, tanto che ormai in mezzo ci sono frasi e parole, frasi e parole, frasi e parole, frasi e parole e frasi e parole e frasi e parole e frasi e parole effràsiepparòle effràsiepparòle effràsepparòleffràsepparòleffràsepparòl e qualcuno è entrato nella stanza, sento la puzza. Nel sogno è apparso anche Londra, Londra con la barba quella sua rossa, che mi diceva dormi, Krakovia, dormi, e con la mano destra mangia pop corn e con la mano sinistra si gratta il culo, e chi la regge l'insalatiera? L'insalatiera non c'è, giusto. Riconosco questa puzza, è sicuramente lui, non Londra, puzza anche lui ma non come lui, è venuto a vedermi morire lo stronzo lo so che ci gode che non vedeva l'ora brutto rotto in culo se mi risveglio lo faccio fuori.

    said on 

  • 0

    Vivere pensando alla morte

    La storia è quella di un viaggio: una mamma in una bara, viene accompagnata da marito e figli su un carro nel paese d'origine per essere sepolta.

    Questo lo si evince dalle parole e dagli sguardi dei d ...continue

    La storia è quella di un viaggio: una mamma in una bara, viene accompagnata da marito e figli su un carro nel paese d'origine per essere sepolta.

    Questo lo si evince dalle parole e dagli sguardi dei diversi attori che ci accompagnano lungo il viaggio, che parlano in prima persona.
    Ehm, parlano... si fa per dire.
    Soprattutto pensano, direi... beh, anche segano, piallano ... costruiscono la bara intanto che la madre, morente, ascolta i rumori della sega, della pialla inerenti la bara... la sua bara.

    I pensieri sono piu' o meno del genere di quelli che riporto:

    "Ci vogliono due persone per farti, e una per morire"

    "La ragione per cui si vive è per prepararsi a restare morti"

    "La vita non è fatta per essere facile, per la gente, che ragione avrebbe, se no, per comportarsi bene"

    "Quando una cosa è nuova, difficile, bella dovrebbe essere qualcosa di più che semplicemente una cosa sicura, perchè le cose sicure sono solo quelle che la gente fa da tanto di quel tempo, che ormai gli spigoli son tutti smussati"

    Il viaggio dura almeno 8 giorni (cadavere ovviamente in putrefazione, pertanto)... e a questa bara succede un po' di tutto.
    I figli non vengono risparmiati da trattamenti anche un po' trucidi (l'utilizzo del cemento per fissare la frattura di una gamba), da incendi (con conseguenti descrizioni di ustioni sul corpo...) e da incontri con personaggi che si vogliono approfittare dell'ingenuità e dell'ignoranza altrui.
    Ah, dimenticavo, gli avvoltoi... sì perchè gli avvoltoi, sono gli accompagnatori fedeli di questo "simpatico" quintetto durante il rocambolesco viaggio (un'ansia, 'sti avvoltoi!)

    La cinico TV, mi è venuta in mente... ma senza molti risvolti comici, eh!
    Una cupezza!
    Sì... proprio il genere di romanzo che rinfranca lo spirito!

    Una lettura impegnativa, faticosa: troppo trucido, troppo grottesco, troppo macabro, troppo tecnico e sperimentale... insomma TROPPO per me.

    Sicuramente un romanzo interessante ma, altrettanto sicuramente, un romanzo che non fa per me.

    said on 

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