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Mientras Inglaterra duerme

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Publisher: Editorial Anagrama

3.9
(305)

Language:Español | Number of Pages: 271 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Dutch

Isbn-10: 843390647X | Isbn-13: 9788433906472 | Publish date:  | Edition 3

Translator: Juan Gabriel López Guix

Category: Biography , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
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  • 3

    Boh? Il protagonista è un narcisista piuttosto irritante, alla ricerca di un perdono che non merita più di tanto; la storia è particolare, ma non sono riuscito ad apprezzarla in toto.

    said on 

  • 3

    Ho detestato, dalla prima fino all'ultima pagina, il protagonista, Brian.
    E' una continua fuga dall'amore per paura di accettare in maniera permanente un'identità. Non è l'amore a redimere i veri "peccati" ma l'inevitabile solitudine di un pentimento. Ma arriva ad una conclusione troppo tar ...continue

    Ho detestato, dalla prima fino all'ultima pagina, il protagonista, Brian.
    E' una continua fuga dall'amore per paura di accettare in maniera permanente un'identità. Non è l'amore a redimere i veri "peccati" ma l'inevitabile solitudine di un pentimento. Ma arriva ad una conclusione troppo tardi. Cinicamente non posso dirmi dispiaciuto. Per Edward sì, credo di averlo addirittura idealizzato!

    In conclusione non è il migliore romanzo di Leavitt che abbia mai letto, però ne è valsa la spesa.

    said on 

  • 4

    Uno dei migliori Leavitt. C'è anche "tanta trama" e non è un male, una narrazione di stampo classico con un'ambientazione -la guerra civile spagnola- che già di per sé introduce temi impegnativi. In più il filo rosso e continuo di una (non) crescita sentimentale. Evidentemente uscire dalle ambie ...continue

    Uno dei migliori Leavitt. C'è anche "tanta trama" e non è un male, una narrazione di stampo classico con un'ambientazione -la guerra civile spagnola- che già di per sé introduce temi impegnativi. In più il filo rosso e continuo di una (non) crescita sentimentale. Evidentemente uscire dalle ambientazioni negli interni della middle class aiuta a dare respiro alla narrazione anche trattando il tema dell'identità, sessuale e non solo.
    Forse è un'associazione troppo ovvia ma mi ha ricordato Land and Freedom di Ken Loach.

    said on 

  • 3

    Un libro sopravvalutato da molti o dogmaticamente criticato da altri. Sicuramente non è il miglior Leavitt, troppo pensato e poco spontaneo (per usare un'eufemismo visto le correzioni apportate per evitare la denuncia per plagio), anche se la parte centrale del romanzo quella che descrive la conf ...continue

    Un libro sopravvalutato da molti o dogmaticamente criticato da altri. Sicuramente non è il miglior Leavitt, troppo pensato e poco spontaneo (per usare un'eufemismo visto le correzioni apportate per evitare la denuncia per plagio), anche se la parte centrale del romanzo quella che descrive la confusione mentale e l'incapacità di scegliere del protagonista, è scritta molto bene.

    said on 

  • 2

    "Each man kills the thing he loves"

    Non soltanto alla vita (o ad un episodio della vita, come viene specificato in quarta di copertina) di Stephen Spender (il quale, puntualmente, denunciò Leavitt per plagio, ottenendo che alcune parti de "Mentre l'Inghilterra dorme", ovvero quelle che avevano maggiore aderenza con la sua vita e, d ...continue

    Non soltanto alla vita (o ad un episodio della vita, come viene specificato in quarta di copertina) di Stephen Spender (il quale, puntualmente, denunciò Leavitt per plagio, ottenendo che alcune parti de "Mentre l'Inghilterra dorme", ovvero quelle che avevano maggiore aderenza con la sua vita e, di conseguenza, con alcuni passaggi della sua autobiografia, venissero eliminate) si "ispirò" Leavitt per la scrittura di questo romanzo.
    Molto, moltissimo, secondo me, prese anche dalla vita e dalle opere più belle di Christopher Isherwood (il quale, guarda caso, aveva orbitato, per qualche tempo, nel giro di amicizie e conoscenze di Spender): al di là della natura (pseudo o fictionalmente) memorialistica del romanzo (Brian, il narratore-protagonista, vecchio scrittore inglese che il maccartismo e l'intolleranza verso l'omosessualità hanno ridotto a misero scenegiattore hollywoodiano, ed ora mi viene il dubbio che L. non abbia preso un po' anche dalla vita di Fitzgerald, rievoca qui la propria giovinezza e con essa una triste storia d'amore e di rimpianti legata a quegli anni lontani), che mette già in relazione il romanzo di Leavitt con "Addio a Berlino" (ma anche con "Ritorno all'inferno" nonché, probabilmente, con l'opera più dichiaratamente autobiografica di Isherwood, "Christopher e il suo mondo"), incredibili somiglianze si possono notare tra la famiglia/la casa/l'ambiente sociale di Edward (l'amante "inseguito" dal protagonista-narratore di "While England sleeps") e quelli di Heinz (un giovane ragazzo tedesco con il quale I. ebbe una relazione durante il suo soggiorno berlinese), malgrado le differenti ambientazioni (là è Berlino, qui Londra), tra Sally Bowles (o, per meglio dire, Jean Ross, che ispirò ad I. il personaggio di Sally) e Philippa (l'amante libertina di Brian).
    Ma Leavitt non è Isherwood (l'uno crudo ed un po' volgare, l'altro reticente, forse, ma delicato e seducente) ed il suo stile anacronistico (nonché, in alcuni punti, fastidiosamente saggistico, quasi volesse ripercorrere, attraverso un unico personaggio, non solo il cammino individuale ed interiore di scoperta/accettazione o rifiuto della propria omosessualità, ma anche quello della società in relazione al "fenomeno") male si accorda con una storia ambientata negli anni '30.
    La vicenda principale, di per sé bella e potente, viene fortemente svilita dal carattere quasi macchiettistico dei personaggi sia principali (e se Edward riesce quasi ad intenerire il lettore, Brian non fa che irritarlo con la propria irrisolutezza, con la propria codardia) che secondari.

    said on 

  • 3

    Rimorso e rimpianto resuscitati dopo molti anni da una lettera inaspettata. E' l'epilogo di una travolgente storia d'amore ambientata in un'Inghilterra ancora puritana con lo sfondo della guerra civile spagnola. Romanzo di genere in chiave gay ben scritto ma piuttosto prevedibile.

    said on 

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