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Mientras agonizo

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Publisher: Anagrama

4.3
(977)

Language:Español | Number of Pages: 244 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Portuguese , Turkish

Isbn-10: 8433973207 | Isbn-13: 9788433973207 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Hardcover

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    Ci vogliono due persone per farti, e una per morire.
    è così che il mondo finirà.

    Racconto grottesco e demenziale di una sepoltura in famiglia. In salsa tragica. Raccontato un po' da tutti, ma soprattutto da un pazzo. Gli altri sono dei sani dementi. Dentro puoi trovare tutto quello c ...continue

    Ci vogliono due persone per farti, e una per morire.
    è così che il mondo finirà.

    Racconto grottesco e demenziale di una sepoltura in famiglia. In salsa tragica. Raccontato un po' da tutti, ma soprattutto da un pazzo. Gli altri sono dei sani dementi. Dentro puoi trovare tutto quello che serve a un buon cristiano. Insomma una divertente storia sulla pazzia. E su una manica di ignoranti bastardi fino in fondo.

    Certe volte penso che nessuno di noi è del tutto pazzo e nessuno è del tutto normale finché il resto della gente lo convince a andare in un senso o nell'altro. è come se non fosse tanto quello che uno fa, ma come lo guarda la maggioranza di noi quando lo fa.

    said on 

  • 5

    Un tragicomico dramma familiare.

    Una scrittura inizialmente molto ostica, la lettura deve essere misurata e non affrettata.

    Ma la pazienza e il tempo, saranno ripagati da questo classico dell'Assurdo e della incredulità insita nell'esistenza umana.

    said on 

  • 5

    E' veramente difficile commentare Faulkner, anzi, dopo la lettura di Mentre morivo, sono alla ricerca disperata di un'analisi critica, di un commento letterario che mi aiuti a dipanare tutta la complessità di questo romanzo. Qualsiasi suggerimento è benvenuto.


    Per chi, come me, arriva a Fa ...continue

    E' veramente difficile commentare Faulkner, anzi, dopo la lettura di Mentre morivo, sono alla ricerca disperata di un'analisi critica, di un commento letterario che mi aiuti a dipanare tutta la complessità di questo romanzo. Qualsiasi suggerimento è benvenuto.

    Per chi, come me, arriva a Faulkner senza avere un'idea precisa di che cosa lo aspetta, il consiglio è di avere molta pazienza e preparasi a far valere la propria costanza. Non è facile entrare nel flusso di coscienza dei personaggi, capire le loro storie e i loro sentimenti a partire dai loro discorsi sgangherati. Ma capitolo dopo capitolo la storia inizia a delinearsi, i personaggi prendono vita e alla fine è quasi doloroso staccarsene, tanto sono reali nella loro miseria, nelle loro debolezze.

    Da leggere se avete almeno una settimana da dedicarci perché un libro così non si legge nei ritagli di tempo.

    said on 

  • 5

    Ho fatto un sogno didascalico, di genere morale, ma io non so cosa significa morale. È successo da bambina quando mi hanno detto moral ny moral nego, me l'hanno insegnate così le parole e col tempo la distanza è aumentata, tanto che ormai in mezzo ci sono frasi e parole, frasi e parole, frasi e p ...continue

    Ho fatto un sogno didascalico, di genere morale, ma io non so cosa significa morale. È successo da bambina quando mi hanno detto moral ny moral nego, me l'hanno insegnate così le parole e col tempo la distanza è aumentata, tanto che ormai in mezzo ci sono frasi e parole, frasi e parole, frasi e parole, frasi e parole e frasi e parole e frasi e parole e frasi e parole effràsiepparòle effràsiepparòle effràsepparòleffràsepparòleffràsepparòl e qualcuno è entrato nella stanza, sento la puzza. Nel sogno è apparso anche Londra, Londra con la barba quella sua rossa, che mi diceva dormi, Krakovia, dormi, e con la mano destra mangia pop corn e con la mano sinistra si gratta il culo, e chi la regge l'insalatiera? L'insalatiera non c'è, giusto. Riconosco questa puzza, è sicuramente lui, non Londra, puzza anche lui ma non come lui, è venuto a vedermi morire lo stronzo lo so che ci gode che non vedeva l'ora brutto rotto in culo se mi risveglio lo faccio fuori.

    said on 

  • 0

    Vivere pensando alla morte

    La storia è quella di un viaggio: una mamma in una bara, viene accompagnata da marito e figli su un carro nel paese d'origine per essere sepolta.

    Questo lo si evince dalle parole e dagli sguardi dei diversi attori che ci accompagnano lungo il viaggio, che parlano in prima persona.
    Eh ...continue

    La storia è quella di un viaggio: una mamma in una bara, viene accompagnata da marito e figli su un carro nel paese d'origine per essere sepolta.

    Questo lo si evince dalle parole e dagli sguardi dei diversi attori che ci accompagnano lungo il viaggio, che parlano in prima persona.
    Ehm, parlano... si fa per dire.
    Soprattutto pensano, direi... beh, anche segano, piallano ... costruiscono la bara intanto che la madre, morente, ascolta i rumori della sega, della pialla inerenti la bara... la sua bara.

    I pensieri sono piu' o meno del genere di quelli che riporto:

    "Ci vogliono due persone per farti, e una per morire"

    "La ragione per cui si vive è per prepararsi a restare morti"

    "La vita non è fatta per essere facile, per la gente, che ragione avrebbe, se no, per comportarsi bene"

    "Quando una cosa è nuova, difficile, bella dovrebbe essere qualcosa di più che semplicemente una cosa sicura, perchè le cose sicure sono solo quelle che la gente fa da tanto di quel tempo, che ormai gli spigoli son tutti smussati"

    Il viaggio dura almeno 8 giorni (cadavere ovviamente in putrefazione, pertanto)... e a questa bara succede un po' di tutto.
    I figli non vengono risparmiati da trattamenti anche un po' trucidi (l'utilizzo del cemento per fissare la frattura di una gamba), da incendi (con conseguenti descrizioni di ustioni sul corpo...) e da incontri con personaggi che si vogliono approfittare dell'ingenuità e dell'ignoranza altrui.
    Ah, dimenticavo, gli avvoltoi... sì perchè gli avvoltoi, sono gli accompagnatori fedeli di questo "simpatico" quintetto durante il rocambolesco viaggio (un'ansia, 'sti avvoltoi!)

    La cinico TV, mi è venuta in mente... ma senza molti risvolti comici, eh!
    Una cupezza!
    Sì... proprio il genere di romanzo che rinfranca lo spirito!

    Una lettura impegnativa, faticosa: troppo trucido, troppo grottesco, troppo macabro, troppo tecnico e sperimentale... insomma TROPPO per me.

    Sicuramente un romanzo interessante ma, altrettanto sicuramente, un romanzo che non fa per me.

    said on 

  • 5

    La ragione per cui si vive è imparare a restare morti per tanto tempo

    Capolavoro (mi ha riconciliato con la scrittura di Faulkner) colmo di misteriose risonanze e suggestioni interiori: i suoi personaggi continuano ad agitarsi dentro parecchio tempo dopo il termine della lettura, come se andasse a toccare corde profondissime e dimenticate.

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  • 5

    <i>Wow</i>...

    Sì, d'accordo, non è molto "professionale" come commento... ma che altro dire?
    Quello che non riesco ancora a capire è se a colpirmi così tanto, a esaltarmi quasi, è stato il libro in sè per sè o la percezione di aver scoperto uno scrittore unico, che non mi lascerà indifferente...
    Be ...continue

    Sì, d'accordo, non è molto "professionale" come commento... ma che altro dire?
    Quello che non riesco ancora a capire è se a colpirmi così tanto, a esaltarmi quasi, è stato il libro in sè per sè o la percezione di aver scoperto uno scrittore unico, che non mi lascerà indifferente...
    Be', sicuramente l'indifferenza è l'ultima cosa che si può provare per un libro del genere... Difficile, macabro, comico, graffiante, assurdo, intimo, ridicolo, crudele, morboso, grottesco, criptico, sperimentale. In una parola: straordinario.
    Affermare che l'ho compreso è dire troppo. No, non l'ho compreso affatto se per "comprendere" si intende essere arrivati al cuore del suo messaggio, della poetica faulkneriana. Però sono rimasta davvero toccata, e toccata nel profondo, a leggere quest'odissea tragicomica che mette a nudo le piccolezze e le volgarità dell'animo umano, ma anche la sua insondabile profondità.
    Consigliato a chiunque non si accontenti della "superficie", ma per far questo sia anche disposto ad affrontare un testo che, linguisticamente e per molteplicità di "livelli", è comunque piuttosto impegnativo!

    Voto 5/5

    PS Sono stata insolitamente breve...ma temo che se avessi iniziato ad analizzare punto per punto, personaggio per personaggio, non ne sarei più venuta fuori!!! E poi chissà... forse ho bisogno di "digerirlo" ancora un po'...

    said on 

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